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FAMIGLIA

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La fobia scolare. Mio figlio non vuole andare a scuola

La è un disturbo molto diffuso tra i bambini ed è caratterizzato dal rifiuto della e accompagnato da vari sintomi psicofisici o manifestazioni di ansia e panico.

L’ambiente scolastico di norma dovrebbe essere vissuto con serenità dai bambini, complice anche il desiderio di poter stare insieme ai propri amici. Quando tutto questo non c’è sorge questo problema che va tempestivamente risolto.

Secondo i ricercatori l’origine di questo problema va ricercato nella stessa che diventa artefice e strumento di risoluzione del problema.

La scuola può affacciare il ad una serie di fattori stressanti che possono inibire di molto la sua voglia di frequentare quell’ambiente. Problemi con i compagni di classe, con gli , o con altro tipo di persona possono essere uno dei motivi del problema.

E’ necessario il contributo dell’insegnante in questo senso. Riuscire ad accorgersi dei problemi che possono interessare il e iniziare a proporre dei cambiamenti al fine di facilitarne il reinserimento.

Sono state svolte diverse osservazioni riguardo la scuola.

  • Preoccupazioni legate alla scuola: chiedersi se il bambino ha bisogno di mettersi in pari e se ha bisogno d’, se ha dell’ per cui dovranno essere messe in atto misure adeguate, se c’è l’eventualità che il bambino resti a scuola in orari diversi rispetto a quelli delle lezioni ufficiali;
  • Preoccupazioni legate ai pari: (, vittimizzazione, derisione), necessità che il bambino mantenga un basso profilo con i compagni (evitare di farlo leggere ad alta voce o rispondere a domande dal banco.)
  • Preoccupazioni legate all’insegnante: l’alunno prova un’ansia particolare riguardo a un’insegnante? Si può pensare di fargli cambiare classe per evitare questo problema?C’è un altro modo?

E’ importante che il bambino venga portato a scuola e il suo reinserimento venga accompagnato da particolari attenzioni: un luogo dove poter gestire eventuali complicanze quali rabbia o attacchi di panico; l’accoglienza a scuola di alcuni amici più fidati o di un’insegnante che piaccia al bambino.

Naturalmente la genesi del problema può imputarsi a diversi fattori e la stessa risoluzione può essere differente da bambino a bambino.

 

[fonte: psicologi online.net]

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