<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Studio di psicologia e psicoterapia - Psicologo Acerra, Caivano, Casalnuovo, Marigliano, Pomigliano, Mariglianella, Frattamaggiore, Maddaloni, Cancello, Crispano, Orta di Atella</title>
	<atom:link href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/psicologo/notizie-ansia-stress-panico/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/psicologo/notizie-ansia-stress-panico/</link>
	<description>Ansia Depressione Panico Dipendenza Psicologo Acerra Psicoterapeuta Psicoterapia</description>
	<lastBuildDate>Thu, 14 Mar 2024 09:41:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.3</generator>

<image>
	<url>https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/09/cropped-logo-rega.png</url>
	<title>Studio di psicologia e psicoterapia - Psicologo Acerra, Caivano, Casalnuovo, Marigliano, Pomigliano, Mariglianella, Frattamaggiore, Maddaloni, Cancello, Crispano, Orta di Atella</title>
	<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/psicologo/notizie-ansia-stress-panico/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La Paura di Ingoiare: Comprendere e Affrontare la Fagofobia</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-paura-di-ingoiare-comprendere-e-affrontare-la-fagofobia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Mar 2024 09:41:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[acerra]]></category>
		<category><![CDATA[ingoiare]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=3427</guid>

					<description><![CDATA[<p>La paura di ingoiare, comunemente nota come fagofobia, è un disturbo d&#8217;ansia che può avere un impatto significativo sulla vita di una persona. Coloro che soffrono di fagofobia spesso esperiscono una paura intensa o ansia al solo pensiero di dover ingoiare cibo, liquidi o persino la propria saliva. Questa paura può portare a evitare determinati cibi, ridurre l&#8217;apporto calorico o, nei casi più gravi, evitare di mangiare del tutto. Che Cos&#8217;è la Fagofobia? La fagofobia, o la paura di ingoiare, è più di una semplice reticenza o disagio nel mangiare. È caratterizzata da una paura irrazionale e persistente che può scatenare sintomi d&#8217;ansia acuti, come palpitazioni, sudorazione eccessiva, e persino attacchi di panico, al pensiero di dover ingoiare. Cause della Paura di Ingoiare Le cause della fagofobia possono variare da persona a persona. In alcuni casi, la paura di ingoiare può essere scatenata da un&#8217;esperienza traumatica, come soffocare o assistere a qualcuno che soffoca. In altri, può derivare da altre condizioni psicologiche, come disturbi d&#8217;ansia generalizzati, disturbi ossessivo-compulsivi (DOC), o disturbi post-traumatici da stress (PTSD). Sintomi della Fagofobia I sintomi della paura di ingoiare possono includere, ma non sono limitati a: Affrontare la Paura di Ingoiare Il trattamento per la <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-paura-di-ingoiare-comprendere-e-affrontare-la-fagofobia/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-paura-di-ingoiare-comprendere-e-affrontare-la-fagofobia/">La Paura di Ingoiare: Comprendere e Affrontare la Fagofobia</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La paura di ingoiare, comunemente nota come fagofobia, è un disturbo d&#8217;ansia che può avere un impatto significativo sulla vita di una persona. Coloro che soffrono di fagofobia spesso esperiscono una paura intensa o ansia al solo pensiero di dover ingoiare cibo, liquidi o persino la propria saliva. Questa paura può portare a evitare determinati cibi, ridurre l&#8217;apporto calorico o, nei casi più gravi, evitare di mangiare del tutto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che Cos&#8217;è la Fagofobia?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La fagofobia, o la paura di ingoiare, è più di una semplice reticenza o disagio nel mangiare. È caratterizzata da una paura irrazionale e persistente che può scatenare sintomi d&#8217;ansia acuti, come palpitazioni, sudorazione eccessiva, e persino attacchi di panico, al pensiero di dover ingoiare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cause della Paura di Ingoiare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le cause della fagofobia possono variare da persona a persona. In alcuni casi, la paura di ingoiare può essere scatenata da un&#8217;esperienza traumatica, come soffocare o assistere a qualcuno che soffoca. In altri, può derivare da altre condizioni psicologiche, come disturbi d&#8217;ansia generalizzati, disturbi ossessivo-compulsivi (DOC), o disturbi post-traumatici da stress (PTSD).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sintomi della Fagofobia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I sintomi della paura di ingoiare possono includere, ma non sono limitati a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ansia intensa al pensiero di mangiare o bere</li>



<li>Evitamento di cibi solidi o liquidi</li>



<li>Paura di soffocare quando si ingoia</li>



<li>Difficoltà a mangiare in pubblico</li>



<li>Perdita di peso non intenzionale o malnutrizione</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Affrontare la Paura di Ingoiare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il trattamento per la fagofobia può variare in base alla gravità dei sintomi e alle cause sottostanti. Le strategie per affrontare la paura di ingoiare includono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC):</strong> Aiuta a identificare e modificare i pensieri e i comportamenti negativi associati alla paura di ingoiare.</li>



<li><strong>Tecniche di Rilassamento:</strong> Metodi come la respirazione profonda e la meditazione possono aiutare a gestire l&#8217;ansia legata alla fagofobia.</li>



<li><strong>Desensibilizzazione:</strong> Esporsi gradualmente al processo di ingestione può aiutare a ridurre la paura.</li>



<li><strong>Supporto Nutrizionale:</strong> Consultare un nutrizionista può aiutare a garantire che si mantenga una dieta equilibrata mentre si lavora per superare la paura di ingoiare.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La paura di ingoiare è un disturbo che può limitare significativamente la qualità della vita di una persona, ma con il trattamento giusto e il supporto adeguato, è possibile superare la fagofobia. Se tu o qualcuno che conosci soffre di questa paura, è importante cercare l&#8217;aiuto di un professionista della salute mentale. Ricorda, non sei solo nella tua lotta contro la paura di ingoiare.</p>

<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" id="wp_rp_first"><div class="wp_rp_content"><h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3><ul class="related_post wp_rp"><li data-position="0" data-poid="in-2521" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-di-ingoiare-psicologo-acerra/" class="wp_rp_thumbnail"><img decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2023/06/Erzegovesi-12-ottobre-2015_thumb_720_480-100x100.jpg" alt="PAURA DI INGOIARE &#8211; PSICOLOGO ACERRA" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-di-ingoiare-psicologo-acerra/" class="wp_rp_title">PAURA DI INGOIARE &#8211; PSICOLOGO ACERRA</a></li><li data-position="1" data-poid="in-2131" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ansia-da-prestazione-larma-dellauto-sabotaggio/" class="wp_rp_thumbnail"><img decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/03/mulinidal_Muliniavento_Dal-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ansia-da-prestazione-larma-dellauto-sabotaggio/" class="wp_rp_title">Ansia da prestazione. L’arma dell’auto sabotaggio</a></li><li data-position="2" data-poid="in-2048" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/i-fenomeni-dietro-la-dipendenza-da-internet/" class="wp_rp_thumbnail"><img decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/02/internet-addiction-2011-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/i-fenomeni-dietro-la-dipendenza-da-internet/" class="wp_rp_title">I fenomeni dietro la dipendenza da internet</a></li></ul></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-paura-di-ingoiare-comprendere-e-affrontare-la-fagofobia/">La Paura di Ingoiare: Comprendere e Affrontare la Fagofobia</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Curare la paura di soffocare: anginofobia</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/curare-la-paura-di-soffocare-anginofobia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jun 2023 08:20:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TRAINING AUTOGENO]]></category>
		<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2563</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'ansia e la paura di soffocare possono essere sintomi di un disturbo d'ansia, come il disturbo d'ansia generalizzato (GAD) o il disturbo di panico. Nel caso del disturbo di panico, ad esempio, le persone possono sperimentare attacchi di panico improvvisi e intensi, accompagnati da una paura di morire o di perdere il controllo. La sensazione di soffocamento può essere un sintomo associato a questi attacchi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/curare-la-paura-di-soffocare-anginofobia/">Curare la paura di soffocare: anginofobia</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>ansia e la paura di soffocare</strong> sono sintomi che possono essere correlati a diversi disturbi e condizioni psicologiche. Ecco alcune possibili spiegazioni:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Disturbo d&#8217;ansia: L&#8217;ansia e la <strong>paura</strong> di soffocare possono essere sintomi di un disturbo d&#8217;ansia, come il disturbo d&#8217;ansia generalizzato (GAD) o il disturbo di panico. Nel caso del disturbo di panico, ad esempio, le persone possono sperimentare attacchi di panico improvvisi e intensi, accompagnati da una paura di morire o di perdere il controllo. La sensazione di soffocamento può essere un sintomo associato a questi attacchi.</li>



<li><strong>Fobia</strong> specifica: La paura di soffocare potrebbe essere collegata a una fobia specifica, come la fobia dei piccoli spazi (claustrofobia) o la fobia di soffocamento (pneumofobia). In queste condizioni, le persone sperimentano una paura eccessiva e irrazionale legata a determinate situazioni o oggetti, come l&#8217;essere intrappolati in spazi ristretti o la paura di non poter respirare adeguatamente.</li>



<li>Disturbi del respiro: Alcune persone con ansia possono sviluppare un disturbo del respiro, come la dispnea da sforzo o l&#8217;iperventilazione. Questi disturbi possono causare sensazioni di mancanza di respiro o difficoltà respiratorie, che a loro volta possono scatenare l&#8217;ansia e il timore di soffocare.</li>



<li>Esperienze traumatiche: L&#8217;<strong>ansia</strong> e la paura di soffocare possono anche essere il risultato di esperienze traumatiche passate, come un evento di quasi soffocamento o un&#8217;esperienza di vita minacciante per la respirazione. Questi eventi possono lasciare un&#8217;impronta emotiva duratura e generare ansia quando si affrontano situazioni che richiamano quegli eventi.</li>



<li>Ipervigilanza e <strong>ipocondria</strong>: Le persone con ansia possono sviluppare un&#8217;ipervigilanza nei confronti delle proprie funzioni corporee, inclusa la respirazione. Questa ipervigilanza può portare a un&#8217;iperconsapevolezza dei processi respiratori normali e a una preoccupazione eccessiva per il rischio di soffocamento. In alcuni casi, ciò può essere associato a una forma di ipocondria, in cui la persona è costantemente preoccupata di avere una grave malattia o condizione medica.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">È importante sottolineare che queste sono solo alcune possibili spiegazioni e che la diagnosi e il trattamento di ansia e paura di soffocare richiedono una valutazione professionale da parte di uno psicologo. Se stai vivendo questi sintomi, ti consiglio di cercare un aiuto specializzato per una corretta valutazione e un adeguato supporto.</p>

<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" ><div class="wp_rp_content"><h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3><ul class="related_post wp_rp"><li data-position="0" data-poid="in-2531" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-di-impazzire/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2023/06/attacchi_di_ansia-100x100.webp" alt="PAURA DI IMPAZZIRE" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-di-impazzire/" class="wp_rp_title">PAURA DI IMPAZZIRE</a></li><li data-position="1" data-poid="in-1037" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/pronta-la-proposta-di-legge-per-listituzione-dello-psicologo-del-territorio/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/psicologo-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/pronta-la-proposta-di-legge-per-listituzione-dello-psicologo-del-territorio/" class="wp_rp_title">Pronta la proposta di legge per l&#8217;istituzione dello &#8220;psicologo del territorio&#8221;</a></li><li data-position="2" data-poid="in-712" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-fobico-la-paura-della-penetrazione/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="83" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/vaginismo-125x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-fobico-la-paura-della-penetrazione/" class="wp_rp_title">Vaginismo fobico: la paura della penetrazione</a></li></ul></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/curare-la-paura-di-soffocare-anginofobia/">Curare la paura di soffocare: anginofobia</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PAURA DI SVENIRE</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-di-svenire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jun 2023 16:08:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRESCITA PERSONALE]]></category>
		<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[PAURA DI SVENIRE]]></category>
		<category><![CDATA[SVENIRE]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2553</guid>

					<description><![CDATA[<p>La paura di svenire è una forma di ansia che può essere trattata efficacemente con l'aiuto di uno psicologo. Un professionista esperto può lavorare con te per comprendere la natura della tua paura, esplorare le possibili cause e sviluppare strategie di coping per gestirla.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-di-svenire/">PAURA DI SVENIRE</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La paura di svenire è una forma di ansia che può essere trattata efficacemente con l&#8217;aiuto di uno psicologo. Un professionista esperto può lavorare con te per comprendere la natura della tua paura, esplorare le possibili cause e sviluppare strategie di coping per gestirla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco alcune possibili linee guida che uno psicologo potrebbe seguire nel trattamento della paura di svenire:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Valutazione iniziale: Il terapeuta ti chiederà di descrivere le tue esperienze di paura di svenire e di discutere eventuali fattori scatenanti o situazioni particolari in cui si manifesta. Sarà utile comprendere anche la tua storia personale, comprese eventuali esperienze traumatiche o eventi stressanti che potrebbero aver contribuito alla tua ansia.</li>



<li>Educazione e consapevolezza: Il terapeuta ti fornirà informazioni sulla paura di svenire, sui meccanismi dell&#8217;ansia e su come quest&#8217;ultima può influenzare il tuo corpo e la tua mente. Questa educazione ti aiuterà a comprendere meglio la natura della tua paura e a sviluppare una maggiore consapevolezza delle tue reazioni fisiche e mentali.</li>



<li>Tecniche di rilassamento: Lo psicologo ti insegnerà tecniche di rilassamento come la respirazione profonda, la visualizzazione guidata o la meditazione. Queste tecniche possono aiutarti a calmare il tuo corpo e la tua mente, riducendo l&#8217;ansia e le sensazioni di svenimento.</li>



<li>Esposizione graduale: Il terapeuta potrebbe utilizzare la terapia di esposizione graduale per aiutarti ad affrontare la tua paura in modo progressivo. Potrebbe farti affrontare situazioni o pensieri temuti associati alla paura di svenire, in un ambiente sicuro e controllato. Attraverso l&#8217;esposizione ripetuta, imparerai gradualmente che la paura di svenire è eccessiva e che puoi gestire le situazioni senza svenire effettivamente.</li>



<li>Modificazione dei pensieri distorti: Il terapeuta lavorerà con te per identificare e modificare eventuali pensieri distorti o irrazionali associati alla paura di svenire. Questi pensieri possono alimentare l&#8217;ansia e mantenerla. Attraverso l&#8217;apprendimento di nuove prospettive e di modi più realistici di pensare, puoi ridurre l&#8217;ansia e la paura.</li>



<li>Strategie di coping: Il terapeuta ti aiuterà a sviluppare strategie di coping efficaci per affrontare l&#8217;ansia e la paura di svenire. Ciò potrebbe includere la pianificazione di situazioni temute in modo graduale, l&#8217;utilizzo di pensieri positivi o rassicuranti, l&#8217;auto-rilassamento e altre strategie personalizzate per te.</li>



<li>Supporto emotivo: Uno psicologo può fornire un supporto emotivo durante il trattamento, creando uno spazio sicuro per esprimere le tue preoccupazioni e paure. Il supporto emotivo può aiutarti a sentirsi compreso</li>
</ol>

<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" ><div class="wp_rp_content"><h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3><ul class="related_post wp_rp"><li data-position="0" data-poid="in-3427" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-paura-di-ingoiare-comprendere-e-affrontare-la-fagofobia/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2023/06/IMG_20190709_112236-100x100.jpg" alt="La Paura di Ingoiare: Comprendere e Affrontare la Fagofobia" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-paura-di-ingoiare-comprendere-e-affrontare-la-fagofobia/" class="wp_rp_title">La Paura di Ingoiare: Comprendere e Affrontare la Fagofobia</a></li><li data-position="1" data-poid="in-2531" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-di-impazzire/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2023/06/attacchi_di_ansia-100x100.webp" alt="PAURA DI IMPAZZIRE" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-di-impazzire/" class="wp_rp_title">PAURA DI IMPAZZIRE</a></li><li data-position="2" data-poid="in-2521" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-di-ingoiare-psicologo-acerra/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2023/06/Erzegovesi-12-ottobre-2015_thumb_720_480-100x100.jpg" alt="PAURA DI INGOIARE &#8211; PSICOLOGO ACERRA" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-di-ingoiare-psicologo-acerra/" class="wp_rp_title">PAURA DI INGOIARE &#8211; PSICOLOGO ACERRA</a></li></ul></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-di-svenire/">PAURA DI SVENIRE</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dipendenza da pornografia- pornodipendenza</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-da-pornografia-pornodipendenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jun 2023 15:49:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRESCITA PERSONALE]]></category>
		<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[pornodipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[pornografia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2549</guid>

					<description><![CDATA[<p>La dipendenza da pornografia è un disturbo che coinvolge un eccessivo e persistente coinvolgimento con la pornografia, che porta a conseguenze negative nella vita di una persona. Questa dipendenza è spesso considerata una forma di dipendenza comportamentale, simile ad altre dipendenze come l'uso di sostanze.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-da-pornografia-pornodipendenza/">Dipendenza da pornografia- pornodipendenza</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La dipendenza da pornografia è un disturbo che coinvolge un eccessivo e persistente coinvolgimento con la pornografia, che porta a conseguenze negative nella vita di una persona. Questa dipendenza è spesso considerata una forma di dipendenza comportamentale, simile ad altre dipendenze come l&#8217;uso di sostanze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le persone che soffrono di dipendenza da pornografia trovano difficile controllare o ridurre il loro comportamento di consumo di materiale pornografico, nonostante gli effetti negativi sulla loro vita personale, sociale e/o professionale. Possono trascorrere lunghe ore alla ricerca, alla visualizzazione o all&#8217;interazione con la pornografia, al punto da trascurare gli obblighi e le responsabilità quotidiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I sintomi tipici di una dipendenza da pornografia includono:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Incapacità di controllare o fermare l&#8217;uso di pornografia nonostante i tentativi di farlo.</li>



<li>Un bisogno crescente di quantità sempre maggiori di pornografia per ottenere lo stesso livello di eccitazione o gratificazione.</li>



<li>Passare sempre più tempo a cercare, visualizzare o interagire con la pornografia, a discapito di altre attività e responsabilità.</li>



<li>Disturbi nella sfera personale, sociale o lavorativa a causa dell&#8217;uso eccessivo di pornografia.</li>



<li>Sensazione di angoscia, ansia o irritabilità quando si cerca di ridurre o interrompere l&#8217;uso di pornografia.</li>



<li>Riduzione della partecipazione a relazioni intime o sessuali reali a causa del coinvolgimento con la pornografia.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">La dipendenza da pornografia può avere diverse cause e può essere influenzata da fattori biologici, psicologici e ambientali. Alcuni fattori di rischio comprendono la predisposizione genetica, l&#8217;esposizione precoce alla pornografia, esperienze traumatiche, problemi di autostima, stress e solitudine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il trattamento per la dipendenza da pornografia può includere diverse strategie. La terapia cognitivo-comportamentale (CBT) è spesso utilizzata per identificare e modificare i pensieri e i comportamenti disfunzionali legati all&#8217;uso di pornografia. La terapia di gruppo o il sostegno da parte di un gruppo di pari possono essere utili per condividere esperienze, ricevere sostegno e imparare strategie di coping. In alcuni casi, può essere necessario anche l&#8217;uso di farmaci o il coinvolgimento di un medico specialista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È importante sottolineare che la dipendenza da pornografia può essere un problema complesso e che ogni individuo può rispondere in modo diverso alle varie forme di trattamento. È consigliabile cercare l&#8217;aiuto di un professionista qualificato, come uno psicologo o uno psicoterapeuta specializzato nelle dipendenze, per una valutazione e un piano di trattamento adeguati.</p>

<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" ><div class="wp_rp_content"><h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3><ul class="related_post wp_rp"><li data-position="0" data-poid="in-2260" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-dal-sesso-sintomi-trattamento/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/07/conquista-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-dal-sesso-sintomi-trattamento/" class="wp_rp_title">Dipendenza dal sesso. Sintomi e trattamento</a></li><li data-position="1" data-poid="in-1327" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/lansia-separazione-nel-bambino/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/09/infanzia-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/lansia-separazione-nel-bambino/" class="wp_rp_title">L&#8217;ansia da separazione nel bambino</a></li><li data-position="2" data-poid="in-991" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-gelosia-che-fa-star-male-la-gelosia-ossessiva/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2017/07/logo-regamini-150x150.jpg" alt="LA GELOSIA CHE FA STAR MALE: la gelosia ossessiva" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-gelosia-che-fa-star-male-la-gelosia-ossessiva/" class="wp_rp_title">LA GELOSIA CHE FA STAR MALE: la gelosia ossessiva</a></li></ul></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-da-pornografia-pornodipendenza/">Dipendenza da pornografia- pornodipendenza</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>DIPENDENZA AFFETTIVA E GELOSIA OSSESSIVA</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-affettiva-e-gelosia-ossessiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jun 2023 15:29:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRESCITA PERSONALE]]></category>
		<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[GELOSIA OSSESSIVA]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza affettiva]]></category>
		<category><![CDATA[ossessione amorosa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2545</guid>

					<description><![CDATA[<p>La dipendenza affettiva, nota anche come dipendenza da relazioni o dipendenza emotiva, è un modello di comportamento caratterizzato da un bisogno eccessivo di affetto, approvazione e attenzione dagli altri. Le persone con dipendenza affettiva tendono ad essere fortemente dipendenti emotivamente dai loro partner o da altre persone significative nelle loro vite. Alcune caratteristiche comuni della dipendenza affettiva includono: La dipendenza affettiva può essere influenzata da vari fattori, tra cui l&#8217;ambiente familiare, l&#8217;esperienza di abbandono o trauma emotivo passato, la bassa autostima e le aspettative irrealistiche sulle relazioni. Per affrontare la dipendenza affettiva, possono essere utili le seguenti strategie: La dipendenza affettiva può richiedere tempo, impegno e supporto per essere affrontata in modo efficace. È importante ricordare che ognuno ha la capacità di trasformare i propri schemi di dipendenza affettiva e creare relazioni più equilibrate e soddisfacenti. Acerra &#8211; Psicologo Afragola &#8211; Psicologo Aversa &#8211; Psicologo Caivano &#8211; Psicologo Cardito &#8211; Psicologo Casalnuovo di Napoli &#8211; Psicologo Casandrino &#8211; Psicologo Casavatore &#8211; Psicologo Casoria &#8211; Psicologo Castello di Cisterna &#8211; Psicologo Cercola &#8211; Psicologo Cesa &#8211; Psicologo Frattamaggiore &#8211; Psicologo Frattaminore &#8211; Psicologo Giugliano in Campania &#8211; Psicologo Grumo Nevano &#8211; Psicologo Melito di Napoli &#8211; Psicologo Mugnano di Napoli &#8211; <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-affettiva-e-gelosia-ossessiva/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-affettiva-e-gelosia-ossessiva/">DIPENDENZA AFFETTIVA E GELOSIA OSSESSIVA</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La dipendenza affettiva, nota anche come dipendenza da relazioni o dipendenza emotiva, è un modello di comportamento caratterizzato da un bisogno eccessivo di affetto, approvazione e attenzione dagli altri. Le persone con dipendenza affettiva tendono ad essere fortemente dipendenti emotivamente dai loro partner o da altre persone significative nelle loro vite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcune caratteristiche comuni della dipendenza affettiva includono:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Paura dell&#8217;abbandono: Le persone con dipendenza affettiva spesso hanno una profonda paura di essere abbandonate o respinte. Questa paura li porta a cercare costantemente l&#8217;approvazione e l&#8217;affetto degli altri per sentirsi sicuri e amati.</li>



<li>Autoimmagine dipendente: Le persone dipendenti affettivamente spesso basano la loro autostima e il senso di valore personale sull&#8217;approvazione e l&#8217;amore degli altri. Hanno difficoltà a sviluppare una sana autostima indipendente dalle relazioni.</li>



<li>Comportamenti di attaccamento ansioso: Le persone con dipendenza affettiva possono adottare comportamenti di attaccamento ansioso, come la gelosia, la possessività, il bisogno costante di conferme e l&#8217;eccessiva dipendenza emotiva dalla figura di attaccamento.</li>



<li>Padroneggiare la vita dell&#8217;altro: Le persone dipendenti affettivamente possono finire per concentrarsi e dedicarsi esclusivamente alle esigenze dell&#8217;altro, trascurando le proprie esigenze e desideri. Possono sacrificare i propri interessi e l&#8217;autonomia per mantenere la relazione.</li>



<li>Ciclo di relazioni distruttive: Le persone con dipendenza affettiva possono finire in un ciclo di relazioni insoddisfacenti e distruttive. Possono attirare partner che sono emotivamente inaccessibili, instabili o abusivi, ripetendo schemi dannosi.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">La dipendenza affettiva può essere influenzata da vari fattori, tra cui l&#8217;ambiente familiare, l&#8217;esperienza di abbandono o trauma emotivo passato, la bassa autostima e le aspettative irrealistiche sulle relazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per affrontare la dipendenza affettiva, possono essere utili le seguenti strategie:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Consapevolezza: Prendi consapevolezza dei tuoi schemi di dipendenza affettiva e riconosci il modo in cui influenzano la tua vita e le tue relazioni.</li>



<li>Auto-riflessione: Esplora le tue esperienze passate e le dinamiche familiari che possono aver contribuito alla tua dipendenza affettiva. Cerca di comprendere i tuoi bisogni emotivi e lavora per soddisfarli in modo sano.</li>



<li>Costruzione dell&#8217;autostima: Lavora sulla tua autostima e sullo sviluppo di un senso di valore personale indipendente dalle relazioni. Focalizzati sulle tue passioni, interessi e obiettivi personali.</li>



<li>Autonomia ed equilibrio: Cerca di sviluppare un senso di autonomia ed equilibrio nella tua vita. Coltiva interessi personali, relazioni sociali, carriera e altre fonti di realizzazione al di fuori delle relazioni romantiche.</li>



<li>Supporto professionale: Considera di cercare il supporto di uno psicologo o di uno psicoterapeuta specializzato nel trattamento della dipendenza affettiva. Un professionista può aiutarti ad affrontare i modelli disfunzionali, a costruire relazioni più sane e a sviluppare una maggiore autonomia emotiva.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">La dipendenza affettiva può richiedere tempo, impegno e supporto per essere affrontata in modo efficace. È importante ricordare che ognuno ha la capacità di trasformare i propri schemi di dipendenza affettiva e creare relazioni più equilibrate e soddisfacenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Acerra &#8211; Psicologo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Afragola &#8211; Psicologo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aversa &#8211; Psicologo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Caivano &#8211; Psicologo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cardito &#8211; Psicologo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Casalnuovo di Napoli &#8211; Psicologo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Casandrino &#8211; Psicologo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Casavatore &#8211; Psicologo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Casoria &#8211; Psicologo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Castello di Cisterna &#8211; Psicologo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cercola &#8211; Psicologo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cesa &#8211; Psicologo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Frattamaggiore &#8211; Psicologo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Frattaminore &#8211; Psicologo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giugliano in Campania &#8211; Psicologo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grumo Nevano &#8211; Psicologo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Melito di Napoli &#8211; Psicologo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mugnano di Napoli &#8211; Psicologo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Napoli (parte nord) &#8211; Psicologo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pomigliano d&#8217;Arco &#8211; Psicologo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sant&#8217;Anastasia &#8211; Psicologo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sant&#8217;Antimo &#8211; Psicologo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sant&#8217;Arpino &#8211; Psicologo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Succivo &#8211; Psicologo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trentola Ducenta &#8211; Psicologo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Villaricca &#8211; Psicologo</p>

<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" ><div class="wp_rp_content"><h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3><ul class="related_post wp_rp"><li data-position="0" data-poid="in-792" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/quando-lamore-diventa-ossessione-come-uscire-dalla-dipendenza-affettiva/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/love-addiction-22-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/quando-lamore-diventa-ossessione-come-uscire-dalla-dipendenza-affettiva/" class="wp_rp_title">Quando l&#8217;amore diventa ossessione. Come uscire dalla dipendenza affettiva.</a></li><li data-position="1" data-poid="in-2168" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/un-gioco-pericoloso-la-dipendenza-affettiva/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/04/gabbie-doro1-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/un-gioco-pericoloso-la-dipendenza-affettiva/" class="wp_rp_title">Un gioco pericoloso: la dipendenza affettiva</a></li><li data-position="2" data-poid="in-1924" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-affettiva/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/01/corot-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-affettiva/" class="wp_rp_title">Dipendenza affettiva</a></li></ul></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-affettiva-e-gelosia-ossessiva/">DIPENDENZA AFFETTIVA E GELOSIA OSSESSIVA</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>OSSESSIONE AMOROSA</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/ossessione-amorosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jun 2023 15:21:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[DIPENDENZE]]></category>
		<category><![CDATA[FAMIGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2541</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'ossessione amorosa, conosciuta anche come amore ossessivo o amore non corrisposto, è un'esperienza in cui una persona sviluppa un attaccamento eccessivo e persistente verso un'altra persona, spesso accompagnato da pensieri e comportamenti ossessivi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ossessione-amorosa/">OSSESSIONE AMOROSA</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ossessione amorosa, conosciuta anche come amore ossessivo o amore non corrisposto, è un&#8217;esperienza in cui una persona sviluppa un attaccamento eccessivo e persistente verso un&#8217;altra persona, spesso accompagnato da pensieri e comportamenti ossessivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista psicologico, l&#8217;ossessione amorosa può derivare da diversi fattori, tra cui:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Idealizzazione dell&#8217;oggetto del desiderio: La persona ossessionata può idealizzare e sovrastimare le qualità e le caratteristiche dell&#8217;altra persona, creando una visione distorta e irrealistica dell&#8217;amore.</li>



<li>Dipendenza emotiva: L&#8217;ossessione amorosa può essere alimentata da una dipendenza emotiva, in cui la persona si sente dipendente dall&#8217;affetto e dall&#8217;approvazione dell&#8217;oggetto del desiderio per sentirsi bene con se stessa.</li>



<li>Bassa autostima: Una bassa autostima può contribuire all&#8217;ossessione amorosa, poiché la persona può cercare nella relazione o nell&#8217;affetto dell&#8217;altro una valida conferma della propria autoimmagine e del proprio valore personale.</li>



<li>Paura dell&#8217;abbandono: L&#8217;ossessione amorosa può essere alimentata dalla paura di essere abbandonati o respinti dalla persona amata. Questa paura può portare a comportamenti di controllo, gelosia e possessività.</li>



<li>Disturbo ossessivo-compulsivo (DOC): In alcuni casi, l&#8217;ossessione amorosa può essere associata a un disturbo ossessivo-compulsivo, in cui la persona ha pensieri intrusivi e ricorrenti legati all&#8217;oggetto del desiderio, insieme a rituali o comportamenti compulsivi per cercare di placare l&#8217;ansia.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Per affrontare l&#8217;ossessione amorosa, può essere utile considerare le seguenti strategie:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Consapevolezza: Prendi consapevolezza dei tuoi pensieri e dei comportamenti ossessivi. Riconosci che l&#8217;ossessione può essere dannosa e interferire con il tuo benessere emotivo.</li>



<li>Accettazione: Accetta che l&#8217;oggetto del tuo desiderio potrebbe non corrispondere ai tuoi sentimenti o alle tue aspettative. Impara a focalizzarti su te stesso e sul tuo benessere invece di cercare l&#8217;approvazione o l&#8217;amore da parte dell&#8217;altra persona.</li>



<li>Autostima e autonomia: Lavora sulla tua autostima e sulla tua fiducia in te stesso. Cerca di costruire una vita equilibrata e soddisfacente al di fuori della relazione o dell&#8217;oggetto dell&#8217;ossessione.</li>



<li>Supporto professionale: Considera di cercare il supporto di uno psicologo o di uno psicoterapeuta specializzato nel trattamento delle ossessioni amorose o dei disturbi ossessivo-compulsivi. Un professionista può aiutarti a esplorare le radici dell&#8217;ossessione e sviluppare strategie per gestirla in modo più sano.</li>



<li>Distrazione e autoprotezione: Cerca di distrarti con attività che ti piacciono, sviluppa nuovi interessi e circondati di persone che ti sostengono</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Ricorda che ogni persona è unica e può richiedere un approccio personalizzato per affrontare l&#8217;ossessione amorosa. La consulenza professionale può aiutarti a identificare le tue specifiche esigenze e a sviluppare un piano di trattamento adatto a te</p>

<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" ><div class="wp_rp_content"><h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3><ul class="related_post wp_rp"><li data-position="0" data-poid="in-2044" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-quando-la-paura-di-ammalarsi-diventa-una-malattia/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/02/viso_paura-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-quando-la-paura-di-ammalarsi-diventa-una-malattia/" class="wp_rp_title">Ipocondria: paura di ammalarsi</a></li><li data-position="1" data-poid="in-1322" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/infanzia-ed-adolescenza-laiuto-dello-psicologo-superare-le-difficolta-crescere-senza-paure/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/09/infanzia1-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/infanzia-ed-adolescenza-laiuto-dello-psicologo-superare-le-difficolta-crescere-senza-paure/" class="wp_rp_title">Infanzia ed adolescenza. l&#8217;aiuto dello psicologo per superare le difficoltà e crescere senza paure</a></li><li data-position="2" data-poid="in-1017" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-dipendenza-dai-social-networks/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/facebook4-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-dipendenza-dai-social-networks/" class="wp_rp_title">La dipendenza dai Social Networks</a></li></ul></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ossessione-amorosa/">OSSESSIONE AMOROSA</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Terapia di coppia: a cosa serve</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/terapia-di-coppia-a-cosa-serve/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jun 2023 15:02:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FAMIGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[terapia di coppia acerra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2537</guid>

					<description><![CDATA[<p>La terapia di coppia è un tipo di terapia che mira a aiutare le coppie a risolvere i problemi e migliorare la qualità delle loro relazioni. Questo tipo di terapia coinvolge entrambi i partner e viene condotta da un terapeuta specializzato in terapia di coppia. La terapia di coppia può essere utile in diverse situazioni, tra cui: È importante sottolineare che la terapia di coppia richiede un impegno da entrambi i partner. Richiede apertura, onestà e il desiderio di lavorare insieme per il benessere della relazione. Un terapeuta di coppia qualificato può guidare il processo terapeutico, fornendo un ambiente sicuro e obiettivo in cui le coppie possono esplorare e risolvere i loro problemi. Altri argomenti Quando la gelosia diventa patologia Faccio pensieri strani Antonio:crescere come persona</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/terapia-di-coppia-a-cosa-serve/">Terapia di coppia: a cosa serve</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La terapia di coppia è un tipo di terapia che mira a aiutare le coppie a risolvere i problemi e migliorare la qualità delle loro relazioni. Questo tipo di terapia coinvolge entrambi i partner e viene condotta da un terapeuta specializzato in terapia di coppia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La terapia di coppia può essere utile in diverse situazioni, tra cui:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Risoluzione dei conflitti: La terapia di coppia fornisce uno spazio sicuro per esplorare e affrontare i conflitti all&#8217;interno della relazione. Il terapeuta aiuta i partner a comunicare in modo efficace, ad ascoltarsi reciprocamente e a trovare soluzioni che soddisfino entrambi.</li>



<li>Miglioramento della comunicazione: La comunicazione è un elemento cruciale per una relazione sana. La terapia di coppia può aiutare i partner a imparare nuove strategie di comunicazione, migliorando la comprensione reciproca e riducendo i fraintendimenti.</li>



<li>Gestione dello stress e delle difficoltà: La vita può presentare sfide e stress che possono influire sulla relazione di coppia. La terapia di coppia offre strumenti per affrontare lo stress in modo collaborativo e sostenersi reciprocamente durante i momenti difficili.</li>



<li>Costruzione di intimità ed emotività: La terapia di coppia può aiutare i partner a sviluppare una maggiore intimità emotiva e un senso di connessione profonda. Attraverso la terapia, è possibile esplorare le aspettative, i bisogni emotivi e i desideri individuali e condivisi.</li>



<li>Prevenzione delle ricadute: Anche le relazioni sane possono beneficiare della terapia di coppia come strumento preventivo. La terapia può aiutare a identificare e affrontare eventuali dinamiche negative o schemi di comportamento dannosi prima che si intensifichino e portino a problemi più gravi.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">È importante sottolineare che la terapia di coppia richiede un impegno da entrambi i partner. Richiede apertura, onestà e il desiderio di lavorare insieme per il benessere della relazione. Un terapeuta di coppia qualificato può guidare il processo terapeutico, fornendo un ambiente sicuro e obiettivo in cui le coppie possono esplorare e risolvere i loro problemi.</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Acerra &#8211; Psicologo</li>



<li>Afragola &#8211; Psicologo</li>



<li>Aversa &#8211; Psicologo</li>



<li>Caivano &#8211; Psicologo</li>



<li>Cardito &#8211; Psicologo</li>



<li>Casalnuovo di Napoli &#8211; Psicologo</li>



<li>Casandrino &#8211; Psicologo</li>



<li>Casavatore &#8211; Psicologo</li>



<li>Casoria &#8211; Psicologo</li>



<li>Castello di Cisterna &#8211; Psicologo</li>



<li>Cercola &#8211; Psicologo</li>



<li>Cesa &#8211; Psicologo</li>



<li>Frattamaggiore &#8211; Psicologo</li>



<li>Frattaminore &#8211; Psicologo</li>



<li>Giugliano in Campania &#8211; Psicologo</li>



<li>Grumo Nevano &#8211; Psicologo</li>



<li>Melito di Napoli &#8211; Psicologo</li>



<li>Mugnano di Napoli &#8211; Psicologo</li>



<li>Napoli (parte nord) &#8211; Psicologo</li>



<li>Pomigliano d&#8217;Arco &#8211; Psicologo</li>



<li>Sant&#8217;Anastasia &#8211; Psicologo</li>



<li>Sant&#8217;Antimo &#8211; Psicologo</li>



<li>Sant&#8217;Arpino &#8211; Psicologo</li>



<li>Succivo &#8211; Psicologo</li>



<li>Trentola Ducenta &#8211; Psicologo</li>



<li>Villaricca &#8211; Psicologo</li>
</ol>

<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" ><div class="wp_rp_content"><h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3><ul class="related_post wp_rp"><li data-position="0" data-poid="in-750" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/quando-la-gelosia-diventa-patologia/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="84" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/gelosia1-150x126.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/quando-la-gelosia-diventa-patologia/" class="wp_rp_title">Quando la gelosia diventa patologia</a></li><li data-position="1" data-poid="in-1137" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/faccio-pensieri-strani/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/04/pensieri-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/04/pensieri-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/04/pensieri-200x200.jpg 200w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/faccio-pensieri-strani/" class="wp_rp_title">Faccio pensieri strani</a></li><li data-position="2" data-poid="in-1266" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/antonio-crescere-come-persona/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/05/famiglia2-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/antonio-crescere-come-persona/" class="wp_rp_title">Antonio:crescere come persona</a></li></ul></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/terapia-di-coppia-a-cosa-serve/">Terapia di coppia: a cosa serve</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PAURA DI IMPAZZIRE</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-di-impazzire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jun 2023 14:56:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRESCITA PERSONALE]]></category>
		<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[IMPAZZIRE]]></category>
		<category><![CDATA[USCIRE PAZZO]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2531</guid>

					<description><![CDATA[<p>La paura di impazzire è un'esperienza comune per molte persone e può essere spaventosa. Tuttavia, è importante riconoscere che questa paura può essere influenzata da vari fattori, come l'ansia, lo stress o altri disturbi. Ecco alcuni punti che potrebbero aiutarti a gestire la paura di impazzire:</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-di-impazzire/">PAURA DI IMPAZZIRE</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La paura di impazzire è un&#8217;esperienza comune per molte persone e può essere spaventosa. Tuttavia, è importante riconoscere che questa paura può essere influenzata da vari fattori, come l&#8217;ansia, lo stress o altri disturbi. Ecco alcuni punti che potrebbero aiutarti a gestire la paura di impazzire:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Informazione: Cerca di educarti sulle diverse condizioni psicologiche e sui sintomi che possono presentarsi. Comprendere meglio le tue paure può aiutarti a distinguere tra una paura irrazionale e una reale possibilità.</li>



<li>Supporto sociale: Parla delle tue preoccupazioni con persone fidate, come amici o familiari. Condividere le tue paure può alleggerire il peso che senti e offrirti un sostegno emotivo.</li>



<li>Parla con un professionista: Se la paura di impazzire è persistente o interferisce significativamente con la tua vita quotidiana, considera di consultare uno psicologo. Un professionista può aiutarti ad affrontare le tue paure e fornirti un supporto adeguato.</li>



<li>Tecniche di gestione dello stress: Impara tecniche di rilassamento come la respirazione profonda, la meditazione o lo yoga. Queste strategie possono aiutarti a calmare la mente e ridurre l&#8217;ansia.</li>



<li>Praticare l&#8217;autocura: Prenditi cura del tuo benessere generale, inclusa la tua salute fisica, l&#8217;attività fisica regolare, un&#8217;alimentazione equilibrata e un adeguato riposo. L&#8217;autocura può contribuire a ridurre lo stress e a migliorare il tuo stato mentale complessivo.</li>



<li>Affronta le paure gradualmente: Se la paura di impazzire ti impedisce di svolgere determinate attività o di intraprendere determinati percorsi nella vita, cerca di affrontare queste situazioni gradualmente. Puoi iniziare con piccoli passi e aumentare gradualmente la sfida, guadagnando fiducia nel processo.</li>



<li>Tratta eventuali disturbi mentali sottostanti: Se sospetti di avere un disturbo, come l&#8217;ansia o la depressione, cerca un trattamento adeguato da un professionista. La gestione efficace di questi disturbi può contribuire a ridurre le paure e i sintomi associati.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">È importante ricordare che queste sono solo alcune strategie generali e che ogni persona è unica. Se la tua paura di impazzire è intensa o persistente, ti consiglio vivamente di cercare il supporto di un professionista qualificato, che può valutare la tua situazione specifica e offrirti un aiuto mirato.</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Acerra &#8211; Psicologo</li>



<li>Afragola &#8211; Psicologo</li>



<li>Aversa &#8211; Psicologo</li>



<li>Caivano &#8211; Psicologo</li>



<li>Cardito &#8211; Psicologo</li>



<li>Casalnuovo di Napoli &#8211; Psicologo</li>



<li>Casandrino &#8211; Psicologo</li>



<li>Casavatore &#8211; Psicologo</li>



<li>Casoria &#8211; Psicologo</li>



<li>Castello di Cisterna &#8211; Psicologo</li>



<li>Cercola &#8211; Psicologo</li>



<li>Cesa &#8211; Psicologo</li>



<li>Frattamaggiore &#8211; Psicologo</li>



<li>Frattaminore &#8211; Psicologo</li>



<li>Giugliano in Campania &#8211; Psicologo</li>



<li>Grumo Nevano &#8211; Psicologo</li>



<li>Melito di Napoli &#8211; Psicologo</li>



<li>Mugnano di Napoli &#8211; Psicologo</li>



<li>Napoli (parte nord) &#8211; Psicologo</li>



<li>Pomigliano d&#8217;Arco &#8211; Psicologo</li>



<li>Sant&#8217;Anastasia &#8211; Psicologo</li>



<li>Sant&#8217;Antimo &#8211; Psicologo</li>



<li>Sant&#8217;Arpino &#8211; Psicologo</li>



<li>Succivo &#8211; Psicologo</li>



<li>Trentola Ducenta &#8211; Psicologo</li>



<li>Villaricca &#8211; Psicologo</li>
</ol>

<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" ><div class="wp_rp_content"><h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3><ul class="related_post wp_rp"><li data-position="0" data-poid="in-3427" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-paura-di-ingoiare-comprendere-e-affrontare-la-fagofobia/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2023/06/IMG_20190709_112236-100x100.jpg" alt="La Paura di Ingoiare: Comprendere e Affrontare la Fagofobia" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-paura-di-ingoiare-comprendere-e-affrontare-la-fagofobia/" class="wp_rp_title">La Paura di Ingoiare: Comprendere e Affrontare la Fagofobia</a></li><li data-position="1" data-poid="in-2553" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-di-svenire/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2023/06/svenimento-e1560173674473-100x100.jpg" alt="PAURA DI SVENIRE" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-di-svenire/" class="wp_rp_title">PAURA DI SVENIRE</a></li><li data-position="2" data-poid="in-2521" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-di-ingoiare-psicologo-acerra/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2023/06/Erzegovesi-12-ottobre-2015_thumb_720_480-100x100.jpg" alt="PAURA DI INGOIARE &#8211; PSICOLOGO ACERRA" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-di-ingoiare-psicologo-acerra/" class="wp_rp_title">PAURA DI INGOIARE &#8211; PSICOLOGO ACERRA</a></li></ul></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-di-impazzire/">PAURA DI IMPAZZIRE</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Paura di parlare in pubblico</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-di-parlare-in-pubblico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jun 2023 14:47:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRESCITA PERSONALE]]></category>
		<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2525</guid>

					<description><![CDATA[<p>La paura di parlare in pubblico è una delle paure più comuni, conosciuta come glossophobia. È normale sentirsi un po' ansiosi o nervosi prima di parlare davanti a un gruppo di persone, ma per alcune persone questa paura può diventare debilitante e interferire con la loro capacità di comunicare efficacemente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-di-parlare-in-pubblico/">Paura di parlare in pubblico</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><br>La paura di parlare in pubblico è una delle paure più comuni, conosciuta come glossophobia. È normale sentirsi un po&#8217; ansiosi o nervosi prima di parlare davanti a un gruppo di persone, ma per alcune persone questa paura può diventare debilitante e interferire con la loro capacità di comunicare efficacemente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco alcuni consigli per gestire la paura di parlare in pubblico:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Preparazione: La preparazione è fondamentale per sentirsi sicuri durante una presentazione. Studia il tuo argomento a fondo, crea un&#8217;organizzazione logica per il tuo discorso e pratica la presentazione più volte. Più sarai preparato, meno ansioso ti sentirai.</li>



<li>Respirazione profonda: Prima di iniziare il discorso, prenditi qualche istante per respirare profondamente. La respirazione profonda può aiutare a calmare la mente e il corpo, riducendo l&#8217;ansia.</li>



<li>Visualizzazione positiva: Immagina te stesso che parla con sicurezza e successo di fronte al pubblico. La visualizzazione positiva può aiutarti a rafforzare la fiducia in te stesso e a ridurre l&#8217;ansia.</li>



<li>Inizia con qualcosa di familiare: Se sei particolarmente nervoso, inizia il tuo discorso con un&#8217;apertura che ti risulti familiare e confortevole. Potresti raccontare una breve storia o fare una citazione che ti piace. Iniziare con qualcosa di familiare ti aiuterà ad entrare nel ritmo e a superare l&#8217;ansia iniziale.</li>



<li>Fai contatto visivo: Durante la presentazione, cerca di fare contatto visivo con il pubblico. Guarda le persone negli occhi e cerca di coinvolgerle nel tuo discorso. Questo ti aiuterà a stabilire una connessione con l&#8217;audience e a sentirti più sicuro di te stesso.</li>



<li>Parla lentamente: Quando si è nervosi, c&#8217;è la tendenza a parlare più velocemente. Cerca di parlare lentamente e in modo chiaro. Prenditi il tempo per respirare tra una frase e l&#8217;altra. Questo ti darà un senso di controllo e renderà più facile per il pubblico comprendere il tuo messaggio.</li>



<li>Fai uso della tecnologia: Se la tua paura di parlare in pubblico è particolarmente intensa, potresti considerare l&#8217;uso di tecnologie come presentazioni PowerPoint o video. Questi strumenti possono aiutarti a focalizzarti sul contenuto e a ridurre l&#8217;attenzione su te stesso.</li>



<li>Accetta il nervosismo: Ricorda che un po&#8217; di nervosismo è normale e accettabile. Non cercare di sopprimere completamente l&#8217;ansia, ma piuttosto accettala come una reazione naturale. Mantenendo una prospettiva equilibrata sul tuo nervosismo, potrai gestirlo in modo più efficace.</li>



<li>Pratica e più pratica: La pratica rende perfetti. Continua a lavorare sulla tua abilità di parlare in pubblico partecipando a piccoli incontri o facendo discorsi davanti a un gruppo di amici fidati. Più pratica avrai, più sicuro e a tuo agio ti sentirai nel tempo.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Ricorda che la paura di parlare in pubblico è qualcosa che molte persone affrontano e possono superare con l&#8217;aiuto di strategie adeguate. Sperimenta queste tecniche e cerca il supporto di uno psicologo o di un gruppo di supporto, se necessario, per aiutarti a superare questa paura e migliorare le tue abilità di comunicazione.</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Acerra &#8211; Psicologo</li>



<li>Afragola &#8211; Psicologo</li>



<li>Aversa &#8211; Psicologo</li>



<li>Caivano &#8211; Psicologo</li>



<li>Cardito &#8211; Psicologo</li>



<li>Casalnuovo di Napoli &#8211; Psicologo</li>



<li>Casandrino &#8211; Psicologo</li>



<li>Casavatore &#8211; Psicologo</li>



<li>Casoria &#8211; Psicologo</li>



<li>Castello di Cisterna &#8211; Psicologo</li>



<li>Cercola &#8211; Psicologo</li>



<li>Cesa &#8211; Psicologo</li>



<li>Frattamaggiore &#8211; Psicologo</li>



<li>Frattaminore &#8211; Psicologo</li>



<li>Giugliano in Campania &#8211; Psicologo</li>



<li>Grumo Nevano &#8211; Psicologo</li>



<li>Melito di Napoli &#8211; Psicologo</li>



<li>Mugnano di Napoli &#8211; Psicologo</li>



<li>Napoli (parte nord) &#8211; Psicologo</li>



<li>Pomigliano d&#8217;Arco &#8211; Psicologo</li>



<li>Sant&#8217;Anastasia &#8211; Psicologo</li>



<li>Sant&#8217;Antimo &#8211; Psicologo</li>



<li>Sant&#8217;Arpino &#8211; Psicologo</li>



<li>Succivo &#8211; Psicologo</li>



<li>Trentola Ducenta &#8211; Psicologo</li>



<li>Villaricca &#8211; Psicologo</li>
</ol>

<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" ><div class="wp_rp_content"><h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3><ul class="related_post wp_rp"><li data-position="0" data-poid="in-1275" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/sono-sempre-stata-una-persona-ansiosa/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/05/68_ko-samui2-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/sono-sempre-stata-una-persona-ansiosa/" class="wp_rp_title">Sono sempre stata una persona ansiosa</a></li><li data-position="1" data-poid="in-613" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/colon-irritabile-forse-e-colpa-dellansia/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/05/colon-irritabile-dieta-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/colon-irritabile-forse-e-colpa-dellansia/" class="wp_rp_title">Colon irritabile? Forse è colpa dell&#8217;ansia</a></li><li data-position="2" data-poid="in-2309" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/sintomi-fisici-dei-disturbi-dansia/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2017/05/uid_155d9fa8938.650.340-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/sintomi-fisici-dei-disturbi-dansia/" class="wp_rp_title">Sintomi fisici dei Disturbi d’Ansia</a></li></ul></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-di-parlare-in-pubblico/">Paura di parlare in pubblico</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PAURA DI INGOIARE &#8211; PSICOLOGO ACERRA</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-di-ingoiare-psicologo-acerra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jun 2023 14:38:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOTERAPEUTA]]></category>
		<category><![CDATA[acerra]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2521</guid>

					<description><![CDATA[<p>La paura di deglutire è nota come "fagofobia" o "disfagia psicogena". È un disturbo d'ansia che si caratterizza dalla paura persistente e irrazionale di deglutire cibi solidi, liquidi o entrambi. Chi soffre di fagofobia può sperimentare una sensazione di ostruzione o di blocco nella gola, come se il cibo rimanesse intrappolato o non riuscisse a passare correttamente. Questa paura può portare all'evitamento di determinati cibi o al rifiuto totale del cibo, causando disagio e problemi alimentari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-di-ingoiare-psicologo-acerra/">PAURA DI INGOIARE &#8211; PSICOLOGO ACERRA</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La paura di deglutire è nota come &#8220;fagofobia&#8221; o &#8220;disfagia psicogena&#8221;. È un disturbo d&#8217;ansia che si caratterizza dalla paura persistente e irrazionale di deglutire cibi solidi, liquidi o entrambi. Chi soffre di fagofobia può sperimentare una sensazione di ostruzione o di blocco nella gola, come se il cibo rimanesse intrappolato o non riuscisse a passare correttamente. Questa paura può portare all&#8217;evitamento di determinati cibi o al rifiuto totale del cibo, causando disagio e problemi alimentari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le cause della fagofobia possono variare da persona a persona, ma spesso sono associate a esperienze traumatiche legate all&#8217;atto di deglutire, come il soffocamento o l&#8217;avere avuto difficoltà nel passato. Altre volte, la fagofobia può derivare da disturbi d&#8217;ansia più ampi o essere legata a disturbi dell&#8217;alimentazione come l&#8217;anoressia nervosa o la disfagia funzionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il trattamento della fagofobia coinvolge spesso una combinazione di approcci terapeutici, come la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) e la terapia dell&#8217;esposizione. La CBT aiuta a identificare e modificare i pensieri e i comportamenti negativi associati alla paura di deglutire, mentre la terapia dell&#8217;esposizione gradualmente espone la persona alla situazione temuta in modo controllato e sicuro per ridurre l&#8217;ansia. In alcuni casi, può essere utile coinvolgere anche un logopedista o un nutrizionista per affrontare specifiche difficoltà di deglutizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se ritieni di avere una paura persistente di deglutire o stai sperimentando problemi alimentari correlati, è consigliabile consultare un professionista della salute mentale o un medico specializzato per una valutazione e un supporto adeguati.</p>

<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" ><div class="wp_rp_content"><h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3><ul class="related_post wp_rp"><li data-position="0" data-poid="in-3427" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-paura-di-ingoiare-comprendere-e-affrontare-la-fagofobia/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2023/06/IMG_20190709_112236-100x100.jpg" alt="La Paura di Ingoiare: Comprendere e Affrontare la Fagofobia" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-paura-di-ingoiare-comprendere-e-affrontare-la-fagofobia/" class="wp_rp_title">La Paura di Ingoiare: Comprendere e Affrontare la Fagofobia</a></li><li data-position="1" data-poid="in-1350" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="43" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/musante2-e1431121994676.gif" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_title">La mia battaglia contro il DOC</a></li><li data-position="2" data-poid="in-2339" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/strapparsi-i-capelli/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2017/09/trichotillomania-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/strapparsi-i-capelli/" class="wp_rp_title">Strapparsi i capelli</a></li></ul></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-di-ingoiare-psicologo-acerra/">PAURA DI INGOIARE &#8211; PSICOLOGO ACERRA</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dipendenza da cellulare negli adolescenti</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-da-cellulare-negli-adolescenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2020 09:44:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[DIPENDENZE]]></category>
		<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologo Acerra - Psicologo Pomigliano d'Arco]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologo Cancello]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologo Casoria]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologo Infantile]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo aversa]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo caivano]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo frattamaggiore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2405</guid>

					<description><![CDATA[<p>I bambini costituiscono uno dei più grandi gruppi di consumatori di tecnologia. Studi recenti del Massachusetts Aggression Reduction Center hanno rilevato che, in quinta elementare, il 40% dei bambini ha un cellulare. Generalmente i genitori riferiscono che lo scopo di un telefono a questa età è per motivi di sicurezza o per tenersi in contatto con la famiglia, ma molti genitori regalano ai loro figli un telefono per tenersi in contatto con gli amici della scuola. Una serie di sondaggi distribuiti nel 2011 e nel 2013negli USA ha dimostrato un drammatico aumento di 5 volte dell&#8217;accesso dei bambini ai dispositivi mobili. A questo quadro si aggiunge che negli ultimi 2 decenni l’introduzione della tecnologia portatile e personalizzata (telefoni cellulari e computer) nella nostra società, ha aumentato la nostra dipendenza da questi prodotti per le attività quotidiane. Al momento è difficile prevedere se questo cambiamento nell&#8217;uso della tecnologia avrà influenze benefiche o dannose sulla salute umana. Sicuramente nelle fasce di età più giovani, ad oggi, non sono ben studiate le implicazioni per la salute dell&#8217;uso della tecnologia. La recente comparsa di giocattoli elettronici  per bambini basati su tablet, offre nuove opportunità di apprendimento, ma può anche avere conseguenze non intenzionali su <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-da-cellulare-negli-adolescenti/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-da-cellulare-negli-adolescenti/">Dipendenza da cellulare negli adolescenti</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">I bambini costituiscono uno dei più grandi gruppi di consumatori di tecnologia. Studi recenti del Massachusetts Aggression Reduction Center hanno rilevato che, in quinta elementare, il 40% dei bambini ha un cellulare. Generalmente i genitori riferiscono che lo scopo di un telefono a questa età è per motivi di sicurezza o per tenersi in contatto con la famiglia, ma molti genitori regalano ai loro figli un telefono per tenersi in contatto con gli amici della scuola. Una serie di sondaggi distribuiti nel 2011 e nel 2013negli USA ha dimostrato un drammatico aumento di 5 volte dell&#8217;accesso dei bambini ai dispositivi mobili. A questo quadro si aggiunge che negli ultimi 2 decenni l’introduzione della tecnologia portatile e personalizzata (telefoni cellulari e computer) nella nostra società, ha aumentato la nostra dipendenza da questi prodotti per le attività quotidiane. Al momento è difficile prevedere se questo cambiamento nell&#8217;uso della tecnologia avrà influenze benefiche o dannose sulla salute umana. Sicuramente nelle fasce di età più giovani, ad oggi, non sono ben studiate le implicazioni per la salute dell&#8217;uso della tecnologia. La recente comparsa di giocattoli elettronici  per bambini basati su tablet, offre nuove opportunità di apprendimento, ma può anche avere conseguenze non intenzionali su sviluppo motorio, attività, attenzione e sonno. Alcune di queste implicazioni per la salute potrebbero non manifestarsi fino alla tarda adolescenza o all&#8217;età adulta. In effetti, diversi studi hanno identificato ripercussioni sulla salute associate all&#8217;aumento dell&#8217;uso della tecnologia negli adolescenti in età universitaria, tra cui una riduzione della qualità del sonno, una maggiore disattenzione e un aumento dell&#8217;indice di massa corporea (BMI). La mancanza di sonno negli adolescenti è stata associata a mancanza di produttività, depressione, mancanza di energia e scarso rendimento scolastico. Uno studio condotto da Olson e colleghi nel 2014 ha esaminato se l&#8217;uso del cellulare durante la notte ha avuto un impatto sulla qualità del sonno negli adolescenti dai 12 ai 20 anni. Lo studio ha scoperto che il 62% dei pazienti ha portato i loro telefoni a letto con loro, il 37% ha scritto dopo &#8220;luci spente&#8221; e 1 adolescente su 12 è stato svegliato da un messaggio nel cuore della notte almeno 2 o più volte a settimana. Nel loro insieme, questi studi hanno stabilito una base per il declino della qualità e della quantità del sonno negli adolescenti che partecipano a messaggi di testo al momento di coricarsi o anche dopo aver spento le luci.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><amp-fit-text layout="fixed-height" min-font-size="6" max-font-size="72" height="80"><strong><em>Psicologo Acerra &#8211; Psicologo Pomigliano d&#8217;Arco, Psicologo Casoria, Psicologo Infantile, Psicologo Caivano, Psicologo Cancello, Psicologo Frattamaggiore, Psicologo Aversa</em></strong></amp-fit-text></p>

<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" ><div class="wp_rp_content"><h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3><ul class="related_post wp_rp"><li data-position="0" data-poid="in-1137" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/faccio-pensieri-strani/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/04/pensieri-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/04/pensieri-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/04/pensieri-200x200.jpg 200w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/faccio-pensieri-strani/" class="wp_rp_title">Faccio pensieri strani</a></li><li data-position="1" data-poid="in-1100" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ho-paura-di-morire/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="psicologo acerra" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n-300x300.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n-200x200.jpg 200w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ho-paura-di-morire/" class="wp_rp_title">Ho paura di morire</a></li><li data-position="2" data-poid="in-1073" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/annullarsi-per-amore-provoca-la-depressione/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2017/07/logo-regamini-150x150.jpg" alt="Annullarsi per amore provoca la depressione" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/annullarsi-per-amore-provoca-la-depressione/" class="wp_rp_title">Annullarsi per amore provoca la depressione</a></li></ul></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-da-cellulare-negli-adolescenti/">Dipendenza da cellulare negli adolescenti</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sintomi fisici dei Disturbi d’Ansia</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/sintomi-fisici-dei-disturbi-dansia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2017 14:47:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[ANSIOSA]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi di panico psicologo pomigliano]]></category>
		<category><![CDATA[casalnuovo]]></category>
		<category><![CDATA[colon irritabile]]></category>
		<category><![CDATA[come curare]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi ansia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2309</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sintomi fisici dei Disturbi d’Ansia I Disturbi d&#8217;Ansia possono davvero provocare malesseri fisici privi di cause mediche: riconoscere la vera natura di questi sintomi aiuta ad intervenire prontamente per risolvere il problema. Il malessere fisico dell’ansioso Vediamo quali sono i sintomi somatici dei Disturbi d’Ansia, presenti con intensità e frequenza differente da caso a caso: Sintomi cardiovascolari: tachicardia, palpitazioni, extrasistolia, aritmia, dolore o fastidio al petto, ipertensione o cali di pressione, svenimento Sintomi respiratori: dispnea, sensazione di soffocamento, sensazione di nodo alla gola, asma (peggiora se già presente) Sintomi gastrointestinali: nausea, gastrite, reflusso gastroesofageo, diarrea, sindrome del colon irritabile Sintomi neuromuscolari: sensazione di sbandamento (gambe traballanti), tremore, rigidità, parestesie (sensazione di torpore e formicolio), contratture, tensione muscolare, debolezza e affaticabilità Sintomi neurologici: vertigini, sensazione di “testa vuota” o leggera, sensazione di sbandamento, tremore,) e vampate di calore Sintomi dermatologici: orticaria, rossore o pallore del volto, iperidrosi (eccessiva sudorazione) Sintomi urinari: impulso improvviso ad urinare, aumento della frequenza dell’orinazione (pollachiuria). Un intervento psicoterapeutico è la modalità privilegia per risolvere tutti questi sintomi e comprendere il motivi sottostanti alla produzione dell&#8217;Ansia. Altri argomenti Sindrome del colon irritabile. Il rimedio nella psicoterapia Anorgasmia: cause del disturbo Teoria dell&#8217;attaccamento: 4 tipologie</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/sintomi-fisici-dei-disturbi-dansia/">Sintomi fisici dei Disturbi d’Ansia</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Sintomi fisici dei Disturbi d’Ansia</strong></p>
<p><em>I Disturbi d&#8217;Ansia possono davvero provocare malesseri fisici privi di cause mediche: riconoscere la vera natura di questi sintomi aiuta ad intervenire prontamente per risolvere il problema.</em></p>
<p><strong>Il malessere fisico dell’ansioso</strong><br />
Vediamo quali sono i sintomi somatici dei <strong>Disturbi d’Ansia,</strong> presenti con intensità e frequenza differente da caso a caso:</p>
<ul>
<li>Sintomi cardiovascolari: <strong>tachicardia</strong>, palpitazioni, extrasistolia, aritmia, dolore o fastidio al petto, ipertensione o cali di pressione, svenimento</li>
<li>Sintomi respiratori: dispnea, <strong>sensazione di soffocament</strong>o, sensazione di nodo alla gola, asma (peggiora se già presente)</li>
<li>Sintomi gastrointestinali: nausea, gastrite, reflusso gastroesofageo, diarrea, sindrome del <strong>colon irritabile</strong></li>
<li>Sintomi neuromuscolari: sensazione di sbandamento (gambe traballanti), tremore, rigidità, parestesie (sensazione di torpore e formicolio), contratture, tensione muscolare, debolezza e affaticabilità</li>
<li>Sintomi neurologici:<strong> vertigini</strong>, sensazione di “testa vuota” o leggera, sensazione di sbandamento, tremore,) e vampate di calore</li>
<li>Sintomi dermatologici: orticaria, rossore o pallore del volto, iperidrosi (eccessiva sudorazione)</li>
<li>Sintomi urinari: <strong>impulso improvviso ad urinare</strong>, aumento della frequenza dell’orinazione (pollachiuria).</li>
</ul>
<p>Un intervento psicoterapeutico è la modalità privilegia per risolvere tutti questi sintomi e comprendere il motivi sottostanti alla produzione dell&#8217;Ansia.</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2009" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/sindrome-del-colon-irritabile-il-rimedio-nella-psicoterapia/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/01/Psicosomatica-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/sindrome-del-colon-irritabile-il-rimedio-nella-psicoterapia/" class="wp_rp_title">Sindrome del colon irritabile. Il rimedio nella psicoterapia</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-2135" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/anorgasmia-cause-del-disturbo/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/03/Dance-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/03/Dance-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/03/Dance-300x297.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/03/Dance.jpg 470w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/anorgasmia-cause-del-disturbo/" class="wp_rp_title">Anorgasmia: cause del disturbo</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-2017" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/teoria-dellattaccamento-4-tipologie/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/01/teoria-attaccamento-bowlby-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/teoria-dellattaccamento-4-tipologie/" class="wp_rp_title">Teoria dell&#8217;attaccamento: 4 tipologie</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/sintomi-fisici-dei-disturbi-dansia/">Sintomi fisici dei Disturbi d’Ansia</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dipendenze. Quando l’alcol diventa assuefazione</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenze-lalcol-diventa-assuefazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jul 2016 22:03:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[alcol]]></category>
		<category><![CDATA[alcolismo]]></category>
		<category><![CDATA[astinenza]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo napoli]]></category>
		<category><![CDATA[sindrome]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2235</guid>

					<description><![CDATA[<p>La dipendenza dall’alcol in una persona si mostra nella sua incapacità a desistere e evitare bevande alcoliche e a controllarne quindi l’assunzione. Questo problema comporta gravi conseguenze che si ripercuotono in diversi ambiti, da quello delle relazioni a quello familiare passando per quello lavorativo e sentimentale e non per ultimo ha un impatto molto negativo sulla salute dell’individuo. La persona che soffre di alcolismo è facilmente assuefatta dalla sostanza psicotropa dell’alcol ed è spinto ad assumerne sempre di più per riuscire a raggiungere l’effetto desiderato innescando in questo modo il circolo vizioso. Il meccanismo della dipendenza da alcol rimarca grosso modo il sistema delle dipendenze. Il costante pensiero di bere e il desiderio ad esso correlato fanno sì che la persona senta ardentemente il bisogno di soddisfare la sua volontà e la mancata assunzione comporta la sindrome d’astinenza molto simile a quella dei tossicodipendenti: nausea, tachicardia, vomito, agitazione, convulsioni, allucinazioni. Il problema alla base dell’alcolismo risiede nell’intimo della persona, dentro di sé. Tutto ciò che precedentemente ha circondato la vita della persona ha solo spianato una strada già intrapresa, risultano quindi solo aggravanti. E’ possibile subire gli effetti negativi dell’alcol pur non essendo propriamente degli alcolisti. E’ il caso del <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenze-lalcol-diventa-assuefazione/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenze-lalcol-diventa-assuefazione/">Dipendenze. Quando l’alcol diventa assuefazione</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La dipendenza dall’alcol</strong> in una persona si mostra nella sua incapacità a desistere e evitare bevande alcoliche e a controllarne quindi l’assunzione.</p>
<p>Questo problema comporta gravi conseguenze che si ripercuotono in diversi ambiti, da quello delle relazioni a quello familiare passando per quello lavorativo e sentimentale e non per ultimo ha un impatto molto negativo sulla salute dell’individuo.</p>
<p>La persona che soffre di <strong>alcolismo</strong> è facilmente assuefatta dalla sostanza psicotropa dell’alcol ed è spinto ad assumerne sempre di più per riuscire a raggiungere l’effetto desiderato innescando in questo modo il circolo vizioso.</p>
<p>Il meccanismo della <strong>dipendenza da alcol</strong> rimarca grosso modo il sistema delle dipendenze.</p>
<p>Il <em><u>costante pensiero di bere e il desiderio ad esso</u></em> <em><u>correlato</u></em> fanno sì che la persona senta ardentemente il bisogno di soddisfare la sua volontà e la mancata assunzione comporta la <strong><em>sindrome d’astinenza</em></strong> molto simile a quella dei tossicodipendenti: nausea, tachicardia, vomito, agitazione, convulsioni, allucinazioni.</p>
<p>Il problema alla base dell’alcolismo risiede nell’intimo della persona, dentro di sé.</p>
<p>Tutto ciò che precedentemente ha circondato la vita della persona ha solo spianato una strada già intrapresa, risultano quindi solo aggravanti.</p>
<p>E’ possibile subire gli effetti negativi dell’alcol pur non essendo propriamente degli alcolisti. E’ il caso del <strong>binge drinking</strong>, una condizione caratterizzata dal consumo eccessivo ma occasionale di alcol.</p>
<p><strong>Altri tratti tipici dell&#8217;alcolista</strong></p>
<ul>
<li>Pensiero ossessivo del bere</li>
<li>Impossibilità di rinunciare ad <strong>assumere alcolici</strong></li>
<li>Tendenza all&#8217;isolamento e a nascondersi per <strong>bere in solitudine</strong></li>
<li>Umore depresso o instabile, con tendenza all&#8217;irritabilità e a reazioni violente</li>
<li>Perdita di interesse in qualunque tipo di attività diversa dal bere</li>
<li>Tendenza a banalizzare il livello di <strong>consumo di alcol</strong>e a negare l&#8217;esistenza del problema</li>
<li>Profondo senso di colpa nei confronti dei familiari nei momenti di sobrietà</li>
<li>Tendenza a provare vergogna nell&#8217;acquisto degli <strong>alcolici</strong>e a nasconderli in posti insoliti per non essere scoperto da familiari o colleghi di lavoro.</li>
</ul>
<p><strong><em>Il trattamento</em></strong> dell’alcolismo deve concentrarsi sulla completa interruzione dell’assunzione di bevande e affinchè ciò possa avverarsi a lungo termine deve essere attuato in centri di recupero specialistici seguito da un periodo di riabilitazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[fonte www.harmoniamentis.it]</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2260" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-dal-sesso-sintomi-trattamento/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/07/conquista-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-dal-sesso-sintomi-trattamento/" class="wp_rp_title">Dipendenza dal sesso. Sintomi e trattamento</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-2213" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/tecniche-rimedi-leiaculazione-precoce/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/06/Kety-Bastiani__Fuoco-e-acqua-io_g-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/tecniche-rimedi-leiaculazione-precoce/" class="wp_rp_title">Tecniche e rimedi per l’eiaculazione precoce</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-2205" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vuoto-damore-labbandono-perche-bisogna-conti-passato/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/Disturbi-di-Origine-Post-Traumatica-o-da-stress-e1364427258818-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vuoto-damore-labbandono-perche-bisogna-conti-passato/" class="wp_rp_title">Il vuoto d&#8217;amore e l&#8217;abbandono</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenze-lalcol-diventa-assuefazione/">Dipendenze. Quando l’alcol diventa assuefazione</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mio figlio litiga con tutti: il disturbo oppositivo provocatorio (DOP)</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-litiga-tutti-disturbo-oppositivo-provocatorio-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jun 2016 13:37:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[cause]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo]]></category>
		<category><![CDATA[dop]]></category>
		<category><![CDATA[figlio]]></category>
		<category><![CDATA[mio]]></category>
		<category><![CDATA[non]]></category>
		<category><![CDATA[oppositivo]]></category>
		<category><![CDATA[provocatorio]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi]]></category>
		<category><![CDATA[socializza]]></category>
		<category><![CDATA[trattamento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2227</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Disturbo oppositivo provocatorio (DOP) è un disturbo del comportamento che interessa l’ambito di interazione sociale del bambino.  Il bambino che presenta questo disturbo esibisce in maniera persistente rabbia – spesso inappropriata – irritabilità, comportamenti provocatori e oppositività che causano problemi di socializzazione. Per diagnosticare questo disturbo è necessario che il bambino presenti questi comportamenti per più di 6 mesi. I sintomi del DOP causano gravi problemi nelle relazioni sociali del bambino, contribuendo a lasciarlo solo e poco coinvolto nell’ambito sociale. Il disturbo oppositivo provocatorio spesso emerge intorno ai 6 anni. I sintomi riconosciuti del DOP: spesso va in collera; spesso litiga con gli adulti; spesso sfida attivamente o si rifiuta di rispettare le richieste o regole degli adulti; spesso irrita deliberatamente le persone; spesso accusa gli altri per i propri errori o il proprio cattivo comportamento; è spesso suscettibile o facilmente irritato dagli altri; è spesso arrabbiato e rancoroso; è spesso dispettoso e vendicativo Un comportamento di questo genere che duri da almeno 6 mesi deve comprendere uno di questi sintomi. Questo tipo di disturbo è riscontrabile nel 5-10% dei bambini, con un taglio statistico maggiore per i maschi. Le cause che realizzano questo disturbo è il risultato di <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-litiga-tutti-disturbo-oppositivo-provocatorio-dop/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-litiga-tutti-disturbo-oppositivo-provocatorio-dop/">Mio figlio litiga con tutti: il disturbo oppositivo provocatorio (DOP)</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Disturbo oppositivo provocatorio (DOP)</strong> è un disturbo del comportamento che interessa l’ambito di interazione sociale del bambino.  Il bambino che presenta questo disturbo esibisce in maniera persistente <strong>rabbia</strong> – spesso inappropriata <strong>– irritabilità</strong>, <strong>comportamenti provocatori e oppositività</strong> che causano problemi di socializzazione.</p>
<p>Per diagnosticare questo disturbo è necessario che il bambino presenti questi comportamenti per più di 6 mesi. I sintomi del <strong>DOP</strong> causano gravi problemi nelle relazioni sociali del bambino, contribuendo a lasciarlo solo e poco coinvolto nell’ambito sociale.</p>
<p>Il disturbo oppositivo provocatorio spesso emerge intorno ai 6 anni.</p>
<p><strong>I sintomi</strong> riconosciuti del DOP:</p>
<ul>
<li>spesso va in collera;</li>
<li>spesso litiga con gli adulti;</li>
<li>spesso sfida attivamente o si rifiuta di rispettare le richieste o regole degli adulti;</li>
<li>spesso irrita deliberatamente le persone;</li>
<li>spesso accusa gli altri per i propri errori o il proprio cattivo comportamento;</li>
<li>è spesso suscettibile o facilmente irritato dagli altri;</li>
<li>è spesso arrabbiato e rancoroso;</li>
<li>è spesso dispettoso e vendicativo</li>
</ul>
<p>Un comportamento di questo genere che duri da almeno 6 mesi deve comprendere uno di questi sintomi.</p>
<p>Questo tipo di disturbo è riscontrabile nel 5-10% dei bambini, con un taglio statistico maggiore per i maschi.</p>
<p>Le cause che realizzano questo disturbo è il risultato di una combinazione di fattori: quello individuale – riscontrabile nel temperamento – oppure contesti familiari, facendo riferimento allo stile educativo e familiare.</p>
<p><strong> I fattori di rischio</strong> che favoriscono l’insorgenza del DOP:</p>
<ul>
<li>Essere abusato o trascurato</li>
<li>Disciplina particolarmente severa o inconsistente.</li>
<li>La mancanza di supervisione</li>
<li>Genitori con una storia di ADHD, disturbo oppositivo provocatorio o problemi di comportamento.</li>
<li>Instabilità familiare.</li>
<li>Cambiamenti stressanti che inficiano il senso di coerenza di un bambino aumentano il rischio di comportamento dirompente.</li>
</ul>
<p><strong>Il trattamento</strong> per questo tipo di disturbo consiste in una terapia comportamentale che si focalizza su quelle situazione che generano nel bambino stati di rabbia e oppositività e punta a insegnare come riconoscere e gestire questo stato emotivo. E’ una terapia che attraversa diverse fasi,  quella psico-educativa, la fase di acquisizione delle abilità e l’applicazione di queste.</p>
<p>E’ prevista una terapia anche per i genitori che in questo modo potranno comprendere meglio il meccanismo alla base delle reazioni del bambino  e quindi contribuire a velocizzare la terapia.</p>
<p>[fonte www.apc.it]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2199" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mutismo-selettivo-mio-figlio-non-parla-scuola/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/Mutismo_selettivo-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mutismo-selettivo-mio-figlio-non-parla-scuola/" class="wp_rp_title">Mutismo selettivo: mio figlio non parla a scuola</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-2176" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-errori-ortografia-cause-trattamento-della-disortografia/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/04/scansione0002-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-errori-ortografia-cause-trattamento-della-disortografia/" class="wp_rp_title">Mio figlio fa errori di ortografia. Cause e trattamento della DISORTOGRAFIA</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-2012" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/i-benefici-della-psicoterapia-cognitivo-comportamentale-sull-insonnia/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/01/insonnia-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/i-benefici-della-psicoterapia-cognitivo-comportamentale-sull-insonnia/" class="wp_rp_title">Psicoterapia cognitivo comportamentale e insonnia</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-litiga-tutti-disturbo-oppositivo-provocatorio-dop/">Mio figlio litiga con tutti: il disturbo oppositivo provocatorio (DOP)</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il vaginismo. Lo spettro sessuale delle donne</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-lo-spettro-sessuale-delle-donne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2016 20:38:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto psicologo napoli.]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[penetrazione]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo casalnuovo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo caserta]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>
		<category><![CDATA[sessuale]]></category>
		<category><![CDATA[vaginismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2220</guid>

					<description><![CDATA[<p>DISTURBI SESSUALI. CAUSE E TERAPIA DEL VAGINISMO Il vaginismo è un disturbo sessuale diffuso tra le donne che si lasciano condizionare a livello psico-fisico dal pensiero che la penetrazione abbia effetti dolorosi. Anatomicamente non ci sono variazioni anormali del organo genitale ma cause psicologiche che hanno un riflesso sulla contrazione dei muscoli. Il riflesso condizionato di convinzioni anomale fa sì che i muscoli della vulva si contraggano, così come quelli del perineo e dell’orifizio vaginale rendendo di fatto difficile e dolorosa la penetrazione. Dal punto di vista psicologico questo disturbo è associato ad una fobia del rapporto sessuale. La gravità del disturbo dipende da tre fattori: La gravità della fobia, lieve media o seria L’intensità della contrazione muscolare La presenza di altri fattori psico-sessuali Spesso questo disturbo è anche accompagnato da dispareunia che si manifesta con dolore durante il coito. Le cause del vaginismo possono essere diverse e dipendere da fattori psicosessuali, di coppia o biologici. E’possibile comunque fare riferimento a episodi del passato di abuso o esperienze traumatiche anche se si considera un fattore importante il rapporto con la propria corporeità e la gestione delle proprie emozioni. Conflitti con il sesso maschile o un’educazione sessuale molto serrata possono essere <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-lo-spettro-sessuale-delle-donne/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-lo-spettro-sessuale-delle-donne/">Il vaginismo. Lo spettro sessuale delle donne</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>DISTURBI SESSUALI. CAUSE E TERAPIA DEL VAGINISMO</p>
<p>Il<strong> vaginismo</strong> è un <strong>disturbo sessuale</strong> diffuso tra le donne che si lasciano condizionare a livello psico-fisico dal pensiero che la penetrazione abbia effetti dolorosi.</p>
<p>Anatomicamente non ci sono variazioni anormali del organo genitale ma cause psicologiche che hanno un riflesso sulla <strong>contrazione dei muscoli</strong>.</p>
<p>Il riflesso condizionato di convinzioni anomale fa sì che i muscoli della vulva si contraggano, così come quelli del perineo e dell’orifizio vaginale rendendo di fatto difficile e dolorosa la penetrazione.</p>
<p>Dal punto di vista psicologico questo disturbo è associato ad una fobia del rapporto sessuale.</p>
<p>La gravità del disturbo dipende da <strong>tre fattori</strong>:</p>
<ul>
<li>La gravità della fobia, lieve media o seria</li>
<li>L’intensità della contrazione muscolare</li>
<li>La presenza di altri fattori psico-sessuali</li>
</ul>
<p>Spesso questo disturbo è anche accompagnato da dispareunia che si manifesta con dolore durante il coito.</p>
<p>Le <strong>cause del vaginismo</strong> possono essere diverse e dipendere da fattori psicosessuali, di coppia o biologici.</p>
<p>E’possibile comunque fare riferimento a episodi del passato di abuso o esperienze traumatiche anche se si considera un fattore importante il rapporto con la propria corporeità e la gestione delle proprie emozioni.</p>
<p>Conflitti con il sesso maschile o un’educazione sessuale molto serrata possono essere tra le cause psicologiche che accompagnano il disturbo.</p>
<p>Spesso il vaginismo provoca un livello generale di insoddisfazione nella coppia ed è la causa di molti matrimoni bianchi, non consumati.</p>
<p>Il <strong>trattamento</strong> per il vaginismo è la terapia psicosessuologica che prevede – oltre ad un colloquio psicologico – anche un training con tecniche di rilassamento.</p>
<p>E’ importante essere seguiti da uno psicoterapeuta o sessuologo una volta aver avuto un consulto ginecologico che possa escludere qualche tipo di causa organica del vaginismo</p>
<p>L’obiettivo è rimuovere quelle cause psicologiche – personali, di coppia o psicosessuali che causano l’insorgenza del disturbo.</p>
<p>Fonte &#8211; www.disturbi-sessuali.it/vaginismo.html</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2260" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-dal-sesso-sintomi-trattamento/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/07/conquista-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-dal-sesso-sintomi-trattamento/" class="wp_rp_title">Dipendenza dal sesso. Sintomi e trattamento</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-2208" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/eiaculazione-precoce-cose-quali-le-cause/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/images-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/eiaculazione-precoce-cose-quali-le-cause/" class="wp_rp_title">Eiaculazione precoce. Cos’è e quali sono le cause</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-2189" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-fobia-scolare-mio-figlio-non-vuole-andare-scuola/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/Fobia-scuola-bambini-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-fobia-scolare-mio-figlio-non-vuole-andare-scuola/" class="wp_rp_title">La fobia scolare. Mio figlio non vuole andare a scuola</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-lo-spettro-sessuale-delle-donne/">Il vaginismo. Lo spettro sessuale delle donne</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Disturbo bipolare. Sintomi e cura</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-bipolare-sintomi-cura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jun 2016 19:31:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Depressione]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[bipolare]]></category>
		<category><![CDATA[bipolarismo.]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo caserta]]></category>
		<category><![CDATA[umore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2216</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il disturbo bipolare o disturbo maniaco-depressivo è una patologia psichiatrica caratterizzata dall’alternanza di fasi maniacali o euforiche con gravi alterazioni dell’umore &#8211;  e quindi dei comportamenti e dei pensieri &#8211;  a fasi depressive. Durante le fasi maniacali la persona può mostrare comportamenti eccessivi e talvolta socialmente inappropriati. Spesso ci si sente euforici e in grado di avere molte potenzialità al punto da spingere la persona a sentirsi onnipotente. Sono spesso coinvolti in diversi progetti ma non ne portano a termine nessuno, hanno comportamenti disorganizzati e inconcludenti. In questa fase anche il desiderio sessuale diventa impellente con comportamenti impulsivi. La fase depressiva, che spesso segue quella maniacale, è caratterizzata da sensazioni di vuoto, basso umore. Spesso la persona che attraversa questa fase si sente senza forze, affaticato e il sonno o l’appetito aumentano o diminuiscono. La fase depressiva ha una durata maggiore rispetto a quella maniacale e l’alternanza dei due stadi può essere graduale o improvvisa. Il disturbo bipolare può presentarsi con una percentuale indistinta tra uomini e donne, solitamente nella fase adolescenziale o prima età adulta. Non esiste un’unica causa del disturbo bipolare. E’ stata scientificamente provata la rilevanza della componente biologica e genetica che incide sulla nascita del disturbo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-bipolare-sintomi-cura/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-bipolare-sintomi-cura/">Disturbo bipolare. Sintomi e cura</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il disturbo bipolare</strong> o disturbo maniaco-depressivo è una patologia psichiatrica caratterizzata dall’alternanza di fasi maniacali o euforiche con gravi alterazioni dell’umore &#8211;  e quindi dei comportamenti e dei pensieri &#8211;  a fasi depressive.</p>
<p>Durante le <strong>fasi maniacali</strong> la persona può mostrare comportamenti eccessivi e talvolta socialmente inappropriati.</p>
<p>Spesso ci si sente euforici e in grado di avere molte potenzialità al punto da spingere la persona a sentirsi onnipotente.</p>
<p>Sono spesso coinvolti in diversi progetti ma non ne portano a termine nessuno, hanno comportamenti disorganizzati e inconcludenti.</p>
<p>In questa fase anche il desiderio sessuale diventa impellente con comportamenti impulsivi.</p>
<p>La <strong>fase depressiva</strong>, che spesso segue quella maniacale, è caratterizzata da sensazioni di vuoto, basso umore. Spesso la persona che attraversa questa fase si sente senza forze, affaticato e il sonno o l’appetito aumentano o diminuiscono.</p>
<p>La fase depressiva ha una durata maggiore rispetto a quella maniacale e l’alternanza dei due stadi può essere graduale o improvvisa.</p>
<p>Il disturbo bipolare può presentarsi con una percentuale indistinta tra uomini e donne, solitamente nella fase adolescenziale o prima età adulta.</p>
<p>Non esiste un’unica causa del disturbo bipolare. E’ stata scientificamente provata la rilevanza della componente biologica e genetica che incide sulla nascita del disturbo ma non si escludono altri fattori quali eventi di vita stressanti, successi, assunzione di alcool o droga, gravi irregolarità del sonno, bassa qualità di vita o assunzione di alcuni farmaci.</p>
<p>Per curare il disturbo bipolare due sono principalmente gli obiettivi da raggiungere: stabilizzazione dell’umore e prevenzione delle ricadute future.</p>
<p>La ricerca ha studiato che un’attenta cura farmacologica associata ad una psicoterapia cognitivo comportamentale può stabilizzare l’umore e ridurre le ricadute future.</p>
<p>La psicoterapia cognitivo &#8211; comportamentale può essere d’aiuto sia al paziente che ai suoi familiari e fornire un valido strumento di supporto per far fronte alle fasi maniacali e depressive caratteristiche di questo disturbo.</p>
<p>[fonte <a href="http://www.apc.it">www.apc.it</a>]</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2260" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-dal-sesso-sintomi-trattamento/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/07/conquista-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-dal-sesso-sintomi-trattamento/" class="wp_rp_title">Dipendenza dal sesso. Sintomi e trattamento</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-2220" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-lo-spettro-sessuale-delle-donne/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/06/dolore-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-lo-spettro-sessuale-delle-donne/" class="wp_rp_title">Il vaginismo. Lo spettro sessuale delle donne</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-2208" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/eiaculazione-precoce-cose-quali-le-cause/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/images-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/eiaculazione-precoce-cose-quali-le-cause/" class="wp_rp_title">Eiaculazione precoce. Cos’è e quali sono le cause</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-bipolare-sintomi-cura/">Disturbo bipolare. Sintomi e cura</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tecniche e rimedi per l’eiaculazione precoce</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/tecniche-rimedi-leiaculazione-precoce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jun 2016 13:23:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[eiaculazione]]></category>
		<category><![CDATA[l'eiaculazione]]></category>
		<category><![CDATA[per]]></category>
		<category><![CDATA[precoce]]></category>
		<category><![CDATA[provincia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo caserta]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo napoli]]></category>
		<category><![CDATA[rimedi]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2213</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’eiaculazione precoce si è visto essere un disturbo molto frequente e frustante per gli uomini caratterizzato dal fatto che il paziente eiacula rapidamente durante un rapporto sessuale. Alcuni hanno sostenuto che “la ragione per cui l’eiaculatore precoce non ha appreso a esercitare la continenza nell’eiaculazione stia nel fatto che egli non è consapevole delle sensazioni che preludono l’orgasmo”. L’ansia è il principale movente di questo comportamento inconsapevole, una distrazione permanente che esprime il desiderio della persona di porre fine quanto prima a quella sensazione di ansia e inadeguatezza. Il corpo risponde a questa esigenza accelerando il processo e mettendo fine quanto prima al rapporto. Tra le tecniche proposte per aiutare la risoluzione di questo problema vi è il sistema “stop-start”. E’ una tecnica sessuale consigliata da molti sessuologi che ha l’obiettivo di permettere agli uomini di avere un rapporto sessuale più soddisfacente  cercando soprattutto di accantonare l’ansia, che abbiamo visto essere una delle cause principali di questo disturbo . La tecnica dello “stop and start” prevede che l’uomo assuma una posizione sdraiata sulla schiena e la donna in posizione soprastante. Quando l’uomo si sente vicino al piacere in quel momento chiede di fermarsi e si ricomincia nel momento in cui <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/tecniche-rimedi-leiaculazione-precoce/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/tecniche-rimedi-leiaculazione-precoce/">Tecniche e rimedi per l’eiaculazione precoce</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’eiaculazione precoce</strong> si è visto essere un disturbo molto frequente e frustante per gli uomini caratterizzato dal fatto che il paziente eiacula rapidamente durante un rapporto sessuale.</p>
<p>Alcuni hanno sostenuto che “<em>la ragione per cui l’eiaculatore precoce non ha appreso a esercitare la continenza nell’eiaculazione stia nel fatto che egli non è consapevole delle sensazioni che preludono l’orgasmo</em>”.</p>
<p>L’ansia è il principale movente di questo comportamento inconsapevole, una distrazione permanente che esprime il desiderio della persona di porre fine quanto prima a quella sensazione di ansia e inadeguatezza. Il corpo risponde a questa esigenza accelerando il processo e mettendo fine quanto prima al rapporto.</p>
<p>Tra le tecniche proposte per aiutare la risoluzione di questo problema vi è il sistema “<strong>stop-start</strong>”.</p>
<p>E’ una tecnica sessuale consigliata da molti sessuologi che ha l’obiettivo di permettere agli uomini di avere un rapporto sessuale più soddisfacente  cercando soprattutto di accantonare l’ansia, che abbiamo visto essere una delle cause principali di questo disturbo .</p>
<p>La tecnica dello “stop and start” prevede che l’uomo assuma una posizione sdraiata sulla schiena e la donna in posizione soprastante. Quando l’uomo si sente vicino al piacere in quel momento chiede di fermarsi e si ricomincia nel momento in cui lo stimolo eiaculatorio è cessato. Questo sistema deve essere ripetuto per quattro cinque volte di seguito. Dopo aver raggiunto un buon controllo con la stimolazione manuale si procede con la penetrazione, utilizzando anche lubrificanti. Si ricomincia con la stessa tecnica utilizzata di seguito per quattro cinque volte.</p>
<p>Una volta portati a termine una serie di esercizi “stop-start” si ripete lo stesso procedimento nella posizione del coito laterale.</p>
<p>Solitamente il paziente riesce ad ottenere un buon controllo eiaculatorio durante un periodo di tempo che va dalle due alle dieci settimane ed è consigliabile che in questo periodo la coppia compia un esercizio stop-start alla settimana.</p>
<p>Accanto a questa tecnica vi è quella della “<strong>compressione</strong>” sostenuta da Masters e Johnson ed è molto simile al metodo stop-start con un’unica differenza: la donna invece di arrestarsi comprime il pene sempre di più fino a far perdere buona parte dell’erezione e quando questa si ripresenta riprendere.</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2208" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/eiaculazione-precoce-cose-quali-le-cause/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/images-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/eiaculazione-precoce-cose-quali-le-cause/" class="wp_rp_title">Eiaculazione precoce. Cos’è e quali sono le cause</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-2260" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-dal-sesso-sintomi-trattamento/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/07/conquista-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-dal-sesso-sintomi-trattamento/" class="wp_rp_title">Dipendenza dal sesso. Sintomi e trattamento</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-2205" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vuoto-damore-labbandono-perche-bisogna-conti-passato/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/Disturbi-di-Origine-Post-Traumatica-o-da-stress-e1364427258818-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vuoto-damore-labbandono-perche-bisogna-conti-passato/" class="wp_rp_title">Il vuoto d&#8217;amore e l&#8217;abbandono</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/tecniche-rimedi-leiaculazione-precoce/">Tecniche e rimedi per l’eiaculazione precoce</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Eiaculazione precoce. Cos’è e quali sono le cause</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/eiaculazione-precoce-cose-quali-le-cause/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 May 2016 21:38:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo]]></category>
		<category><![CDATA[eiaculazione]]></category>
		<category><![CDATA[precoce]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo caserta]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
		<category><![CDATA[sessuale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2208</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’eiaculazione precoce è un disturbo sessuale che consiste nella tendenza ad eiaculare in una fase molto precoce del rapporto sessuale. La precocità si basa essenzialmente sulla carenza di un giusto controllo della volontà sul riflesso eiaculatorio. Alcuni riflessi sono indipendenti dalla volontà dell’uomo come l’erezione e la vaso congestione genitale per la donna. Altri invece – eiaculazione e orgasmo – possono essere controllati. Si ritiene che il motivo per cui chi soffre di questo disturbo non riesce a controllare questo riflesso risieda nella considerazione che non è consapevole delle sensazioni che anticipano l’orgasmo. Questo accade dal momento che stati di ansia possono distrarre l’eiaculatore precoce evitando che egli possa concentrarsi sulla propria sensazione di eccitamento e imparare i segnali di un imminente orgasmo. La diagnosi alla base di questo disturbo si concentra inizialmente nell’eliminare anomalie morfologiche del pene e malattie e si considera patologico dal momento che il disturbo non si presenta a fasi episodiche ma in maniera costante ogni volta ci sia un rapporto sessuale. Più frequentemente c’è una causa psicologica sostenuta da quella che viene definita ansia da prestazione. L’ansia alla base di questo problema può avere diverse cause: elementi conflittuali risalenti all’infanzia, ostilità verso la donna, prime <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/eiaculazione-precoce-cose-quali-le-cause/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/eiaculazione-precoce-cose-quali-le-cause/">Eiaculazione precoce. Cos’è e quali sono le cause</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’eiaculazione precoce è un disturbo sessuale che consiste nella tendenza ad eiaculare in una fase molto precoce del rapporto sessuale.</p>
<p>La precocità si basa essenzialmente sulla carenza di un giusto controllo della volontà sul riflesso eiaculatorio. Alcuni riflessi sono indipendenti dalla volontà dell’uomo come l’erezione e la vaso congestione genitale per la donna. Altri invece – eiaculazione e orgasmo – possono essere controllati.</p>
<p>Si ritiene che il motivo per cui chi soffre di questo disturbo non riesce a controllare questo riflesso risieda nella considerazione che non è consapevole delle sensazioni che anticipano l’orgasmo.</p>
<p>Questo accade dal momento che stati di ansia possono distrarre l’eiaculatore precoce evitando che egli possa concentrarsi sulla propria sensazione di eccitamento e imparare i segnali di un imminente orgasmo.</p>
<p>La diagnosi alla base di questo disturbo si concentra inizialmente nell’eliminare anomalie morfologiche del pene e malattie e si considera patologico dal momento che il disturbo non si presenta a fasi episodiche ma in maniera costante ogni volta ci sia un rapporto sessuale.</p>
<p>Più frequentemente c’è una causa psicologica sostenuta da quella che viene definita ansia da prestazione.</p>
<p>L’ansia alla base di questo problema può avere diverse cause: elementi conflittuali risalenti all’infanzia, ostilità verso la donna, prime esperienze sessuali traumatiche e conflitti di coppia, paura del rifiuto e ansia di prestazione possono contribuire con diverso peso e profondità alla base psicologica di questo disturbo (fonte sani help.it)</p>
<p>Per curare questo disturbo è consigliabile rivolgersi ad un professionista per un approccio terapeutico che consista in una terapia psico-sessuologica.</p>
<p>Questa fondamentalmente si riflette in una serie di esercizi che devono essere effettuati col proprio partner nel corso del rapporto sessuale per acquisire il controllo eiaculatorio.</p>
<p>Affrontare questo percorso può suscitare reazioni di vario genere nella coppia che possono influenzare l’andamento della terapia, come tedio frustrazione per la donna e resistenze.</p>
<p>Nel prossimo articolo verranno affrontate le varie tecniche che vengono suggerite durante un percorso terapeutico psico-sessuale e i rimedi per evitare reazioni di questo tipo.</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2260" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-dal-sesso-sintomi-trattamento/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/07/conquista-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-dal-sesso-sintomi-trattamento/" class="wp_rp_title">Dipendenza dal sesso. Sintomi e trattamento</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-2220" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-lo-spettro-sessuale-delle-donne/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/06/dolore-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-lo-spettro-sessuale-delle-donne/" class="wp_rp_title">Il vaginismo. Lo spettro sessuale delle donne</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-2213" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/tecniche-rimedi-leiaculazione-precoce/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/06/Kety-Bastiani__Fuoco-e-acqua-io_g-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/tecniche-rimedi-leiaculazione-precoce/" class="wp_rp_title">Tecniche e rimedi per l’eiaculazione precoce</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/eiaculazione-precoce-cose-quali-le-cause/">Eiaculazione precoce. Cos’è e quali sono le cause</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il vuoto d&#8217;amore e l&#8217;abbandono</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/vuoto-damore-labbandono-perche-bisogna-conti-passato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 May 2016 13:38:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Depressione]]></category>
		<category><![CDATA[abbandono]]></category>
		<category><![CDATA[affetto]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[bisogno]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo caserta]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo napoli]]></category>
		<category><![CDATA[vuoto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2205</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ma tu sì, maledici   ora per ora il tuo canto perchè sei sceso nel limbo, dove aspiri l&#8217;assenzio di una sopravvivenza negata &#8211;  Alda Merini I sensi di vuoto, depressione o autoalienazione che spesso accompagnano la vita delle persone sono spie importanti da tenere in considerazione dal momento che qualcosa nella nostra vita torna a bussare alla porta del nostro presente. “La rimozione del passato, la sistematica negazione dei ricordi, l’adesione a ideali non propri che sono ormai divenuti abiti di vita, costringono a vivere di continuo eccessivi sensi del dovere, angosce, rigidezza, sensi di colpa e di vergogna” (Tu vali molto di più – Carlo D’Angelo). Costruirsi fondamenta così fragili non può fare altro che produrre influenze molto negative sulla formazione del proprio io. Spesso ci sono dei motivi che nel corso della vita ritornano a risuonare e riuscire a fare qualche passo indietro per riconoscerli può essere un valido aiuto. Credere di avere una vita priva di senso, svuotata, costantemente devota a dimostrare qualcosa a qualcuno non fa altro che forgiare degli schiavi e innescare nella persona l’idea martellante di essere vinti  e invisibili. L’errore che frequentemente viene commesso è quello di ripetersi più volte ‘ è <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vuoto-damore-labbandono-perche-bisogna-conti-passato/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vuoto-damore-labbandono-perche-bisogna-conti-passato/">Il vuoto d&#8217;amore e l&#8217;abbandono</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ma tu sì, maledici  </em><em><br />
ora per ora il tuo canto perchè<br />
sei sceso nel limbo,<br />
dove aspiri l&#8217;assenzio<br />
di una sopravvivenza negata &#8211;  Alda Merini</em></p>
<p>I sensi di vuoto, depressione o autoalienazione che spesso accompagnano la vita delle persone sono spie importanti da tenere in considerazione dal momento che qualcosa nella nostra vita torna a bussare alla porta del nostro presente.</p>
<p>“<em>La rimozione del passato, la sistematica negazione dei ricordi, l’adesione a ideali non propri che sono ormai divenuti abiti di vita, costringono a vivere di continuo eccessivi sensi del dovere, angosce, rigidezza, sensi di colpa e di vergogna</em>” (Tu vali molto di più – Carlo D’Angelo).</p>
<p>Costruirsi fondamenta così fragili non può fare altro che produrre influenze molto negative sulla formazione del proprio io.</p>
<p>Spesso ci sono dei motivi che nel corso della vita ritornano a risuonare e riuscire a fare qualche passo indietro per riconoscerli può essere un valido aiuto.</p>
<p>Credere di avere una vita priva di senso, svuotata, costantemente devota a dimostrare qualcosa a qualcuno non fa altro che forgiare degli schiavi e innescare nella persona l’idea martellante di essere vinti  e invisibili.</p>
<p>L’errore che frequentemente viene commesso è quello di ripetersi più volte<strong> ‘</strong> <strong>è colpa mia’</strong> piuttosto che andare a fondo delle proprie esperienze passate, considerare l’idea che semplicemente non si è stati amati abbastanza e affrontare quei sentimenti o quei dolori a lungo tempo inespressi.</p>
<p>Vivere a dispetto di quanto abbiamo vissuto in passato significa avere come alleati ansia, diffidenza, insicurezza e una continua convinzione di essere colpevoli del proprio destino.</p>
<p>Questo schema di sconfitta porta la persona ad aggrapparsi a qualsiasi tipo di esperienza e a qualsiasi tipo di persona che possa tirarlo fuori dal disastro in cui si trova.</p>
<p>Chi vive un vuoto d’amore è mendicante d’amore.</p>
<p>E’ costantemente alla ricerca di affetto, attenzioni, carezze e baci. Diventa dipendente e assuefatto da chiunque possa colmare quel bisogno lasciando scorrere dietro di sé la propria essenza e personalità. Questo non fa altro che annebbiare ancora di più la persona circa il senso della propria vita, non fa altro che assoggettare le proprie insicurezze e paure all’altro.</p>
<p>Questo disagio produce un blocco del processo di crescita e autodeterminazione, della capacità di rapportarsi agli altri e di costruire con le persone un rapporto pulito e autentico.</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2260" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-dal-sesso-sintomi-trattamento/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/07/conquista-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-dal-sesso-sintomi-trattamento/" class="wp_rp_title">Dipendenza dal sesso. Sintomi e trattamento</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-2216" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-bipolare-sintomi-cura/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/06/bipolar-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-bipolare-sintomi-cura/" class="wp_rp_title">Disturbo bipolare. Sintomi e cura</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-2213" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/tecniche-rimedi-leiaculazione-precoce/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/06/Kety-Bastiani__Fuoco-e-acqua-io_g-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/tecniche-rimedi-leiaculazione-precoce/" class="wp_rp_title">Tecniche e rimedi per l’eiaculazione precoce</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vuoto-damore-labbandono-perche-bisogna-conti-passato/">Il vuoto d&#8217;amore e l&#8217;abbandono</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mutismo selettivo: mio figlio non parla a scuola</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/mutismo-selettivo-mio-figlio-non-parla-scuola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 May 2016 20:33:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[figlio]]></category>
		<category><![CDATA[mio]]></category>
		<category><![CDATA[mutismo]]></category>
		<category><![CDATA[non parla]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo caserta]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[selettivo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2199</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Mutismo Selettivo (MS) è un disordine dell’infanzia caratterizzato dall’incapacità del bambino di parlare in determinati contesti sociali. Può accadere che questo blocco della parola si presenti a scuola, davanti ad educatrici o insegnanti mentre a casa con i genitori o fratelli il problema non si pone. Il mutismo selettivo si riscontra soprattutto nei bambini che hanno un carattere timido e introverso, poco socievole con i compagni. Per comprendere la nascita di questo disturbo bisognerebbe concentrarsi sul carattere del bambino. Il mutismo selettivo non dipende da problemi legati al linguaggio, quanto piuttosto dal fatto che il bambino si sottrae a certe situazioni che per qualche motivo lo mettono a disagio e gli procurano uno stato ansiogeno. Per diagnosticare il mutismo selettivo è necessario constatare che il disturbo avvenga in determinate circostanze mentre in altre il bambino parla tranquillamente. E’ importante che a questo problema non venga associato ad altro tipo di disturbo, né ritardo mentale o problemi specifici del linguaggio. Per sua caratteristica il mutismo selettivo non è permanente ma tende a scomparire. Bisogna comunque considerare che il prolungato silenzio in determinati ambiti può avere delle conseguenze restrittive sulle abilità cognitive del bambino e provocare un impoverimento del linguaggio. Il <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mutismo-selettivo-mio-figlio-non-parla-scuola/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mutismo-selettivo-mio-figlio-non-parla-scuola/">Mutismo selettivo: mio figlio non parla a scuola</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Mutismo Selettivo</strong> (MS) è un disordine dell’infanzia caratterizzato dall’incapacità del bambino di <strong>parlare</strong> in determinati contesti sociali. Può accadere che questo blocco della parola si presenti a scuola, davanti ad educatrici o insegnanti mentre a casa con i genitori o fratelli il problema non si pone.</p>
<p>Il mutismo selettivo si riscontra soprattutto nei bambini che hanno <strong><em>un carattere timido e introverso</em></strong>, poco <strong><em>socievole</em></strong> con i compagni.</p>
<p>Per comprendere la nascita di questo disturbo bisognerebbe concentrarsi sul carattere del bambino.</p>
<p>Il mutismo selettivo non dipende da problemi legati al linguaggio, quanto piuttosto dal fatto che il bambino si sottrae a certe situazioni che per qualche motivo lo mettono a disagio e gli procurano uno stato ansiogeno.</p>
<p>Per diagnosticare il mutismo selettivo è necessario constatare che il disturbo avvenga in <strong>determinate circostanze </strong>mentre in altre il bambino parla tranquillamente.</p>
<p>E’ importante che a questo problema non venga associato ad altro tipo di disturbo, né ritardo mentale o problemi specifici del linguaggio.</p>
<p>Per sua caratteristica il mutismo selettivo <strong>non è permanente</strong> ma tende a scomparire. Bisogna comunque considerare che il prolungato silenzio in determinati ambiti può avere delle conseguenze restrittive sulle abilità cognitive del bambino e provocare un impoverimento del linguaggio.</p>
<p>Il bambino presente le seguenti caratteristiche:</p>
<ul>
<li><em>inadeguatezze e incapacità</em> – il bambino vive situazioni di disagio in ambienti non familiari e percezione di incapacità e svalutazione personale</li>
<li><em>paura del giudizio altrui</em></li>
<li><em>paura di provare vergogna</em> e mostrare agli altri di provare vergogna</li>
</ul>
<p>La cura per superare questo problema risiede essenzialmente nel non mettere pressione al bambino.</p>
<p>E’ importante evitare qualsiasi tipo di intervento punitivo o di rimprovero e puntare <strong>alle lodi e gratificazioni</strong>.</p>
<p>L’alternativa di rivolgersi ad uno specialista è da considerare quando si presentano episodi che espongono il bambino a situazioni che possono peggiorare il suo modo di affrontare le situazioni critiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[fonte nostro figlio.it]</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2189" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-fobia-scolare-mio-figlio-non-vuole-andare-scuola/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/Fobia-scuola-bambini-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-fobia-scolare-mio-figlio-non-vuole-andare-scuola/" class="wp_rp_title">La fobia scolare. Mio figlio non vuole andare a scuola</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-2176" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-errori-ortografia-cause-trattamento-della-disortografia/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/04/scansione0002-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-errori-ortografia-cause-trattamento-della-disortografia/" class="wp_rp_title">Mio figlio fa errori di ortografia. Cause e trattamento della DISORTOGRAFIA</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-2260" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-dal-sesso-sintomi-trattamento/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/07/conquista-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-dal-sesso-sintomi-trattamento/" class="wp_rp_title">Dipendenza dal sesso. Sintomi e trattamento</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mutismo-selettivo-mio-figlio-non-parla-scuola/">Mutismo selettivo: mio figlio non parla a scuola</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Anginofobia:  la paura di soffocare col cibo</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/anginofobia-la-paura-soffocare-col-cibo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 May 2016 20:28:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADOLESCENTI]]></category>
		<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[anginofobia]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[deglutire.]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo caserta]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo napoli]]></category>
		<category><![CDATA[soffocare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2194</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’anginofobia è un disturbo che provoca il timore di deglutire e ingerire cibi per paura di soffocare. Chi soffre di questa fobia vive difficilmente il momento dei pasti, soprattutto se in compagnia. A poco a poco va ad eliminare tutti quei cibi che potenzialmente possono provocargli soffocamento. Carne, pasta o qualsiasi altro tipo di cibo considerato letale viene eliminato e l’alternativa valida che viene presa in considerazione dalla persona che vive questo problema è quella di cibi liquidi, pappine o cremine. Il problema in sé non riguarda la deglutizione ma lo step successivo. La paura si basa sul fatto che qualsiasi cosa si possa deglutire può provocare soffocamento. Questo disturbo può colpire le persone di ogni età, bambini adolescenti o adulti e in larga parte a soffrirne sono più le donne. Il problema si manifesta a partire da un episodio nel quale la persona ha vissuto esperienze traumatiche di soffocamento durante i pasti oppure ha assistito ad episodi del genere. E’ una patologia che rende molto difficile la vita della persona che vive questo disturbo, coinvolgendo i suoi rapporti personali, relazionali e lavorativi. Si cominceranno ad evitare situazioni che possono mettere ansia, tipo andare a pranzo con amici, mangiare per <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/anginofobia-la-paura-soffocare-col-cibo/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/anginofobia-la-paura-soffocare-col-cibo/">Anginofobia:  la paura di soffocare col cibo</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>anginofobia</strong> è un disturbo che provoca il <strong>timore di deglutire e ingerire cibi</strong> per paura di <strong>soffocare</strong>.</p>
<p>Chi soffre di questa fobia vive difficilmente il momento dei pasti, soprattutto se in compagnia.</p>
<p>A poco a poco va ad eliminare tutti quei cibi che potenzialmente possono provocargli soffocamento. Carne, pasta o qualsiasi altro tipo di cibo considerato letale viene eliminato e l’alternativa valida che viene presa in considerazione dalla persona che vive questo problema è quella di cibi liquidi, pappine o cremine.</p>
<p>Il problema in sé non riguarda la deglutizione ma lo step successivo. La paura si basa sul fatto che qualsiasi cosa si possa deglutire può <strong>provocare soffocamento</strong>.</p>
<p>Questo disturbo può colpire le persone di ogni età, bambini adolescenti o adulti e in larga parte a soffrirne sono più le donne.</p>
<p>Il problema si manifesta a partire da un episodio nel quale la persona ha vissuto esperienze traumatiche di soffocamento durante i pasti oppure ha assistito ad episodi del genere.</p>
<p>E’ una <strong>patologia</strong> che rende molto difficile la vita della persona che vive questo disturbo, coinvolgendo i suoi rapporti personali, relazionali e lavorativi. Si cominceranno ad evitare situazioni che possono mettere ansia, tipo andare a pranzo con amici, mangiare per strada nelle pause pranzo, evitare di non avere sempre a portata di mano dell’acqua.</p>
<p>Il quadro sintomatologico si caratterizza per la presenza di:</p>
<ul>
<li>Pensiero frequente “ora mi soffoco”. Si è ossessionati da tutto ciò che di più terribile potrebbe succedere durante i pasti.</li>
<li>Vissuti di ansia anticipatoria e al momento dei pasti. Ansia che spesso evolve in veri e proprie forme di attacchi di panico.</li>
<li>Comportamenti di evitamento, quali tentate soluzioni.</li>
</ul>
<p>Una volta escluse cause mediche il trattamento consigliato è la <strong>psicoterapia</strong>. Non è un percorso facile, necessita di impegno e costanza ma è una strada da tenere in considerazione per superare questo problema che può condizionare moltissimo la vita delle persone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[fonte ansia rimedi.net]</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2260" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-dal-sesso-sintomi-trattamento/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/07/conquista-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-dal-sesso-sintomi-trattamento/" class="wp_rp_title">Dipendenza dal sesso. Sintomi e trattamento</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-2220" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-lo-spettro-sessuale-delle-donne/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/06/dolore-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-lo-spettro-sessuale-delle-donne/" class="wp_rp_title">Il vaginismo. Lo spettro sessuale delle donne</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-2213" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/tecniche-rimedi-leiaculazione-precoce/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/06/Kety-Bastiani__Fuoco-e-acqua-io_g-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/tecniche-rimedi-leiaculazione-precoce/" class="wp_rp_title">Tecniche e rimedi per l’eiaculazione precoce</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/anginofobia-la-paura-soffocare-col-cibo/">Anginofobia:  la paura di soffocare col cibo</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il disturbo ossessivo compulsivo. Sintomi e cura</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-sintomi-cura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 May 2016 20:49:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[come]]></category>
		<category><![CDATA[compulsioni.]]></category>
		<category><![CDATA[compulsivo.]]></category>
		<category><![CDATA[curare]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo ossessivo compulsivo]]></category>
		<category><![CDATA[ossessioni]]></category>
		<category><![CDATA[ossessivo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo afragola]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo caserta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2186</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il disturbo ossessivo compulsivo è un disturbo d’ansia caratterizzato generalmente da compulsioni e ossessioni. Le ossessioni  possono essere  pensieri, impulsi o immagini mentali che trasmettono ansia alla persona e la spingono ad attuare una serie di azioni ripetute. Sono considerati incontrollabili. I soggetti che soffrono di questo disturbo possono anche temere lo sporco e i germi, possono essere spaventati dal poter provocare danni a sé o altri, mettere in dubbio in maniera persistente i propri sentimenti verso il partner o il proprio orientamento sessuale. Queste esperienze mentali attivano emozioni negative quali paura, disgusto o colpa spingendo la persona a ricercare una soluzione al persistere del loro stato d’animo. Le compulsioni invece sono comportamenti ripetitivi o azioni mentali che hanno il fine di controllare e gestire i pensieri e le ossessioni della persona. Il disturbo ossessivo compulsivo può interessare la persona indipendentemente dalla sua età ed è molto importante che in questi casi venga curato adeguatamente. I sintomi del DOC possono essere diversi perché diverse sono anche le tipologie riconosciute dalla psicoterapia. Disturbo ossessivo compulsivo da contaminazione. La persona è ossessionata dalla possibilità di poter essere contagiata da qualsiasi sostanza da lei ritenuta contaminante e dannosa. Disturbo ossessivo compulsivo da controllo. <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-sintomi-cura/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-sintomi-cura/">Il disturbo ossessivo compulsivo. Sintomi e cura</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il disturbo ossessivo compulsivo</strong> è un disturbo d’ansia caratterizzato generalmente da compulsioni e ossessioni.</p>
<p><strong>Le ossessioni</strong>  possono essere  pensieri, impulsi o immagini mentali che trasmettono ansia alla persona e la spingono ad attuare una serie di azioni ripetute. Sono considerati incontrollabili.</p>
<p>I soggetti che soffrono di questo disturbo possono anche temere lo sporco e i germi, possono essere spaventati dal poter provocare danni a sé o altri, mettere in dubbio in maniera persistente i propri sentimenti verso il partner o il proprio orientamento sessuale.</p>
<p>Queste esperienze mentali attivano emozioni negative quali paura, disgusto o colpa spingendo la persona a ricercare una soluzione al persistere del loro stato d’animo.</p>
<p>Le <strong>compulsioni </strong>invece sono comportamenti ripetitivi o azioni mentali che hanno il fine di controllare e gestire i pensieri e le ossessioni della persona.</p>
<p>Il disturbo ossessivo compulsivo può interessare la persona indipendentemente dalla sua età ed è molto importante che in questi casi venga curato adeguatamente.</p>
<p>I sintomi del DOC possono essere diversi perché diverse sono anche le tipologie riconosciute dalla psicoterapia.</p>
<p><strong>Disturbo ossessivo compulsivo da contaminazione</strong>. La persona è ossessionata dalla possibilità di poter essere contagiata da qualsiasi sostanza da lei ritenuta contaminante e dannosa.</p>
<p><strong>Disturbo ossessivo compulsivo da controllo</strong>. Le persone affette da questo disturbo tendono in maniera maniacale a controllare il più possibile di aver fatto di tutto per evitare qualsiasi tipo di catastrofe o errore.</p>
<p><strong>Disturbi ossessivi puri</strong>. Ossessioni caratterizzata da azioni o immagini mentali in cui la persona attua comportamenti indesiderati, pericolosi o aggressivi.</p>
<p><strong>Disturbo ossessivo compulsivo superstizioso</strong>. La persona affetta da questo tipo di ossessione ritiene che il fare o non fare una determinata azione possa influenzare l’esito di quell’evento.</p>
<p><strong>Disturbo ossessivo compulsivo da ordine e simmetria</strong>. Disturbo per cui la persona cerca ossessivamente di tenere qualsiasi oggetto in ordine e la sola vista dell’oggetto fuori posto gli procura una sgradevole sensazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La psicoterapia cognitivo &#8211; comportamentale è il trattamento psicologico che si consiglia a chi è affetto da questo disturbo.</p>
<p>Mira a modificare alcuni processi mentali che conducono il paziente a attivare determinati comportamenti o pensieri. “Agisce sull’eccessivo senso di responsabilità, sull’eccessiva importanza attribuita ai pensieri, sulla sovrastima della possibilità di controllare i propri pensieri e sulla sovrastima della pericolosità dell’ansia, che costituiscono le principali distorsioni cognitive dei pazienti con DOC”.</p>
<p>[fonte ipsico.it]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2208" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/eiaculazione-precoce-cose-quali-le-cause/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/images-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/eiaculazione-precoce-cose-quali-le-cause/" class="wp_rp_title">Eiaculazione precoce. Cos’è e quali sono le cause</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-2172" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/lortoressia-lossessione-del-mangiare-sano/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/04/falsi_dautorecrop-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/lortoressia-lossessione-del-mangiare-sano/" class="wp_rp_title">L&#8217;ortoressia: l&#8217;ossessione del mangiare sano</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-2135" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/anorgasmia-cause-del-disturbo/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/03/Dance-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/03/Dance-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/03/Dance-300x297.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/03/Dance.jpg 470w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/anorgasmia-cause-del-disturbo/" class="wp_rp_title">Anorgasmia: cause del disturbo</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-sintomi-cura/">Il disturbo ossessivo compulsivo. Sintomi e cura</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La discalculia evolutiva: mio figlio ha difficoltà ad eseguire i calcoli.</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-difficolta-la-matematica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Apr 2016 21:09:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[calcoli]]></category>
		<category><![CDATA[discalculia]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi]]></category>
		<category><![CDATA[operazioni]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo afragola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2180</guid>

					<description><![CDATA[<p>La discalculia evolutiva è un  disturbo specifico dell’apprendimento per cui un bambino svolge operazioni aritmetiche con prestazioni inferiori a quelle previste per la sua età. Perché si possa parlare di discalculia bisogna considerare che questo disturbo si presenta nonostante il soggetto sia dotato di un’intelligenza nella norma, un’istruzione adeguata e un ambiente culturale e familiare adeguato. I bambini con discalculia evolutiva trovano difficoltà nel ragionare su operazioni che dopo una serie di esercizi solitamente dovrebbero riuscire ad eseguire. L’età scolastica in cui è possibile definire la discalculia evolutiva è verso la terza elementare. In quest’età infatti  il bambino riesce ad eseguire i calcoli in maniera autonoma. Chi è affetto da discalculia avrà i seguenti sintomi: difficoltà nell’identificare i numeri e nello scriverli, in particolare quelli composti da molte cifre difficoltà nel riconoscere le unità che compongono un numero difficoltà nell’identificare i rapporti fra le cifre all’interno di un numero difficoltà nel saper scrivere numeri sotto dettatura difficoltà nel numerare in senso progressivo ascendente e discendente difficoltà nello svolgimento delle quattro operazioni matematiche difficoltà nel cogliere nessi e relazioni matematiche difficoltà nell’associare ad una certa quantità il numero corrispondente difficoltà ad analizzare e riconoscere i dati che permettono la soluzione di <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-difficolta-la-matematica/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-difficolta-la-matematica/">La discalculia evolutiva: mio figlio ha difficoltà ad eseguire i calcoli.</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La discalculia evolutiva</strong> è un  disturbo specifico dell’apprendimento per cui un bambino svolge operazioni aritmetiche con prestazioni inferiori a quelle previste per la sua età.</p>
<p>Perché si possa parlare di discalculia bisogna considerare che questo disturbo si presenta nonostante il soggetto sia dotato di un’intelligenza nella norma, un’istruzione adeguata e un ambiente culturale e familiare adeguato.</p>
<p>I bambini con discalculia evolutiva trovano difficoltà nel ragionare su operazioni che dopo una serie di esercizi solitamente dovrebbero riuscire ad eseguire.</p>
<p>L’età scolastica in cui è possibile definire la discalculia evolutiva è verso la terza elementare. In quest’età infatti  il bambino riesce ad eseguire i calcoli in maniera autonoma.</p>
<p><strong>Chi è affetto da discalculia avrà i seguenti sintomi:</strong></p>
<ul>
<li>difficoltà nell’identificare i numeri e nello scriverli, in particolare quelli composti da molte cifre</li>
<li>difficoltà nel riconoscere le unità che compongono un numero</li>
<li>difficoltà nell’identificare i rapporti fra le cifre all’interno di un numero</li>
<li>difficoltà nel saper scrivere numeri sotto dettatura</li>
<li>difficoltà nel numerare in senso progressivo ascendente e discendente</li>
<li>difficoltà nello svolgimento delle quattro operazioni matematiche</li>
<li>difficoltà nel cogliere nessi e relazioni matematiche</li>
<li>difficoltà nell’associare ad una certa quantità il numero corrispondente</li>
<li>difficoltà ad analizzare e riconoscere i dati che permettono la soluzione di un problema</li>
<li>difficoltà nell’apprendere le regole dei calcoli (prestito, riporto, incolonnamento, ecc.)</li>
<li>difficoltà nell’apprendere semplici operazioni come ad esempio le tabellone, i cui risultati vengono ottenuti in modo automatico senza ricorrere a difficili procedure di calcolo   [fonte donnaclick.it]</li>
</ul>
<p>Per diagnosticare la discalculia evolutiva è molto importante intervenire in maniera precoce in modo tale da supportare il bambino e indirizzarlo verso un tipo di apprendimento più vicino alle sue necessità.</p>
<p>E’ molto importante rivolgersi ad un professionista che sottoporrà il bambino ad una serie di test standard al fine di valutare le abilità matematiche.</p>
<p>Ottenuto il certificato DSA saranno gli insegnanti che con l’aiuto degli specialisti si occuperanno del programma di potenziamento per il bambino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2186" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-sintomi-cura/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo-298x300.jpg 298w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo.jpg 532w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-sintomi-cura/" class="wp_rp_title">Il disturbo ossessivo compulsivo. Sintomi e cura</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-2168" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/un-gioco-pericoloso-la-dipendenza-affettiva/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/04/gabbie-doro1-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/un-gioco-pericoloso-la-dipendenza-affettiva/" class="wp_rp_title">Un gioco pericoloso: la dipendenza affettiva</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-2158" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/2158-2/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/03/cezanne46-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/2158-2/" class="wp_rp_title">Amore di gruppo. Cosa scatena il desiderio</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-difficolta-la-matematica/">La discalculia evolutiva: mio figlio ha difficoltà ad eseguire i calcoli.</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mio figlio fa errori di ortografia. Cause e trattamento della DISORTOGRAFIA</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-errori-ortografia-cause-trattamento-della-disortografia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2016 19:56:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[dettato]]></category>
		<category><![CDATA[disortografia]]></category>
		<category><![CDATA[errori]]></category>
		<category><![CDATA[evolutiva.]]></category>
		<category><![CDATA[fa]]></category>
		<category><![CDATA[figlio]]></category>
		<category><![CDATA[mio]]></category>
		<category><![CDATA[ortografia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo casalnuovo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2176</guid>

					<description><![CDATA[<p>In età evolutiva può succedere che i bambini trovino difficoltà durante i dettati nell’associare un grafema al suono che gli viene dato. Questo genere di disturbo è definito disortografia evolutiva e rientra tra i disturbi specifici dell’apprendimento. E’ caratterizzato da un’evidente lentezza esecutiva nella realizzazione dei grafemi. Gli errori tipici possono essere di tipo fonologico &#8211; aggiunta o omissione di lettere – visivo ortografico ( scambio di c e q) oppure fonetico ( aggiunta o omissione di doppie). Secondo le statistiche del MIUR in riferimento all’anno scolastico 2014-2015 sarebbero stati 47.000 i bambini con disortografia evolutiva di varie scuole, classi e gradi. Sono state prese in considerazione diverse cause per definire l’origine di questo disturbo dell’apprendimento. Tra queste alcune possono essere ricondotte alla familiarità in linea diretta, uso di sostanze o alcolici da parte dei genitori. Per accertare questo disturbo possono essere effettuati dei test che favoriscono una valutazione precoce della disortografia evolutiva. Innanzitutto si passa ad un’osservazione diretta dei quaderni scolastici e vengono ascoltati insegnanti e genitori. Il metodo più veloce consiste nel dettato di un brano standard. TRATTAMENTO Esistono diverse modalità per affrontare questo disturbo volte a migliorare l’apprendimento dell’ortografia. Attività per favorire le abilita meta-fonologiche, come la <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-errori-ortografia-cause-trattamento-della-disortografia/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-errori-ortografia-cause-trattamento-della-disortografia/">Mio figlio fa errori di ortografia. Cause e trattamento della DISORTOGRAFIA</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In età evolutiva può succedere che i bambini trovino difficoltà durante i dettati nell’associare un grafema al suono che gli viene dato.</p>
<p>Questo genere di disturbo è definito <strong>disortografia evolutiva</strong> e rientra tra i disturbi specifici dell’apprendimento.</p>
<p>E’ caratterizzato da un’evidente <strong><em>lentezza esecutiva nella realizzazione dei grafemi</em></strong>.</p>
<p>Gli errori tipici possono essere di tipo <strong>fonologico</strong> &#8211; aggiunta o omissione di lettere – <strong>visivo ortografico</strong> ( scambio di c e q) oppure <strong>fonetico</strong> ( aggiunta o omissione di doppie).</p>
<p>Secondo le statistiche del MIUR in riferimento all’anno scolastico 2014-2015 sarebbero stati 47.000 i bambini con disortografia evolutiva di varie scuole, classi e gradi.</p>
<p>Sono state prese in considerazione diverse <strong>cause</strong> per definire l’origine di questo disturbo dell’apprendimento. Tra queste alcune possono essere ricondotte alla <strong>familiarità in linea diretta</strong>, <strong>uso di sostanze o alcolici</strong> <strong>da parte dei genitori</strong>.</p>
<p>Per accertare questo disturbo possono essere effettuati dei <strong>test</strong> che favoriscono una valutazione precoce della disortografia evolutiva.</p>
<p>Innanzitutto si passa ad <strong>un’osservazione diretta dei quaderni scolastici</strong> e vengono ascoltati <strong>insegnanti e genitori</strong>. Il metodo più veloce consiste nel dettato di un brano standard.</p>
<p><strong>TRATTAMENTO</strong></p>
<p>Esistono diverse modalità per affrontare questo disturbo volte a migliorare l’apprendimento dell’ortografia.</p>
<ol>
<li>Attività per favorire le abilita meta-fonologiche, come la segmentazione fonetica, che interviene nel passaggio dalla parola orale a quella scritta, e l’associazione tra grafemi e fonemi.</li>
<li>Esplicitazione delle abilità da insegnare;</li>
<li>Sessioni di circa 15-30 minuti l’una, con una frequenza non inferiore a due volte alla settimana, individuali o in piccoli gruppi, per un totale di 1-2 mesi</li>
</ol>
<p>E’ molto importante in questi casi riuscire ad avere un’ottima <strong>collaborazione tra lo specialista che si occupa della diagnosi e la scuola</strong> in modo da poter indirizzare il bambino ad un tipo di insegnamento a lui più consono e agevole.</p>
<p>‘<em>E’ importante che le famiglie e la scuola comprendano il carattere cronico della <strong>disortografia evolutiva</strong>, abbandonando l’idea della ‘guarigione’, e nel contempo l’idea erronea della semplice mancanza di impegno quale spiegazione del disturbo, puntando invece su un concreto sostegno lungo tutto il percorso formativo, attraverso la personalizzazione dell’apprendimento, capace di rafforzare l’autoefficacia e l’autostima del bambino</em> (Vio, Tressoldi e Lo Presti, 2012)’.</p>
<p>[FONTE stateofmind.it]</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2199" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mutismo-selettivo-mio-figlio-non-parla-scuola/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/Mutismo_selettivo-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mutismo-selettivo-mio-figlio-non-parla-scuola/" class="wp_rp_title">Mutismo selettivo: mio figlio non parla a scuola</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-2227" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-litiga-tutti-disturbo-oppositivo-provocatorio-dop/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/06/dop-1-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-litiga-tutti-disturbo-oppositivo-provocatorio-dop/" class="wp_rp_title">Mio figlio litiga con tutti: il disturbo oppositivo provocatorio (DOP)</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-2220" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-lo-spettro-sessuale-delle-donne/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/06/dolore-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-lo-spettro-sessuale-delle-donne/" class="wp_rp_title">Il vaginismo. Lo spettro sessuale delle donne</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-errori-ortografia-cause-trattamento-della-disortografia/">Mio figlio fa errori di ortografia. Cause e trattamento della DISORTOGRAFIA</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ortoressia: l&#8217;ossessione del mangiare sano</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/lortoressia-lossessione-del-mangiare-sano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2016 19:39:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto psicologo casalnuovo.]]></category>
		<category><![CDATA[alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo]]></category>
		<category><![CDATA[ortoressia]]></category>
		<category><![CDATA[ossessivo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo caserta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2172</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’ortoressia è quel disturbo alimentare per cui una persona è notevolmente ossessionata dal cibo sano. Gli studi sull’ortoressia sono piuttosto recenti e seguono la tendenza di questi tempi a seguire uno stile di vita vegano. L’ossessione per il cibo salutare ultimamente viene molto rafforzata dalle migliaia di informazioni e notizie ormai facilmente ricavabili dal web che non fanno altro che promuovere un sapere difficile da contraddire per la persona che vive questo disturbo. Prolifera soprattutto tra gli uomini, molto attenti a mantenere un corpo scolpito o quantomeno sempre in forma. Il primo a coniare questo termine fu Steven Bratman nel 1997 ricostruendo anche una serie di caratteristiche identificative del soggetto affetto da ortoressia. Ruminazione ossessiva sul cibo. La persona può trascorrere più di 3-4 ore al giorno a pensare a quali cibi scegliere, a come prepararli e consumarli, pretendendo solo ciò che fa stare bene, che può non corrispondere a ciò che piace realmente. Vengono solitamente messi in atto comportamenti ossessivi riguardanti la selezione, la ricerca, la preparazione ed il consumo degli alimenti, suddivisibili in varie fasi: Pianificazione dei pasti con diversi giorni di anticipo, al fine di evitare i cibi ritenuti dannosi (contenenti pesticidi residui o ingredienti geneticamente modificati, oppure ricchi <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/lortoressia-lossessione-del-mangiare-sano/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/lortoressia-lossessione-del-mangiare-sano/">L&#8217;ortoressia: l&#8217;ossessione del mangiare sano</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’ortoressia</strong> è quel disturbo alimentare per cui una persona è notevolmente <strong>ossessionata dal cibo sano</strong>. Gli studi sull’ortoressia sono piuttosto recenti e seguono la tendenza di questi tempi a seguire uno stile di vita vegano.</p>
<p>L’<strong>ossessione per il cibo salutare</strong> ultimamente viene molto rafforzata dalle migliaia di informazioni e notizie ormai facilmente ricavabili dal web che non fanno altro che promuovere un sapere difficile da contraddire per la persona che vive questo disturbo.</p>
<p>Prolifera soprattutto tra gli uomini, molto attenti a mantenere un corpo scolpito o quantomeno sempre in forma.</p>
<p>Il primo a coniare questo termine fu <strong>Steven Bratman nel 1997</strong> ricostruendo anche una serie di caratteristiche identificative del soggetto affetto da ortoressia.</p>
<ul>
<li><strong>Ruminazione ossessiva sul cibo</strong>. La persona può trascorrere più di 3-4 ore al giorno a pensare a quali cibi scegliere, a come prepararli e consumarli, pretendendo solo ciò che fa stare bene, che può non corrispondere a ciò che piace realmente. Vengono solitamente messi in atto comportamenti ossessivi riguardanti la selezione, la ricerca, la preparazione ed il consumo degli alimenti, suddivisibili in varie fasi:
<ul>
<li><strong>Pianificazione dei pasti</strong> con diversi giorni di anticipo, al fine di evitare i cibi ritenuti dannosi (contenenti pesticidi residui o ingredienti geneticamente modificati, oppure ricchi di zucchero o sale);</li>
<li>Impiego di una grande quantità di tempo nella <strong>ricerca e nell’acquisto degli aliment</strong>i a scapito di altre attività, fino a coltivare in prima persona verdure e ortaggi</li>
<li><strong>Preparazione del cibo secondo procedure particolari</strong> ritenute esenti da rischi per la salute (cottura particolare, utilizzo di un certo tipo di stoviglie)</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Insoddisfazione affettiva e isolamento sociale</strong> causati dalla persistente preoccupazione legata al mantenimento di tali rigide regole alimentari autoimposte (Brytek-Matera, 2012).</li>
</ul>
<p>L’ortoressia può avere sicuramente delle conseguenze negative sulla vita sociale. Difficilmente la persona affetta da questo disturbo accetterà un invito a cena senza problemi e  tenderà ad evitare conoscenze che si allontanano dal suo modo di vedere l’alimentazione.</p>
<p>E’ un vero e proprio<strong> fanatismo alimentare</strong> quello dell’ortoressia che può essere piuttosto pericoloso quando di mezzo ci va il benessere emotivo e sociale.</p>
<p><em>‘Un trattamento efficace deve essere graduale e procedere, da un lato, attraverso un lavoro sulle emozioni (in particolare, sulle paure di contaminazione e di malattia che mantengono l’ossessione) e, dall’altro, una reintroduzione dei componenti alimentari eliminati, puntando anche su eventuali malesseri fisici che possono essere causati dalla dieta squilibrata. E’ necessario che chi soffre di ortoressia si riappropri di una corretta percezione del proprio corpo, affinché questo non venga privato di nessun principio nutrizionale, soprattutto quelli contenuti in dolci e grassi (può essere utile sottolineare l’importanza della tradizionale piramide degli alimenti per l’equilibrio alimentare)</em>’. [fonte stateofmind.it]</p>
<p>La cura per l’ortoressia non è considerata molto semplice, soprattutto considerando il grado di convinzione della persone sulle proprie conoscenze alimentari. Per questo la terapia dovrebbe procedere su diversi binari disciplinari, psicoterapeuti, medici e dietisti dovrebbero coadiuvarsi per un trattamento integrato.</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2186" data-post-type="empty" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-sintomi-cura/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo-298x300.jpg 298w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo.jpg 532w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-sintomi-cura/" class="wp_rp_title">Il disturbo ossessivo compulsivo. Sintomi e cura</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-2260" data-post-type="empty" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-dal-sesso-sintomi-trattamento/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/07/conquista-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-dal-sesso-sintomi-trattamento/" class="wp_rp_title">Dipendenza dal sesso. Sintomi e trattamento</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-2220" data-post-type="empty" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-lo-spettro-sessuale-delle-donne/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/06/dolore-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-lo-spettro-sessuale-delle-donne/" class="wp_rp_title">Il vaginismo. Lo spettro sessuale delle donne</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/lortoressia-lossessione-del-mangiare-sano/">L&#8217;ortoressia: l&#8217;ossessione del mangiare sano</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un gioco pericoloso: la dipendenza affettiva</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/un-gioco-pericoloso-la-dipendenza-affettiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Apr 2016 13:30:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza affettiva]]></category>
		<category><![CDATA[guarigione]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo afragola]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo caserta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2168</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quando vengono alterati gli equilibri di gioco che rendono stabile un rapporto e ci troviamo in una posizione che ci imposta perennemente su uno stato di sofferenza stiamo dando inizio a un gioco pericoloso. La dipendenza fa sì che una persona  viva un rapporto nella gelosia e nel possesso. Con l’altra persona si instaura un rapporto a senso unico nel quale il dipendente cerca di rispondere passivamente ai bisogni dell’altro oscurando completamente i propri. “Il dipendente affettivo non ama la persona per la sua bellezza e originalità, per il suo fascino e per il suo essere insostituibile, ma neanche lo rispetta, non lo ama neanche per la sua libertà, perché è incapace di vero amore in quanto il dipendente ama l’immagine archetipica che c’è nell’altro”. (Tu vali molto di più &#8211; dott. Carlo D’Angelo) L’altra persona diventa il baluardo di sentimenti che rispecchiano l’idea che il dipendente ha. Questa idea è il fulcro principale attorno al quale questo gioco imposta le sue regole. Un gioco che diventa pericoloso quando risulta difficile per il dipendente avere a che fare con il lato oscuro e quindi non vissuto del suo bambino interiore. Non ha stimoli nel ricercare quella chiave di volta che <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/un-gioco-pericoloso-la-dipendenza-affettiva/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/un-gioco-pericoloso-la-dipendenza-affettiva/">Un gioco pericoloso: la dipendenza affettiva</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando vengono alterati gli equilibri di gioco che rendono stabile un rapporto e ci troviamo in una posizione che ci imposta perennemente su uno stato di sofferenza stiamo dando inizio a un <strong>gioco pericoloso</strong>.</p>
<p>La <strong>dipendenza</strong> fa sì che una persona  viva un rapporto nella <strong>gelosia</strong> e nel<strong> possesso</strong>.</p>
<p>Con l’altra persona si instaura un rapporto a senso unico nel quale il dipendente cerca di rispondere passivamente ai bisogni dell’altro oscurando completamente i propri.</p>
<p>“<em>Il dipendente affettivo non ama la persona per la sua bellezza e originalità, per il suo fascino e per il suo essere insostituibile, ma neanche lo rispetta, non lo ama neanche per la sua libertà, perché è incapace di vero amore in quanto il dipendente ama l’immagine archetipica che c’è nell’altro</em>”. (Tu vali molto di più &#8211; dott. Carlo D’Angelo)</p>
<p>L’altra persona diventa il baluardo di sentimenti che rispecchiano l’idea che il dipendente ha.</p>
<p>Questa idea è il fulcro principale attorno al quale questo gioco imposta le sue regole.</p>
<p>Un gioco che diventa pericoloso quando risulta difficile per il dipendente avere a che fare con il <strong>lato oscuro</strong> e quindi non vissuto del suo <strong>bambino interiore</strong>. Non ha stimoli nel ricercare quella chiave di volta che sbloccherebbe il livello di gioco. Le persone dipendenti credono che colmare tutto il loro vuoto d’amore dando all’altro sia il segreto per rendere stabile e duratura la relazione.</p>
<p>Si vive in un’erronea concezione di sé che va sempre più conformandosi all’idea che si ha dell’altro.</p>
<p>A partire da questa idea ci si concentra sul fatto che l’altro diventa lo <strong>strumento</strong> per sanare le ferite del dipendente, il suo idolo di guarigione.</p>
<p>Vivere rapporti in questo modo significa non vivere sé stessi completamente, sentirsi frammentati e perennemente  in contrasto con quelle parti oscure e in ombra della nostra vita.</p>
<p>La cosa importante da comprendere invece è quanto sia alle volte necessario imparare a vivere anche quelle parti più oscure della nostra vita, quelle più recondite che sono poi quelle parti non vissute.</p>
<p>Il dipendente ha paura quasi ad avere contatti con queste parti, visti come aspetti animaleschi del proprio io. Ma questo è proprio il motivo per cui il gioco si imposta su una modalità di<strong> dominio</strong>.</p>
<p>Il dipendente potrebbe iniziare a guardare con altri occhi la scissione che c’è dentro di sé, iniziare a vedersi come un integrità. Questa sarebbe la strada maestra per la <strong>guarigione</strong>.</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2260" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-dal-sesso-sintomi-trattamento/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/07/conquista-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-dal-sesso-sintomi-trattamento/" class="wp_rp_title">Dipendenza dal sesso. Sintomi e trattamento</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-2205" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vuoto-damore-labbandono-perche-bisogna-conti-passato/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/Disturbi-di-Origine-Post-Traumatica-o-da-stress-e1364427258818-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vuoto-damore-labbandono-perche-bisogna-conti-passato/" class="wp_rp_title">Il vuoto d&#8217;amore e l&#8217;abbandono</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-2186" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-sintomi-cura/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo-298x300.jpg 298w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo.jpg 532w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-sintomi-cura/" class="wp_rp_title">Il disturbo ossessivo compulsivo. Sintomi e cura</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/un-gioco-pericoloso-la-dipendenza-affettiva/">Un gioco pericoloso: la dipendenza affettiva</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>BUGIARDO COMPULSIVO &#8211; BUGIARDO PATOLOGICO</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/2161-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Mar 2016 22:46:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[acerra]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[bugiardi]]></category>
		<category><![CDATA[bugiardo]]></category>
		<category><![CDATA[bugie]]></category>
		<category><![CDATA[compulsivo.]]></category>
		<category><![CDATA[di pinocchio]]></category>
		<category><![CDATA[patologico]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo caserta]]></category>
		<category><![CDATA[sindrome]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2161</guid>

					<description><![CDATA[<p>La bugia può essere stata una componente abbastanza frequente delle nostre conversazioni nel corso della vita. Una bugia detta per evitare un incontro, un’interrogazione, o qualsiasi altra cosa che avrebbe potuto creare delle responsabilità per noi. Esistono però persone che del raccontare bugie ne hanno fatto uno stile di vita. La bugia è il loro ordinario reale, un’abitudine tossica che influenza i rapporti sociali, sentimentali o lavorativi. Esistono due tipologie di bugiardo. Il bugiardo compulsivo mente solo e soltanto per abitudine, non ha un fine ben preciso né un intento manipolativo. Per il bugiardo compulsivo dire la verità diventa un’impresa, e raccontarsi e raccontare bugie – oltre a diventare il suo reale – lo fa stare semplicemente meglio rispetto a quanto potrebbe sentirsi dicendo la verità. Il bugiardo patologico invece è colui che mente per ottenere qualcosa, il suo è un mentire manipolativo che lo rende insensibile alle conseguenze emotive e comportamentali che il suo atteggiamento può avere sugli altri. Il primo passo da compiere per allontanarsi da quest’abitudine è iniziare a cercare dentro di sè la “consapevolezza”. Rendersi conto di avere un problema a cui far fronte per poter migliorare diversi aspetti della propria vita. La bugia conquista il <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/2161-2/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/2161-2/">BUGIARDO COMPULSIVO &#8211; BUGIARDO PATOLOGICO</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La bugia </strong>può essere stata una componente abbastanza frequente delle nostre conversazioni nel corso della vita. Una bugia detta per evitare un incontro, un’interrogazione, o qualsiasi altra cosa che avrebbe potuto creare delle responsabilità per noi. Esistono però persone che del <strong>raccontare bugie</strong> ne hanno fatto uno stile di vita. La bugia è il loro <strong>ordinario reale</strong>, un’abitudine tossica che influenza i rapporti sociali, sentimentali o lavorativi.</p>
<p><strong>Esistono due tipologie di bugiardo</strong>.</p>
<p>Il <strong>bugiardo compulsivo </strong>mente solo e soltanto per abitudine, non ha un fine ben preciso né un intento manipolativo. Per il bugiardo compulsivo dire la verità diventa un’impresa, e raccontarsi e raccontare bugie – oltre a diventare il suo reale – lo fa stare semplicemente meglio rispetto a quanto potrebbe sentirsi dicendo la verità.</p>
<p>Il <strong>bugiardo patologico</strong> invece è colui che mente per ottenere qualcosa, il suo è un mentire manipolativo che lo rende insensibile alle conseguenze emotive e comportamentali che il suo atteggiamento può avere sugli altri.</p>
<p>Il primo passo da compiere per allontanarsi da quest’abitudine è iniziare a cercare dentro di sè la “<strong>consapevolezza</strong>”. Rendersi conto di avere un problema a cui far fronte per poter migliorare diversi aspetti della propria vita. La bugia conquista il reale ormai fatto di menzogne e falsità.</p>
<p>E’ un’abitudine difficile da debellare perché difficile è per il bugiardo andare alla ricerca di un valido motivo per smettere, abituato com’è ad affrontare la vita in questo modo. Raccontarsi menzogne costituisce un po’ il porto sicuro dei bugiardi. Riuscire a tirarsi fuori da questo spazio parte come abbiamo visto, dalla consapevolezza dell’esistenza di un problema.</p>
<p>Il bugiardo patologico infatti non ha consapevolezza della propria malattia. La prima caratteristica che contraddistingue un bugiardo patologico è il dichiararsi costantemente sostenitore della <strong>sincerità </strong>e dei <strong>principi di valore</strong>.</p>
<p>A rendere più difficile il gioco è la presenza di un disturbo di personalità, solitamente narcisistico, nel bugiardo patologico.</p>
<p>[FONTE stateofmind.it]</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2186" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-sintomi-cura/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo-298x300.jpg 298w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo.jpg 532w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-sintomi-cura/" class="wp_rp_title">Il disturbo ossessivo compulsivo. Sintomi e cura</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-2142" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/2142-2/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/03/56503460_1807-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/2142-2/" class="wp_rp_title">Esercizi di rilassamento contro ansia e stress</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-2135" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/anorgasmia-cause-del-disturbo/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/03/Dance-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/03/Dance-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/03/Dance-300x297.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/03/Dance.jpg 470w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/anorgasmia-cause-del-disturbo/" class="wp_rp_title">Anorgasmia: cause del disturbo</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/2161-2/">BUGIARDO COMPULSIVO &#8211; BUGIARDO PATOLOGICO</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Amore di gruppo. Cosa scatena il desiderio</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/2158-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2016 20:26:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[del sesso]]></category>
		<category><![CDATA[di gruppo]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi]]></category>
		<category><![CDATA[orgia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo casalnuovo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo caserta]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2158</guid>

					<description><![CDATA[<p>I rapporti di sesso di gruppo sono relazioni cui partecipano solitamente 3 o più persone. Viene comunemente definita anche “orgia” ed veniva praticata anche in antichità. Abbiamo diverse testimonianze di rapporti di gruppo che avvenivano anticamente, per esempio nelle Antiche Terme di Pompei i romani dipingevano scene di sesso di gruppo. Rapporti di questo tipo sono molto frequenti tra giovani e adolescenti che dopo aver assunto droghe o alcol si lanciano andare in queste avventure promiscue. In realtà è un panorama questo che appartiene anche agli adulti. Diffuso infatti è lo “swinging”, lo scambio di coppia. In questo caso è possibile assistere a scene di sesso tra altre coppie oppure scambiarsi i partners. Un’altra tipologia di rapporto sessuale di gruppo è il “Threesome”. In sostanza è coinvolta una terza persona che farà da voyeur mentre gli altri due hanno rapporti oppure può partecipare attivamente. Generalmente il gruppo è composto da due donne ed un uomo per diversi motivi. L’uomo soddisfa il suo desiderio di andare a letto con due donne e/o quello di osservarle mentre sono loro ad avere un rapporto sessuale. La situazione contraria è più rara poiché la donna difficilmente accetta le tendenze omosessuali dell’uomo a differenza di quest’ultimo. <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/2158-2/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/2158-2/">Amore di gruppo. Cosa scatena il desiderio</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I rapporti di sesso di gruppo sono relazioni cui partecipano solitamente 3 o più persone. Viene comunemente definita anche “<strong>orgia</strong>” ed veniva praticata anche in antichità.</p>
<p>Abbiamo diverse testimonianze di rapporti di gruppo che avvenivano anticamente, per esempio nelle Antiche Terme di Pompei i romani dipingevano scene di sesso di gruppo.</p>
<p>Rapporti di questo tipo sono molto frequenti tra <strong>giovani e adolescenti</strong> che dopo aver assunto droghe o alcol si lanciano andare in queste avventure promiscue.</p>
<p>In realtà è un panorama questo che appartiene anche agli <strong>adulti.</strong></p>
<p>Diffuso infatti è lo “<strong>swinging</strong>”, lo scambio di coppia. In questo caso è possibile assistere a scene di sesso tra altre coppie oppure scambiarsi i partners.</p>
<p>Un’altra tipologia di rapporto sessuale di gruppo è il “<strong>Threesome</strong>”. In sostanza è coinvolta una terza persona che farà da voyeur mentre gli altri due hanno rapporti oppure può partecipare attivamente.</p>
<p>Generalmente il gruppo è composto da due donne ed un uomo per diversi motivi. L’uomo soddisfa il suo desiderio di andare a letto con due donne e/o quello di osservarle mentre sono loro ad avere un rapporto sessuale. La situazione contraria è più rara poiché la donna difficilmente accetta le tendenze omosessuali dell’uomo a differenza di quest’ultimo.</p>
<p>Gli atti sessuali che avvengono duranti questi incontri sono penetrazioni singole o multiple appartenenti allo scenario del <strong>sesso ludico</strong>.</p>
<p><strong>Ciò che scatena questo desiderio</strong> può essere una crisi di religiosità intorno alla coppia o il bisogno di trovare nuovi stimoli per fuggire alla routine e alla monotonia della vita domestica.</p>
<p>Una differenza tra le orge che venivano realizzate nell’antichità e quelle della nostra era sta nello scopo. Mentre quelle greco-romane avvenivano per il semplice scopo di ottenere piacere per il corpo, ora ha un significato quasi salvifico per la coppia che le pratica. L’intento infatti sarebbe quello di ritrovare sintonia, passione, entusiasmo e complicità.</p>
<p>Il rischio dal punto di vista psicologico riguarda le conseguenze che questo genere di rapporti può avere su l’uno o l’altro partner. Affiorano i sensi di colpa, conflitti personali o calo di autostima soprattutto se questo genere di relazioni le si hanno e le si permettono per compiacere l’altra persona.</p>
<p>[fonte www.psicolinea.it]</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2220" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-lo-spettro-sessuale-delle-donne/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/06/dolore-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-lo-spettro-sessuale-delle-donne/" class="wp_rp_title">Il vaginismo. Lo spettro sessuale delle donne</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-2260" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-dal-sesso-sintomi-trattamento/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/07/conquista-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-dal-sesso-sintomi-trattamento/" class="wp_rp_title">Dipendenza dal sesso. Sintomi e trattamento</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-2205" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vuoto-damore-labbandono-perche-bisogna-conti-passato/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/Disturbi-di-Origine-Post-Traumatica-o-da-stress-e1364427258818-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vuoto-damore-labbandono-perche-bisogna-conti-passato/" class="wp_rp_title">Il vuoto d&#8217;amore e l&#8217;abbandono</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/2158-2/">Amore di gruppo. Cosa scatena il desiderio</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come affrontare la separazione con i figli</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/affrontare-la-separazione-figli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Mar 2016 13:43:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[affrontare]]></category>
		<category><![CDATA[ai]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[come]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[parlare]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo casalnuovo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo caserta]]></category>
		<category><![CDATA[separazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2153</guid>

					<description><![CDATA[<p>Affrontare la separazione può risultare più complicato quando di mezzo ci sono dei figli, perché ci si preoccupa in particolar modo del come e quando raccontare i fatti. Tra le prime cose importanti vi è il QUANDO. Se non se n’è mai parlato, mai accennato ad una possibilità di questo tipo l’annuncio di un’imminente separazione suonerà come un lampo a ciel sereno, qualcosa a cui i figli non avevano mai minimamente pensato perché non li si era mai stati posti dinanzi a situazioni che avrebbero potuto far pensare ad una soluzione del genere. Ma è importante sapere che tutto ciò che viene nascosto o messo tacere prima o poi verrà fuori e non è mai possibile sapere calibrare le reazioni che possono essere tra le altre cose, direttamente proporzionali ai tempi di negazione. Non bisogna tardare nel parlare con i propri figli di questa possibilità, che magari non sarà imminente ma li preparerà a non illudersi e a non raccontarsi le fantasie più improbabili e soprattutto evitare che possano far ricadere la colpa su di sé. Ora bisognerebbe stabilire CHI. Si dà per scontato che ad affrontare il discorso debbano essere i genitori, sebbene siano stati loro a non aver <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/affrontare-la-separazione-figli/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/affrontare-la-separazione-figli/">Come affrontare la separazione con i figli</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Affrontare la <strong>separazione</strong> può risultare più complicato quando di mezzo ci sono dei figli, perché ci si preoccupa in particolar modo del <strong>come</strong> e <strong>quand</strong>o raccontare i fatti.</p>
<p>Tra le prime cose importanti vi è il <strong>QUANDO</strong>.</p>
<p>Se non se n’è mai parlato, mai accennato ad una possibilità di questo tipo l’annuncio di un’imminente separazione suonerà come un lampo a ciel sereno, qualcosa a cui i figli non avevano mai minimamente pensato perché non li si era mai stati posti dinanzi a situazioni che avrebbero potuto far pensare ad una soluzione del genere.</p>
<p>Ma è importante sapere che tutto ciò che viene nascosto o messo tacere prima o poi verrà fuori e non è mai possibile sapere calibrare le reazioni che possono essere tra le altre cose, direttamente proporzionali ai tempi di negazione.</p>
<p>Non bisogna tardare nel parlare con i propri figli di questa possibilità, che magari non sarà imminente ma li preparerà a non illudersi e a non raccontarsi le fantasie più improbabili e soprattutto evitare che possano far ricadere la colpa su di sé.</p>
<p>Ora bisognerebbe stabilire <strong>CHI.</strong></p>
<p>Si dà per scontato che ad affrontare il discorso debbano essere i genitori, sebbene siano stati loro a non aver saputo evitare questa soluzione, quindi probabilmente le persone meno adatte ad aiutare i figli nell’elaborare la separazione.</p>
<p>Bisogna considerare l’idea che ad aiutare i figli a superare questo “dramma” possano essere anche<strong> i loro pari</strong>.</p>
<p>Le separazioni sono sempre più frequenti e non è raro a scuola, in palestra o altrove trovare qualcuno che abbia già attraversato questo momento.</p>
<p>Per quanto riguarda il <strong>COME</strong>.</p>
<p>E’ importante innanzitutto parlare con i figli e farli parlare. Fare in modo che loro possano esprimere le loro domande, la loro paura, la loro rabbia. Lasciarli esprimere su ciò che li circonda senza che questo influenzi la decisione è importante perché prendono consapevolezza della  loro impotenza così da evitare che possano costruirsi un muro di responsabilità nella faccenda.</p>
<p>Altra cosa da considerare è <strong>il luogo e il momento</strong> in cui il discorso deve essere affrontato.</p>
<p>Per quanto riguarda i mezzi questi cambiano a seconda dell’età del figlio.</p>
<p>Bisogna raccontare ai figli la propria separazione in modo che comprendano le ragioni dell’uno e dell’altro per evitare il più possibile il conflitto.</p>
<p>[fonte fattorefamiglia.com]</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2220" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-lo-spettro-sessuale-delle-donne/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/06/dolore-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-lo-spettro-sessuale-delle-donne/" class="wp_rp_title">Il vaginismo. Lo spettro sessuale delle donne</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-2186" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-sintomi-cura/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo-298x300.jpg 298w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo.jpg 532w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-sintomi-cura/" class="wp_rp_title">Il disturbo ossessivo compulsivo. Sintomi e cura</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-2158" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/2158-2/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/03/cezanne46-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/2158-2/" class="wp_rp_title">Amore di gruppo. Cosa scatena il desiderio</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/affrontare-la-separazione-figli/">Come affrontare la separazione con i figli</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Anorgasmia: cause del disturbo</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/anorgasmia-cause-del-disturbo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Mar 2016 13:19:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[acerra]]></category>
		<category><![CDATA[afragola]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[anorgasmia]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[casalnuovo]]></category>
		<category><![CDATA[orgasmo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo afragola]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo casalnuovo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo caserta]]></category>
		<category><![CDATA[sessualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2135</guid>

					<description><![CDATA[<p>La anorgasmia è un problema che interessa tante donne nel mondo. Questo disturbo a partire dagli ’70 veniva definito “frigidezza”, un termine popolare considerato però inadeguato e perciò sostituito con “disturbo della capacità orgasmica”. L’anorgasmia è essenzialmente questo e gli specialisti concordano sul fatto che essa sia un blocco e che si riveli nell’impossibilità di raggiungere un orgasmo anche dopo una fase di eccitamento. Esistono tre tipologie di anorgasmia Anorgasmia primitiva: è presenta in tutte le donne che non hanno mai avuto un orgasmo. L’aiuto psicoterapeutico mirerebbe ad eliminare tutti quelle inibizioni sessuali che influenzano la persona e a migliorare il rapporto di fiducia col partner. Anorgasmia secondaria: Questa seconda tipologia interessa invece quelle donne che per qualche motivo non riescono più ad avere orgasmi. Di solito questo tipo si manifesta quando la donna ha perso alcuni stimoli fisici e psicologici di cui ha bisogno. Anorgasmia casuale o situazionale: In questi casi la donna riesce a raggiungere l’orgasmo solo in determinate situazioni. Questa disfunzione sessuale deriva principalmente da un cattivo rapporto che si ha con la sessualità e il piacere. Tra le cause psicologiche che provocano l’anorgasmia vi è la mancanza di educazione sessuale, una forte educazione religiosa legata ai <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/anorgasmia-cause-del-disturbo/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/anorgasmia-cause-del-disturbo/">Anorgasmia: cause del disturbo</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>anorgasmia</strong> è un problema che interessa tante donne nel mondo. Questo disturbo a partire dagli ’70 veniva definito “frigidezza”, un termine popolare considerato però inadeguato e perciò sostituito con “<strong>disturbo della capacità orgasmica</strong>”. L’anorgasmia è essenzialmente questo e gli specialisti concordano sul fatto che essa sia un blocco e che si riveli nell’<strong>impossibilità di raggiungere un orgasmo anche dopo una fase di eccitament</strong>o.</p>
<p>Esistono tre tipologie di anorgasmia</p>
<ul>
<li><strong>Anorgasmia primitiva</strong>: è presenta in tutte le donne che non hanno mai avuto un orgasmo. L’aiuto psicoterapeutico mirerebbe ad eliminare tutti quelle inibizioni sessuali che influenzano la persona e a migliorare il rapporto di fiducia col partner.</li>
<li><strong>Anorgasmia secondaria</strong>: Questa seconda tipologia interessa invece quelle donne che per qualche motivo non riescono più ad avere orgasmi. Di solito questo tipo si manifesta quando la donna ha perso alcuni stimoli fisici e psicologici di cui ha bisogno.</li>
<li><strong>Anorgasmia casuale o situazionale</strong>: In questi casi la donna riesce a raggiungere l’orgasmo solo in determinate situazioni.</li>
</ul>
<p>Questa<strong> disfunzione sessuale</strong> deriva principalmente da un cattivo rapporto che si ha con la sessualità e il piacere. Tra le <strong>cause psicologiche</strong> che provocano l’anorgasmia vi è la<strong> mancanza di educazione sessuale</strong>, una <strong>forte educazione religiosa</strong> legata ai sensi di colpa nei confronti della sessualità, <strong>paura di perdere il controllo</strong>, un passato di<strong> abusi sessuali</strong> o <strong>problemi di coppia</strong>.</p>
<p>Molti specialisti si sono resi conto del fatto che le donne che soffrono di questo disturbo spesso presentano anche dei tratti ossessivi molto pronunciati. Sono maniache del <strong>controllo e soffrono d’ansia</strong>. Se a questi fattori si aggiungono quelli visti in precedenza è facile ricostruire le pareti portanti di questo problema.</p>
<p>In questi casi è importante rivolgersi ad uno psicoterapeuta per riuscire a superare questo disturbo che può avere conseguenze fastidiose nell’ambito relazionale di coppia, in modo da provare a raggiungere una piena coscienza della propria sessualità</p>
<p>[fonte magazine donna.it]</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2004" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-del-rossore-facciale-eritrofobia/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/01/arrossire-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-del-rossore-facciale-eritrofobia/" class="wp_rp_title">Paura del rossore facciale: Eritrofobia</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-1911" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/come-affrontare-la-separazione/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2015/12/munch-separazione-1896-oslo-munch-museet-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/come-affrontare-la-separazione/" class="wp_rp_title">Come affrontare la separazione</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-2186" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-sintomi-cura/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo-298x300.jpg 298w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo.jpg 532w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-sintomi-cura/" class="wp_rp_title">Il disturbo ossessivo compulsivo. Sintomi e cura</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/anorgasmia-cause-del-disturbo/">Anorgasmia: cause del disturbo</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ansia da prestazione. L’arma dell’auto sabotaggio</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/ansia-da-prestazione-larma-dellauto-sabotaggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Mar 2016 22:16:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[acerra]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[ansia da prestazione]]></category>
		<category><![CDATA[fallimento]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo casalnuovo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo napoli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2131</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’ansia si sa, se utilizzata nella giusta maniera in quanto meccanismo fisiologico è capace di motivarci al raggiungimento di un obiettivo e a risolvere quelle questioni che richiedono concentrazione. Il problema dell’ansia però arriva nel momento in cui viene utilizzata e gestita nella maniera sbagliata. E’ proprio a questo punto che da arma di forza diventa per noi un ostacolo che non permette di sentirci adeguati alle situazioni. E’ un auto sabotaggio bello e buono. L’ansia da prestazione è un particolare tipo di ansia che si differenzia dalle altre tipologie per l’importanza che il soggetto dà al contesto ambientale e soprattutto al concetto di prestazione. Ciò che alimenta l’ansia da prestazione è una parolina che costantemente si cerca di ricordare soprattutto quando si è dinanzi a obiettivi da raggiungere che richiedono tanto impegno e la cui realizzazione ha molta importanza. La parolina che alimenta l’auto sabotaggio è la “perfezione”. Cercare assiduamente di raggiungere la perfezione non fa altro che far dipendere le nostre azioni da un pensiero: niente perfezione = impossibilità di raggiungere il successo e essere quindi rifiutati dagli altri. Basta incappare in un solo errore e l’autostima della persona che cerca costantemente di raggiungere l’orizzonte della perfezione crolla <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ansia-da-prestazione-larma-dellauto-sabotaggio/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ansia-da-prestazione-larma-dellauto-sabotaggio/">Ansia da prestazione. L’arma dell’auto sabotaggio</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>ansia</strong> si sa, se utilizzata nella giusta maniera in quanto meccanismo fisiologico è capace di motivarci al raggiungimento di un obiettivo e a risolvere quelle questioni che richiedono concentrazione.</p>
<p>Il problema dell’ansia però arriva nel momento in cui viene utilizzata e gestita <strong>nella maniera sbagliata</strong>.</p>
<p>E’ proprio a questo punto che da arma di forza diventa per noi <strong>un ostacolo</strong> che non permette di sentirci adeguati alle situazioni. E’ un <strong>auto sabotaggio</strong> bello e buono.</p>
<p><strong>L’ansia da prestazione</strong> è un particolare tipo di ansia che si differenzia dalle altre tipologie per l’importanza che il soggetto dà al contesto ambientale e soprattutto al concetto di prestazione.</p>
<p>Ciò che alimenta l’ansia da prestazione è una parolina che costantemente si cerca di ricordare soprattutto quando si è dinanzi a obiettivi da raggiungere che richiedono tanto impegno e la cui realizzazione ha molta importanza.</p>
<p>La parolina che alimenta l’auto sabotaggio è la “<strong>perfezione</strong>”. Cercare assiduamente di raggiungere la perfezione non fa altro che far dipendere le nostre azioni da un pensiero: <strong>niente perfezione = impossibilità di raggiungere il successo</strong> e essere quindi rifiutati dagli altri.</p>
<p>Basta incappare in un solo errore e l’<strong>autostima</strong> della persona che cerca costantemente di raggiungere l’orizzonte della perfezione crolla incredibilmente.</p>
<p>L’ansia da prestazione gioca all’interno di un <strong>circolo vizioso</strong>. Chi ne soffre aspetta sempre di incorrere in un <strong>falliment</strong>o e questa convinzione arriva ad influenzarne i comportamenti che non sono più naturali ma diretti all’insuccesso.</p>
<p>L’ansia da prestazione compare in diverse situazioni che comprendono <strong>l’ambito scolastico, lavorativ</strong>o, <strong>relazionale, sportivo</strong> e <strong>sessual</strong>e.</p>
<p>Se non curata quest’ansia può portare <strong>attacchi di panico, ansia generalizzata, fobie.</strong></p>
<p><strong>In ambito sessuale </strong>colpisce sia gli uomini che le donne costantemente influenzati dall’idea di <strong>deludere</strong> le aspettative dell’altro e non sentirsi all’altezza di soddisfare il proprio partner.</p>
<p>Questo può condurre ad un calo del desiderio sessuale, difficoltà nel mantenere o avere un’erezione (nel caso dell’uomo) oppure ad avere un orgasmo (nel caso della donna). La sessualità in questo modo viene vissuta con poca naturalezza e l’ansia non fa altro che incutere timore.</p>
<p>I  <strong>disturbi psicologici</strong> che ne derivano possono essere: difficoltà nell’eccitamento, eiaculazione precoce, anorgasmia.</p>
<p>Questi problemi possono essere affrontanti con l’aiuto di uno psicoterapeuta che cercherà di ridimensionare le paure che generano l’ansia a partire dalle difficoltà che stanno alla base dell’ansia stessa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[fonte ipsico.it]</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2135" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/anorgasmia-cause-del-disturbo/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/03/Dance-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/03/Dance-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/03/Dance-300x297.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/03/Dance.jpg 470w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/anorgasmia-cause-del-disturbo/" class="wp_rp_title">Anorgasmia: cause del disturbo</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-2220" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-lo-spettro-sessuale-delle-donne/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/06/dolore-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-lo-spettro-sessuale-delle-donne/" class="wp_rp_title">Il vaginismo. Lo spettro sessuale delle donne</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-2205" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vuoto-damore-labbandono-perche-bisogna-conti-passato/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/Disturbi-di-Origine-Post-Traumatica-o-da-stress-e1364427258818-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vuoto-damore-labbandono-perche-bisogna-conti-passato/" class="wp_rp_title">Il vuoto d&#8217;amore e l&#8217;abbandono</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ansia-da-prestazione-larma-dellauto-sabotaggio/">Ansia da prestazione. L’arma dell’auto sabotaggio</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dolori a ossa e muscoli&#8230;</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/dolori-ossa-e-muscoli-quando-la-psicosomatica-puo-essere-la-risposta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2016 17:18:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[acerra]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto psicologo casalnuovo.]]></category>
		<category><![CDATA[caserta]]></category>
		<category><![CDATA[dolori articolari]]></category>
		<category><![CDATA[dolori muscolari]]></category>
		<category><![CDATA[dolori ossa]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci antidolorifici]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo caserta]]></category>
		<category><![CDATA[psicosomatica]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2123</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8230;Quando la psicosomatica risponde Spesso può capitare che la cura per dolori alle ossa e ai muscoli non vada per forza di cose ricercata nei farmaci. Certo ci sono patologie che lo richiedono, ma nel caso di fastidi transitori o dolori passeggeri spesso la causa è da imputarsi ad altri fattori come vita frenetica e stress. E’ molto importante ascoltare quelli che sono i segnali che il nostro corpo ci invia e considerare che il miglioramento di alcuni comportamenti potrebbe ridurre o eliminare quei fastidiosi dolori. La vita che la nostra società impone è una vita ipercinetica, frenetica, stressante ed è normale che l’apparato locomotore risponda con segnali specifici, che vanno però compresi. ‘Non si tratta di semplici e ipotetiche interpretazioni: l’evidenza clinica associata alla struttura di personalità, allo stile di vita, al modo di pensare, alla sessualità, portano a individuare nei vari sintomi dei messaggi ben precisi, che sono una manifestazione di sofferenza, di frustrazione e, nello stesso tempo, una richiesta di aiuto, una proposta di cambiamento’. E’ normale e importante dover rispondere ai ritmi della nostra vita, ma ancora più importante è rispondere alla nostra salute e apportare dei miglioramenti o evitare di non tenere in considerazioni questi fastidi <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dolori-ossa-e-muscoli-quando-la-psicosomatica-puo-essere-la-risposta/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dolori-ossa-e-muscoli-quando-la-psicosomatica-puo-essere-la-risposta/">Dolori a ossa e muscoli&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8230;Quando la psicosomatica risponde</strong></p>
<p>Spesso può capitare che la <strong>cura per dolori alle ossa e ai muscoli</strong> non vada per forza di cose ricercata nei farmaci.</p>
<p>Certo ci sono patologie che lo richiedono, ma nel caso di <strong>fastidi transitori o dolori passegger</strong>i spesso la causa è da imputarsi ad altri fattori come<strong> vita frenetica e stress</strong>.</p>
<p>E’ molto importante ascoltare quelli che sono i<strong> segnali</strong> che il nostro corpo ci invia e considerare che il miglioramento di alcuni comportamenti potrebbe ridurre o eliminare quei fastidiosi dolori.</p>
<p>La vita che la nostra società impone è una <strong>vita ipercinetica, frenetica, stressante</strong> ed è normale che l’apparato locomotore risponda con segnali specifici, che vanno però compresi.</p>
<p>‘<em>Non si tratta di semplici e ipotetiche interpretazioni: l’evidenza clinica associata alla struttura di personalità, allo stile di vita, al modo di pensare, alla sessualità, portano a individuare nei vari sintomi dei messaggi ben precisi, che <strong>sono una manifestazione di sofferenza, di frustrazione e, nello stesso tempo, una richiesta di aiuto, una proposta di cambiamento’</strong></em><em>.</em></p>
<p>E’ normale e importante dover rispondere ai ritmi della nostra vita, ma ancora più importante è rispondere alla nostra salute e apportare dei miglioramenti o evitare di non tenere in considerazioni questi fastidi può essere un valido alleato per tenere testa a tutti i nostri impegni.</p>
<p>La paura di esser tenuto fuori perché si ha un problema alla schiena, all’anca, alle ginocchia non deve far sì che il fastidio venga ignorato. E’ proprio in questo momento che bisogna ascoltare quelli che sono i <strong>nostri bisogni</strong> e <strong>agire per curare i fastidi.</strong></p>
<p>Nel caso di dolori osteoarticolari è molto importante che il dolore non diventi<strong> cronico</strong> e se possibile sarà più conveniente rivolgersi ad un medico.</p>
<p>Altra cosa importante è non arrendersi di fronte ai dolori persistenti e duraturi – in assenza di grosse lesioni &#8211;  anche in seguito all&#8217;assunzione di farmaci, perché <strong>la psicosomatica può essere la risposta</strong> e cambiando qualcosa nei propri ritmi si potranno avere dei miglioramenti.</p>
<p>[fonte riza.it]</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2142" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/2142-2/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/03/56503460_1807-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/2142-2/" class="wp_rp_title">Esercizi di rilassamento contro ansia e stress</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-2127" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dismorfofobia-una-visione-distorta-del-proprio-corpo/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/02/QS2HT8KQ-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dismorfofobia-una-visione-distorta-del-proprio-corpo/" class="wp_rp_title">Dismorfofobia. Una visione distorta del proprio corpo</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-2004" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-del-rossore-facciale-eritrofobia/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/01/arrossire-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-del-rossore-facciale-eritrofobia/" class="wp_rp_title">Paura del rossore facciale: Eritrofobia</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dolori-ossa-e-muscoli-quando-la-psicosomatica-puo-essere-la-risposta/">Dolori a ossa e muscoli&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I disturbi di attacchi di panico. Cosa fare e come rimediare agli attacchi.</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/i-disturbi-di-attacchi-di-panico-cosa-fare-e-come-rimediare-agli-attacchi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2016 12:31:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TRAINING AUTOGENO]]></category>
		<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[come guarire]]></category>
		<category><![CDATA[cosa fare]]></category>
		<category><![CDATA[curare]]></category>
		<category><![CDATA[paura di morire]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo giugliano]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo pomigliano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2080</guid>

					<description><![CDATA[<p>Gli attacchi di panico si manifestano con episodi di intensa paura e ansia e sono accompagnati da sintomi come sudorazione, palpitazioni, sensazione di soffocamento, tremore, nausea, vertigini, paura di morire. La prima volta è un’esperienza inaspettata e terribile per chi l’ha provata e spesso ci si ritrova ad aver paura della paura stessa e questo condurrebbe al disturbo di attacco di panico, un circolo vizioso in cui la persona soggetta a continui attacchi ha più paura dell’attacco stesso che di ciò che l’ha realmente causato. Con la paura dell’attacco di panico diventa praticamente impossibile uscire di casa, prendere l’autobus, stare da soli in strada. Ha una durata di 15-30 minuti caratterizzati da notevole apprensione e disagio. Cosa fare quando arriva la crisi? &#8211;Innanzitutto “proteggersi” e quindi andare via dal contesto in cui l’attacco si è scatenato. -Cercare una posizione comoda possibilmente evitando di sdraiarsi (spesso peggiora i sintomi degli attacchi di panico). -Prendere un po’ d’aria. Spesso le crisi portano con sé la sensazione di avere troppo caldo. -Chiedere aiuto. Se si ha la sensazione di perdere il controllo è bene chiedere aiuto a qualcuno perché stia vicino durante il momento della crisi. Durante un attacco di panico la persona <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/i-disturbi-di-attacchi-di-panico-cosa-fare-e-come-rimediare-agli-attacchi/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/i-disturbi-di-attacchi-di-panico-cosa-fare-e-come-rimediare-agli-attacchi/">I disturbi di attacchi di panico. Cosa fare e come rimediare agli attacchi.</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Gli attacchi di panico</strong> si manifestano con episodi di <strong>intensa paura e ansia</strong> e sono accompagnati da sintomi come sudorazione, palpitazioni, sensazione di soffocamento, tremore, nausea, vertigini, paura di morire.</p>
<p>La prima volta è un’esperienza inaspettata e terribile per chi l’ha provata e spesso ci si ritrova ad aver paura della paura stessa e questo condurrebbe al disturbo di attacco di panico, un circolo vizioso in cui la persona soggetta a continui attacchi ha più paura dell’attacco stesso che di ciò che l’ha realmente causato.</p>
<p>Con la paura dell’attacco di panico diventa praticamente impossibile uscire di casa, prendere l’autobus, stare da soli in strada.</p>
<p>Ha una durata di 15-30 minuti caratterizzati da notevole apprensione e disagio.</p>
<p><strong>Cosa fare quando arriva la crisi? </strong></p>
<p><strong>&#8211;</strong>Innanzitutto “<strong><em>proteggersi</em></strong>” e quindi andare via dal contesto in cui l’attacco si è scatenato.</p>
<p><strong><em>-Cercare una posizione comoda</em></strong> possibilmente evitando di sdraiarsi (spesso peggiora i sintomi degli attacchi di panico).</p>
<p><strong><em>-Prendere un po’ d’aria</em></strong>. Spesso le crisi portano con sé la sensazione di avere troppo caldo.</p>
<p><strong><em>-Chiedere aiuto</em></strong>. Se si ha la sensazione di perdere il controllo è bene chiedere aiuto a qualcuno perché stia vicino durante il momento della crisi.</p>
<p>Durante un attacco di panico la persona è invasa da <strong>pensieri catastrofici incontrollati </strong>il più delle volte temendo che questi sintomi siano spia di mali molto più gravi come cardiopatie o epilessie. Altri invece temono che i sintomi dell’attacco di panico siano segno della loro fragilità e instabilità.</p>
<p><strong><em>Superare un disturbo da attacco di panico è possibile</em></strong>.</p>
<p>Bisogna innanzitutto <strong>prendere consapevolezza della natura benigna del problema</strong> imparando a collegare i sintomi ai fattori scatenanti. In questo modo sarà più facile controllare la crisi. E’ importante <em>curare l’alimentazione, fare attività fisica, riposare</em>.</p>
<p>Altra cosa è riuscire a distinguere gli attacchi di panico da <u>paura</u>, che può essere fisiologica di alcune situazioni, <u>ansia</u> sotto forma di emozione, o <u>la fobia</u> che può scatenare la visione di qualche oggetto.</p>
<p>Sarebbe fondamentale imparare tecniche specifiche per gestire l’ansia, come <strong>il training autogeno</strong>, <strong>il rilassamento respiratorio</strong> e <strong>tecniche di pensiero positivo</strong>.</p>
<p>[fonte riza.it e benessere.com]</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2044" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-quando-la-paura-di-ammalarsi-diventa-una-malattia/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/02/viso_paura-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-quando-la-paura-di-ammalarsi-diventa-una-malattia/" class="wp_rp_title">Ipocondria: paura di ammalarsi</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-2186" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-sintomi-cura/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo-298x300.jpg 298w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo.jpg 532w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-sintomi-cura/" class="wp_rp_title">Il disturbo ossessivo compulsivo. Sintomi e cura</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-2048" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/i-fenomeni-dietro-la-dipendenza-da-internet/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/02/internet-addiction-2011-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/i-fenomeni-dietro-la-dipendenza-da-internet/" class="wp_rp_title">I fenomeni dietro la dipendenza da internet</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/i-disturbi-di-attacchi-di-panico-cosa-fare-e-come-rimediare-agli-attacchi/">I disturbi di attacchi di panico. Cosa fare e come rimediare agli attacchi.</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ipocondria: paura di ammalarsi</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-quando-la-paura-di-ammalarsi-diventa-una-malattia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2016 16:09:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADOLESCENTI]]></category>
		<category><![CDATA[DIPENDENZE]]></category>
		<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[come curare]]></category>
		<category><![CDATA[come guarire]]></category>
		<category><![CDATA[curare]]></category>
		<category><![CDATA[ipocondria]]></category>
		<category><![CDATA[paura di morire]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo casalnuovo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo marigliano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2044</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Quando la paura di ammalarsi diventa essa stessa una malattia&#8221;. L’ipocondria nella psicologia clinica è un disagio legato alla paura di essere affetto da qualche malattia grave o mortale basata, come chiarisce il DSM (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders) “sulla erronea interpretazione di sintomi somatici da parte del soggetto” Il termine “ipocondria” a dispetto della sua diffusione soprattutto in tempi moderni, ha radici molto antiche. Risale ad Ippocrate che descrisse il male dell’ipocondriaco un disordine dello stomaco e della mente che procurava problemi digestivi, tristezza e paura di morire. Gli ipocondriaci richiedono di frequente visite mediche e test diagnostici tenendo sotto controllo il proprio corpo in maniera costante. Tutto questo in realtà è la soluzione inconsapevole al grande senso di vulnerabilità e debolezza proprie della persona che non riconosce la natura psicologica del suo problema e cerca di trovare ragioni in rapporto alla propria salute fisica. Spesso gli esiti dei test non tendono a rassicurare l’ipocondriaco, che al contrario non ha fiducia in ciò che dice il medico perché a suo parere non è stato in grado di comprendere il vero problema. La sua attenzione è completamente concentrata sulla ricerca di quel qualcosa che spieghi le proprie sensazioni e i propri dubbi <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-quando-la-paura-di-ammalarsi-diventa-una-malattia/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-quando-la-paura-di-ammalarsi-diventa-una-malattia/">Ipocondria: paura di ammalarsi</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Quando la paura di ammalarsi diventa essa stessa una malattia&#8221;.</p>
<p><strong>L’ipocondria</strong> nella psicologia clinica è un disagio legato alla <strong>paura</strong> di essere affetto da qualche <strong>malattia grave o mortale</strong> basata, come chiarisce il DSM (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders) <u>“<em>sulla erronea interpretazione di sintomi somatici da parte del soggetto”</em></u></p>
<p>Il termine “ipocondria” a dispetto della sua diffusione soprattutto in tempi moderni, ha radici molto antiche. Risale ad <strong>Ippocrate</strong> che descrisse il <strong>male dell’ipocondriac</strong>o un <em>disordine dello stomaco e della mente che procurava problemi digestivi, tristezza e paura di morire.</em></p>
<p>Gli ipocondriaci richiedono di frequente <strong>visite mediche e test diagnostic</strong>i tenendo sotto controllo il proprio corpo in maniera costante. Tutto questo in realtà è la soluzione inconsapevole al grande senso di <strong>vulnerabilità</strong> e <strong>debolezza </strong>proprie della persona che non riconosce la <strong>natura psicologica</strong> del suo problema e cerca di trovare ragioni in rapporto alla propria <strong>salute fisica</strong>.</p>
<p><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/02/viso_paura.jpg" rel="attachment wp-att-2045"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-2045 aligncenter" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/02/viso_paura-257x300.jpg" alt="viso_paura" width="257" height="300" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/02/viso_paura-257x300.jpg 257w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/02/viso_paura.jpg 315w" sizes="auto, (max-width: 257px) 100vw, 257px" /></a></p>
<p><span style="line-height: 1.625em;">Spesso gli esiti dei test non tendono a rassicurare l’ipocondriaco, che al contrario </span><strong style="line-height: 1.625em;">non ha fiducia</strong><span style="line-height: 1.625em;"> in ciò che dice il medico perché a suo parere non è stato in grado di comprendere il vero problema. La sua attenzione è completamente concentrata sulla ricerca di quel qualcosa che spieghi le proprie sensazioni e i propri dubbi a riguardo e questo non permette di focalizzarsi sul vero problema che risiede nella</span><strong style="line-height: 1.625em;"> fragilità della persona</strong><span style="line-height: 1.625em;">.</span></p>
<p>Gli errori mentali più frequenti consistono nel ritenere i <strong>cambiamenti del corpo segnali di gravi malattie</strong>. Se c’è qualcosa di poco chiaro è necessario subito ricorrere ad un controllo perché un sintomo deve per forza di cose ricongiungersi ad una causa.</p>
<p>Ad innescare le preoccupazioni non solo può essere una<strong> errata interpretazione dei sintomi</strong> o un’<strong>attenzione esagerata per il proprio corpo</strong> ma può essere anche apprendere le notizie di malattie dai media, o ascoltare da parenti o amici storie di malattie. Tutto ciò per l’ipocondriaco non può fare altro che incrementare il disagio.</p>
<p>[Fonte stateofmind.it]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2080" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/i-disturbi-di-attacchi-di-panico-cosa-fare-e-come-rimediare-agli-attacchi/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/02/Attacchi-di-panico-1140x630-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/i-disturbi-di-attacchi-di-panico-cosa-fare-e-come-rimediare-agli-attacchi/" class="wp_rp_title">I disturbi di attacchi di panico. Cosa fare e come rimediare agli attacchi.</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-2012" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/i-benefici-della-psicoterapia-cognitivo-comportamentale-sull-insonnia/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/01/insonnia-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/i-benefici-della-psicoterapia-cognitivo-comportamentale-sull-insonnia/" class="wp_rp_title">Psicoterapia cognitivo comportamentale e insonnia</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-2004" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-del-rossore-facciale-eritrofobia/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/01/arrossire-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-del-rossore-facciale-eritrofobia/" class="wp_rp_title">Paura del rossore facciale: Eritrofobia</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-quando-la-paura-di-ammalarsi-diventa-una-malattia/">Ipocondria: paura di ammalarsi</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Teoria dell&#8217;attaccamento: 4 tipologie</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/teoria-dellattaccamento-4-tipologie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2016 16:21:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[acerra]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[attaccamento]]></category>
		<category><![CDATA[bambino ansia psicologo napoli]]></category>
		<category><![CDATA[bambino insicuro]]></category>
		<category><![CDATA[bambino irrequieto]]></category>
		<category><![CDATA[bambino sicuro]]></category>
		<category><![CDATA[casalnuovo]]></category>
		<category><![CDATA[collera improvvisa]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni negative]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo bambino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2017</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Teoria dell’attaccamento è stata definita nel dopoguerra dallo psicologo e psicanalista britannico John Bowlby. Questa teoria ha costituito un modello di rottura rispetto alle teoria psicodinamiche classiche sullo sviluppo della relazione madre-bambino. La teoria ritiene l’esistenze ‘di una predisposizione innata negli esseri viventi, non solo negli uomini, a ricercare e mantenere una condizione di accessibilità fisica ed emotiva con la figura di riferimento o cargiver’. Sono state identificate, grazie al contributo di M. Ainsworth  prima e di M. Main e J. Solomon dopo, quattro tipologie di attaccamento. SICURO INSICURO EVITANTE INSICURO AMBIVALENTE DISORGANIZZATO Il bambino SICURO è un bambino che ha sempre manifestato le proprie emozioni negative, che attivamente ha preso parte all’ambiente che gli appartiene e che ha avuto figure di riferimento costanti. Un bambino sicuro sarà un adulto capace di rendersi indipendente dagli altri, di chiedere aiuto e in grado di riconoscere il momento del distacco. Il bambino INSICURO EVITANTE è un bambino che è stato costantemente abituato a inibire le proprie emozioni negative, perché segnali di debolezza e fragilità. La figura di riferimento è spesso infastidita da comportamenti che attirerebbero la sua attenzione, come ad esempio il pianto. Il bambino allora si forma rispondendo diversamente a <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/teoria-dellattaccamento-4-tipologie/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/teoria-dellattaccamento-4-tipologie/">Teoria dell&#8217;attaccamento: 4 tipologie</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La Teoria dell’attaccamento</strong> è stata definita nel dopoguerra dallo psicologo e psicanalista <strong>britannico John Bowlby</strong>. Questa teoria ha costituito un modello di rottura rispetto alle teoria psicodinamiche classiche sullo sviluppo della relazione madre-bambino.</p>
<p>La teoria ritiene <u>l’esistenze ‘<em>di una predisposizione innata negli esseri viventi, non solo negli uomini, a ricercare e mantenere una condizione di accessibilità fisica ed emotiva con la figura di riferimento o cargiver’.</em></u></p>
<p>Sono state identificate, grazie al contributo di M. Ainsworth  prima e di M. Main e J. Solomon dopo, <strong>quattro tipologie di attaccamento.</strong></p>
<ul>
<li>SICURO</li>
<li>INSICURO EVITANTE</li>
<li>INSICURO AMBIVALENTE</li>
<li>DISORGANIZZATO</li>
</ul>
<p>Il bambino <strong>SICURO </strong>è un bambino che ha <strong><u>sempre manifestato le proprie emozioni negative</u></strong>, che attivamente ha preso parte all’ambiente che gli appartiene e che ha <strong><u>avuto figure di riferimento costanti</u></strong>. Un bambino sicuro sarà un adulto capace di rendersi <em>indipendente dagli altri</em>, di chiedere aiuto e in grado di riconoscere il momento del <em>distacco</em>.</p>
<p>Il bambino <strong>INSICURO EVITANTE</strong> è un bambino che è stato costantemente abituato <strong>a inibire le proprie emozioni negative</strong>, perché segnali di <em>debolezza e fragilità</em>. La figura di riferimento è spesso infastidita da comportamenti che attirerebbero la sua attenzione, come ad esempio il pianto. Il bambino allora si forma rispondendo diversamente a questi input perché associa il suo pianto all’allontanamento o maltrattamento della madre inibendo le sue emozioni. Imparerà quindi a sorridere quando è triste, ad essere spavaldo quando ha paura. <em>Manifestazioni esterne non corrispondenti alle sue emozioni</em>.</p>
<p>Il bambino <strong>INSICURO AMBIVALENTE </strong>è un bambino che ha avuto una figura di riferimento percepita come distratta vuoi da problemi di coppia, di lavoro, stanchezza mentale che a volte rispondeva alle richieste esterne del piccolo e a volte no (per questo vengono anche definite <em>a corrente alternata</em>). Questo è il motivo per cui il bambino per garantirsi la presenza del cargiver si esprime <strong>amplificando i suoi stati interni </strong>con pianti, comportamenti teatrali, camera in disordine, oggetti distrutti. Hanno imparato che le parole non rispondono alla realtà che li circonda e questo è il motivo per cui utilizzano a pieno i propri sentimenti.</p>
<p>Il bambino <strong>DISORGANIZZATO. </strong>Dagli studi sulla teoria dell’attaccamento un quarto gruppo di bambini su cui vennero fatti degli esperimenti si comporta in maniera diversa dagli altri tre gruppi.</p>
<p>Questi avevano comportamenti conflittuali e disorganizzati con i genitori,  indicativi di ricerca di vicinanza e distanza. Si ritiene che la disorganizzazione dell’attaccamento sia legata alla presenza di traumi o lutti non elaborati da parte del cargiver. <strong><em>Questi si riflettono in comportamenti o atteggiamenti di dolore, paura, collera improvvisa durante l’attivazione del sistema di accudimento </em></strong>(Schuenguel  et. Al., 1999).</p>
<p>La mente umana però non riesce a dare un’interpretazione giusta a questi comportamenti, questo è il motivo per cui il <em>bambino non riesce a organizzare comportamenti coerenti in risposta ad espressioni di paura o collera improvvisa.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[fonte psiche.org]</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2009" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/sindrome-del-colon-irritabile-il-rimedio-nella-psicoterapia/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/01/Psicosomatica-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/sindrome-del-colon-irritabile-il-rimedio-nella-psicoterapia/" class="wp_rp_title">Sindrome del colon irritabile. Il rimedio nella psicoterapia</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-1911" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/come-affrontare-la-separazione/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2015/12/munch-separazione-1896-oslo-munch-museet-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/come-affrontare-la-separazione/" class="wp_rp_title">Come affrontare la separazione</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-2135" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/anorgasmia-cause-del-disturbo/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/03/Dance-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/03/Dance-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/03/Dance-300x297.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/03/Dance.jpg 470w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/anorgasmia-cause-del-disturbo/" class="wp_rp_title">Anorgasmia: cause del disturbo</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/teoria-dellattaccamento-4-tipologie/">Teoria dell&#8217;attaccamento: 4 tipologie</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Psicoterapia cognitivo comportamentale e insonnia</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/i-benefici-della-psicoterapia-cognitivo-comportamentale-sull-insonnia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2016 11:53:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Depressione]]></category>
		<category><![CDATA[acerra]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[aversa]]></category>
		<category><![CDATA[cause]]></category>
		<category><![CDATA[insonnia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo casalnuovo]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia cognitivo comportamentale]]></category>
		<category><![CDATA[rimedi]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2012</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’insonnia è un disturbo del sonno per il quale il soggetto ha difficoltà a dormire, si sveglia molte volte durante la notte e fatica a riprendere sonno con conseguenze che si ripercuotono sul corso della giornata perché ci si sente sempre affaticati, stanchi, con poca concentrazione e difficoltà a ricordare ed apprendere. Se perdura questo disturbo si possono avere effetti anche psicopatologici legati alla depressione per esempio.  La ricerca ha tentato di spiegare se la relazione tra le infiammazioni cellulari e la depressione potesse avere un legame con i disturbi del sonno. La ricerca ha spiegato che un aumento dell’infiammazione cellulare può comportare una maggiore produzione delle proteine C-Reattive (PCR) con conseguenti sintomi depressivi e disturbi del sonno. Un gruppo di ricercatori dell’Università della California, ritenendo l’infiammazione cellulare il fattore che provoca insonnia, ha studiato gli effetti della terapia comportamentale e del Tai chi su di esso. ‘La psicoterapia cognitivo-comportamentale per i disturbi del sonno consiste essenzialmente in una psicoeducazione, in un rafforzamento delle associazioni tra il letto e il momento di andare a dormire e in una ristrutturazione dei pensieri disfunzionali legati al sonno. Il trattamento dell’insonnia ha come obiettivo primario quello di migliorare la qualità e la quantità <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/i-benefici-della-psicoterapia-cognitivo-comportamentale-sull-insonnia/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/i-benefici-della-psicoterapia-cognitivo-comportamentale-sull-insonnia/">Psicoterapia cognitivo comportamentale e insonnia</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’insonnia</strong> è un disturbo del sonno per il quale il soggetto ha difficoltà a dormire, si sveglia molte volte durante la notte e fatica a riprendere sonno con conseguenze che si ripercuotono sul corso della giornata perché ci si sente <em><u>sempre affaticati, stanchi, con poca concentrazione e difficoltà a ricordare ed apprendere.</u></em></p>
<p>Se perdura questo disturbo si possono avere effetti anche psicopatologici legati alla <strong>depressione</strong> per esempio.  La ricerca ha tentato di spiegare se la relazione tra<strong> le infiammazioni cellulari</strong> e la depressione potesse avere un legame con i disturbi del sonno.</p>
<p>La ricerca ha spiegato che un aumento dell’infiammazione cellulare può comportare una maggiore produzione delle <strong>proteine C-Reattive (PCR)</strong> con conseguenti sintomi depressivi e disturbi del sonno.</p>
<p>Un gruppo di ricercatori dell’Università della California, ritenendo l’infiammazione cellulare il fattore che provoca insonnia, ha studiato gli effetti della <strong>terapia comportamentale</strong> e del Tai chi su di esso.</p>
<p><em>‘La psicoterapia cognitivo-comportamentale per i disturbi del sonno consiste essenzialmente in una <strong>psicoeducazione,</strong> in un rafforzamento delle associazioni tra il letto e il momento di andare a dormire e in una ristrutturazione dei pensieri disfunzionali legati al sonno. Il trattamento dell’insonnia ha come obiettivo primario quello di migliorare la qualità e la quantità del sonno e i sintomi diurni correlati al disturbo.</em></p>
<p><strong><em>Il Tai Chi</em></strong><em>, invece, è un’arte marziale cinese che nei paesi occidentali ha assunto i connotati di ginnastica utilizzata nella prevenzione di malattie. Non a caso, sono piuttosto noti i benefici del Tai Chi sulla riduzione della pressione sanguigna, sulla riduzione dello stress, miglioramento del sonno e sul trattamento della depressione (Wang et al., 2001, 2004; Irwin et al., 2008; Lavretsky et al., 2011)’ </em></p>
<p>Lo studio ha dimostrato che l’utilizzo della <strong>psicoterapia cognitivo comportamentale</strong> comportava una <strong>riduzione dei sintomi legati all’insonnia</strong> e i livelli di attivazione infiammatoria con conseguente diminuzione della produzione delle proteine C- Reattive. Chi aveva praticato Tai chi invece rilevava una stessa riduzione dei sintomi ma la riduzione dell’infiammazione cellulare era legata invece alla proteina TRL-4.</p>
<p>Il risultato interessante della ricerca ha però sottolineato come gli effetti dell’applicazione della psicoterapia cognitivo comportamentale risultino efficaci sul lungo termine a differenza della pratica del Tai chi che invece nei successici follow up, a distanza di mesi vedeva i benefici svaniti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[Fonte stateofmind.it]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em> </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2027" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/abbuffate-notturne-una-sindrome-che-viaggia-tra-tre-disturbi/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/02/Il-giorno-dopo-Munch-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/abbuffate-notturne-una-sindrome-che-viaggia-tra-tre-disturbi/" class="wp_rp_title">Abbuffate notturne: una sindrome che viaggia tra tre disturbi</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-1924" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-affettiva/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/01/corot-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-affettiva/" class="wp_rp_title">Dipendenza affettiva</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-757" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/depressione-come-riconoscerla-e-curarla-con-laiuto-della-psicoterapia/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/depressione1-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/depressione-come-riconoscerla-e-curarla-con-laiuto-della-psicoterapia/" class="wp_rp_title">Depressione: come riconoscerla e curarla con l&#8217;aiuto della psicoterapia</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/i-benefici-della-psicoterapia-cognitivo-comportamentale-sull-insonnia/">Psicoterapia cognitivo comportamentale e insonnia</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sindrome del colon irritabile. Il rimedio nella psicoterapia</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/sindrome-del-colon-irritabile-il-rimedio-nella-psicoterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2016 17:25:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[IBS]]></category>
		<category><![CDATA[acerra]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[casalnuovo]]></category>
		<category><![CDATA[colon irritabile]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi gastrointestinali]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia casalnuovo]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia napoli]]></category>
		<category><![CDATA[rimedio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=2009</guid>

					<description><![CDATA[<p>La sindrome del colon irritabile è un’alterazione del  benessere intestinale, un disturbo cronico che si manifesta con mal di pancia, spasmi, stipsi, diarrea, costipazione, gonfiore, dolori addominali. Questo disturbo gastrointestinale colpisce fino al 16% della popolazione degli Stati Uniti. Un gruppo di ricercatori della Vanderbilt University Medical Center ha svolto una ricerca (pubblicata sulla rivista Clinical Gastroenterology and Hepatology) analizzando 41 studi clinici che coinvolgevano oltre 2.200 pazienti. La ricerca ha dimostrato che gli effetti benefici della psicoterapia applicata a questo disturbo permangono a 6 mesi di distanza dal termine della terapia perdurando fino a 12 mesi. «Il nostro studio è il primo che ha esaminato gli effetti a lungo termine», ha detto l’autore senior Lynn S. Walker, professore di pediatria presso la Vanderbilt University Medical Center. «Abbiamo scoperto che i moderati effetti benefici che terapie psicologiche conferiscono a breve termine continuano nel lungo periodo. Ciò è significativo perché la sindrome del colon irritabile è una condizione cronica e intermittente per la quale non esiste un buon trattamento medico». L’analisi ha incluso diversi tipi di psicoterapia: dalle terapie cognitive a quelle basate sull’ipnosi. Quanto all’effetto benefico ottenuto, non sono state riscontrate differenze tra queste terapie e neppure tra quelle effettuate <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/sindrome-del-colon-irritabile-il-rimedio-nella-psicoterapia/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/sindrome-del-colon-irritabile-il-rimedio-nella-psicoterapia/">Sindrome del colon irritabile. Il rimedio nella psicoterapia</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La sindrome del colon irritabile</strong> è un’alterazione del  benessere intestinale, un<strong> disturbo cronico</strong> che si manifesta con mal di pancia, spasmi, stipsi, diarrea, costipazione, gonfiore, dolori addominali. Questo disturbo gastrointestinale colpisce fino al 16% della popolazione degli Stati Uniti.</p>
<p><strong>Un gruppo di ricercatori</strong> della <em>Vanderbilt University Medical Center</em> ha svolto una ricerca (pubblicata sulla rivista <em>Clinical Gastroenterology and Hepatology</em>) analizzando <strong>41 studi clinici</strong> che coinvolgevano oltre 2.200 pazienti<u>. </u></p>
<p><u>La ricerca ha dimostrato che gli effetti benefici della psicoterapia applicata a questo disturbo permangono a 6 mesi di distanza dal termine della terapia perdurando fino a 12 mesi</u>.</p>
<p><em>«Il nostro studio è il primo che ha esaminato gli effetti a lungo termine», ha detto l’autore <strong>senior Lynn S. Walker</strong>, professore di pediatria presso la Vanderbilt University Medical Center. «Abbiamo scoperto che i moderati effetti benefici che terapie psicologiche conferiscono a breve termine continuano nel lungo periodo. Ciò è significativo perché la sindrome del colon irritabile è una condizione cronica e intermittente per la quale non esiste un buon trattamento medico». L’analisi ha incluso diversi tipi di psicoterapia: dalle terapie cognitive a quelle basate sull’ipnosi. Quanto all’effetto benefico ottenuto, non sono state riscontrate differenze tra queste terapie e neppure tra quelle effettuate in studio e quelle praticate online. </em></p>
<p>Spesso si ricorre ad una <strong>modifica dell’alimentazione</strong> per evitare che l’assunzione di cibi dannosi possano incrementare i fastidi.</p>
<p>Gli<strong> interventi psicologici</strong> intervengono invece sulle conseguenze di <strong>ansia e stress</strong> che i sintomi di questo disturbo possono comportare (poichè limitano le normali attività quotidiane) e sul circolo vizioso che ne deriva considerando che possono aumentare l’incidenza dei fastidi.</p>
<p>Bisogna ora attendere i risultati per verificare gli <strong>effetti benefici della psicoterapia</strong> sullo svolgimento delle normali attività quotidiane.</p>
<p>[Fonte lastampa.it]</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-1924" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-affettiva/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/01/corot-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-affettiva/" class="wp_rp_title">Dipendenza affettiva</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-1911" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/come-affrontare-la-separazione/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2015/12/munch-separazione-1896-oslo-munch-museet-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/come-affrontare-la-separazione/" class="wp_rp_title">Come affrontare la separazione</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-1322" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/infanzia-ed-adolescenza-laiuto-dello-psicologo-superare-le-difficolta-crescere-senza-paure/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/09/infanzia1-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/infanzia-ed-adolescenza-laiuto-dello-psicologo-superare-le-difficolta-crescere-senza-paure/" class="wp_rp_title">Infanzia ed adolescenza. l&#8217;aiuto dello psicologo per superare le difficoltà e crescere senza paure</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/sindrome-del-colon-irritabile-il-rimedio-nella-psicoterapia/">Sindrome del colon irritabile. Il rimedio nella psicoterapia</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come affrontare la separazione</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/come-affrontare-la-separazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2015 17:12:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA AFRAGOLA]]></category>
		<category><![CDATA[acerra]]></category>
		<category><![CDATA[afragola]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[casalnuovo]]></category>
		<category><![CDATA[crisi di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[problemi di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo casalnuovo]]></category>
		<category><![CDATA[separazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=1911</guid>

					<description><![CDATA[<p>E’ molto difficile riuscire a raggiungere quel grado di consapevolezza che permette a due persone di decidere di separarsi dopo un trascorso insieme. Sono tante le giustificazioni che coprono mancanze e litigi. Il contesto familiare o i figli per esempio.  Ma spesso non è solo questo. Chiudere un rapporto significherebbe rendersi conto di aver fallito e molti fanno fatica a volersi confrontare con questo bilancio negativo. Chiudere un rapporto in realtà non è nulla di tutto questo. Anzi alle volte può essere letto come un’opportunità. Vivere insieme comporta che giorno per giorno si assiste alla crescita della persona che si ha al proprio fianco. Anche se spesso non ce ne rendiamo conto subito. Ma può succedere che questo ‘cambiamento’ non è al passo dell’altra persona e da qui possono nascere incomprensioni e mancanze. Per ottenere il meglio da una separazione è necessario amare. E’ l’unica arma vincente per affrontare in maniera costruttiva la separazione. L’ amore attraversa vari livelli di crescita e tra questi accettare le differenze che prima non permettevano il proseguire di una storia è uno di quei livelli che vengono superati attraverso lo scoglio della separazione. E’ importante non lasciarsi influenzare dai giudizi negativi. E’ importante essere <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/come-affrontare-la-separazione/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/come-affrontare-la-separazione/">Come affrontare la separazione</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ molto difficile riuscire a raggiungere quel grado di consapevolezza che permette a due persone di decidere di <strong>separarsi</strong> dopo un trascorso insieme. Sono tante le<strong> giustificazioni</strong> che coprono mancanze e litigi. Il contesto familiare o i figli per esempio.  Ma spesso non è solo questo. Chiudere un rapporto significherebbe rendersi conto di aver fallito e molti fanno fatica a volersi confrontare con questo<strong> bilancio negativo</strong>.</p>
<p>Chiudere un rapporto in realtà non è nulla di tutto questo. Anzi alle volte può essere letto come un’<strong>opportunità</strong>.</p>
<p>Vivere insieme comporta che giorno per giorno si assiste alla<strong> crescita della persona</strong> che si ha al proprio fianco. Anche se spesso non ce ne rendiamo conto subito. Ma può succedere che questo <strong>‘cambiamento</strong>’ non è al passo dell’altra persona e da qui possono nascere <strong>incomprensioni e mancanze.</strong></p>
<p>Per ottenere il meglio da una separazione è necessario<strong> amare</strong>. E’ l’unica arma vincente per affrontare in maniera costruttiva la separazione. L’ amore attraversa vari livelli di crescita e tra questi accettare le differenze che prima non permettevano il proseguire di una storia è uno di quei livelli che vengono superati attraverso lo scoglio della separazione.</p>
<p>E’ importante non lasciarsi influenzare dai<strong> giudizi negativi</strong>. E’ importante essere concentrati sui propri obbiettivi.</p>
<p>Non sarà facile, il cambiamento comporta paura ma bisogna affrontarlo.</p>
<p>È utile:</p>
<ul>
<li>consultare un avvocato e comprendere come sia possibile dividere la situazione patrimoniale</li>
<li>assicurarsi una fonte di reddito autonoma o procurarsi un lavoro indipendente dal coniuge</li>
<li>individuare un luogo dove poter vivere ognuno per conto proprio, senza doversi incontrare ogni giorno</li>
<li>crearsi degli interessi nuovi</li>
<li>frequentare persone diverse</li>
<li>gestire la solitudine senza cercare consensi tra gli amici e i parenti</li>
<li>permettersi di assaporare la sensazione di libertà che accompagna la delusione e la tristezza, durante il periodo di cambiamento</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non sempre la separazione è una soluzione irreversibile, spesso è un’opportunità per<strong> ricominciare</strong> con un’altra maturità affettiva.</p>
<p>[FONTE carlasalemusio.blog.tiscali.it]</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2004" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-del-rossore-facciale-eritrofobia/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/01/arrossire-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/paura-del-rossore-facciale-eritrofobia/" class="wp_rp_title">Paura del rossore facciale: Eritrofobia</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-2135" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/anorgasmia-cause-del-disturbo/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/03/Dance-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/03/Dance-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/03/Dance-300x297.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/03/Dance.jpg 470w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/anorgasmia-cause-del-disturbo/" class="wp_rp_title">Anorgasmia: cause del disturbo</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-1924" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-affettiva/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/01/corot-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-affettiva/" class="wp_rp_title">Dipendenza affettiva</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/come-affrontare-la-separazione/">Come affrontare la separazione</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ansia &#8211;  ti farà invecchiare con 5 anni di anticipo</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/ansia-ti-fara-invecchiare-con-5-anni-di-anticipo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2015 10:39:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Aversa]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Casoria]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Cercola]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza affettiva]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[panico]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[stressa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=1683</guid>

					<description><![CDATA[<p>Oggi il giornale &#8220;La Stampa&#8221; pubblica un interessante articolo in base al quale i Ricercatori di Amsterdam sostengono che  apprensione, incertezze, fobie, ansia influenzano il processo degenerativo fino a “erodere” le sequenze di dna poste all’estremità dei cromosomi che preservano le informazioni genetiche. Ne risente l’aspetto e tutto l’organismo. Nella ricerca condotta presso la VU University Medical Center Amsterdam, i ricercatori hanno preso in esame oltre 2300 persone, misurando la lunghezza dei loro telomeri dopo una semplice analisi del sangue. Dopo aver classificato i soggetti in base all’età, allo stile di vita e alla presenza di disturbi psicologici presenti o pregressi, i ricercatori hanno mostrato che coloro che soffrivano di disturbi d’ansia &#8211; come fobia sociale, agorafobia, attacchi di panico o disturbo d’ansia generalizzato &#8211; manifestavano una chiara riduzione della lunghezza dei telomeri, indicativa di un invecchiamento di circa 3-5 anni maggiore rispetto all’età anagrafica. Secondo l’autrice dello studio Josine Verhoeven, benché le cause di questo fenomeno siano ancora sconosciute, il processo potrebbe essere ricondotto all’azione degli ormoni dello stress, i cui livelli risultano alterati nei soggetti che soffrono di disagi psicologici.  Trovate l&#8217;articolo completo qui Altri argomenti Essere fratelli di disabili gravi, una condizione che costringe a crescere in fretta <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ansia-ti-fara-invecchiare-con-5-anni-di-anticipo/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ansia-ti-fara-invecchiare-con-5-anni-di-anticipo/">Ansia &#8211;  ti farà invecchiare con 5 anni di anticipo</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Oggi il giornale &#8220;La Stampa&#8221; pubblica un interessante articolo in base al quale i Ricercatori di Amsterdam sostengono che  apprensione, incertezze, fobie, ansia influenzano il processo degenerativo fino a “erodere” le sequenze di dna poste all’estremità dei cromosomi che preservano le informazioni genetiche. Ne risente l’aspetto e tutto l’organismo.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Nella ricerca condotta presso la VU University Medical Center Amsterdam, i ricercatori hanno preso in esame oltre 2300 persone, misurando la lunghezza dei loro telomeri dopo una semplice analisi del sangue. Dopo aver classificato i soggetti in base all’età, allo stile di vita e alla presenza di disturbi psicologici presenti o pregressi, i ricercatori hanno mostrato che coloro che soffrivano di disturbi d’ansia &#8211; come fobia sociale, agorafobia, attacchi di panico o disturbo d’ansia generalizzato &#8211; manifestavano una chiara riduzione della lunghezza dei telomeri, indicativa di un invecchiamento di circa 3-5 anni maggiore rispetto all’età anagrafica. Secondo l’autrice dello studio Josine Verhoeven, benché le cause di questo fenomeno siano ancora sconosciute, il processo potrebbe essere ricondotto all’azione degli ormoni dello stress, i cui livelli risultano alterati nei soggetti che soffrono di disagi psicologici. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lastampa.it/2015/02/18/scienza/benessere/dovete-sapere/lansia-ti-far-invecchiare-con-anni-di-anticipo-Yz3629B4rAt6RW1423JV0N/pagina.html">Trovate l&#8217;articolo completo qui</a></p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-1032" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/essere-fratelli-di-disabili-gravi-una-condizione-che-costringe-a-crescere-in-fretta/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità.jpg 224w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/essere-fratelli-di-disabili-gravi-una-condizione-che-costringe-a-crescere-in-fretta/" class="wp_rp_title">Essere fratelli di disabili gravi, una condizione che costringe a crescere in fretta</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-1014" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/il-vuoto-damore/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2017/07/logo-regamini-150x150.jpg" alt="Il vuoto d&#8217;amore" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/il-vuoto-damore/" class="wp_rp_title">Il vuoto d&#8217;amore</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-792" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/quando-lamore-diventa-ossessione-come-uscire-dalla-dipendenza-affettiva/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/love-addiction-22-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/quando-lamore-diventa-ossessione-come-uscire-dalla-dipendenza-affettiva/" class="wp_rp_title">Quando l&#8217;amore diventa ossessione. Come uscire dalla dipendenza affettiva.</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ansia-ti-fara-invecchiare-con-5-anni-di-anticipo/">Ansia &#8211;  ti farà invecchiare con 5 anni di anticipo</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mio figlio ha un tic : che faccio?</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-tic-faccio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2014 18:18:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FAMIGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[da cosa dipendono i tic]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[mio figlio ha i tic]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=1667</guid>

					<description><![CDATA[<p>All&#8217;inizio pensi che quel movimento incontrollato fatto dal tuo bambino sia solo &#8220;un vizietto&#8221; di cui si libererà a breve. Poi però ti accorgi che la frequenza con cui alza le spalle o digrigna i denti aumenta e a nulla valgono i tuoi rimproveri o le tue esortazioni a smetterla. E se fosse un tic? Niente paura: nella stragrande maggioranza dei casi questo disturbo, che consiste in una reazione motoria all&#8217;ansia, è transitorio e scompare senza necessità d&#8217;intervento. Anche nel caso in cui perduri, prima di rivolgersi ad uno specialista, è sufficiente che i genitori adottino comportamenti mirati, così da saper rispondere in modo adeguato al messaggio in codice che vuole mandarci il tic del nostro bambino. Tic &#8220;di passaggio&#8221; e tic veri e propri: come distinguerli Il tic di passaggio è l&#8217;espressione corporea di uno stato di stress momentaneo, di un problema in famiglia, una difficoltà con l&#8217;insegnante, la rottura con un amico: tutti problemi che i bambini possono scaricare nel corpo. In questi casi il tic scompare naturalmente quando la difficoltà è superata. Quando l&#8217;automatismo motorio perdura per molto tempo, si hanno buone ragioni di pensare che la situazione di stress sia durevole e che il bambino si liberi, <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-tic-faccio/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-tic-faccio/">Mio figlio ha un tic : che faccio?</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2014/11/uid_riza_1516.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-1668 size-thumbnail" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2014/11/uid_riza_1516-150x150.jpg" alt="uid_riza_1516" width="150" height="150" /></a>All&#8217;inizio pensi che quel movimento incontrollato fatto dal tuo <strong>bambino </strong>sia solo &#8220;un vizietto&#8221; di cui si libererà a breve. Poi però ti accorgi che la frequenza con cui alza le spalle o digrigna i denti aumenta e a nulla valgono i tuoi rimproveri o le tue esortazioni a smetterla. E se fosse un <strong>tic</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;">Niente paura: nella stragrande maggioranza dei casi questo disturbo, che consiste in una reazione motoria all&#8217;ansia, è transitorio e scompare senza necessità d&#8217;intervento. Anche nel caso in cui perduri, prima di rivolgersi ad uno specialista, è sufficiente che i genitori adottino comportamenti mirati, così da saper rispondere in modo adeguato al messaggio in codice che vuole mandarci il <strong>tic</strong> del nostro <strong>bambino</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tic &#8220;di passaggio&#8221; e tic veri e propri: come distinguerli</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>tic</strong> di passaggio è l&#8217;espressione corporea di uno stato di <strong>stress</strong> momentaneo, di un problema in famiglia, una difficoltà con l&#8217;insegnante, la rottura con un amico: tutti problemi che i <strong>bambini</strong> possono scaricare nel corpo. In questi casi il tic scompare naturalmente quando la difficoltà è superata. Quando l&#8217;automatismo motorio perdura per molto tempo, si hanno buone ragioni di pensare che la situazione di <strong>stress</strong> sia durevole e che il <strong>bambino</strong> si liberi, attraverso il <strong>tic</strong>, da un disagio che avverte costantemente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I tic dei bambini: cosa fare</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; La prima cosa da fare è riconoscere gli scenari di cadenza del <strong>tic</strong>, cosa che permette al genitore di sedare l&#8217;ansia che il disturbo del figlio gli provoca. È bene che questa osservazione non sia fissata sul sintomo, ma allarghi il campo di indagine. Capita infatti di scoprire che le situazioni che arrecano al <strong>bambino</strong>un maggiore <strong>stress</strong> spesso non collimano con le previsioni dei genitori. Per esempio, pur dichiarando di andare molto volentieri al corso di nuoto, il <strong>tic</strong>compare proprio durante questa attività. Questo può segnalare che il piacere che il <strong>bambino</strong> prova è disturbato fortemente da altri fattori: forse la competitività dei compagni, l&#8217;ansia da prestazione o un rapporto conflittuale con l&#8217;istruttore.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; Evitare l&#8217;eccesso di attenzione. Se il <strong>tic</strong> segnala un&#8217;insofferenza del <strong>bambino</strong>verso un ambiente soffocante, vediamo di stargli meno addosso. Anche le troppe attenzioni possono creare ansia nei piccoli.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; Se invece nel <strong>tic</strong> leggiamo una ribellione che non riesce ad agire o una protesta che non sa esternare, buona cosa è concedergli una maggiore autonomia, così che si senta padrone del suo spazio e legittimato a dire la sua.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; Quando il <strong>tic</strong> compare soprattutto in presenza di un genitore, è possibile che la mamma o il papà sia &#8220;portatore sano&#8221; di ansia nella relazione col figlio. Come? Forse con aspettative troppo elevate o un atteggiamento distratto, con tensioni personali, eccessiva apprensione o esagerato distacco. Vale comunque la pena di chiederselo.</p>
<p style="text-align: justify;">Trattare il <strong>tic</strong> come una richiesta di aiuto che il nostro <strong>bambino</strong> ci manda, e non come un problema, ci aiuterà a non drammatizzare la situazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Riza.it</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-898" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/il-bambino-scostumato-le-7-regole-doro-per-educare-i-bambini/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/10/rabbia-bambino-scostumato-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/il-bambino-scostumato-le-7-regole-doro-per-educare-i-bambini/" class="wp_rp_title">Il bambino scostumato: le 7 regole d&#8217;oro per educare i bambini</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-57" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/esercizio-rilassamento-completo/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/02/percorsi_relax-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/esercizio-rilassamento-completo/" class="wp_rp_title">Esercizio rilassamento completo &#8211; Training mp3</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-806" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/training-audio-preparto/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/04/screen-150x150.png" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/training-audio-preparto/" class="wp_rp_title">Training audio Preparto</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-tic-faccio/">Mio figlio ha un tic : che faccio?</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ansia da prestazione&#8230;ansia da meta!</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/ansia-prestazione-ansia-meta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2014 18:06:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRESCITA PERSONALE]]></category>
		<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[acerra]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza sessuale acerra]]></category>
		<category><![CDATA[prestazione]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=1375</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ansia di oggi è figlia della prestazione che non ci mette nella condizione di godere di nulla, non ci da neanche il tempo di fermarsi e dedicarsi un momento per un colloquio dallo psicologo! &#8220;Il vero viaggiatore sa bene che il viaggio è importante quanto la meta. Anzi spesso di più, perché esso è movimento, trasformazione, conoscenza. Tuttavia egli, raggiunta la meta, sa come goderla; la vive, e poi, quando vuole, riparte verso un&#8217;altra meta. Un discorso che dovrebbe esser valido anche per il grande viaggio che è la vita di ognuno; purtroppo non è così e l &#8216; ansia è qui a confermarlo.&#8221; Più mete, più ansia! Nell&#8217;odierna cultura della prestazione ogni volta che si è raggiunto un &#8220;traguardo&#8221; (un risultato professionale, uno stato sociale o familiare, un acquisto desiderato&#8230;), non si riesce a goderlo e ad apprezzarlo perché subito la mente è pronta a  produrre un altro limite da superare, e poi un altro ancora. In questo turbine siamo puntualmente assaliti dall&#8217; ansia: se in superficie sembriamo molto attivi e dinamici, nel profondo sappiamo che la vita vera non si muove di un passo e l&#8217; ansia puntualmente ce lo ricorda. Quando non viviamo il presente diamo un assist all&#8217;ansia! <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ansia-prestazione-ansia-meta/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ansia-prestazione-ansia-meta/">Ansia da prestazione&#8230;ansia da meta!</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>L&#8217;ansia di oggi è figlia della prestazione che non ci mette nella condizione di godere di nulla, non ci da neanche il tempo di fermarsi e dedicarsi un momento per un colloquio dallo psicologo!</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Il vero viaggiatore sa bene che il viaggio è importante quanto la meta. Anzi spesso di più, perché esso è movimento, trasformazione, conoscenza. Tuttavia egli, raggiunta la meta, sa come goderla; la vive, e poi, quando vuole, riparte verso un&#8217;altra meta. Un discorso che dovrebbe esser valido anche per il grande viaggio che è la vita di ognuno; purtroppo non è così e l &#8216; ansia è qui a confermarlo.&#8221;</em></p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #800000;">Più mete, più ansia!</span></h2>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;odierna cultura della prestazione ogni volta che si è raggiunto un &#8220;traguardo&#8221; (un risultato professionale, uno stato sociale o familiare, un acquisto desiderato&#8230;), non si riesce a goderlo e ad apprezzarlo perché subito la mente è pronta a  produrre un altro limite da superare, e poi un altro ancora. In questo turbine siamo puntualmente assaliti dall&#8217; ansia: se in superficie sembriamo molto attivi e dinamici, nel profondo sappiamo che la vita vera non si muove di un passo e l&#8217; ansia puntualmente ce lo ricorda.</p>
<h3 style="text-align: center;">Quando non viviamo il presente diamo un assist all&#8217;ansia!</h3>
<p style="text-align: justify;">Molte persone vivono così, senza mai riuscire a fermarsi sui buoni risultati ottenuti e in perenne ansia verso &#8220;qualcos&#8217;altro&#8221; e &#8220;qualcosa di più&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">In tal modo la felicità diventa impossibile, perché abbiamo sempre qualcosa da raggiungere.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Consigli pratici:</h3>
<p style="text-align: justify;">1- ASCOLTA LA NATURA</p>
<p style="text-align: justify;">Appena ti è possibile organizzati in modo da poter vivere a stretto contatto con la natura qualche giorno, senza occuparti delle attività consuete, neanche telefonicamente. All&#8217;inizio l&#8217; ansia crescerà un po&#8217;, poi le forze naturali prevarranno e porteranno il cervello a stare nel presente. Ciò cambierà il tuo sguardo su te stesso e sulla realtà.</p>
<p style="text-align: justify;">2 &#8211; PROVA AD ASCOLTARE TE STESSO</p>
<p style="text-align: justify;">Questa continua rincorsa che genera ansia nasconde la paura di fermarti e incontrare te stesso. Abituati a dedicare, ogni giorno, una piccola finestra del tuo tempo per non fare assolutamente nulla o, se la cosa ti pare impossibile, per fare cose senza alcun fine immediato, cioè non per ottenere un beneficio o un risultato, ma del tutto fini a se stesse, attività motivate solo dal piacere immediato che farle ti procura.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo modo, piano piano, insegni a te stesso che sostare è importante quanto procedere, che l&#8217;ozio è utile quanto l&#8217;efficienza!</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2009" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/sindrome-del-colon-irritabile-il-rimedio-nella-psicoterapia/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/01/Psicosomatica-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/sindrome-del-colon-irritabile-il-rimedio-nella-psicoterapia/" class="wp_rp_title">Sindrome del colon irritabile. Il rimedio nella psicoterapia</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-1911" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/come-affrontare-la-separazione/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2015/12/munch-separazione-1896-oslo-munch-museet-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/come-affrontare-la-separazione/" class="wp_rp_title">Come affrontare la separazione</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-1279" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/il-caso-di-carlo-e-il-suo-panico/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/05/isole-egadi-in-barca-a-vela20-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/il-caso-di-carlo-e-il-suo-panico/" class="wp_rp_title">Il caso di Carlo e il suo panico</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ansia-prestazione-ansia-meta/">Ansia da prestazione&#8230;ansia da meta!</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-personalita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Oct 2013 10:51:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[ansia napoli]]></category>
		<category><![CDATA[come curare disturbo ossessivo compulsivo]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo ossessivo compulsivo]]></category>
		<category><![CDATA[doc]]></category>
		<category><![CDATA[doc psicologo napoli]]></category>
		<category><![CDATA[ossessioni psicologo napoli]]></category>
		<category><![CDATA[perfezionismo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo disturbo ossessivo compulsivo]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi disturbo ossessivo compulsivo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=1362</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità (DOCP) è un disturbo di personalità caratterizzato dalla tendenza al perfezionismo e al raggiungimento di elevati standard di prestazione che si traducono in una attenzione minuziosa per i dettagli, le procedure, le liste, tanto che, spesso, viene perso di vista l’obiettivo finale del compito. Sono presenti, inoltre, eccessiva preoccupazione per l’ordine, perseveranza, ostinazione, indecisione, difficoltà a manifestare le proprie emozioni e tendenza ad essere molto coscienziosi, moralisti e critici, soprattutto verso i propri errori. I soggetti affetti da tale disturbo sono convinti che le regole vadano seguite in modo rigido e mostrano grande difficoltà nel tollerare quelle che considerano infrazioni. Ne conseguono mancanza di flessibilità, bassa tolleranza alla frustrazione e difficoltà a sperimentare situazioni nuove o a correre rischi. Come si manifesta il Disturbo ossessivo-compulsivo di personalità? I soggetti con DOCP presentano comportamenti coerenti con le seguenti caratteristiche: eccessiva dedizione al lavoro e alla produttività, al punto da minimizzare l’importanza dei momenti di svago e delle amicizie; difficoltà a completare compiti e a raggiungere obiettivi legati a standard interni di comportamento rigidi e irragionevolmente elevati e inflessibili; atteggiamenti eccessivamente moralistici e coscienziosi; difficoltà ad empatizzare, ovvero a comprendere e ad apprezzare idee, sentimenti e comportamenti <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-personalita/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-personalita/">Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/personalità.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1363" style="margin: 10px;" alt="personalità" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/personalità-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>Il <strong>Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità</strong> (DOCP) è un <strong>disturbo di personalità</strong> caratterizzato dalla tendenza al perfezionismo e al raggiungimento di elevati standard di prestazione che si traducono in una attenzione minuziosa per i dettagli, le procedure, le liste, tanto che, spesso, viene perso di vista l’obiettivo finale del compito. Sono presenti, inoltre, eccessiva preoccupazione per l’<span style="text-decoration: underline;">ordine, perseveranza, ostinazione, indecisione, difficoltà a manifestare le proprie emozioni e tendenza ad essere molto coscienziosi, moralisti e critici, soprattutto verso i propri errori</span>.<br />
I soggetti affetti da tale disturbo sono convinti che le regole vadano seguite in modo rigido e mostrano grande difficoltà nel tollerare quelle che considerano infrazioni. Ne conseguono mancanza di flessibilità, bassa tolleranza alla frustrazione e difficoltà a sperimentare situazioni nuove o a correre rischi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come si manifesta il Disturbo ossessivo-compulsivo di personalità?</strong><br />
I soggetti con DOCP presentano comportamenti coerenti con le seguenti caratteristiche:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>eccessiva dedizione al lavoro e alla produttività, al punto da minimizzare l’importanza dei momenti di svago e delle amicizie;</li>
<li>difficoltà a completare compiti e a raggiungere obiettivi legati a standard interni di comportamento rigidi e irragionevolmente elevati e inflessibili;</li>
<li>atteggiamenti eccessivamente moralistici e coscienziosi;</li>
<li>difficoltà ad empatizzare, ovvero a comprendere e ad apprezzare idee, sentimenti e comportamenti altrui;</li>
<li>rigida insistenza sul fatto che ogni cosa sia impeccabile, perfetta, senza errori o difetti;</li>
<li>convinzione che ci sia solo un modo giusto di fare le cose;</li>
<li>difficoltà a cambiare idea o punto di vista;</li>
<li>preoccupazione per i dettagli, l’organizzazione e l’ordine;</li>
<li>tendenza a perseverare, ovvero a mantenere lo stesso comportamento nonostante ripetuti fallimenti.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Ne deriva uno stile di vita basato prevalentemente e rigidamente sui doveri che, tuttavia, non sempre danno luogo al conseguimento di prestazioni brillanti. Al contrario, tali pazienti, a causa della difficoltà a stabilire priorità e ad ordinare in modo razionale i propri compiti ed interventi, spesso si trovano bloccati, ritenendo che il tempo non sia mai sufficiente e l’impegno profuso mai abbastanza.<br />
Dal punto di vista emotivo, tali pazienti sono convinti che le proprie sensazioni e le proprie emozioni debbano essere sempre controllate, fondamentalmente perché considerate come &#8220;qualcosa di sbagliato” e, quindi, come una potenziale minaccia al desiderio di essere amati e accettati dagli altri. Appaiono, pertanto, rigidi e impostati e difficilmente si lasciano andare, tanto da essere definiti &#8220;freddi”, &#8220;poco espansivi”.<br />
Comunque, le emozioni maggiormente sperimentate sono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>l’ansia causata da pensieri di tipo catastrofico (&#8220;Sono un totale fallimento”; &#8220;Sono una completa delusione”) e da doverizzazioni (&#8220;Devo essere sempre al cento per cento”; &#8220;Devo dare sempre il meglio di me”);</li>
<li>la rabbia conseguente alla difficoltà di esprimere i propri vissuti emotivi, i propri desideri;</li>
<li>la paura di essere criticati e puniti per eventuali errori commessi;</li>
<li>il senso di colpa da irresponsabilità legato al timore di arrecare danno a sé o agli altri.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quante e quali persone ne soffrono?</strong><br />
Studi epidemiologici suggeriscono una prevalenza del DOCP di circa l’1% nella popolazione generale e di circa il 3-10% tra gli individui che si presentano all’osservazione clinica.<br />
Il disturbo interessa maggiormente il sesso maschile (rapporto 2:1), si manifesta all’inizio dell’età adulta per poi raggiungere l’apice fra i 40 e i 50 anni ed è più comune tra i consanguinei di primo grado di persone con questo disturbo.<br />
Circa il 50% della popolazione DOCP non è coniugata. La gravità del disturbo, infatti, ostacola la possibilità di instaurare relazioni sentimentali; se esso si manifesta dopo il matrimonio, la qualità del rapporto è compromessa, ma non sempre in misura tale da costituire causa di separazioni e/o divorzi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sono le cause?</strong><br />
Un ruolo rilevante nell’insorgenza del DOCP sembra essere rivestito da alcune caratteristiche riscontrabili nei genitori di questi pazienti. Sarebbero genitori ipercontrollanti e poco affettuosi, estremamente responsabilizzanti e rimproveranti. Richiederebbero cioè un senso di responsabilità e una maturità assolutamente sproporzionati rispetto all’età del figlio, vedendo in questi solo un adulto in miniatura, e porrebbero grande enfasi sui valori morali e sui principi etici proibendo contemporaneamente tutte le emozioni che appaiono incompatibili con tali valori (rabbia, sessualità, ecc.). Tali caratteristiche contribuirebbero alla costruzione di una relazione di attaccamento caratterizzata da bassa cura, alto controllo e ambiguità: la figura di riferimento invierebbe sistematicamente messaggi contraddittori, comunicando affetto e apprezzamento sul piano verbale, ma freddezza e disapprovazione su quello non verbale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In cosa consiste il trattamento psicoterapeutico?</strong><br />
I soggetti con DOCP spesso cercano una terapia a causa di disturbi di natura psicofisiologica. Infatti, tali pazienti, a causa della difficoltà a scaricare le proprie tensioni interne e della tendenza a reprimere le proprie emozioni, spesso presentano manifestazioni di tipo psicosomatico come, ad esempio, attacchi d’ansia, impotenza sessuale, senso di stanchezza e sovraccarico.<br />
La <strong>Terapia Cognitivo-Comportamentale</strong> si pone come obiettivo fondamentale quello di favorire nel paziente i cambiamenti necessari a condurre uno stile di vita più flessibile e sereno. In particolare, il paziente viene aiutato a:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>riconoscere e accettare le proprie emozioni ed i propri stati d’animo, riducendo l’autocritica e l’autocolpevolizzazione rispetto a stati mentali positivi;</li>
<li>alleviare il senso del dovere, dedicando del tempo anche ad attività piacevoli e rilassanti;</li>
<li>porsi degli standard meno elevati;</li>
<li>raggiungere una maggiore flessibilità riguardo ai principi etici e morali interiorizzati.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Per raggiungere tali obiettivi, la terapia cognitivo-comportamentale ricorre ad una serie di tecniche e interventi che possono essere così schematizzati:<br />
&#8211; identificazione e messa in discussione delle convinzioni di base del paziente su se stesso e il mondo<br />
&#8211; validazione e accettazione, da parte del terapeuta, degli stati interni vissuti dal paziente come &#8220;sbagliati”;<br />
&#8211; tecniche di rilassamento;<br />
&#8211; esposizione graduale alle situazioni temute.</p>
<p style="text-align: justify;">La Terapia Metacognitiva Interpersonale (TMI) mira invece in particolare a:<br />
&#8211; favorire la differenziazione, ovvero la capacità di distinguere tra fantasia e realtà;<br />
&#8211; promuovere l’accesso alle parti sane del Sé.<br />
&#8211; esplorare nuovi modi di relazionarsi volti ad arricchire il repertorio del Sé funzionante;<br />
&#8211; favorire l’integrazione tra rappresentazioni diverse del Sé e dell’Altro;<br />
&#8211; favorire il decentramento, ovvero la capacità di lettura e comprensione della mente altrui</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il trattamento farmacologico</strong><br />
L’intervento farmacologico con i pazienti che soffrono di DOCP, se necessario, include generalmente l’uso di farmaci ansiolitici e antidepressivi, preferibilmente integrati con una psicoterapia. Il vantaggio della somministrazione di tali farmaci sta nel fatto che, alleviando l’ansia e la depressione che contribuiscono alla persistenza dei sintomi, i pazienti si mostrano più collaborativi, consentendo al terapeuta di intervenire sulla loro rigida struttura di personalità.</p>
<p>Fonte. istitutobeck.com</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-1350" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="43" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/musante2-e1431121994676.gif" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_title">La mia battaglia contro il DOC</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-2186" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-sintomi-cura/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo-298x300.jpg 298w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/disturbo-ossessivo-compulsivo.jpg 532w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-sintomi-cura/" class="wp_rp_title">Il disturbo ossessivo compulsivo. Sintomi e cura</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-1319" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-sintomi/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2017/07/logo-regamini-150x150.jpg" alt="Disturbo Ossessivo Compulsivo: sintomi" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-sintomi/" class="wp_rp_title">Disturbo Ossessivo Compulsivo: sintomi</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-personalita/">Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ipocondria: cause, sintomi e cura</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-cause-sintomi-cura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2013 09:15:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[ansia malattia psicologo]]></category>
		<category><![CDATA[come guarire ipocondria]]></category>
		<category><![CDATA[curare ipocondria]]></category>
		<category><![CDATA[ipocondria]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo aversa]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo ipocondria]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo ipocondria acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo ipocondria provincia di napoli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=1358</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’ipocondria è un disturbo psicologico la cui sintomatologia prevalente è caratterizzata da un&#8217;eccessiva preoccupazione relativa al proprio corpo, ai sintomi fisici ed, in generale, ai temi della salute e della malattia. Il soggetto ipocondriaco vive con la costante paura di poter contrarre una malattia e/o con il sospetto/certezza che una malattia seria sia già in atto. Tali paure, entrambe associate alla paura della morte, determinano reazioni comportamentali diverse: la ricerca di rassicurazione ed il checking nel primo caso, l’evitamento e la fuga nel secondo. La paura di avere già una malattia si associa, generalmente, alla ricerca ossessiva di rassicurazioni mediche, alla richiesta di effettuare test e analisi, al ricorrente auto-esame corporeo, alla ricerca di materiale informativo medico, e al ricorso a preparati farmaceutici o fitoterapici. I pazienti possono adottare in maniera stabile il “ruolo di malato”, vivendo come invalidi ed evitando sforzi occupazionali o responsabilità personali. Possono lamentarsi persistentemente della loro salute e discutere le proprie preoccupazioni in gran dettaglio con chiunque si mostri disponibile ad ascoltarli e possono diventare interlocutori difficili per i propri medici di famiglia. Il rapporto con i medici può risultare pesantemente compromesso laddove il paziente ipocondriaco senta che il proprio medico non è in grado <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-cause-sintomi-cura/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-cause-sintomi-cura/">Ipocondria: cause, sintomi e cura</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1359" alt="ipocondria" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-150x150.jpg" width="150" height="150" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-300x300.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria.jpg 350w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L’ipocondria è un disturbo psicologico la cui sintomatologia prevalente è caratterizzata da un&#8217;eccessiva preoccupazione relativa al proprio corpo, ai sintomi fisici ed, in generale, ai temi della salute e della malattia.<br />
Il soggetto ipocondriaco vive con la costante paura di poter contrarre una malattia e/o con il sospetto/certezza che una malattia seria sia già in atto.<br />
Tali paure, entrambe associate alla paura della morte, determinano reazioni comportamentali diverse: la ricerca di rassicurazione ed il checking nel primo caso, l’evitamento e la fuga nel secondo.<br />
La <span style="text-decoration: underline;"><strong>paura di avere già una malattia</strong></span> si associa, generalmente, alla <strong>ricerca ossessiva di rassicurazioni mediche</strong>, alla richiesta di effettuare test e analisi, al ricorrente auto-esame corporeo, alla ricerca di materiale informativo medico, e al ricorso a preparati farmaceutici o fitoterapici. I pazienti possono adottare in maniera stabile il “ruolo di malato”, vivendo come invalidi ed evitando sforzi occupazionali o responsabilità personali. Possono lamentarsi persistentemente della loro salute e discutere le proprie preoccupazioni in gran dettaglio con chiunque si mostri disponibile ad ascoltarli e possono diventare interlocutori difficili per i propri medici di famiglia. Il rapporto con i medici può risultare pesantemente compromesso laddove il paziente ipocondriaco senta che il proprio medico non è in grado di spiegare in maniera soddisfacente i suoi sintomi e di trattarli.<br />
La <span style="text-decoration: underline;"><strong>paura di contrarre una malattia</strong></span> è associata invece prevalentemente all’<strong>evitamento</strong> e alla <strong>fuga</strong> da stimoli che il paziente ritiene correlati alla malattia. Egli potrà ad esempio evitare ospedali, persone che appaiano malate, o limitare contatti con persone esposte alle malattie come medici e infermieri. Potrà inoltre <strong>evitare tutto ciò che ha a che fare con la malattia</strong> quali quotidiani, riviste, programmi televisivi e così via, comprese le indagini mediche di routine a fini preventivi. Il paziente talvolta ricorre a varie forme di auto-diagnosi e di auto-trattamento riducendo i contatti con il sistema sanitario.<br />
Nell’ipocondria la preoccupazione può riguardare le funzioni corporee (per es. il battito cardiaco, la respirazione); alterazioni fisiche di lieve entità (per es. piccole ferite o una saltuaria allergia); oppure sensazioni fisiche indistinte o confuse (per es. “cuore affaticato”, “vene doloranti”).<br />
La persona attribuisce questi sintomi o segni alla malattia sospettata ed è molto preoccupata per il loro significato e per la loro causa. Le preoccupazioni possono riguardare numerosi apparati, in momenti diversi o simultaneamente.<br />
In alternativa, ci può essere preoccupazione per un organo specifico o per una singola malattia (per es. la paura di avere una malattia cardiaca).</p>
<p style="text-align: justify;">La maggior parte degli studi concorda nell’affermare che l’ipocondria è <strong>ugualmente distribuita tra uomini e donne</strong> e può esordire ad ogni età, sebbene si sviluppi prevalentemente nella prima età adulta. Tipicamente esordisce quando la persona è sotto stress, seriamente malata o in fase di convalescenza per una malattia seria o quando ha subìto la perdita di un familiare. L’ipocondria può anche insorgere quando una persona è esposta a informazioni mass-mediatiche relative alle malattie.<br />
L&#8217;insorgenze dell&#8217;ipocondria nella prima infanzia è, invece, da ricondursi all’ambito delle relazioni con le figure significative di riferimento: spesso la figura d&#8217;attaccamento rispecchia tale immagine di debolezza in modo sistematico, ripetitivo, sia con messaggi espliciti che con atteggiamenti iperprotettivi.<br />
Di solito le figure affettivamente significative nella vita adulta del paziente ipocondriaco confermano questa immagine.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ osservazione comune che i pazienti ipocondriaci abbiano un’immagine di sé caratterizzata dalla <strong>sensazione di essere delle persone fragili, vulnerabili, deboli, facilmente aggredibili dalle malattie</strong>. Tale credenza è piuttosto generale e globale, ma costituisce uno dei perni intorno al quale si costruisce il senso della propria identità.<br />
L’<strong>immagine di debolezza</strong> che il paziente ipocondriaco tende ad avere di se stesso ha diverse sfumature. E’ non solo debolezza sul piano fisico, intesa come vulnerabilità alle malattie e come facile stancabilità, ma è anche debolezza sul piano psicologico intesa come tendenza a provare emozioni esagerate, ad avere difficoltà nel controllarle e dunque a poterne essere sopraffatti e impazzire.<br />
Il ripetitivo controllo del proprio corpo e la costante messa in atto di azioni volte ad evitare l&#8217;insorgere di malattie si configurano, quindi, come un ossessivo tentativo di compensare ed attenuare la sensazione di debolezza e fragilità che il soggetto ipocondriaco si porta dentro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cura e trattamento dell’ipocondria</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il soggetto ipocondriaco è intrappolato in una spirale viziosa che non solo rende vani i tentativi di rassicurazione e le valutazioni critiche che esso rivolge alla propria condizione, ma, in più, si nutre di tali tentativi e valutazioni.<br />
I tentativi di rassicurazione autonomi (autoesami, ricerche di informazioni su internet, ecc.) ed eteronomi (pareri continui chiesti ai familiari, visite mediche, esami specialistici, ecc.) solitamente non funzionano o funzionano solo temporaneamente e soprattutto in molti casi inaspriscono i timori ipocondriaci (un’espressione incerta del medico farà sorgere nuovi dubbi, un valore ematico anomalo rafforzerà la convinzione di essere gravemente malati, ecc.).<br />
Rivolgendosi con fiducia ad uno <strong>psicoterapeuta</strong> cognitivo-comportamentale l&#8217;ipocondria può essere curata con successo. Il <strong>trattamento cognitivo-comportamentale</strong> dell’ipocondria si è infatti rivelato molto efficace in studi clinici controllati. L’intervento psicoterapeutico dovrà avere tra i suoi obiettivi principali quello di interrompere le spirali viziose dell’ipocondria individuando le cause del disturbo e le principali credenze disfunzionali del paziente e promuovendo interpretazioni alternative dei sintomi, dello stato di salute in generale e della propria vulnerabilità alla malattia, anche attraverso lo sviluppo di abilità di gestione dell’ansia.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-763" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-come-riconoscere-e-curare-il-malato-immaginario/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/ipocondria-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-come-riconoscere-e-curare-il-malato-immaginario/" class="wp_rp_title">Ipocondria. Come riconoscere e curare il malato immaginario</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-2044" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-quando-la-paura-di-ammalarsi-diventa-una-malattia/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/02/viso_paura-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-quando-la-paura-di-ammalarsi-diventa-una-malattia/" class="wp_rp_title">Ipocondria: paura di ammalarsi</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-1332" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-sindrome-ansiosa-causa-sintomi-cura/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/09/ansia-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-sindrome-ansiosa-causa-sintomi-cura/" class="wp_rp_title">La sindrome ansiosa: cause, sintomi e cura</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-cause-sintomi-cura/">Ipocondria: cause, sintomi e cura</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La mia battaglia contro il DOC</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Oct 2013 09:26:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[STORIE DI PAZIENTI]]></category>
		<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOTERAPEUTA]]></category>
		<category><![CDATA[acerra]]></category>
		<category><![CDATA[ansia psicologo napoli]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo ossessivo compulsivo]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo ossessivo-compulsivo napoli]]></category>
		<category><![CDATA[doc]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[ossessioni]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo aversa]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo napoli]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=1350</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Se riuscire a dimenticare è segno di sanità mentale, il ricordare senza posa è ossessione e follia&#8221;. Jack London, Il vagabondo delle stelle, 1915 Avevo un sogno..non so se fosse il MIO sogno oppure l&#8217;incarnazione di quello che gli altri si aspettavano da me..in ogni caso era un modo per affermare me stessa, quello che ero stata e quello che avrei dovuto essere..svolgere quella professione sarebbe stato il minimo per me..un risultato quasi scontato per chi aveva sempre ottenuto tutti i risultati brillanti che voleva..mi bastava studiare per ottenere tutto! Cosa importava non uscire, non divertirsi? Alla fine io avevo il mio bel risultato e tanto bastava! Doveva andare così anche questa volta..l&#8217;ultima volta..quella fondamentale..quella che mi avrebbe permesso di coronare 20 anni di sacrifici..20 anni spesi sui libri..privandomi di tutto e tutti..privandomi di momenti che non torneranno più..ma ne sarebbe valsa la pena se fossi diventata quello che avrei voluto..se avessi raggiunto quel traguardo così ambito che mi avrebbe fatto essere importante agli occhi di tutti! E invece il mio cervello ha fatto track! Si è rotto l&#8217;ingranaggio perfetto e mi è venuto il doc..il doc..una cosa che non riesci nemmeno a capire cosa sia..c&#8217;è ma non lo vedi, non <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/">La mia battaglia contro il DOC</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/musante2.gif"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1351" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/musante2-300x128.gif" alt="musante2" width="300" height="128" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Se riuscire a dimenticare è segno di sanità mentale, il ricordare senza posa è ossessione e follia&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Jack London</strong>, <em>Il vagabondo delle stelle</em>, 1915</p>
<p style="text-align: justify;">Avevo un sogno..non so se fosse il MIO sogno oppure l&#8217;incarnazione di quello che gli altri si aspettavano da me..in ogni caso era un modo per affermare me stessa, quello che ero stata e quello che avrei dovuto essere..svolgere quella professione sarebbe stato il minimo per me..un risultato quasi scontato per chi aveva sempre ottenuto tutti i risultati brillanti che voleva..mi bastava studiare per ottenere tutto! Cosa importava non uscire, non divertirsi? Alla fine io avevo il mio bel risultato e tanto bastava! Doveva andare così anche questa volta..l&#8217;ultima volta..quella fondamentale..quella che mi avrebbe permesso di coronare 20 anni di sacrifici..20 anni spesi sui libri..privandomi di tutto e tutti..privandomi di momenti che non torneranno più..ma ne sarebbe valsa la pena se fossi diventata quello che avrei voluto..se avessi raggiunto quel traguardo così ambito che mi avrebbe fatto essere importante agli occhi di tutti!</p>
<p style="text-align: justify;">E invece il mio cervello ha fatto track! Si è rotto l&#8217;ingranaggio perfetto e mi è venuto il doc..il doc..una cosa che non riesci nemmeno a capire cosa sia..c&#8217;è ma non lo vedi, non sai come affrontarlo perchè contro di lui non puoi usare la ragione!! Non puoi parlarne con nessuno perchè nessuno ti capirebbe e perchè te ne vergogni..Una persona perfetta come te non potrebbe mai mortificarsi fino a questo punto!Non potrebbe mai sopportare le critiche degli altri quando vorrebbe solo la loro ammirazione!<br />
Questo maledetto doc ora l&#8217;ho sconfitto..almeno spero..sono andata in terapia da uno psicoterapeuta e sono guarita..non devo più cercare le cose, non devo più ricordare tutto in modo ossessivo..e non ho mai usato farmaci!Sono guarita con la forza delle sue parole e degli esercizi che mi faceva fare..<br />
Ho fatto solo un errore..ho abbadonato la terapia appena è venuto meno il sintomo..ma ora capisco che era troppo presto..forse sconfiggere il doc non era l&#8217;unico obiettivo che avrei dovuto raggiungere..forse avrei dovuto sconfiggere anche questo senso di inutilità che mi porto ancora dentro..<br />
Ho abbandonato tutto il mondo legato al percorso che stavo affrontando..ho chiuso la porta di quel mondo, ma sbattendola con rabbia e con rassegnazione..non c&#8217;è stato nulla di sereno in quella chiusura..provo ancora paura, rabbia, frustrazione, delusione..soffro ancora se per caso la mia vita si incontra con quel mondo..sento di aver sprecato una possibilità troppo grande e vivo il doc come un&#8217;ingiustizia che mi ha tappato le ali..io avrei potuto farcela senza doc!Lo so!<br />
Ma so anche che il doc è stata la mia punizione..la punizione per aver puntato sempre troppo in alto..la punizione per aver spinto troppo il piede sull&#8217;acceleratore..<br />
<strong>Per avere 100 ora mi ritrovo 0..  <span id="more-1350"></span></strong><br />
Il mio terapeuta mi ha sempre detto che il doc non è stata una punizione ma una salvezza..se non mi fosse venuto il doc probabilmente sarei diventata psicotica e sarebbe andata molto peggio..Lui ha ragione lo so..ma io non riesco ancora a vedere tutto con questa lucidità ed ho tanta rabbia dentro..Per questo ho deciso di riprendere la terapia..non perchè il doc mi sia tornato, ma per poter dissolvere il disagio interiore che ancora sento..<br />
Chi non ha mai provato il doc non ha idea di quanto dolore possa provare chi ne soffre..Non si può capire..E&#8217; una schiavitù..un tormento perpetuo che ti dilania il cervello e non ti fa pensare ad altro che alla tua ossessione..<br />
Ho scritto queste righe perchè vorrei aiutare tutti quelli che, come me, lottano contro questa bestia nera..per dire loro che, per quanto la ragione possa rimanere scettica e ipercritica, la vera soluzione è dentro di voi e solo un bravo psicoterapeuta può aiutarvi a sconfiggere non solo il doc (che è come la punta di un iceberg) ma soprattutto le cause che lo hanno determinato..Non arrendetevi!<br />
<strong>Asia Vento</strong></p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-1332" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-sindrome-ansiosa-causa-sintomi-cura/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/09/ansia-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-sindrome-ansiosa-causa-sintomi-cura/" class="wp_rp_title">La sindrome ansiosa: cause, sintomi e cura</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-1046" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/il-doc-e-la-mia-vita-perfetta/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/funambolo_by_roweig--150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/il-doc-e-la-mia-vita-perfetta/" class="wp_rp_title">Il DOC e la mia vita &#8220;perfetta&#8221;</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-1032" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/essere-fratelli-di-disabili-gravi-una-condizione-che-costringe-a-crescere-in-fretta/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità.jpg 224w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/essere-fratelli-di-disabili-gravi-una-condizione-che-costringe-a-crescere-in-fretta/" class="wp_rp_title">Essere fratelli di disabili gravi, una condizione che costringe a crescere in fretta</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/">La mia battaglia contro il DOC</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La sindrome ansiosa: cause, sintomi e cura</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-sindrome-ansiosa-causa-sintomi-cura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Sep 2013 14:23:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOTERAPEUTA]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[panico]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo aversa]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo napoli]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo provincia di caserta]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi]]></category>
		<category><![CDATA[terapia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=1332</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sembra quasi impossibile ma, di fatto, la sindrome ansiosa esordisce soprattutto nell&#8217;adulto giovane, intorno ai 20 anni: stiamo parlando di uno stato d&#8217;animo caratterizzato da un intreccio di paure e tensioni &#8211; generalmente irrazionali &#8211; non correlate ad alcun preciso e concreto stimolo esterno. Sintomi La sindrome ansiosa spesse volte degenera in palpitazioni, tachicardia, tremori, nausea, vasocostrizione periferica, iperidrosi ed affaticamento respiratorio, conseguenza soprattutto (ma non solo) dell&#8217;aumento dei livelli plasmatici di corticosteroidi e di adrenalina. La sindrome ansiosa è una malattia psicologica che si traduce in effetti realmente apprezzabili, comportando una serie di conseguenze negative sullo stato d&#8217;animo del malcapitato: è un sentimento penoso di imminente pericolo e paura. Classificazione delle ansie In generale, la sindrome ansiosa si classifica in due grandi gruppi: Il primo gruppo è caratterizzato da ansie a sé stanti, come ad esempio attacchi di panico, fobie (es. aracnofobia), disturbi di tipo ossessivo-compulsivo (tensioni ed ossessioni percepite come inappropriate ed intrusive, che assediano i pensieri, divenendo insopportabili), ansia da stress; Il secondo gruppo comprende diverse tipologie generalizzate di sindrome ansiosa, come ad esempio ansie situazionali, ansie da prestazione, ansie da separazione ecc. Cause Al tempo attuale, per far fronte ai numerosissimi impegni ed obblighi quotidiani &#8211; <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-sindrome-ansiosa-causa-sintomi-cura/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-sindrome-ansiosa-causa-sintomi-cura/">La sindrome ansiosa: cause, sintomi e cura</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/09/ansia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1333" alt="ansia" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/09/ansia.jpg" width="222" height="227" /></a>Sembra quasi impossibile ma, di fatto, la sindrome ansiosa esordisce soprattutto nell&#8217;adulto giovane, intorno ai 20 anni: stiamo parlando di uno stato d&#8217;animo caratterizzato da un intreccio di paure e tensioni &#8211; generalmente irrazionali &#8211; non correlate ad alcun preciso e concreto stimolo esterno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sintomi</strong><br />
La sindrome ansiosa spesse volte degenera in palpitazioni, tachicardia, tremori, nausea, vasocostrizione periferica, iperidrosi ed affaticamento respiratorio, conseguenza soprattutto (ma non solo) dell&#8217;aumento dei livelli plasmatici di corticosteroidi e di adrenalina.<br />
La sindrome ansiosa è una malattia psicologica che si traduce in effetti realmente apprezzabili, comportando una serie di conseguenze negative sullo stato d&#8217;animo del malcapitato: è un sentimento penoso di imminente pericolo e paura.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Classificazione delle ansie</strong><br />
In generale, la sindrome ansiosa si classifica in due grandi gruppi:<br />
Il primo gruppo è caratterizzato da ansie a sé stanti, come ad esempio attacchi di panico, fobie (es. aracnofobia), disturbi di tipo ossessivo-compulsivo (tensioni ed ossessioni percepite come inappropriate ed intrusive, che assediano i pensieri, divenendo insopportabili), ansia da stress;<br />
Il secondo gruppo comprende diverse tipologie generalizzate di sindrome ansiosa, come ad esempio ansie situazionali, ansie da prestazione, ansie da separazione ecc.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cause</strong><br />
Al tempo attuale, per far fronte ai numerosissimi impegni ed obblighi quotidiani &#8211; lavorativi/scolastici e sentimentali &#8211; l&#8217;uomo vive costantemente in modo frenetico: è palese, dunque, che l&#8217;essere umano sia continuamente accompagnato da stress e tensioni le quali &#8211; quando degenerano e lo opprimono eccessivamente &#8211; sfociano in una sindrome ansiosa a tutti gli effetti.<br />
L&#8217;ansia “attuale” è nient&#8217;altro che il riflesso di una crisi profonda tipica della civiltà odierna: una sorta di legge della sopravvivenza, in cui solo i più forti riescono a rimanere a galla, e gli altri, più deboli e fragili, cadono a picco nella sindrome ansiosa più cupa, spesse volte preludio di vera e propria depressione o psicosi.<br />
Questa sindrome è “semplicemente” riflesso di un marcato disadattamento dell&#8217;uomo alla civiltà in cui vive, una realtà che, vista con gli occhi di un “malato”, è un campo minato da stimoli ostili e pericolosi.<br />
La sindrome ansiosa rientra tra le turbe psicologiche di difficile interpretazione, considerato che l&#8217;ansia &#8211; che può scoppiare improvvisamente &#8211; è l&#8217;effetto di una molteplicità di elementi incastonati l&#8217;uno sull&#8217;altro: la sindrome ansiosa è un circolo vizioso comprendente pensieri confusi, paure infondate, ansia, tormento e talvolta ossessione, che sboccano spesso in sensazioni corporee incresciose.<br />
Purtroppo, la sindrome ansiosa viene spesso sottovalutata dai familiari, talvolta persino dagli specialisti del settore: l&#8217;ansia è un disturbo con numerosissime sfaccettature, arricchito da turbe complesse, vaghe e imprecise, che solo il medico esperto è in grado di sviscerare e risolvere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Terapia psicologica</strong><br />
Siamo arrivati ad analizzare un altro punto decisivo riguardante la sindrome ansiosa: la risoluzione del problema o, per meglio dire, le strategie terapeutiche effettivamente adeguate per redimere il paziente dalla malattia. Il punto è che curare il malato affetto da sindrome ansiosa risulta molto complesso, non solo per la ricerca eziologica (dunque l&#8217;indagine delle cause scatenanti), ma anche per la terapia stessa: non è raro che i pazienti a cui viene diagnosticata una sindrome ansiosa siano piuttosto scettici sull&#8217;efficacia dei trattamenti medici, perciò tendono a non rispondere in maniera appropriata alla terapia proposta. Purtroppo, la sindrome ansiosa viene spesso curata con farmaci potenti, quali benzodiazepine e sostanze di sintesi che agiscono direttamente come modulatori dell&#8217;umore: certamente efficaci, ma responsabili spesso di numerosi effetti collaterali piuttosto gravi, come per esempio la dipendenza.<br />
Abbiamo riportato gli estremi: nel primo caso la sindrome ansiosa viene sottovalutata, quindi rimane trascurata, nel secondo viene trattata con farmaci troppo potenti, per lunghi periodi e con eccesso di superficialità, scatenando conseguenze pesanti.<br />
Fonte: my-personaltrainer.it</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-1032" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/essere-fratelli-di-disabili-gravi-una-condizione-che-costringe-a-crescere-in-fretta/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità.jpg 224w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/essere-fratelli-di-disabili-gravi-una-condizione-che-costringe-a-crescere-in-fretta/" class="wp_rp_title">Essere fratelli di disabili gravi, una condizione che costringe a crescere in fretta</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-1350" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="43" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/musante2-e1431121994676.gif" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_title">La mia battaglia contro il DOC</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-1327" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/lansia-separazione-nel-bambino/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/09/infanzia-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/lansia-separazione-nel-bambino/" class="wp_rp_title">L&#8217;ansia da separazione nel bambino</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-sindrome-ansiosa-causa-sintomi-cura/">La sindrome ansiosa: cause, sintomi e cura</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ansia da separazione nel bambino</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/lansia-separazione-nel-bambino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2013 16:34:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FAMIGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo aversa]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo provincia di caserta]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo provincia di napoli]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapeuta napoli]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>
		<category><![CDATA[studio psicologia acerra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=1327</guid>

					<description><![CDATA[<p>La caratteristica principale del disturbo è l’ansia eccessiva manifestata dal bambino quando si deve separare da qualcuno della famiglia a cui è profondamente legato (di solito la figura materna). Tale stato di ansia deve essere inadeguato al livello di sviluppo e comparire per la prima volta nei primi sei anni di vita. I soggetti affetti da questo disturbo hanno di solito un comportamento normale finché sono in presenza del genitore o della figura primaria di attaccamento, ma manifestano intensa ansia nel momento in cui vengono da essa separati. Inoltre tendono ad esprimere paure irrealistiche e persistenti riguardo al verificarsi di eventi catastrofici che li possano separare per sempre dai genitori: temono di essere uccisi o rapiti o di incorrere in qualche grave incidente o malattia se lontani dai genitori, oppure che ai genitori capiti qualcosa di brutto quando sono lontani. Di solito evitano di rimanere soli anche per pochi minuti. Possono manifestare un’intensa riluttanza ad andare a scuola, in quanto ciò comporta un distacco dalla madre o, più in generale, dalla figura primaria di attaccamento. I bambini con questo disturbo spesso hanno difficoltà all’ora di andare a letto e possono insistere perché qualcuno stia con loro finché non si addormentano. <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/lansia-separazione-nel-bambino/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/lansia-separazione-nel-bambino/">L&#8217;ansia da separazione nel bambino</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/09/infanzia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1323" alt="infanzia" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/09/infanzia.jpg" width="276" height="183" /></a>La caratteristica principale del disturbo è l’ansia eccessiva manifestata dal bambino quando si deve separare da qualcuno della famiglia a cui è profondamente legato (di solito la figura materna). Tale stato di ansia deve essere inadeguato al livello di sviluppo e comparire per la prima volta nei primi sei anni di vita. I soggetti affetti da questo disturbo hanno di solito un comportamento normale finché sono in presenza del genitore o della figura primaria di attaccamento, ma manifestano intensa ansia nel momento in cui vengono da essa separati. Inoltre tendono ad esprimere paure irrealistiche e persistenti riguardo al verificarsi di eventi catastrofici che li possano separare per sempre dai genitori: temono di essere uccisi o rapiti o di incorrere in qualche grave incidente o malattia se lontani dai genitori, oppure che ai genitori capiti qualcosa di brutto quando sono lontani. Di solito evitano di rimanere soli anche per pochi minuti. Possono manifestare un’intensa riluttanza ad andare a scuola, in quanto ciò comporta un distacco dalla madre o, più in generale, dalla figura primaria di attaccamento.<br />
I bambini con questo disturbo spesso hanno difficoltà all’ora di andare a letto e possono insistere perché qualcuno stia con loro finché non si addormentano. Quando si trovano ad essere separati dai genitori possono manifestare sintomi fisici quali mal di testa, vomito, mal di stomaco, dolori addominali. Lontani da casa, tendono ad essere tristi, chiedono di telefonare ai genitori e di essere riportati a casa.<br />
Il Disturbo d’Ansia di Separazione talvolta può svilupparsi dopo qualche evento di vita stressante (per esempio, la morte di un parente o di un animale domestico, una malattia del bambino o di un parente, un cambiamento di scuola, un trasloco in un’altra zona, o un’immigrazione).<br />
L’anomalia deve durare almeno 4 settimane, iniziare prima dei 18 anni e causare disagio clinicamente significativo o compromissione dell’area sociale, scolastica (lavorativa), o di altre aree importanti del funzionamento.<br />
I bambini affetti da questo disturbo sono spesso descritti come richiedenti, intrusivi, e bisognosi di attenzione costante. Le eccessive richieste del bambino spesso divengono una fonte di frustrazione per i genitori, e portano a risentimento e a conflittualità familiare.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte. ipsico.org</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-1322" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/infanzia-ed-adolescenza-laiuto-dello-psicologo-superare-le-difficolta-crescere-senza-paure/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/09/infanzia1-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/infanzia-ed-adolescenza-laiuto-dello-psicologo-superare-le-difficolta-crescere-senza-paure/" class="wp_rp_title">Infanzia ed adolescenza. l&#8217;aiuto dello psicologo per superare le difficoltà e crescere senza paure</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-785" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-dipendenza-sessuale-puo-essere-curata-con-la-psicoterapia/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/dipedenza-sesso-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-dipendenza-sessuale-puo-essere-curata-con-la-psicoterapia/" class="wp_rp_title">La dipendenza sessuale può essere curata con la psicoterapia</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-1355" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/quando-disattenzione-iperattivita-ed-impulsivita-del-bambino-nascondono-disturbo/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/adhd-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/quando-disattenzione-iperattivita-ed-impulsivita-del-bambino-nascondono-disturbo/" class="wp_rp_title">Quando disattenzione, iperattività ed impulsività del bambino nascondono un disturbo</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/lansia-separazione-nel-bambino/">L&#8217;ansia da separazione nel bambino</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Disturbo Ossessivo Compulsivo: sintomi</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-sintomi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2013 14:37:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA ACERRA]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Mariglianella]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo ossessivo compulsivo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo aversa]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi ansia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=1319</guid>

					<description><![CDATA[<p>Secondo la classificazione del DSM-IV TR, il disturbo ossessivo compulsivo (conosciuto anche come DOC o OCD in inglese), è un disturbo d’ansia caratterizzato dalla presenza di ossessioni e compulsioni. È un disturbo che può presentarsi sia nell’infanzia che nell’età adulta, anche se l’incidenza massima la si ha tra i 15 e i 25 anni. Colpisce circa il 2-2,5% della popolazione generale: significa che su 100 neonati, 2 o 3 svilupperanno nell’arco della propria vita il disturbo. In Italia, sono circa 800.000 le persone colpite da DOC. È un disturbo che si cronicizza, anche se con fasi altalenanti di miglioramento e di peggioramento, ma a volte si aggrava fino a compromettere il funzionamento in diverse aree di vita. Raramente è episodico e seguito da una remissione completa dei sintomi. Il soggetto si sente spesso obbligato ad agire o pensare nel modo sintomatico e per questo cerca di contrapporsi e di resistere. Nonostante cerchi di contrastare e nascondere le sue azioni o i suoi pensieri, questo sforzo non lo aiuta affatto a modificare il proprio comportamento. Sintomi del DOC Il sintomo centrale del DOC è la presenza di ossessioni e compulsioni o sole ossessioni, che occupano un tempo significativo della giornata (un ora <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-sintomi/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-sintomi/">Disturbo Ossessivo Compulsivo: sintomi</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Secondo la classificazione del DSM-IV TR, il disturbo ossessivo compulsivo (conosciuto anche come DOC o OCD in inglese), è un disturbo d’ansia caratterizzato dalla presenza di ossessioni e compulsioni. È un disturbo che può presentarsi sia nell’infanzia che nell’età adulta, anche se l’incidenza massima la si ha tra i 15 e i 25 anni. Colpisce circa il 2-2,5% della popolazione generale: significa che su 100 neonati, 2 o 3 svilupperanno nell’arco della propria vita il disturbo. In Italia, sono circa 800.000 le persone colpite da DOC.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>È un disturbo che si cronicizza, anche se con fasi altalenanti di miglioramento e di peggioramento, ma a volte si aggrava fino a compromettere il funzionamento in diverse aree di vita. Raramente è episodico e seguito da una remissione completa dei sintomi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il soggetto si sente spesso obbligato ad agire o pensare nel modo sintomatico e per questo cerca di contrapporsi e di resistere. Nonostante cerchi di contrastare e nascondere le sue azioni o i suoi pensieri, questo sforzo non lo aiuta affatto a modificare il proprio comportamento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sintomi del DOC</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>sintomo centrale del DOC</strong> è la <strong>presenza di ossessioni e compulsioni</strong> o sole ossessioni, che occupano un tempo significativo della giornata (un ora o più al giorno) e interferiscono con le attività del quotidiano (lavoro, studio, vita di relazione, cura della casa o dell’igiene ecc.).</p>
<p style="text-align: justify;">Il disturbo viene riconosciuto come tale solo se la presenza di ossessioni e compulsioni comporta una marcata sofferenza, compromette il normale funzionamento sociale e lavorativo del soggetto e se non è meglio giustificata da altri disturbi d’ansia o da malattie psichiatriche dovute a condizioni mediche generali.</p>
<p style="text-align: justify;">Caratteristiche centrali del disturbo sono:</p>
<p style="text-align: justify;">• la ripetitività, la frequenza e la persistenza della attività ossessiva;</p>
<p style="text-align: justify;">• la sensazione che tale attività sia imposta e compulsiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Le <strong>ossessioni</strong> sono idee, pensieri, impulsi o immagini che insorgono improvvisamente nella mente e che vengono percepiti come intrusivi (ovvero la persona ha la sensazione che “irrompano da soli” o che siano indipendenti dal flusso di pensieri che li precede), fastidiosi (ovvero la persona per il contenuto o per la frequenza sperimenta disagio) e privi di senso (ovvero la persona ha la sensazione che siano irrazionali, esagerati o comunque non giustificati o poco legati alla realtà presente). Esempi di ossessioni sono pensieri come “Potrei infettarmi con il virus Hiv se tocco la porta del bagno della discoteca” o “Non devo pensare al nome delle persone a cui voglio bene in ospedale, altrimenti potrebbero ammalarsi”, “Se non controllo che tutti i file siano chiusi, qualcosa di brutto accadrà”, “ Potrei dire qualcosa di brutto senza accorgermene”.</p>
<p style="text-align: justify;">Tali pensieri intrusivi sono ricorrenti (ovvero si ripresentano alla mente con frequenza) e/o persistenti (ovvero occupano la mente in modo duraturo e continuo).</p>
<p style="text-align: justify;">La persona con DOC vive con sofferenza e disagio la presenza di questi pensieri.</p>
<p style="text-align: justify;">Tale disagio dipende diverse ragioni. Un primo problema è direttamente connesso alla presenza costante e ripetuta nella mente delle ossessioni: gran parte della giornata, è occupata da immagini, pensieri e/o idee che non lasciano tregua e spazio per dedicarsi ad altro e lasciano a fine giornata il soggetto esausto.</p>
<p style="text-align: justify;">La seconda ragione di sofferenza riguarda proprio il contenuto delle ossessioni: le idee e i pensieri ossessivi sono minacciosi e ansiogeni perché riguardano il timore di essere esposti a un pericolo (“potrei infettarmi”, “potrei far danneggiare mia figlia”, “potrebbe esplodere la casa e tutto il palazzo”) e di essere in qualche modo responsabili e colpevoli di tale pericolo, ovvero di rendersi persone immorali, cattive o pericolose (“sarebbe colpa della mia superficialità”, “non ho fatto quando in mio dovere per proteggere i miei famigliari”).</p>
<p style="text-align: justify;">Un’idea ossessiva, però, può essere problematica anche per il fatto stesso di essere stata pensata; ad esempio, il soggetto può essere ossessionato da pensieri erotici o da bestemmie. In questi casi il problema è dato dalla consapevolezza che la propria mente ha prodotto quel pensiero, perché tale consapevolezza implica, nel soggetto, il sospetto di essere una persona immorale o pericolosa (“se ho pensato a questa brutta cosa di mio marito, significa che sono una persona cattiva, un’immorale”).</p>
<p style="text-align: justify;">La seconda grande categoria di <strong>sintomi</strong> sono le <strong>compulsioni</strong> o rituali. Consistono in azioni mentali e comportamentali che si manifestano in risposta alle ossessioni e che ne rappresentano un tentativo di soluzione; di solito sono seguite da un senso sollievo dal disagio causato dalle ossessioni, seppure un sollievo solo temporaneo. Ad esempio, disinfettare le mani con amuchina come risposta all’ossessione “le mie mani sono piene di germi pericolosi”, è un tentativo di allontanare il problema della percepita o temuta contaminazione; evitare di toccare le maniglie delle porte o portare i guanti rappresentano un tentativo di prevenire la ricomparsa del pensiero di essere contaminato. Ancora fare un preghiera in risposta all’ossessione “ho pensato un numero che porta male”, rappresenta un tentativo di rassicurarsi circa il timore che possa per propria responsabilità accadere qualcosa di negativo per sé o altri.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi soffre del disturbo di solito nasconde le proprie preoccupazioni:</strong> percepisce i suoi comportamenti e pensieri come assurdi e inquietanti e se ne vergogna. Espressioni frequenti in chi soffre di DOC sono: “Non capisco perché mi comporto in questo modo”, “Forse sto diventando matto!” o “<strong>Se le persone sapessero che ho questi pensieri mi prenderebbero per pazzo</strong>!”. Una grande parte della sofferenza di chi soffre di DOC dipende proprio dal fatto di rendersi conto della esagerazione o irrazionalità dei propri timori e dei propri comportamenti; questa consapevolezza spinge a contrastare ossessioni e compulsioni, con effetti che generalmente aggravano i sintomi e la sofferenza. Ad esempio nel tentativo di evitare di sentirsi pazzo o ridicolo nell’alzarsi di notte a controllare il gas, il soggetto può decidere di ri-controllare ripetutamente il gas prima di andare a letto in modo preventivo, anche se dopo il primo controllo è già sicuro di averlo chiuso e non è più preoccupato.</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-1032" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/essere-fratelli-di-disabili-gravi-una-condizione-che-costringe-a-crescere-in-fretta/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità.jpg 224w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/essere-fratelli-di-disabili-gravi-una-condizione-che-costringe-a-crescere-in-fretta/" class="wp_rp_title">Essere fratelli di disabili gravi, una condizione che costringe a crescere in fretta</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-1017" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-dipendenza-dai-social-networks/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/facebook4-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-dipendenza-dai-social-networks/" class="wp_rp_title">La dipendenza dai Social Networks</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-1350" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="43" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/musante2-e1431121994676.gif" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_title">La mia battaglia contro il DOC</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-sintomi/">Disturbo Ossessivo Compulsivo: sintomi</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ansia mattutina: con la psicoterapia puoi sconfiggerla!</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/ansia-mattutina-la-psicoterapia-puoi-sconfiggerla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Sep 2013 10:20:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Cercola]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[ansia psicologo]]></category>
		<category><![CDATA[ansia psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[ansia psicologo caserta]]></category>
		<category><![CDATA[ansia psicologo napoli]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo avellino]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo aversa]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapeuta ansia]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia napoli]]></category>
		<category><![CDATA[rimedi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=1310</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ansia del mattino è una forma particolare di crisi di ansia. Essa si può manifestare in due modi precisi ed è accompagnata da una sintomatologia specifica. L&#8217;ansia è una complessa combinazione di emozioni negative che includono timore eccessivo, apprensione e preoccupazione, ed è spesso accompagnata da sensazioni fisiche come palpitazioni, dolori al petto e/o respiro corto. L&#8217;ansia mattutina, cioè quell&#8217;ansia che ci prende appena aperti gli occhi, oltre a seminare inquietudine e insicurezza provoca una stanchezza profonda. Il pessimismo prevale, sintomo di uno stato di depressione latente, che non deve essere sottovalutato. Le due forme di ansia mattutina Benché l&#8217; ansia sia sempre sgradevole, l &#8216;ansia mattutina è tra quelle più invasive. Essa può presentarsi in due modi: 1) Ansia che si affaccia subito dopo avere aperto gli occhi, mentre si è ancora a letto. Essa si manifesta con uno stato di tensione di tutto il corpo e con palpitazioni che scattano appena ci rendiamo conto che la notte è finita e che una nuova giornata sta per iniziare. 2) Ansia che appare dopo alcune decine di minuti dalla sveglia, con uno stato di inquietudine man mano crescente fino a diventare una spiacevole sensazione di oppressione toracica. In entrambe le <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ansia-mattutina-la-psicoterapia-puoi-sconfiggerla/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ansia-mattutina-la-psicoterapia-puoi-sconfiggerla/">Ansia mattutina: con la psicoterapia puoi sconfiggerla!</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/09/download.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1311" style="margin: 5px;" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/09/download.jpg" alt="download" width="195" height="109" /></a>L&#8217;ansia del mattino è una forma particolare di crisi di ansia. Essa si può manifestare in due modi precisi ed è accompagnata da una sintomatologia specifica.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ansia è una complessa combinazione di emozioni negative che includono timore eccessivo, apprensione e preoccupazione, ed è spesso accompagnata da sensazioni fisiche come <strong>palpitazioni, dolori al petto e/o respiro corto</strong>.<br />
L&#8217;ansia mattutina, cioè quell&#8217;ansia che ci prende a<strong>ppena aperti gli occhi</strong>, oltre a seminare inquietudine e insicurezza provoca una stanchezza profonda. Il <strong>pessimismo</strong> prevale, sintomo di uno stato di <strong>depressione</strong> latente, che non deve essere sottovalutato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le due forme di ansia mattutina</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Benché l&#8217; ansia sia sempre sgradevole, l &#8216;ansia mattutina è tra quelle più invasive. Essa può presentarsi in due modi:</p>
<p style="text-align: justify;">1) Ansia che si affaccia subito dopo avere aperto gli occhi, mentre si è ancora a letto. Essa si manifesta con uno stato di tensione di tutto il corpo e con palpitazioni che scattano appena ci rendiamo conto che la notte è finita e che una nuova giornata sta per iniziare.</p>
<p style="text-align: justify;">2) Ansia che appare dopo alcune decine di minuti dalla sveglia, con uno stato di inquietudine man mano crescente fino a diventare una spiacevole sensazione di oppressione toracica.</p>
<p style="text-align: justify;">In entrambe le espressioni di ansia mattutina, tutto quello che dobbiamo o che vogliamo fare diventa difficile. Attenzione e concentrazione sono scadenti, l&#8217;entusiasmo è basso e prevale il pessimismo. Possono comparire anche alcuni sintomi, tipicamente connessi con l&#8217;ansia mattutina: <strong>colite, cefalea, crampi allo stomaco, dolore cervicale, senso di sbandamento</strong>. Ma la caratteristica prevalente di quest&#8217; ansia è la <strong>stanchezza profonda</strong> che si presenta fin già da metà mattina, causata dall&#8217;elevato consumo energetico prodotto dalla stessa ansia. Sul piano psicologico invece è come se mancasse un &#8220;filtro&#8221;: ci sentiamo esposti agli impegni della giornata come se fossero pericolosi o troppo pesanti da sopportare.</p>
<p style="text-align: justify;">Come si manifesta l&#8217;ansia mattutina?</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; Stanchezza dovuta a impegni eccessivi senza possibilità di recupero immediato<br />
&#8211; Troppe responsabilità, oppure troppi tempi vuoti e insensati<br />
&#8211; Disordine nello stile di vita o incapacità organizzativa<br />
&#8211; Disinteresse per le attività da svolgere<br />
&#8211; Ambiente di lavoro sentito come ostile<br />
&#8211; Forti aspettative proprie o altrui<br />
&#8211; Calo nel rendimento professionale<br />
&#8211; Nervosismo, irritabilità e scarsa qualità relazionale<br />
&#8211; Fretta costante e senso di angosciosa imminenza</p>
<p style="text-align: justify;">Se ti riconosci nei sintomi sopra descritti, contattaci e prendi un appuntamento per valutare un percorso di psicoterapia che possa liberarti per sempre dall&#8217;ansia.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: riza.it</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-1032" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/essere-fratelli-di-disabili-gravi-una-condizione-che-costringe-a-crescere-in-fretta/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità.jpg 224w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/essere-fratelli-di-disabili-gravi-una-condizione-che-costringe-a-crescere-in-fretta/" class="wp_rp_title">Essere fratelli di disabili gravi, una condizione che costringe a crescere in fretta</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-2213" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/tecniche-rimedi-leiaculazione-precoce/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/06/Kety-Bastiani__Fuoco-e-acqua-io_g-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/tecniche-rimedi-leiaculazione-precoce/" class="wp_rp_title">Tecniche e rimedi per l’eiaculazione precoce</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-2208" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/eiaculazione-precoce-cose-quali-le-cause/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/05/images-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/eiaculazione-precoce-cose-quali-le-cause/" class="wp_rp_title">Eiaculazione precoce. Cos’è e quali sono le cause</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ansia-mattutina-la-psicoterapia-puoi-sconfiggerla/">Ansia mattutina: con la psicoterapia puoi sconfiggerla!</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come uscire dalla dipendenza affettiva e vivere felici</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/uscire-dalla-dipendenza-affettiva-vivere-felici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Sep 2013 09:25:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[DIPENDENZE]]></category>
		<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[ansia napoli]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza affettiva]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza affettiva psicologo caserta]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza affettiva psicologo napoli]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza affettiva psicoterapeuta napoli]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza affettiva psicoterapia acerra]]></category>
		<category><![CDATA[ossessione amore]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo aversa]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo napoli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=1303</guid>

					<description><![CDATA[<p>Chi ne soffre crede di essere molto fragile e incapace di farcela da solo, ma in tutti esiste una forza nascosta che deve solo emergere: ecco come. &#8220;E adesso che sono da solo, come farò?&#8221;; &#8220;Ho bisogno di persone su cui poter contare&#8221;; &#8220;Per fortuna che c’era lui, se no chissà come avrei fatto!&#8221; e via dicendo. Sono solo alcune delle espressioni tipiche di chi vive se stesso come fragile, bisognosa di “appoggi” esterni, non autosufficiente a livello emotivo. Una percezione di sé che ha certo radici lontane nel tempo, e che obbliga chi la vive a stabilire dei rapporti di forte dipendenza psicologica da altre persone. Un obbligo che limita fortemente le libertà di scelta e di azione e che inquina talora irrimediabilmente la qualità sia della vita della persona, sia le relazioni con le “figure di riferimento”. Ma questa fragilità così limitante può svanire davvero, se siamo disposti a &#8220;sperimentare&#8221; un altro sguardo su noi stessi. Come fare? Tutti sono fragili e forti. Le persone che si considerano più fragili, dipendenti e bisognose spesso sono proprio quelle che nei momenti più difficili si dimostrano forti e determinate: ad esempio dover prestare soccorso, restare lucidi quando qualcuno ha bisogno, offrire <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/uscire-dalla-dipendenza-affettiva-vivere-felici/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/uscire-dalla-dipendenza-affettiva-vivere-felici/">Come uscire dalla dipendenza affettiva e vivere felici</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/09/images.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1305" style="margin: 5px;" alt="images" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/09/images.jpg" width="187" height="269" /></a>Chi ne soffre crede di essere molto fragile e incapace di farcela da solo, ma <strong>in tutti esiste una forza nascosta che deve solo emergere</strong>: ecco come.<br />
&#8220;E adesso che sono da solo, come farò?&#8221;; &#8220;Ho bisogno di persone su cui poter contare&#8221;; &#8220;Per fortuna che c’era lui, se no chissà come avrei fatto!&#8221; e via dicendo. Sono solo alcune delle espressioni tipiche di chi vive se stesso come fragile, bisognosa di “appoggi” esterni, non autosufficiente a livello emotivo. Una percezione di sé che ha certo radici lontane nel tempo, e che obbliga chi la vive a stabilire dei rapporti di forte dipendenza psicologica da altre persone. Un obbligo che limita fortemente le libertà di scelta e di azione e che inquina talora irrimediabilmente la qualità sia della vita della persona, sia le relazioni con le “figure di riferimento”. Ma questa fragilità così limitante può svanire davvero, se siamo disposti a &#8220;sperimentare&#8221; un altro sguardo su noi stessi. Come fare?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tutti sono fragili e forti</strong>.<br />
Le persone che si considerano più fragili, dipendenti e bisognose spesso sono proprio quelle che nei momenti più difficili si dimostrano forti e determinate: ad esempio dover prestare soccorso, restare lucidi quando qualcuno ha bisogno, offrire presenza e aiuto in condizioni anche impossibili. Situazioni con due caratteristiche significative.<br />
&#8211; Sono estreme e urgenti, cosa che fa dimenticare alla persona “fragile” di essere fragile e la fa dunque agire per come è e non per come pensa di essere;<br />
&#8211; Riguardano gli altri, cosa che consente alla persona di mettere la sua esperienza di “fragilità” al servizio di chi soffre e di chi ha bisogno: chi meglio di loro può comprendere il disagio?<br />
Se la fragilità è soprattutto un idea (sbagliata) di sé.<br />
Esistono situazioni reali nelle quali il cervello dell’insicuro produce una &#8220;chimica&#8221; della sicurezza, della forza e dell’autonomia. Non è un segreto che chi soffre d’ansia o di panico non ha mai una crisi davanti a una persona che a sua volta ha un attacco di panico: anzi, lucidamente la aiuta a superare quel momento, diventando per lei un forte punto di riferimento. Ciò dimostra che l a fragilità è un’idea, è il modo in cui nel tempo abbiamo imparato a guardarci, uno sguardo deviato prodotto in altri tempi da un’altra coscienza, quella sì più fragile. Appena si abbandona quell’idea, l’autonomia sgorga con la sicurezza dell’energia vitale.<br />
Nella dipendenza spesso ci si crogiola.<br />
Purtroppo le esperienze di forza e autonomia che la persona fa in condizioni “estreme” non “sedimentano”, non creano un’autostima stabile: non bastano a cambiare un modo di essere. Anche perché nella dipendenza c’è comunque una sorta di comodità e di compiacimento.<br />
Ognuno si sceglie i suoi riferimenti: genitori, fratelli maggiori, partner, amici, maestri, guru, che diventano così, volenti o nolenti “salvagente” àncore, appoggi, appigli, guide o stelle polari per vite che non hanno imparato a esistere sulle proprie gambe. Occorre perciò un “lavoro attivo” su se stessi che cambi le cose, perché il cervello &#8211; che sceglie sempre la cosa che trova più comoda, o la meno dispendiosa &#8211; lasciato a se stesso continuerà al solito modo.<br />
<strong>Alla scoperta della forza innata</strong>.<br />
Se decidiamo di cambiar rotta dobbiamo essere consapevoli che all&#8217;inizio occorrerà un grande sforzo di volontà e di costanza. Sembrerà certamente difficile pensarsi più forti, ma in realtà non si tratta che provare: non è vero che ci vogliono anni per liberarsi da questa idea di se stessi. Possono bastare pochi momenti di autonomia vissuti consapevolmente per fissare in noi la percezione della nostra naturale capacità di stare al mondo e della nostra forza innata.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le cose da fare se dipendi dagli altri</strong>.<br />
&#8211; <strong>Fai qualcosa da solo</strong>: ricavati momenti e spazi in cui non è presente la persona a cui di solito ti appoggi.<br />
&#8211; <strong>Non spostare la dipendenza</strong>: Nel creare ambiti solo tuoi stai attento a non riproporre il solito schema: tu che ti appoggi a un’altra figura “forte e carismatica”.<br />
&#8211; <strong>Riscopri i tuoi interessi</strong>: ci sono cose che appartengono al tuo talento, vecchie passioni da ritrovare oppure nuove da scoprire. Sii disponibile e curioso.<br />
&#8211; <strong>Fa ciò che ti piace</strong>: nello sperimentarti come “persona singola”, senza “stampelle”, fai cose che ti appassionano. Il tuo cervello attingerà a un’energia capace di ampliare i suoi limiti.<br />
&#8211; <strong>Via i sensi di colpa</strong>: se per anni ti sei appoggiato a qualcuno &#8211; che dunque era disponibile &#8211; potresti sentire di tradirlo se non ti appoggi più. Non importa: scoprirai se ti vuole bene o se il tuo bisogno di lui serviva alla sua autostima.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: riza.it</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-1073" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/annullarsi-per-amore-provoca-la-depressione/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2017/07/logo-regamini-150x150.jpg" alt="Annullarsi per amore provoca la depressione" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/annullarsi-per-amore-provoca-la-depressione/" class="wp_rp_title">Annullarsi per amore provoca la depressione</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-1350" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="43" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/musante2-e1431121994676.gif" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_title">La mia battaglia contro il DOC</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-1332" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-sindrome-ansiosa-causa-sintomi-cura/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/09/ansia-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-sindrome-ansiosa-causa-sintomi-cura/" class="wp_rp_title">La sindrome ansiosa: cause, sintomi e cura</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/uscire-dalla-dipendenza-affettiva-vivere-felici/">Come uscire dalla dipendenza affettiva e vivere felici</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vaginismo: come si cura</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-si-cura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Sep 2013 15:42:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA ACERRA]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Aversa]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[impotenza psicologo napoli]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[penetrazione]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo]]></category>
		<category><![CDATA[trattamento]]></category>
		<category><![CDATA[vaginismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=1296</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ho ricevuto moltissime mail che mi hanno chiesto di trattare il tema del vaginismo. In un precedente articolo ho spiegato il concetto di vaginismo; in questo, però, vorrei parlare di come si cura a livello psicologico. ELEMENTO PRINCIPALE: ESCLUDERE CAUSE ORGANICHE Per prima cosa è necessario indirizzare la paziente ad un ginecologo che possa escludere qualsiasi causa organica del vaginismo (infiammazioni o malformazioni dell’apparato sessuale). Una volta appurato che le cause del disturbo sono psicogene, si può iniziare il trattamento che coinvolgerà la paziente e la coppia. Il principale obiettivo dell’intervento psicologico è quello di ridurre l’ansia associata al rapporto sessuale, in modo da eliminare la contrazione muscolare che impedisce la penetrazione. Nel corso della terapia si farà ricorso a specifiche tecniche quali: Training autogeno. Un’altra cosa importante è aiutare la donna con una terapia di rilassamento che favorisca il controllo dello stato ansioso durante il rapporto. Oltre al training autogeno si possono fornire visualizzazioni (o fantasie guidate)che aiutino la donna a rilassare i muscoli pelvici, come ad esempio immaginare la propria vagina come una rosa che lentamente sboccia, si apre e diventa un bel fiore. Esercizi di Kegel. Un ulteriore aiuto da fornire alla donna è l’apprendimento degli esercizi <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-si-cura/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-si-cura/">Vaginismo: come si cura</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ho ricevuto moltissime mail che mi hanno chiesto di trattare il tema del vaginismo. In un precedente articolo ho spiegato il concetto di vaginismo; in questo, però, vorrei parlare di come si cura a livello psicologico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ELEMENTO PRINCIPALE: ESCLUDERE CAUSE ORGANICHE</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/09/vaginismo-sample.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1297 alignleft" style="margin: 5px;" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/09/vaginismo-sample-300x224.jpg" alt="vaginismo-sample" width="240" height="179" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/09/vaginismo-sample-300x224.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/09/vaginismo-sample.jpg 395w" sizes="auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per prima cosa è necessario indirizzare la paziente ad un ginecologo che possa escludere qualsiasi causa organica del vaginismo (infiammazioni o malformazioni dell’apparato sessuale). Una volta appurato che le cause del disturbo sono psicogene, si può iniziare il trattamento che coinvolgerà la paziente e la coppia. Il principale obiettivo dell’intervento psicologico è quello di ridurre l’ansia associata al rapporto sessuale, in modo da eliminare la contrazione muscolare che impedisce la penetrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso della terapia si farà ricorso a specifiche tecniche quali:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Training autogeno.</strong> Un’altra cosa importante è aiutare la donna con una terapia di rilassamento che favorisca il controllo dello stato ansioso durante il rapporto. Oltre al training autogeno si possono fornire visualizzazioni (o fantasie guidate)che aiutino la donna a rilassare i muscoli pelvici, come ad esempio immaginare la propria vagina come una rosa che lentamente sboccia, si apre e diventa un bel fiore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Esercizi di Kegel.</strong> Un ulteriore aiuto da fornire alla donna è l’apprendimento degli esercizi di Kegel, che regolano i muscoli pelvici. Si comincia individuando i muscoli paravaginali, indicando alla paziente come ‘sentirli’ (stringendo la muscolatura per trattenersi dall’urinare). Gli esercizi vanno fatti quattro o cinque volte al giorno. In un esercizio i muscoli vaginali devono essere contratti (si deve contare fino a tre e poi rilasciarli); un altro esercizio consiste nel contrarre e rilasciare rapidamente i muscoli, un altro nel cercare di ‘buttarli in fuori’ o di contrarli come per buttare fuori qualcosa dalla vagina.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Autostima e Pensiero positivo.</strong> Occorre lavorare anche sull’autostima e sullo stile del pensiero della paziente: è inutile portare avanti la terapia se la donna tende al pessimismo, non ha fiducia nei propri successi, soffre di ansia anticipatoria che induce pensieri negativi. La donna deve concentrarsi sulle cose positive che le accadono durante la giornata e sottolineare tutti i successi personali, anche nelle piccole cose.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Comunicazione all’interno della coppia.</strong> Quando la donna comincia a sentirsi abbastanza sicura di sé si procede al trasferimento delle acquisizioni raggiunte dalla dimensione personale a quella di coppia. Va anzitutto favorita la comunicazione fra coniugi sui temi della sessualità, in modo che entrambi siano consapevoli di ciò che più soddisfa ciascun membro della coppia nel rapporto sessuale, dei suoi desideri e dei suoi bisogni. Vanno stabilite delle attività gratificanti da fare insieme ed ognuno dei partners può richiedere all’altro dei comportamenti affettuosi e delle attenzioni particolari, che non riguardino la vita sessuale.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo trattamento dura in genere da 6 a 12 mesi.</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-712" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-fobico-la-paura-della-penetrazione/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="83" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/vaginismo-125x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-fobico-la-paura-della-penetrazione/" class="wp_rp_title">Vaginismo fobico: la paura della penetrazione</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-991" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-gelosia-che-fa-star-male-la-gelosia-ossessiva/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2017/07/logo-regamini-150x150.jpg" alt="LA GELOSIA CHE FA STAR MALE: la gelosia ossessiva" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-gelosia-che-fa-star-male-la-gelosia-ossessiva/" class="wp_rp_title">LA GELOSIA CHE FA STAR MALE: la gelosia ossessiva</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-2220" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-lo-spettro-sessuale-delle-donne/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/06/dolore-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-lo-spettro-sessuale-delle-donne/" class="wp_rp_title">Il vaginismo. Lo spettro sessuale delle donne</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-si-cura/">Vaginismo: come si cura</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Faccio pensieri strani</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/faccio-pensieri-strani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 17:55:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Ossessione]]></category>
		<category><![CDATA[intrusivi]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo aversa]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo caivano]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo casalnuovo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo pomigliano]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo provincia di napoli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=1137</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non abbiamo bisogno di combattere con i pensieri o di lottare contro di essi e nemmeno di giudicarli. Piuttosto possiamo semplicemente scegliere di non seguire i pensieri nel momento in cui siamo consapevoli che essi sono comparsi.Quando ci perdiamo nei pensieri, l’identificazione con essi diventa forte. Il pensiero spazza via le nostre menti, le porta via e in un batter d’occhio possiamo essere trasportati lontano. E’ come se noi salissimo sopra un treno di associazioni, non sapendo che ci stiamo salendo e certamente non conoscendo la sua destinazione. Ad un certo punto, lungo il tragitto, potremmo destarci e renderci conto che stavamo solo pensando, che stavamo solo facendo un viaggio. E quando scendiamo dal treno potremmo trovarci in un ambiente mentale molto diverso da quello in cui siamo saliti… (Goldstein 1993). Altri argomenti La dipendenza dai Social Networks Ho paura di morire Annullarsi per amore provoca la depressione</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/faccio-pensieri-strani/">Faccio pensieri strani</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/04/pensieri.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-1138" alt="pensieri" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/04/pensieri-300x208.jpg" width="300" height="208" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/04/pensieri-300x208.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/04/pensieri.jpg 435w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Non abbiamo bisogno di combattere con i pensieri o di lottare contro di essi e nemmeno di giudicarli. Piuttosto possiamo semplicemente scegliere di non seguire i pensieri nel momento in cui siamo consapevoli che essi sono comparsi.</em><em>Quando ci perdiamo nei pensieri, l’identificazione con essi diventa forte. Il pensiero spazza via le nostre menti, le porta via e in un batter d’occhio possiamo essere trasportati lontano. E’ come se noi salissimo sopra un treno di associazioni, non sapendo che ci stiamo salendo e certamente non conoscendo la sua destinazione. Ad un certo punto, lungo il tragitto, potremmo destarci e renderci conto che stavamo solo pensando, che stavamo solo facendo un viaggio. E quando scendiamo dal treno potremmo trovarci in un ambiente mentale molto diverso da quello in cui siamo saliti…</em> (Goldstein 1993).</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-1017" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-dipendenza-dai-social-networks/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/facebook4-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-dipendenza-dai-social-networks/" class="wp_rp_title">La dipendenza dai Social Networks</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-1100" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ho-paura-di-morire/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="psicologo acerra" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n-300x300.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n-200x200.jpg 200w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ho-paura-di-morire/" class="wp_rp_title">Ho paura di morire</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-1073" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/annullarsi-per-amore-provoca-la-depressione/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2017/07/logo-regamini-150x150.jpg" alt="Annullarsi per amore provoca la depressione" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/annullarsi-per-amore-provoca-la-depressione/" class="wp_rp_title">Annullarsi per amore provoca la depressione</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/faccio-pensieri-strani/">Faccio pensieri strani</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ho paura di morire</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/ho-paura-di-morire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 11:06:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[acerra]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[paura di impazzire]]></category>
		<category><![CDATA[paura di morire]]></category>
		<category><![CDATA[pomigliano]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo aversa]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo caivano]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo casalnuovo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo pomigliano]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[studio di psicologia acerra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=1100</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#60;&#60; Dottore ho paura di morire! &#62;&#62; &#60;&#60;Così tanta paura che mi viene da piangere, mi spavento, entro nel panico più totale!&#62;&#62; Queste frasi riecheggiano spesso nella stanza di terapia, la morte ed il panico sono temi centrali della storia di molti pazienti che soffrono di sintomatologie ansiogene. Dietro queste frasi c’è, quasi sempre, una grande verità: chi ha paura di morire è perché non ha ancora iniziato a vivere pienamente la propria esistenza. Nel paradosso della propria condizione, bisognerebbe trasmettere ai pazienti l’idea che l’ ansia è una delle più forti pulsioni vitali di cui siamo dotati. L’ansia negativa che nasce dalla frase “ho paura di morire!“ è uno dei sintomi che maggiormente esprimono un’immensa voglia di vivere, di creare, di manifestarsi con tutta la propria pienezza. Molti pazienti spalancano gli occhi di fronte ad una tale considerazione e quando gli rimando che, se l’ansia è venata di atmosfere mortifere – anzi, ancor di più in questi casi –, questa angoscia è da interpretare come una parte di noi stessi che dice: voglio assolutamente vivere. &#60;&#60; Dottore, perché questa voglia di vivere si manifesta così violentemente e così negativamente? &#62;&#62; Quando i clienti fanno queste argute considerazioni, cerco di <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ho-paura-di-morire/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ho-paura-di-morire/">Ho paura di morire</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-1101" style="margin: 5px;" alt="psicologo acerra" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n.jpg" width="200" height="200" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n.jpg 400w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n-300x300.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n-200x200.jpg 200w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<p><b><i>&lt;&lt; Dottore ho paura di morire! &gt;&gt;</i></b></p>
<p style="text-align: justify;"><b><i>&lt;&lt;Così tanta paura che mi viene da piangere, mi spavento, entro nel panico più totale!&gt;&gt;</i></b></p>
<p style="text-align: justify;">Queste frasi riecheggiano spesso nella stanza di terapia, la morte ed il panico sono temi centrali della storia di molti pazienti che soffrono di sintomatologie ansiogene. Dietro queste frasi c’è, quasi sempre, una grande verità: <b>chi ha paura di morire è perché non ha ancora iniziato a vivere pienamente la propria esistenza</b>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel paradosso della propria condizione, bisognerebbe trasmettere ai pazienti l’idea che l’ ansia è una delle più forti pulsioni vitali di cui siamo dotati. L’ansia negativa che nasce dalla frase “<b><i>ho paura di morire!“</i></b> è uno dei sintomi che maggiormente esprimono un’immensa voglia di vivere, di creare, di manifestarsi con tutta la propria pienezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti pazienti spalancano gli occhi di fronte ad una tale considerazione e quando gli rimando che, se l’ansia è venata di atmosfere mortifere – anzi, ancor di più in questi casi –, questa angoscia è da interpretare come una parte di noi stessi che dice: <b>voglio assolutamente vivere</b>.</p>
<p style="text-align: justify;">&lt;&lt; Dottore, perché questa voglia di vivere si manifesta così violentemente e così negativamente? &gt;&gt;</p>
<p style="text-align: justify;">Quando i clienti fanno queste argute considerazioni, cerco di far comprendere loro che la risposta risiede nel fatto che, attraverso l’ansia, il nostro cervello si fa carico di scuoterci alla radice per segnalarci che stiamo escludendo dalla nostra vita una parte essenziale di noi stessi, una parte che evidentemente non si può sopprimere, quindi non stiamo vivendo appieno la nostra esistenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Può essere qualsiasi cosa: creatività, sessualità, sentimenti, libertà, desideri, modi di essere ecc. L’atmosfera di morte e di pericolo è lì a dirci che vivere senza questa parte è pericoloso e ci conduce alla depressione. È il momento di farla vivere, per riprendere a stare bene.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>psicologo acerra &#8211; psicologo casalnuovo &#8211; psicologo pomigliano d&#8217;arco &#8211; psicologo caivano &#8211; psicologo</strong></p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-1032" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/essere-fratelli-di-disabili-gravi-una-condizione-che-costringe-a-crescere-in-fretta/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità.jpg 224w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/essere-fratelli-di-disabili-gravi-una-condizione-che-costringe-a-crescere-in-fretta/" class="wp_rp_title">Essere fratelli di disabili gravi, una condizione che costringe a crescere in fretta</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-999" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-non-socializza/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/11/spaventato-bambino-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="bimbo non socializza" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-non-socializza/" class="wp_rp_title">Mio figlio non socializza</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-991" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-gelosia-che-fa-star-male-la-gelosia-ossessiva/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2017/07/logo-regamini-150x150.jpg" alt="LA GELOSIA CHE FA STAR MALE: la gelosia ossessiva" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-gelosia-che-fa-star-male-la-gelosia-ossessiva/" class="wp_rp_title">LA GELOSIA CHE FA STAR MALE: la gelosia ossessiva</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ho-paura-di-morire/">Ho paura di morire</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Annullarsi per amore provoca la depressione</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/annullarsi-per-amore-provoca-la-depressione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 22:52:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA ACERRA]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Brusciano]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Casalnuovo di Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Casoria]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Cercola]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Frattamaggiore]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Parete]]></category>
		<category><![CDATA[crisi di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza affettiva]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza affettiva psicologo caserta]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza affettiva psicologo napoli]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza affettiva psicoterapeuta napoli]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza affettiva psicoterapia acerra]]></category>
		<category><![CDATA[impotenza psicologo napoli]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo aversa]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo caivano]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo casalnuovo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo pomigliano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=1073</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si può essere innamorati e allo stesso tempo depressi? Può sembrare un paradosso, poiché l’ amore e la passione, per loro natura, aumentano la vitalità di chi li prova. Eppure c’è un modo di vivere il rapporto di coppia che ha un potere altamente depressivo e che consiste nell’annullarsi in favore del partner. Non si tratta del classico adattamento, per il quale si sacrificano alcuni lati del proprio carattere ai cosiddetti compromessi dello stare insieme e si rinuncia ad alcuni bisogni o desideri per non scontrarsi con l’altro, ma di un continuo tentativo di accontentarlo in tutto: nelle sue richieste (dichiarate e non), nelle frequentazioni, nelle necessità professionali, nel suo modo di considerare la relazione e la persona con cui sta. Fin dall’inizio della storia si disconosce la propria identità per plasmarsi sul mondo dell’altro e sulle aspettative che egli ha su di noi. Si tralasciano le proprie amicizie, impegni, hobby, affetti. Una dedizione assoluta, che magari sulle prime il partner non ha richiesto ma a cui si è presto abituato, beneficiandone, e che ora si attende sempre, senza peraltro valorizzarla. Anzi: è anche possibile che dopo tutto questo egli ci trovi noiosi, privi di mistero, e ci dia ormai <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/annullarsi-per-amore-provoca-la-depressione/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/annullarsi-per-amore-provoca-la-depressione/">Annullarsi per amore provoca la depressione</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si può essere <strong>innamorati</strong> e allo stesso tempo <strong>depressi</strong>? Può sembrare un paradosso, poiché l’ <strong>amore</strong> e la passione, per loro natura, aumentano la vitalità di chi li prova. Eppure c’è un modo di vivere il rapporto di coppia che ha un potere altamente <strong>depressivo</strong> e che consiste nell’annullarsi in favore del partner. Non si tratta del classico adattamento, per il quale si sacrificano alcuni lati del proprio carattere ai cosiddetti compromessi dello stare insieme e si rinuncia ad alcuni bisogni o desideri per non scontrarsi con l’altro, ma di un continuo tentativo di accontentarlo in tutto: nelle sue richieste (dichiarate e non), nelle frequentazioni, nelle necessità professionali, nel suo modo di considerare la relazione e la persona con cui sta. Fin dall’inizio della storia si disconosce la propria identità per plasmarsi sul mondo dell’altro e sulle aspettative che egli ha su di noi. Si tralasciano le proprie amicizie, impegni, hobby, affetti. Una dedizione assoluta, che magari sulle prime il partner non ha richiesto ma a cui si è presto abituato, beneficiandone, e che ora si attende sempre, senza peraltro valorizzarla. Anzi: è anche possibile che dopo tutto questo egli ci trovi noiosi, privi di mistero, e ci dia ormai per scontati.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: riza.it</p>
<p style="text-align: justify;">Ascolta questa canzone, molto evocativa, che racconta di una donna che si annulla per amore..ma invano..</p>
<p><iframe loading="lazy" width="220" height="165" src="//www.youtube.com/embed/sL7Hetfc1j4" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-1014" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/il-vuoto-damore/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2017/07/logo-regamini-150x150.jpg" alt="Il vuoto d&#8217;amore" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/il-vuoto-damore/" class="wp_rp_title">Il vuoto d&#8217;amore</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-1017" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-dipendenza-dai-social-networks/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/facebook4-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-dipendenza-dai-social-networks/" class="wp_rp_title">La dipendenza dai Social Networks</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-991" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-gelosia-che-fa-star-male-la-gelosia-ossessiva/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2017/07/logo-regamini-150x150.jpg" alt="LA GELOSIA CHE FA STAR MALE: la gelosia ossessiva" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-gelosia-che-fa-star-male-la-gelosia-ossessiva/" class="wp_rp_title">LA GELOSIA CHE FA STAR MALE: la gelosia ossessiva</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/annullarsi-per-amore-provoca-la-depressione/">Annullarsi per amore provoca la depressione</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pronta la proposta di legge per l&#8217;istituzione dello &#8220;psicologo del territorio&#8221;</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/pronta-la-proposta-di-legge-per-listituzione-dello-psicologo-del-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2013 11:05:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[proposta di legge psicologo del territorio]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo caivano]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo campania]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo casalnuovo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo pomigliano]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo provincia di caserta]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo provincia di napoli]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapeuta acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapeuta caserta]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapeuta napol]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=1037</guid>

					<description><![CDATA[<p>Napoli, 20 gen. &#8211; (Adnkronos) &#8211; Parte dalla Campania la richiesta di istituire e regolamentare lo &#8220;psicologo del territorio&#8221;, una figura che operi nei settori della scuola e dei servizi sociali, colmando un vuoto con molti Paesi europei e del mondo, a cominciare dagli Stati Uniti. Attraverso una proposta di legge regionale ad iniziativa popolare, l&#8217;Ordine degli Psicologi della Campania riaccende i riflettori su un tema sollevato spesso gia&#8217; in passato da addetti ai lavori e cittadini, sul quale pero&#8217; le istituzioni nazionali e locali non sono ancora intervenute. Lo strumento utilizzato dall&#8217;Ordine prevedeva una raccolta firme, che e&#8217; stata lanciata lo scorso ottobre. In due mesi e mezzo ne sono state raccolte 21.500, doppiando cosi&#8217; il traguardo di 10mila fissato dalla legge regionale, che concede ai promotori quattro mesi per raggiungere l&#8217;obiettivo. &#8221;E&#8217; un risultato straordinario &#8211; sottolinea il presidente dell&#8217;Ordine campano Raffaele Felaco &#8211; frutto di una grande mobilitazione della categoria su tutto il territorio regionale. Abbiamo scelto questo strumento affinche&#8217; le istituzioni percepissero questa figura come un bisogno della cittadinanza e, raccogliendo le firme in oltre 200 conferenze organizzate dall&#8217;Ordine, abbiamo preso coscienza del fatto che la gente ha piena consapevolezza della necessita&#8217; di servizi psicologici&#8221;. Fonte: <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/pronta-la-proposta-di-legge-per-listituzione-dello-psicologo-del-territorio/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/pronta-la-proposta-di-legge-per-listituzione-dello-psicologo-del-territorio/">Pronta la proposta di legge per l&#8217;istituzione dello &#8220;psicologo del territorio&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13px;"><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/psicologo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1038" title="psicologo" alt="" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/psicologo.jpg" width="240" height="203" /></a>Napoli, 20 gen. &#8211; (Adnkronos) &#8211; Parte dalla Campania la richiesta di istituire e regolamentare lo &#8220;psicologo del territorio&#8221;, una figura che operi nei settori della scuola e dei servizi sociali, colmando un vuoto con molti Paesi europei e del mondo, a cominciare dagli Stati Uniti. Attraverso una proposta di legge regionale ad iniziativa popolare, l&#8217;Ordine degli Psicologi della Campania riaccende i riflettori su un tema sollevato spesso gia&#8217; in passato da addetti ai lavori e cittadini, sul quale pero&#8217; le istituzioni nazionali e locali non sono ancora intervenute. Lo strumento utilizzato dall&#8217;Ordine prevedeva una raccolta firme, che e&#8217; stata lanciata lo scorso ottobre. In due mesi e mezzo ne sono state raccolte 21.500, doppiando cosi&#8217; il traguardo di 10mila fissato dalla legge regionale, che concede ai promotori quattro mesi per raggiungere l&#8217;obiettivo. &#8221;E&#8217; un risultato straordinario &#8211; sottolinea il presidente dell&#8217;Ordine campano Raffaele Felaco &#8211; frutto di una grande mobilitazione della categoria su tutto il territorio regionale. Abbiamo scelto questo strumento affinche&#8217; le istituzioni percepissero questa figura come un bisogno della cittadinanza e, raccogliendo le firme in oltre 200 conferenze organizzate dall&#8217;Ordine, abbiamo preso coscienza del fatto che la gente ha piena consapevolezza della necessita&#8217; di servizi psicologici&#8221;.</span></p>
<p>Fonte: napoli.repubblica.it</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-1017" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-dipendenza-dai-social-networks/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/facebook4-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-dipendenza-dai-social-networks/" class="wp_rp_title">La dipendenza dai Social Networks</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-1137" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/faccio-pensieri-strani/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/04/pensieri-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/04/pensieri-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/04/pensieri-200x200.jpg 200w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/faccio-pensieri-strani/" class="wp_rp_title">Faccio pensieri strani</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-1100" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ho-paura-di-morire/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="psicologo acerra" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n-300x300.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n-200x200.jpg 200w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ho-paura-di-morire/" class="wp_rp_title">Ho paura di morire</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/pronta-la-proposta-di-legge-per-listituzione-dello-psicologo-del-territorio/">Pronta la proposta di legge per l&#8217;istituzione dello &#8220;psicologo del territorio&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Essere fratelli di disabili gravi, una condizione che costringe a crescere in fretta</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/essere-fratelli-di-disabili-gravi-una-condizione-che-costringe-a-crescere-in-fretta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jan 2013 18:28:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADOLESCENTI]]></category>
		<category><![CDATA[FAMIGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA ACERRA]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Aversa]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Brusciano]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Caivano]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Cardito]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Casalnuovo di Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Casoria]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Cercola]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Frattamaggiore]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Maddaloni]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Mariglianella]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Marigliano]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Nola]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Ottaviano]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA PROVINCIA DI NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Pomigliano d’Arco]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA San Vitaliano]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Santa Maria a Vico]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Sant’Anastasia]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Sant’Antonio Abate]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Somma Vesuviana]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Volla]]></category>
		<category><![CDATA[acerra]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenza]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo ossessivo compulsivo]]></category>
		<category><![CDATA[panico]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo aversa]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo caivano]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo casalnuovo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo pomigliano]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo provincia di caserta]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapeuta ansia]]></category>
		<category><![CDATA[studio psicologia napoli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=1032</guid>

					<description><![CDATA[<p>Essere genitori di ragazzi affetti da malattie rare e con disabilità è difficile, ma essere fratelli lo è ancora di più. Ai fratelli di persone disabili gravi è dedicato il progetto &#8220;Essere fratelli di&#8230;&#8221; della onlus internazionale che ha sede a Reggio Emilia Ring 24 (http://www.ring14.org/), impegnata da 10 anni nella ricerca intorno a una malattia genetica rara provocata da alterazioni del cromosoma 14 e nata su iniziativa di un gruppo di famiglie. Anche la letteratura scientifica è mancante sul versante dei &#8220;fratelli di&#8230;&#8221;: concentrata come è sulle dinamiche tra genitori e figli disabili trascura spesso i disagi di quelli sani e i possibili percorsi per raggiungere quel benessere psicologico che li accompagnerà tutta la vita. Sottovalutando un altro aspetto fondamentale: verosimilmente, saranno proprio loro a doversi prendere cura dei fratelli svantaggiati in futuro. Da queste considerazioni è nato (ed è quest&#8217;anno alla quarta edizione) il progetto &#8220;Essere fratelli di&#8230;&#8221;. Principalmente per condividere esperienze e per crescere insieme, dicono i promotori, coinvolgendo principalmente i ragazzi che si trovano nella fase delicata della preadolescenza e adolescenza. &#8220;Spesso ai margini delle attenzioni dei genitori più concentrati sui bisogni dei figli disabili, i fratelli sono costretti a crescere in fretta &#8211; spiega la <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/essere-fratelli-di-disabili-gravi-una-condizione-che-costringe-a-crescere-in-fretta/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/essere-fratelli-di-disabili-gravi-una-condizione-che-costringe-a-crescere-in-fretta/">Essere fratelli di disabili gravi, una condizione che costringe a crescere in fretta</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1033" title="disabilità" alt="" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità.jpg" width="224" height="225" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità.jpg 224w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 224px) 100vw, 224px" /></a>Essere genitori di ragazzi affetti da malattie rare e con disabilità è difficile, ma essere fratelli lo è ancora di più. Ai fratelli di persone disabili gravi è dedicato il progetto &#8220;Essere fratelli di&#8230;&#8221; della onlus internazionale che ha sede a Reggio Emilia Ring 24 (http://www.ring14.org/), impegnata da 10 anni nella ricerca intorno a una malattia genetica rara provocata da alterazioni del cromosoma 14 e nata su iniziativa di un gruppo di famiglie. Anche la letteratura scientifica è mancante sul versante dei &#8220;fratelli di&#8230;&#8221;: concentrata come è sulle dinamiche tra genitori e figli disabili trascura spesso i disagi di quelli sani e i possibili percorsi per raggiungere quel benessere psicologico che li accompagnerà tutta la vita. Sottovalutando un altro aspetto fondamentale: verosimilmente, saranno proprio loro a doversi prendere cura dei fratelli svantaggiati in futuro. Da queste considerazioni è nato (ed è quest&#8217;anno alla quarta edizione) il progetto &#8220;Essere fratelli di&#8230;&#8221;. Principalmente per condividere esperienze e per crescere insieme, dicono i promotori, coinvolgendo principalmente i ragazzi che si trovano nella fase delicata della preadolescenza e adolescenza. &#8220;Spesso ai margini delle attenzioni dei genitori più concentrati sui bisogni dei figli disabili, i fratelli sono costretti a crescere in fretta &#8211; spiega la onlus -, dovendo anche rispondere ad aspettative altissime, tra cose non dette e disagi mai affrontati e tra amici e compagni di scuola che non hanno gli strumenti per comprendere angosce, rabbie e imbarazzi&#8221;.<br />
E ricorrenti sono sensi di colpa e interrogativi (&#8220;è stata colpa mia? perché proprio mio fratello? i miei sono preoccupati perché sono cattivo?&#8221;) che possono restare inascoltati. E &#8221; a volte il silenzio è il peggior nemico&#8221;. La situazione è delicata: i &#8220;fratelli di&#8230;&#8221; vivono grandi difficoltà in solitudine senza possibilità di confrontarsi in modo adeguato in una famiglia, che deve farsi carico prima di tutto del problema dell&#8217;handicap, ma anche tra gli amici che non hanno gli strumenti per comprendere angosce, rabbie e imbarazzi. Sentimenti amplificati da un importante momento di transizione come la preadolescenza e l&#8217;adolescenza.<br />
Il progetto educativo di Ring 14 cerca di arginare il disagio quotidiano e prevenire le difficoltà future con attività ricreative ed esperienze di gruppo. Spiega Stefania Azzali, presidente dell&#8217;associazione Ring 14: &#8220;Questo progetto vuole mettere al centro dell&#8217;attenzione adolescenti e preadolescenti, che hanno un fratello o una sorella con gravi disabilità nel modo più naturale possibile: coinvolgendoli in attività ricreative, pensate appositamente per fare gruppo tra persone che vivono le stesse difficoltà e sviluppare così una sana consapevolezza del proprio vissuto&#8221;. L&#8217;edizione 2012 &#8211; avviata in questo mese &#8211; prevede incontri mensili (serali, mezza giornata e giornata intera), vacanze brevi e weekend in campeggio, organizzati da psicologi ed educatori specializzati, per stimolare il confronto e formare un gruppo coeso che inizi a frequentarsi anche in autonomia.<br />
Quali sono le basi pedagogiche del progetto? &#8220;La disabilità è una presenza costante nell&#8217;esperienza della famiglia: ai fratelli va riconosciuto il diritto di sapere, ai genitori spetta il dovere di spiegare&#8221; dice ancora Azzali. &#8220;Sapere permette di confrontarsi con la realtà, contenere fantasie, paure, sensi di colpa e avere gli strumenti per gestire i rapporti con amici e compagni di scuola, non sempre capaci di misurarsi con la disabilità&#8221;.<br />
Un aspetto comune a tutti i fratelli di ragazzi affetti da gravi disabilità è di essere molto sensibili. &#8220;Spesso &#8211; spiega Luca Ventura, psicologo coordinatore del progetto &#8211; hanno la tendenza a essere iper-responsabilizzati, compiacenti, perfetti per non chiedere attenzioni ai genitori già impegnati con i fratelli. E, al contrario, manifestano comportamenti provocatori o disagi psicofisici proprio per attirare l&#8217;attenzione su se stessi. Nei loro sentimenti è facile trovare rabbia, imbarazzo, vergogna, ansia che possono intaccare la loro autostima&#8221;. Proprio nella direzione di una maggiore autostima e di una minore percezione del disagio personale e di un completo benessere psicologico si muove il progetto. &#8220;Essere fratelli di&#8230;&#8221; è gestito e finanziato da Ring 14 grazie alla collaborazione e alle donazioni di privati, enti, istituzioni e partner come l&#8217;associazione Prader Willi di Parma.</p>
<p>Fonte: superabile.it</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-1017" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-dipendenza-dai-social-networks/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/facebook4-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-dipendenza-dai-social-networks/" class="wp_rp_title">La dipendenza dai Social Networks</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-999" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-non-socializza/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/11/spaventato-bambino-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="bimbo non socializza" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-non-socializza/" class="wp_rp_title">Mio figlio non socializza</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-991" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-gelosia-che-fa-star-male-la-gelosia-ossessiva/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2017/07/logo-regamini-150x150.jpg" alt="LA GELOSIA CHE FA STAR MALE: la gelosia ossessiva" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-gelosia-che-fa-star-male-la-gelosia-ossessiva/" class="wp_rp_title">LA GELOSIA CHE FA STAR MALE: la gelosia ossessiva</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/essere-fratelli-di-disabili-gravi-una-condizione-che-costringe-a-crescere-in-fretta/">Essere fratelli di disabili gravi, una condizione che costringe a crescere in fretta</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I sintomi della schizofrenia</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/i-sintomi-della-schizofrenia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jan 2013 17:37:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[GELOSIA OSSESSIVA]]></category>
		<category><![CDATA[allucinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[deliri]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo aversa]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo caivano]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo casalnuovo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo caserta]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo napoli]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo pomigliano]]></category>
		<category><![CDATA[schizofrenia]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=1028</guid>

					<description><![CDATA[<p>La schizofrenia è una malattia cronica, grave e invalidante che colpisce il cervello: circa l’1 per cento della popolazione soffre di questa malattia. Le persone con questo disturbo possono sentire delle voci che gli altri non sentono, possono credere che gli altri leggano le loro menti, controllino i loro pensieri o che complottino per far loro del male: questo rende i malati di schizofrenia nervose od estremamente agitate. I pazienti colpiti possono dire cose senza senso, possono stare sedute per ore senza muoversi o parlare; a volte sembrano perfettamente normali fin quando non cominciano a parlare di ciò a cui stanno realmente pensando. Anche le famiglie e la società risentono dei problemi causati dalla schizofrenia: molte persone affette hanno difficoltà a conservare il proprio posto di lavoro o a prendersi cura di se stessi, e per questo devono fare affidamento su altri che possano aiutarli. Un trattamento adeguato aiuta ad alleviare molti sintomi, ma la maggior parte delle persone schizofreniche avvertono i sintomi della malattia per tutta la vita. Tuttavia molti malati possono condurre una vita gratificante e soddisfacente in comunità. I ricercatori stanno sviluppando dei farmaci più efficaci e stanno utilizzando nuovi strumenti di ricerca per capire le cause <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/i-sintomi-della-schizofrenia/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/i-sintomi-della-schizofrenia/">I sintomi della schizofrenia</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/schizofr.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-1030" style="margin: 5px;" title="schizofr" alt="" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/schizofr.jpg" width="245" height="205" /></a>La schizofrenia è una malattia cronica, grave e invalidante che colpisce il cervello: circa l’1 per cento della popolazione soffre di questa malattia.<br />
Le persone con questo disturbo possono sentire delle voci che gli altri non sentono, possono credere che gli altri leggano le loro menti, controllino i loro pensieri o che complottino per far loro del male: questo rende i malati di schizofrenia nervose od estremamente agitate.<br />
I pazienti colpiti possono dire cose senza senso, possono stare sedute per ore senza muoversi o parlare; a volte sembrano perfettamente normali fin quando non cominciano a parlare di ciò a cui stanno realmente pensando.<br />
Anche le famiglie e la società risentono dei problemi causati dalla schizofrenia: molte persone affette hanno difficoltà a conservare il proprio posto di lavoro o a prendersi cura di se stessi, e per questo devono fare affidamento su altri che possano aiutarli.<br />
Un trattamento adeguato aiuta ad alleviare molti sintomi, ma la maggior parte delle persone schizofreniche avvertono i sintomi della malattia per tutta la vita. Tuttavia molti malati possono condurre una vita gratificante e soddisfacente in comunità. I ricercatori stanno sviluppando dei farmaci più efficaci e stanno utilizzando nuovi strumenti di ricerca per capire le cause della schizofrenia. Negli anni a venire, questo lavoro potrebbe aiutare a prevenire e curare meglio la malattia.<br />
La schizofrenia colpisce uomini e donne allo stesso modo e si verifica in percentuali analoghe in tutti i gruppi etnici di tutto il mondo. Sintomi come le allucinazioni ed i deliri di solito iniziano in un’età compresa tra i 16 e i 30 anni, gli uomini tendono ad avvertire i sintomi un po’ prima rispetto alle donne. E’ raro che una persona venga colpita da schizofrenia una volta superati i 45 anni.<br />
La schizofrenia si verifica raramente nei bambini, ma la consapevolezza della malattia in età infantile sta aumentando; può essere difficile da diagnosticare negli adolescenti. Ciò può dipendere dal fatto che i primi sintomi possono consistere in un cambiamento degli amici, in problemi del sonno, irritabilità e comportamenti comuni tra gli adolescenti. Una combinazione di fattori può consentire di prevedere la schizofrenia fino all’ 80 per cento dei giovani che sono ad alto rischio di sviluppare la malattia. Questi fattori includono la tendenza ad isolarsi dagli altri, un aumento di pensieri insoliti e sospetti ed una storia familiare di psicosi.<br />
Nei giovani che sviluppano la malattia questa fase della malattia si chiama periodo prodromico.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Sintomi</span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">I sintomi della schizofrenia rientrano in tre grandi categorie:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>sintomi positivi,</li>
<li>sintomi negativi,</li>
<li>sintomi cognitivi.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Sintomi positivi</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">I sintomi positivi comprendono i comportamenti psicotici che non si riscontrano nelle persone sane: coloro che presentano sintomi positivi spesso perdono il contatto con la realtà. Queste manifestazioni possono andare e venire, talvolta sono gravi ed altre volte appena percettibili, a seconda che l’individuo sia o meno in trattamento.<br />
Sono sintomi positivi:<br />
Le <span style="text-decoration: underline;">allucinazioni</span> sono cose che una persona vede, avverte, ascolta o gli odori che sente e che nessun altro può vedere, ascoltare, annusare, o sentire. Le voci sono il tipo più comune di allucinazione nella schizofrenia. Molte persone con questo disturbo sentono delle voci, queste sono relative al comportamento dello schizofrenico, possono indurre il malato a compiere delle azioni o possono metterlo in guardia da un pericolo inesistente. A volte queste voci parlano tra loro. Le persone affette da schizofrenia possono sentire queste voci per molto tempo prima che la famiglia o gli amici possano notare il problema.<br />
Altri tipi di allucinazioni includono la visione di persone o di oggetti che non ci sono, oppure sentire degli odori che nessun altro sente e percepire delle cose come della dita invisibili che toccano il loro corpo, quando invece non c’è nessuno vicino.<br />
I <span style="text-decoration: underline;">deliri</span> sono false convinzioni che non fanno parte della cultura della persona e non cambiano. La persona malata crede in qualcosa, anche dopo che gli altri gli abbiano dimostrato che non è vero né logico. Le persone affette da schizofrenia possono avere delle illusioni che sembrano bizzarre, ad esempio possono credere che i vicini di casa possano controllare il loro comportamento attraverso le onde magnetiche. Si riconoscono deliri di :</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Persecuzione,</li>
<li>Riferimento,</li>
<li>Gelosia,</li>
<li>Nichilistici,</li>
<li>Controllo,</li>
<li>Ipocondriaci,</li>
<li>Religiosi,</li>
<li>Grandezza.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Possono anche credere che le persone in televisione gli stiano diffondendo dei messaggi speciali, o che le stazioni radio stiano trasmettendo i loro pensieri agli altri. A volte credono di essere qualcun altro, ad esempio un famoso personaggio storico. Possono avere illusioni paranoiche e credere che gli altri stiano cercando di far loro del male, come una truffa, una molestia, un avvelenamento, o che stiano complottando contro di loro o le persone a loro care. Queste convinzioni sono chiamate manie di persecuzione.<br />
I <span style="text-decoration: underline;">disturbi del pensiero</span> sono inusuali o disfunzionali modi di pensare. Una forma comune di disturbo del pensiero negli schizofrenici è chiamata pensiero disorganizzato, che si verifica quando una persona ha difficoltà ad organizzare i propri pensieri o a collegarli logicamente. Possono parlare in modo confuso, tanto da non farsi capire facilmente. Un’altra forma di disturbo del pensiero viene chiamata blocco del pensiero e si verifica quando una persona smette di parlare bruscamente nel bel mezzo di un discorso. Quando gli si chiede perché abbia smesso di parlare, lo schizofrenico può dire di sentirsi come se il pensiero fosse stato portato fuori dalla sua testa. Infine potrebbe pronunciare delle parole senza senso o dei “neologismi”.<br />
I<span style="text-decoration: underline;"> disturbi del movimento</span> possono apparire come dei movimenti agitati del corpo. Una persona con un disturbo del movimento può ripetere certi movimenti più e più volte. Nei casi estremi il malato diventa catatonico: per catatonia si intende quello stato in cui una persona non si muove e non risponde agli altri. La catatonia oggi è rara, ma è più comune quando il trattamento della schizofrenia non è stato ancora intrapreso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Sintomi negativi</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">I sintomi negativi sono associati ad interruzioni del normale stato emotivo e comportamentale. Questi sintomi sono più difficili da riconoscere come parte della malattia e possono essere scambiati per depressione o per altri disturbi. Sono sintomi negativi i seguenti:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>&#8220;Morale a terra&#8221; (il volto della persona non si muove oppure parla con voce sorda o monotona),</li>
<li>Mancanza di piaceri nella vita quotidiana,</li>
<li>Mancanza di capacità di avviare e sostenere le attività previste,</li>
<li>Scarsa comunicazione, anche se costretti ad interagire.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Le persone con sintomi negativi possono aver bisogno di aiuto per le attività quotidiane. Spesso trascurano di base la propria igiene personale, questo può farli apparire pigri o incapaci di badare a se stessi, ma il problema sono i sintomi causati dalla schizofrenia.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Sintomi cognitivi</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">I sintomi cognitivi non sono così evidenti, come quelli negativi anche questi possono essere difficili da riconoscere come parte della malattia: spesso vengono rilevati solo quando altre prove sono state eseguite.<br />
Sono sintomi cognitivi i seguenti:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Scarse “funzionalità esecutive” (la capacità di comprendere e utilizzare le informazioni per prendere delle decisioni),</li>
<li>Problemi di concentrazione,</li>
<li>Problemi con la “memoria di lavoro” (la capacità di utilizzare le informazioni immediatamente dopo averle apprese).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">I sintomi cognitivi spesso rendono difficile condurre una vita normale e guadagnarsi da vivere. Essi possono causare un forte stress emotivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-1032" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/essere-fratelli-di-disabili-gravi-una-condizione-che-costringe-a-crescere-in-fretta/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità.jpg 224w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/essere-fratelli-di-disabili-gravi-una-condizione-che-costringe-a-crescere-in-fretta/" class="wp_rp_title">Essere fratelli di disabili gravi, una condizione che costringe a crescere in fretta</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-1929" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-borderline-di-personalita/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/01/multiple_personality_disorder_by_freys-e1450633630505-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-borderline-di-personalita/" class="wp_rp_title">Disturbo Borderline di Personalità</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-1924" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-affettiva/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/01/corot-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-affettiva/" class="wp_rp_title">Dipendenza affettiva</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/i-sintomi-della-schizofrenia/">I sintomi della schizofrenia</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La dipendenza dai Social Networks</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-dipendenza-dai-social-networks/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jan 2013 16:53:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADOLESCENTI]]></category>
		<category><![CDATA[DIPENDENZE]]></category>
		<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA ACERRA]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA AFRAGOLA]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Arienzo]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Arzano]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Aversa]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Boscotrecase]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Brusciano]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Caivano]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Cancello ed Arnone]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Cardito]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Casalnuovo di Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Casavatore]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Casoria]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Cercola]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Cicciano]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Frattamaggiore]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Giugliano in Campania]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Gricignano di Aversa]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Grumo Nevano]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Maddaloni]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Marano di Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Marcianise]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Mariglianella]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Marigliano]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Melito di Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Mugnano di Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Nola]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Orta di Atella]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Ottaviano]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA PROVINCIA DI NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Parete]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Poggiomarino]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Pollena Trocchia]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Pomigliano d’Arco]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Quarto]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA San Gennaro Vesuviano]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA San Prisco]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA San Vitaliano]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Santa Maria Capua Vetere]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Santa Maria a Vico]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Santa Maria la Carità]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Sant’Anastasia]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Sant’Antimo]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Sant’Antonio Abate]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Sant’Arpino]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Saviano]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Somma Vesuviana]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Striano]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Succivo]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Terzigno]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Valle di Maddaloni]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Visciano]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Volla]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenza psicologo]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza da computer]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza da facebook]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza da internet]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza psicologo]]></category>
		<category><![CDATA[ossessione internet]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo aversa]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo caivano]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo casalnuovo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo pomigliano]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo provincia di caserta]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo provincia di napoli]]></category>
		<category><![CDATA[studio di psicologia acerra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=1017</guid>

					<description><![CDATA[<p>In inglese vengono definite &#8220;Social Network addiction&#8221; e &#8220;Friendship addiction&#8221; e sono una sorta di dipendenza da connessione, aggiornamento e controllo della propria pagina web e da amicizia (detta anche amicodipendenza), o meglio la ricerca di nuove amicizie virtuali da poter registrare sul proprio profilo. Purtroppo anche tali dipendenze presentano preoccupanti sintomi di Craving, Tolleranza, ed Astinenza, proprio come accade nelle dipendenze da sostanze o in altri nuovi tipi di dipendenza, anch&#8217;essi negli ultimi anni in pericolosa e rapida crescita. Con l&#8217;utilizzo dei Social Networks già molte persone dunque mostrano segni sempre più seri ed invalidanti di dipendenza, con sintomi di Tolleranza (assuefazione), ovvero la necessità di stare collegati e/o aggiornare i contenuti personali della propria pagina sempre di più ad ogni nuova connessione per raggiungere la medesima sensazione di appagamento; sintomi di Astinenza, cioè la sperimentazione di intensi disagi psico-fisici nel caso non ci si colleghi per un certo periodo tempo; ed infine sintomi di Craving, ovvero la presenza sempre maggiore di pensieri fissi e di forti impulsi verso come e quando connettersi. La dipendenza dai Social Networks sembra essere dovuta al forte senso di sicurezza, di personalità e di socialità (in una società sempre meno connotata dai contatti <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-dipendenza-dai-social-networks/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-dipendenza-dai-social-networks/">La dipendenza dai Social Networks</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/facebook4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1023" title="facebook" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/facebook4-300x146.jpg" alt="" width="300" height="146" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/facebook4-300x146.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/facebook4.jpg 321w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a> In inglese vengono definite &#8220;Social Network addiction&#8221; e &#8220;Friendship addiction&#8221; e sono una sorta di dipendenza da connessione, aggiornamento e controllo della propria pagina web e da amicizia (detta anche amicodipendenza), o meglio la ricerca di nuove amicizie virtuali da poter registrare sul proprio profilo.<br />
Purtroppo anche tali dipendenze presentano preoccupanti sintomi di Craving, Tolleranza, ed Astinenza, proprio come accade nelle dipendenze da sostanze o in altri nuovi tipi di dipendenza, anch&#8217;essi negli ultimi anni in pericolosa e rapida crescita.<br />
Con l&#8217;utilizzo dei Social Networks già molte persone dunque mostrano segni sempre più seri ed invalidanti di dipendenza, con sintomi di Tolleranza (assuefazione), ovvero la necessità di stare collegati e/o aggiornare i contenuti personali della propria pagina sempre di più ad ogni nuova connessione per raggiungere la medesima sensazione di appagamento; sintomi di Astinenza, cioè la sperimentazione di intensi disagi psico-fisici nel caso non ci si colleghi per un certo periodo tempo; ed infine sintomi di Craving, ovvero la presenza sempre maggiore di pensieri fissi e di forti impulsi verso come e quando connettersi.<br />
La dipendenza dai Social Networks sembra essere dovuta al forte senso di sicurezza, di personalità e di socialità (in una società sempre meno connotata dai contatti sociali) che tale forma di siti sono in grado di fornire.<br />
In realtà tutte queste dinamiche psico-emotive personali ed interpersonali si basano su qualcosa di virtuale, dando in tal modo sicurezze ed autostima fittizie, ben presto raggiunte da pericolosi sintomi di dipendenza, isolamento sociale e conseguente menomazione delle principali sfere vitali come quelle lavorativa, familiare, sociale, affettiva, etc.<br />
A tutto questo si aggiunge la competizione che si instaura tra gli utenti dei Social Networks ad avere più amici che si associano alla propria pagina personale; ciò provoca una distorsione del senso dei veri rapporti amicali e a sua volta una vera e propria dipendenza da amicizia o amicodipendenza, laddove non si riesce più a staccarsi dal web alla compulsiva ricerca di nuove condivisioni e al controllo di possibili richieste o messaggi da nuovi possibili amici.<br />
Ulteriori conseguenze deleterie derivanti da questa dipendenza da amicizia sono la formazione di giudizi personali ed interpersonali sulla base del numero di amici aggregati alla propria pagina, spingendo ancor di più verso l&#8217;iper utilizzo dei Social Networks e la dipendenza da essi stessi.<br />
Per quanto fin qui detto Facebook e gli altri Networks sociali &#8220;funzionano&#8221; mascherando le personali ansie, preoccupazioni, sbalzi d&#8217;umore e il proprio senso di disistima e di solitudine.<br />
In tal modo le richieste di nuove amicizie risultano quasi un riempimento, una conferma e/o un rafforzamento del proprio ego.<br />
Si parla di amicizia data e di amicizia richiesta, ma le amicizie che si creano sui Social Networks non sono reali e spesso le due persone non si sono mai conosciute veramente e magari non si conosceranno mai nel futuro.<br />
Gli atteggiamenti di uso ed abuso di questi siti web ed il loro perpetrarsi, fino addirittura alla dipendenza, sono innescati e portati avanti da meccanismi psicologici e neurologici di piacere, soddisfazione, affettività ed autostima.<br />
A livello celebrale vengono rilasciate maggiori quantità di sostanze psico-attivanti e a livello mentale si creano meccanismi e schemi ricompensatori che portano al riutilizzo continuo e sempre maggiore.<br />
Quando per scelta l&#8217;individuo non è connesso o quando la connessione non è possibile, si presentano allora seri sintomi psicologici come ansia, pensieri fissi, depressione, attacchi di panico, paura (ad esempio di non avere più informazioni o collegamenti e di stare o rimanere da soli), problemi di sonno, insicurezza, suscettibilità, etc., così come tutte le conseguenze psicologiche negative tipiche delle dipendenze come ad esempio Craving, Tolleranza e Astinenza sopra descritti.<br />
Ad essi si aggiungono problemi sociali, familiari, affettivi e lavorativi quali ritardi o assenze a scuola o a lavoro (con la sua possibile perdita), graduale isolamento, distorsione dei rapporti affettivi e sociali, disgregazione dal gruppo familiare ed amicale.<br />
Anche a livello fisico possono subentrare molteplici problemi come ad esempio emicrania, stress oculare, ipersudorazione, tachicardia, tensioni, crampi e/o dolori muscolari (a causa delle numerose ore passate davanti al computer), forte stanchezza.<br />
Infine la dipendenza da Social Networks può facilitare o associarsi ad altre tipologie di dipendenza connotate dall&#8217;utilizzo disfunzionale del web come la dipendenza da internet o la dipendenza da contenuti pornografici online.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: cpsico.com</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-999" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-non-socializza/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/11/spaventato-bambino-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="bimbo non socializza" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-non-socializza/" class="wp_rp_title">Mio figlio non socializza</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-1032" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/essere-fratelli-di-disabili-gravi-una-condizione-che-costringe-a-crescere-in-fretta/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità.jpg 224w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/essere-fratelli-di-disabili-gravi-una-condizione-che-costringe-a-crescere-in-fretta/" class="wp_rp_title">Essere fratelli di disabili gravi, una condizione che costringe a crescere in fretta</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-1014" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/il-vuoto-damore/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2017/07/logo-regamini-150x150.jpg" alt="Il vuoto d&#8217;amore" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/il-vuoto-damore/" class="wp_rp_title">Il vuoto d&#8217;amore</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-dipendenza-dai-social-networks/">La dipendenza dai Social Networks</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>TRAINING AUTOGENO: UN RIMEDIO CONTRO IL COLON IRRITABILE</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/training-autogeno-un-rimedio-contro-il-colon-irritabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 May 2012 15:22:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[acerra]]></category>
		<category><![CDATA[autogeno]]></category>
		<category><![CDATA[colon irritabile]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo caivano]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo casalnuovo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo pomigliano]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[training]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=830</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un&#8217;importante scoperta è stata effettuata dagli scienziati del “Department of Behavioral Medicine”, dell’università di Tohoku in Giappone,che  hanno aiutato i pazienti con la sintomatologia da colon irritabile, con l&#8217;utilizzo di tecniche di Training Autogeno (T.A.). Nello specifico, i pazienti che hanno seguito questo trattamento, si sono dovuti sottoporre ad una cura individuale di otto sessioni per un totale di due mesi. Ogni sessione consisteva in 30-40 minuti di esercizi comprendenti varie tecniche di rilassamento e concentrazione.Il Training autogeno (TA) è una tecnica di rilassamento utile e completa. Tuttavia, nessuno studio ha esaminato gli effetti del TA sulla sindrome dell&#8217;intestino irritabile (IBS). &#60;&#60;In questo studio (riportano gli scienziati) abbiamo testato l&#8217;ipotesi che il TA migliora i sintomi di IBS. Ventuno pazienti affetti da IBS sono stati randomizzati e trattati con TA (n = 11, 5 maschi e 6 femmine) ed è stato osservato un gruppo di controllo (n = 10, 5 maschi, 5 femmine). I pazienti del gruppo sperimentale sono stati addestrati intensamente con training autogeno, mentre quelli del gruppo di controllo venivano trattati con dibattiti sulle abitudini dei pasti dei pazienti e sugli stili di vita. Tutti i pazienti hanno risposto ad una domanda relativa a un adeguato sollievo (AR) dei sintomi <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/training-autogeno-un-rimedio-contro-il-colon-irritabile/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/training-autogeno-un-rimedio-contro-il-colon-irritabile/">TRAINING AUTOGENO: UN RIMEDIO CONTRO IL COLON IRRITABILE</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/05/colon-irritabile-dieta.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-831 alignleft" style="margin: 10px;" title="colon-irritabile-dieta" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/05/colon-irritabile-dieta-300x186.jpg" alt="" width="300" height="186" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/05/colon-irritabile-dieta-300x186.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/05/colon-irritabile-dieta.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Un&#8217;importante scoperta è stata effettuata dagli scienziati del “Department of Behavioral Medicine”, dell’università di Tohoku in Giappone,che  hanno<strong> aiutato i pazienti con la sintomatologia da colon irritabile, con l&#8217;utilizzo di tecniche di Training Autogeno</strong> (T.A.). Nello specifico, i pazienti che hanno seguito questo trattamento, si sono dovuti sottoporre ad una cura individuale di otto sessioni per un totale di due mesi. Ogni sessione consisteva in 30-40 minuti di esercizi comprendenti varie tecniche di rilassamento e concentrazione.Il Training autogeno (TA) è una tecnica di rilassamento utile e completa. Tuttavia, nessuno studio ha esaminato gli effetti del TA sulla sindrome dell&#8217;intestino irritabile (IBS). &lt;&lt;In questo studio (riportano gli scienziati) abbiamo testato l&#8217;ipotesi che il TA migliora i sintomi di IBS. Ventuno pazienti affetti da IBS sono stati randomizzati e trattati con TA (n = 11, 5 maschi e 6 femmine) ed è stato osservato un gruppo di controllo (n = 10, 5 maschi, 5 femmine). I pazienti del gruppo sperimentale sono stati addestrati intensamente con training autogeno, mentre quelli del gruppo di controllo venivano trattati con dibattiti sulle abitudini dei pasti dei pazienti e sugli stili di vita. Tutti i pazienti hanno risposto ad una domanda relativa a un adeguato sollievo (AR) dei sintomi di IBS e compilato quattro questionari. Al termine dell&#8217;esperimento, la percentuale di sollievo nel gruppo trattato con training autogeno (9/11, 81,8%) era significativamente superiore a quello del gruppo di controllo (3/10, 30,0%, Chi-square test, p = 0,048). Due sottoscale del SF-36, cioè, funzione sociale e dolore corporeo, sono sensibilmente migliorati nel gruppo trattato con training autogeno (p &lt;0,05) rispetto al gruppo di controllo. Ruolo emotivo (p = 0,051) e salute generale (p = 0,068) hanno mostrato una tendenza di miglioramento nel gruppo di Training Autogeno &gt;&gt;.</p>
<p><a href="http://www.springerlink.com/content/75670303l4043440/" target="_blank">Link Articolo Scientifico</a></p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-1100" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ho-paura-di-morire/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="psicologo acerra" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n-300x300.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n-200x200.jpg 200w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ho-paura-di-morire/" class="wp_rp_title">Ho paura di morire</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-985" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-ha-lamico-immaginario/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/10/Bambini-Amico-immaginario-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-ha-lamico-immaginario/" class="wp_rp_title">Mio figlio ha l&#8217;amico immaginario</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-815" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/eiaculazione-precoce-e-training-autogeno/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/04/25_11_2009_eiaculazione-precoce-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/eiaculazione-precoce-e-training-autogeno/" class="wp_rp_title">Eiaculazione precoce e training autogeno</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/training-autogeno-un-rimedio-contro-il-colon-irritabile/">TRAINING AUTOGENO: UN RIMEDIO CONTRO IL COLON IRRITABILE</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il training autogeno si fa con Android.</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/il-training-autogeno-si-fa-con-android/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 May 2012 16:24:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AUDIOTERAPIA]]></category>
		<category><![CDATA[TRAINING AUTOGENO]]></category>
		<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Aversa]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Caivano]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Casalnuovo di Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Casoria]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Cercola]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Somma Vesuviana]]></category>
		<category><![CDATA[acerra]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[gratis]]></category>
		<category><![CDATA[mp3]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo caivano]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo casalnuovo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo pomigliano]]></category>
		<category><![CDATA[training autogeno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=825</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con il Training Autogeno si può raggiungere una maggiore armonia interiore. Il training autogeno si fa con Android. E&#8217; da oggi disponibile un&#8217;applicazione che, attraverso una voce registrata ed una musica rilassante, guida l&#8217;utente in una sessione di training autogeto e, precisamente, nell&#8217;esercizio della &#8220;pesantezza&#8221;. Il Training Autogeno è una tecnica di rilassamento che consente di realizzare spontanee modificazioni psico-fisiche inducendo alla calma e ad una maggiore capacità di autodistensione.Permette una pausa profilattica ed un rapido recupero di energie. Il T.A. influenza positivamente varie funzioni dipendenti dal sistema nervoso vegetativo quali la respirazione, la circolazione del sangue, il metabolismo. Permette di attenuare lo stress, l’ansia e somatizzazioni.Occorre sottolineare che ci si riferisce alla tecnica adottata dal suo fondatore il Dr. Johannes Heinrich Schultz che la elaborò e la introdusse circa 100 anni fa in Europa. L’obiettivo di Schultz era quello di rendere il paziente autore del proprio cambiamento e del proprio benessere. Con il termine autogeno infatti si mette in risalto l’importanza e la capacità per il praticante di provocare autonomamente (dopo un breve allenamento o training) le modificazioni psichiche e somatiche necessarie alle proprie esigenze personali. Per mezzo del Training Autogeno si può raggiungere così una maggiore armonia interiore <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/il-training-autogeno-si-fa-con-android/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/il-training-autogeno-si-fa-con-android/">Il training autogeno si fa con Android.</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/05/unnamed.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-826 alignleft" style="margin: 10px;" title="unnamed" alt="" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/05/unnamed-200x300.jpg" width="200" height="300" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/05/unnamed-200x300.jpg 200w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/05/unnamed.jpg 320w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a>Con il Training Autogeno si può raggiungere una maggiore armonia interiore.<br />
Il training autogeno si fa con Android. E&#8217; da oggi disponibile un&#8217;applicazione che, attraverso una voce registrata ed una musica rilassante, guida l&#8217;utente in una sessione di training autogeto e, precisamente, nell&#8217;esercizio della &#8220;pesantezza&#8221;. Il Training Autogeno è una tecnica di rilassamento che consente di realizzare spontanee modificazioni psico-fisiche inducendo alla calma e ad una maggiore capacità di autodistensione.Permette una pausa profilattica ed un rapido recupero di energie. Il T.A. influenza positivamente varie funzioni dipendenti dal sistema nervoso vegetativo quali la respirazione, la circolazione del sangue, il metabolismo. Permette di attenuare lo stress, l’ansia e somatizzazioni.Occorre sottolineare che ci si riferisce alla tecnica adottata dal suo fondatore il Dr. Johannes Heinrich Schultz che la elaborò e la introdusse circa 100 anni fa in Europa. L’obiettivo di Schultz era quello di rendere il paziente autore del proprio cambiamento e del proprio benessere. Con il termine autogeno infatti si mette in risalto l’importanza e la capacità per il praticante di provocare autonomamente (dopo un breve allenamento o training) le modificazioni psichiche e somatiche necessarie alle proprie esigenze personali. Per mezzo del Training Autogeno si può raggiungere così una maggiore armonia interiore affrontando al meglio le varie circostanze della vita.</p>
<p><a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=training.autogeno&amp;feature=search_result#?t=W251bGwsMSwyLDEsInRyYWluaW5nLmF1dG9nZW5vIl0.">https://play.google.com/store/apps/details?id=training.autogeno&amp;feature=search_result#?t=W251bGwsMSwyLDEsInRyYWluaW5nLmF1dG9nZW5vIl0.</a></p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-1032" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/essere-fratelli-di-disabili-gravi-una-condizione-che-costringe-a-crescere-in-fretta/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità.jpg 224w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/essere-fratelli-di-disabili-gravi-una-condizione-che-costringe-a-crescere-in-fretta/" class="wp_rp_title">Essere fratelli di disabili gravi, una condizione che costringe a crescere in fretta</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-999" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-non-socializza/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/11/spaventato-bambino-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="bimbo non socializza" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-non-socializza/" class="wp_rp_title">Mio figlio non socializza</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-991" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-gelosia-che-fa-star-male-la-gelosia-ossessiva/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2017/07/logo-regamini-150x150.jpg" alt="LA GELOSIA CHE FA STAR MALE: la gelosia ossessiva" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-gelosia-che-fa-star-male-la-gelosia-ossessiva/" class="wp_rp_title">LA GELOSIA CHE FA STAR MALE: la gelosia ossessiva</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/il-training-autogeno-si-fa-con-android/">Il training autogeno si fa con Android.</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Eiaculazione precoce e training autogeno</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/eiaculazione-precoce-e-training-autogeno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 14:51:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA ACERRA]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Brusciano]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Casalnuovo di Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Casoria]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Cercola]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Frattamaggiore]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Parete]]></category>
		<category><![CDATA[acerra]]></category>
		<category><![CDATA[afragola]]></category>
		<category><![CDATA[caivano]]></category>
		<category><![CDATA[eiaculazione]]></category>
		<category><![CDATA[impotenza psicologo napoli]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[precoce]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo caivano]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo casalnuovo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo pomigliano]]></category>
		<category><![CDATA[sessuologo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=815</guid>

					<description><![CDATA[<p>Milioni di uomini soffrono di eiaculazione veloce o precoce, un disturbo sessuale che può essere generato da molteplici cause. Una delle cause di eiaculazione veloce è legata all’ansia da prestazione che causa sensazioni negative come paura di insuccesso o inadeguatezza nel portare a termine un rapporto sessuale che possa essere giudicato soddisfacente dalla propria partner. Nel caso in cui l’eiaculazione veloce dovesse essere generata dall’ansia da prestazione, una valida soluzione potrebbe essere quella del training autogeno, una tecnica di rilassamento che consente di avere maggior controllo dello stress e dell’ansia. Questa tecnica, inoltre, permette anche una generale riduzione emotiva e favorisce il recupero di energia e la diminuzione di episodi di eiaculazione veloce. Eiaculazione veloce: ecco come il training autogeno cura questo disturbo sessuale Il training autogeno per curare l’eiaculazione veloce prevede lo svolgimento di alcuni esercizi che permettono il raggiungimento di un totale rilassamento sia fisico che mentale. I principali esercizi del training autogeno per curare il disturbo sessuale dell’eiaculazione veloce sono essenzialmente sei e ognuno di questi favorisce il rilassamento di una specifica parte del corpo: Esercizio della pesantezza: produce uno stato di rilassamento muscolare, precisamente dei muscoli striati e lisci Esercizio del calore: produce una vasodilatazione con conseguente aumento del flusso sanguigno Esercizio <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/eiaculazione-precoce-e-training-autogeno/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/eiaculazione-precoce-e-training-autogeno/">Eiaculazione precoce e training autogeno</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Milioni di uomini soffrono di <strong>eiaculazione veloce o precoce</strong>, un disturbo sessuale che può essere generato da molteplici cause. <strong>Una delle cause di eiaculazione veloce è legata all’ansia da prestazione</strong> che causa sensazioni negative come paura di insuccesso o inadeguatezza nel portare a termine un rapporto sessuale che possa essere giudicato soddisfacente dalla propria partner.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/04/25_11_2009_eiaculazione-precoce.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-816" style="margin: 10px;" title="25_11_2009_eiaculazione-precoce" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/04/25_11_2009_eiaculazione-precoce-300x289.jpg" alt="" width="300" height="289" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/04/25_11_2009_eiaculazione-precoce-300x289.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/04/25_11_2009_eiaculazione-precoce.jpg 372w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Nel caso in cui l’eiaculazione veloce dovesse essere generata dall’ansia da prestazione, una valida soluzione potrebbe essere quella del training autogeno, <strong>una tecnica di rilassamento che consente di avere maggior controllo dello stress e dell’ansia</strong>. Questa tecnica, inoltre, permette anche una generale riduzione emotiva e favorisce il recupero di energia e la diminuzione di episodi di eiaculazione veloce.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Eiaculazione veloce: ecco come il training autogeno cura questo disturbo sessuale</h3>
<p style="text-align: justify;">Il training autogeno per curare l’eiaculazione veloce <strong>prevede lo svolgimento di alcuni esercizi</strong> che permettono il raggiungimento di un totale rilassamento sia fisico che mentale. I principali esercizi del training autogeno per curare il disturbo sessuale dell’eiaculazione veloce sono essenzialmente sei e ognuno di questi favorisce il rilassamento di una specifica parte del corpo:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Esercizio della pesantezza: produce uno stato di rilassamento muscolare, precisamente dei muscoli striati e lisci</li>
<li>Esercizio del calore: produce una vasodilatazione con conseguente aumento del flusso sanguigno</li>
<li>Esercizio del cuore: produce un miglioramento della funzione cardiovascolare</li>
<li>Esercizio del respiro: produce un miglioramento della fase respiratoria</li>
<li>Esercizio del plesso solare: produce un aumento del flusso sanguigno di tutti gli organi interni</li>
<li>Esercizio della fronte fresca: produce vasocostrizione nella zona encefalica favorendo il rilassamento mentale estremamente utile per evitare episodi di eiaculazione veloce</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Gli esercizi del training autogeno, se svolti per un certo periodo di tempo in maniera costante e assidua, dovrebbero ridurre gli stati d’ansia che generano eiaculazione veloce.</p>
<p>Ascolta il training autogeno nella sezione <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/psicologoprovincianapoliecaseta/audioterapia-2/">AUDIOTERAPIA</a></p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-999" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-non-socializza/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/11/spaventato-bambino-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="bimbo non socializza" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/mio-figlio-non-socializza/" class="wp_rp_title">Mio figlio non socializza</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-991" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-gelosia-che-fa-star-male-la-gelosia-ossessiva/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2017/07/logo-regamini-150x150.jpg" alt="LA GELOSIA CHE FA STAR MALE: la gelosia ossessiva" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-gelosia-che-fa-star-male-la-gelosia-ossessiva/" class="wp_rp_title">LA GELOSIA CHE FA STAR MALE: la gelosia ossessiva</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-1073" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/annullarsi-per-amore-provoca-la-depressione/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2017/07/logo-regamini-150x150.jpg" alt="Annullarsi per amore provoca la depressione" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/annullarsi-per-amore-provoca-la-depressione/" class="wp_rp_title">Annullarsi per amore provoca la depressione</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/eiaculazione-precoce-e-training-autogeno/">Eiaculazione precoce e training autogeno</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ipocondria. Come riconoscere e curare il malato immaginario</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-come-riconoscere-e-curare-il-malato-immaginario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 10:45:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Ossessione]]></category>
		<category><![CDATA[ansia acerra]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo ossessivo compulsivo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[fobia acerra]]></category>
		<category><![CDATA[ipocondria]]></category>
		<category><![CDATA[ipocondria acerra]]></category>
		<category><![CDATA[paura acerra]]></category>
		<category><![CDATA[paura malattie]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo ipocondria]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo ipocondria acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo ipocondria provincia di napoli]]></category>
		<category><![CDATA[studio di psicologia acerra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=763</guid>

					<description><![CDATA[<p>I sintomi La caratteristica essenziale della ipocondria è la preoccupazione legata alla paura di avere, oppure alla convinzione di avere, una grave malattia, basata sulla errata interpretazione di uno o più segni o sintomi fisici. Perché si possa parlare di ipocondria, ovviamente, una valutazione medica completa deve avere escluso qualunque condizione medica generale che possa spiegare pienamente i suoi segni o sintomi fisici (per quanto possa talora essere presente una condizione medica generale concomitante). L&#8217;aspetto principale dell&#8217;ipocondria è che la paura o la convinzione ingiustificate di avere una malattia persistono nonostante le rassicurazioni mediche. I sintomi della ipocondria sono riconducibili a preoccupazioni nei confronti di: funzioni corporee (per es. il battito cardiaco, la traspirazione o la peristalsi); alterazioni fisiche di lieve entità (per es. una piccola ferita o un occasionale raffreddore); oppure sensazioni fisiche vaghe o ambigue (per es. &#8220;cuore affaticato&#8221;, &#8220;vene doloranti&#8221;). La persona attribuisce questi sintomi o segni alla malattia sospettata ed è molto preoccupata per il loro significato e per la loro causa. Le preoccupazioni possono riguardare numerosi apparati, in momenti diversi o simultaneamente. In alternativa ci può essere preoccupazione per un organo specifico o per una singola malattia (per es. la paura di avere una malattia <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-come-riconoscere-e-curare-il-malato-immaginario/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-come-riconoscere-e-curare-il-malato-immaginario/">Ipocondria. Come riconoscere e curare il malato immaginario</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><em><strong><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/ipocondria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-764" title="ipocondria" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/ipocondria-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>I sintomi</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;">La caratteristica essenziale della ipocondria è la <strong>preoccupazione</strong> legata alla paura di avere, oppure alla convinzione di avere, una grave <strong>malattia</strong>, basata sulla errata interpretazione di uno o più segni o sintomi fisici.<br />
Perché si possa parlare di ipocondria, ovviamente, una valutazione medica completa deve avere escluso qualunque condizione medica generale che possa spiegare pienamente i suoi segni o sintomi fisici (per quanto possa talora essere presente una condizione medica generale concomitante).<br />
L&#8217;aspetto principale dell&#8217;ipocondria è che la <strong>paura</strong> o la convinzione ingiustificate di avere una malattia persistono nonostante le rassicurazioni mediche.<br />
I sintomi della ipocondria sono riconducibili a preoccupazioni nei confronti di: funzioni corporee (per es. il battito cardiaco, la traspirazione o la peristalsi); alterazioni fisiche di lieve entità (per es. una piccola ferita o un occasionale raffreddore); oppure sensazioni fisiche vaghe o ambigue (per es. &#8220;cuore affaticato&#8221;, &#8220;vene doloranti&#8221;).<br />
La persona attribuisce questi sintomi o segni alla malattia sospettata ed è molto preoccupata per il loro significato e per la loro causa. Le preoccupazioni possono riguardare numerosi apparati, in momenti diversi o simultaneamente.<br />
In alternativa ci può essere preoccupazione per un organo specifico o per una singola malattia (per es. la paura di avere una malattia cardiaca). Visite mediche ripetute, esami diagnostici e rassicurazioni da parte dei medici servono poco ad alleviare la preoccupazione concernente la malattia o la sofferenza fisica. Per esempio, un soggetto preoccupato di avere una malattia cardiaca non si sentirà rassicurato dalla ripetuta negatività dei reperti delle visite mediche, dell&#8217;ECG, o persino della angiografia cardiaca.<br />
I soggetti con l&#8217;ipocondria possono allarmarsi se leggono o sentono parlare di una malattia, se vengono a sapere che qualcuno si è ammalato, o a causa di osservazioni, sensazioni, o eventi che riguardano il loro corpo.<br />
La preoccupazione riguardante le malattie temute spesso diviene per il soggetto un elemento centrale della immagine di sé, un argomento abituale di conversazione, e un modo di rispondere agli stress della vita.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Conseguenze, possibili cause e distinzione da altre patologie </strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;">[&#8230;] Le <strong>relazioni sociali</strong> vengono sconvolte per il fatto che il soggetto ipocondriaco è preoccupato della propria condizione e spesso si aspetta considerazione e trattamento speciali.<br />
La <strong>vita familiare</strong> può diventare disturbata poiché viene focalizzata intorno al benessere fisico del soggetto. Possono non esserci effetti sul funzionamento lavorativo dell&#8217;individuo, se questo riesce a limitare l&#8217;espressione delle preoccupazioni ipocondriache al di fuori dell&#8217;ambiente lavorativo. Più spesso la preoccupazione interferisce con le prestazioni e causa assenze dal lavoro. Nei casi più gravi, il soggetto ipocondriaco può divenire un completo invalido.<br />
Malattie gravi, specialmente nell&#8217;infanzia, ed esperienze pregresse di malattia di un membro della famiglia sono facilmente associate con il manifestarsi della Ipocondria.<br />
Si ritiene che certi f<strong>attori psico-sociali stressanti</strong>, in particolare la morte di qualche persona vicina, possano in alcuni casi precipitare l&#8217;Ipocondria.<br />
Il disturbo risulta equamente distribuito tra maschi e femmine. E&#8217; sconosciuta la percentuale di diffusione del disturbo nella popolazione generale, ma nella pratica medica generale va dal 4 al 9%.<br />
L&#8217;ipocondria può esordire a qualunque età, ma si pensa che l&#8217;età più comune di esordio sia la prima età adulta. Il decorso è solitamente cronico, con i sintomi che vanno e vengono, ma talora si verifica una completa remissione.<br />
A causa della sua cronicità alcuni ritengono che il disturbo sia soprattutto espressione di tratti di carattere (cioè preoccupazioni di lunga durata riguardanti i problemi fisici e la focalizzazione sui sintomi somatici).<br />
E&#8217; importante<strong> distinguere l&#8217;ipocondria dal disturbo ossessivo-compulsivo da contaminazione</strong> (per la cura del quale <a title="Curare il doc si può: con la terapia cognitivo-comportamentale" href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/curare-il-doc-si-puo-con-la-psicoterapia-cognitivo-comportamentale/">clicca qui</a>), che è caratterizzato non tanto dal timore di avere una malattia, ma dalla paura eccessiva e irrazionale di ammalarsi o di far ammalare qualcun altro tramite contagio e, in genere, da rituali di lavaggio e evitamenti volti a scongiurare tali paure.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Trattamento </strong></em></span><br />
[&#8230;] Nel trattamento dell&#8217;ipocondria, la forma di psicoterapia che la ricerca scientifica ha dimostrato essere più efficace, nei più brevi tempi possibile, è la &#8220;<strong>cognitivo-comportamentale</strong>&#8220;.<br />
Si tratta di una <strong>psicoterapia</strong> breve, <strong>a cadenza solitamente settimanale</strong>, in cui il paziente svolge un ruolo attivo nella soluzione del proprio problema e, insieme al terapeuta, si concentra sull’apprendimento di modalità di pensiero e di comportamento più funzionali, nell’intento di spezzare i circoli viziosi dell&#8217;ipocondria.<br />
In ogni caso il trattamento dell&#8217;ipocondria può risultare particolarmente difficoltoso, in quanto i soggetti non sono mai del tutto convinti che la causa dei loro mali sia soltanto di tipo psicologico.<br />
Generalmente la psicoterapia è possibile in quei casi in cui la persona si preoccupa incessantemente di avere delle malattie, ma si rende conto, almeno in parte, che le sue preoccupazioni sono eccessive e infondate.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: ipsico.org</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-1358" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-cause-sintomi-cura/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-300x300.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria.jpg 350w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-cause-sintomi-cura/" class="wp_rp_title">Ipocondria: cause, sintomi e cura</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-1137" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/faccio-pensieri-strani/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/04/pensieri-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/04/pensieri-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/04/pensieri-200x200.jpg 200w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/faccio-pensieri-strani/" class="wp_rp_title">Faccio pensieri strani</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-1100" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ho-paura-di-morire/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="psicologo acerra" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n-300x300.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n-200x200.jpg 200w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ho-paura-di-morire/" class="wp_rp_title">Ho paura di morire</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-come-riconoscere-e-curare-il-malato-immaginario/">Ipocondria. Come riconoscere e curare il malato immaginario</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Depressione: come riconoscerla e curarla con l&#8217;aiuto della psicoterapia</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/depressione-come-riconoscerla-e-curarla-con-laiuto-della-psicoterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 19:14:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Depressione]]></category>
		<category><![CDATA[acerra]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[curare depressione napoli]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo provincia di caserta]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo provincia di napoli]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapeuta acerra]]></category>
		<category><![CDATA[rimedi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=757</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come capire se si soffre di depressione Può capitare a tutti, qualche volta, di essere un po’ depressi, ma ciò non significa che tutti necessitano di un trattamento. Come si fa a capire se abbiamo bisogno o meno di un aiuto terapeutico? Non è patologico avere delle leggere fluttuazioni dell’umore. La tristezza, se non è troppo intensa, può anche essere utile alla persona: porsi domande sul perché siamo tristi, ad esempio, può condurci a capire se abbiamo bisogno di qualcosa e può spingerci a trovare delle soluzioni ai nostri problemi. La depressione necessita di un intervento clinico quando i suoi sintomi sono molto intensi, provocano una forte sofferenza e durano da molto tempo (più di 6 mesi). Nella depressione “clinica”, inoltre, sono presenti autocritica, sensi di colpa, disperazione, mancanza di speranza verso il futuro, pessimismo eccessivo e pensieri di morte. La depressione vera e propria rappresenta, quindi, qualcosa di molto più intenso e duraturo rispetto al semplice sentirsi “un po’ giù di tono”. Per sapere se una persona è “clinicamente” depressa, inoltre, bisogna prendere in considerazione i motivi e le cause della sua depressione. Sentirsi molto tristi e privi di energia, avere sentimenti di vuoto, sentire di aver perso ogni <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/depressione-come-riconoscerla-e-curarla-con-laiuto-della-psicoterapia/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/depressione-come-riconoscerla-e-curarla-con-laiuto-della-psicoterapia/">Depressione: come riconoscerla e curarla con l&#8217;aiuto della psicoterapia</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/depressione1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-759" title="depressione" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/depressione1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><strong><span style="color: #333333; text-decoration: underline;">Come capire se si soffre di depressione</span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Può capitare a tutti, qualche volta, di essere un po’ depressi, ma ciò non significa che tutti necessitano di un trattamento. Come si fa a capire se abbiamo bisogno o meno di un aiuto terapeutico?<br />
Non è patologico avere delle leggere fluttuazioni dell’umore. La tristezza, se non è troppo intensa, può anche essere utile alla persona: porsi domande sul perché siamo tristi, ad esempio, può condurci a capire se abbiamo bisogno di qualcosa e può spingerci a trovare delle soluzioni ai nostri problemi.<br />
La depressione necessita di un intervento clinico quando i suoi sintomi sono molto intensi, provocano una forte sofferenza e durano da molto tempo (più di 6 mesi). Nella depressione “clinica”, inoltre, sono presenti autocritica, sensi di colpa, disperazione, mancanza di speranza verso il futuro, pessimismo eccessivo e pensieri di morte. La depressione vera e propria rappresenta, quindi, qualcosa di molto più intenso e duraturo rispetto al semplice sentirsi “un po’ giù di tono”.<br />
Per sapere se una persona è “clinicamente” depressa, inoltre, bisogna prendere in considerazione i motivi e le cause della sua depressione. Sentirsi molto tristi e privi di energia, avere sentimenti di vuoto, sentire di aver perso ogni interesse verso il mondo esterno dopo aver perso una persona cara (es. separazione, divorzio, lutto) è una reazione naturale, coerente con l’esperienza che stiamo vivendo e, nella maggior parte dei casi, transitoria. La depressione conseguente ad una separazione o ad un lutto, quindi, non è un disturbo psicologico; questa va trattata clinicamente se non si risolve spontaneamente in un arco di tempo che può andare dai 6 ai 12 mesi (lutto complicato).<br />
Dal momento che è possibile riscontrare sintomi depressivi anche in altri disturbi psicologici, è opportuno fare alcune distinzioni tra la depressione ed altre condizioni che possono assomigliarle.<br />
Tuttavia, per ricevere una diagnosi seria ed accurata è necessario rivolgersi a persone qualificate.<br />
Nel disturbo bipolare, ad esempio, si presentano dei periodi di depressione, ma alle fasi depressive si alternano delle fasi dette di eccitamento maniacale, in cui ci si sente molto ottimisti e pieni di energia.<br />
La depressione va distinta anche dal disturbo schizoaffettivo e dalla<a title="schizofrenia" href="http://terzocentro.it/cosa_curiamo/disturbi_psicotici.asp"> </a>schizofrenia, in cui, oltre ai sintomi depressivi, sono presenti deliri e allucinazioni.<br />
I sintomi depressivi, infine, possono essere dovuti ad alcune condizioni mediche generali (es. ictus, morbo di Parkinson, demenze, sclerosi multipla) o all’assunzione di sostanze come droghe, alcool e farmaci. In particolare la depressione può derivare dall’astinenza dalla cocaina e da alcolici.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Cause</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Non esiste una causa unica della depressione: alla base del disturbo vi sarebbero diversi fattori di tipo biologico, ambientale e psicologico.<br />
Alcuni studi hanno dimostrato che vi è una componente genetica (<strong>fattori biologici</strong>) che può favorire o meno lo sviluppo di un quadro depressivo. Una certa tendenza alla depressione, quindi, può essere ereditaria. I soli fattori biologici, tuttavia, non spiegano lo sviluppo della patologia. Dalle ricerche scientifiche emerge, infatti, che se un gemello è depresso, l’altro gemello, dotato dello stesso corredo genetico, ha una probabilità di sviluppare sintomi depressivi del 50-70%, non del 100%.<br />
Tra gli altri fattori che possono influenzare lo sviluppo di un quadro depressivo ci sono quelli <strong>ambientali</strong>: l’educazione ricevuta, gli eventi vissuti all’interno della famiglia e quelli vissuti fuori della famiglia (es. esperienze scolastiche e con gli amici). In particolare, sembra che alcune esperienze precoci negative possano facilitare lo sviluppo di una vulnerabilità acquisita alla depressione e un senso di mancanza di speranza verso il futuro. Ad esempio, chi ha perso la madre prima dei tredici anni di età sembra abbia più probabilità di sviluppare questo disturbo. Alcune situazioni stressanti, inoltre, contribuirebbero sia a scatenare, che a mantenere nel tempo i sintomi depressivi. Tra questi fattori di rischio e di mantenimento, i principali risultano:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>perdite importanti (es. perdere il lavoro, un’amicizia, il partner);</li>
<li>diminuzione delle attività gratificanti (es. svolgere un lavoro che piace di meno rispetto a quello precedente);</li>
<li>mancanza di relazioni sociali (es. trasferirsi in una città dove non si conosce nessuno);</li>
<li>richieste nuove dell’ambiente esterno (es. cambiare mansione lavorativa, diventare genitore);</li>
<li>problemi di gestione della propria vita (es. essere disoccupato, avere problemi economici).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">I sintomi depressivi, infine, possono derivare anche dal continuo contatto con situazioni dove è impossibile controllare l’esito degli eventi. In questi casi possiamo sentirci tristi, stanchi, senza più alcun interesse e senza speranza perché abbiamo appreso che in alcun modo il nostro comportamento può influire sugli eventi, che non ci è possibile migliorare le cose, che gli eventi negativi sono incontrollabili. Interpretazioni di questo tipo possono verificarsi in presenza di esperienze frustranti transitorie (es. difficoltà lavorative, crisi in relazioni significative) o di circostanze di vita continuativamente sfavorevoli (es. aver perso un genitore in tenera età, avere un figlio disabile, prendersi cura di persone anziane affette da demenza).<br />
Le cause elencate, tuttavia, non costituiscono dei fattori che necessariamente provocano la depressione. Nell’insorgenza del quadro depressivo, infatti, riveste un ruolo cruciale il modo in cui la persona interpreta gli eventi e mobilita le risorse per far fronte ad essi (<strong>fattori psicologici</strong>). Ad esempio, si può perdere una persona cara e, dopo un periodo iniziale di sofferenza, reagire  all’evento aumentando i comportamenti di autocura, migliorando le proprie relazioni interpersonali e definendo nuovi obiettivi personali. Al contrario si può pretendere da se stessi comportamenti perfetti, rimproverarsi in modo eccessivo per piccoli errori e autopunirsi, favorendo, così, il mantenimento dell’umore depresso.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Conseguenze della depressione</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">La depressione può avere importanti ripercussioni sulla vita di tutti i giorni.<br />
L’attività scolastica o lavorativa della persona può diminuire in quantità e qualità soprattutto a causa dei problemi di concentrazione e di memoria che tipicamente presentano i soggetti depressi.<br />
Questo disturbo, inoltre, porta al ritiro sociale, che, col passare del tempo, a sua volta porta a problemi di tipo relazionale con partner, figli, amici e colleghi.<br />
L’umore depresso condiziona anche il rapporto con se stessi e con il proprio corpo. Tipicamente, infatti, chi è depresso ha difficoltà a lavarsi, curare il proprio aspetto, mangiare e dormire in modo regolare.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Differenti tipi di trattamento</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni sono stati individuati diversi tipi di trattamenti per la cura della depressione. Dagli studi scientifici emerge che attualmente le cure più efficaci per la depressione sono il trattamento farmacologico, la psicoterapia interpersonale e la psicoterapia cognitivo-comportamentale.<br />
Non ci sono prove di efficacia che indicano che uno di questi trattamenti è migliore rispetto all’altro: trattamenti differenti e combinazioni di questi possono essere più o meno adatti a seconda delle esigenze personali e cliniche del soggetto. Le psicoterapie e i trattamenti combinati (psicoterapia associata alla farmacoterapia), comunque, risultano essere più efficaci nella prevenzione delle ricadute rispetto al solo trattamento farmacologico.<br />
Il trattamento farmacologico della depressione si rivela cruciale soprattutto nei casi in cui il disturbo si presenta in forma grave. [&#8230;]</p>
<p style="text-align: justify;">La<strong> terapia interpersonale </strong>(IPT) è, insieme alla terapia cognitivo-comportamentale, la psicoterapia più efficace nella cura della depressione. Si tratta di una psicoterapia breve (12-16 sedute) che si focalizza sui sintomi attuali del paziente, sugli eventi della sua vita e sui suoi rapporti interpersonali. Secondo questa prospettiva, infatti, le componenti della depressione sono la formazione del sintomo, il funzionamento sociale e le caratteristiche di personalità. L’obiettivo specifico dalla terapia interpersonale è il funzionamento sociale, che influirebbe positivamente sulla formazione dei sintomi; a causa della brevità del trattamento, non si interviene sulla personalità. Questo tipo di terapia attualmente non è molto diffuso in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei casi in cui il quadro depressivo risulti particolarmente grave, è necessario ricorrere a più trattamenti contemporaneamente (es. interventi di supporto, psicoterapia, farmacoterapia) e, eventualmente, a ricoveri ospedalieri.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il trattamento cognitivo-comportamentale</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come accennato, la terapia cognitivo-comportamentale, insieme alla terapia interpersonale, è la psicoterapia più efficace nella cura della depressione. Diversi studi evidenziano che circa il 75% dei pazienti depressi ha una significativa diminuzione dei sintomi entro le prime 20 sedute di psicoterapia. Nel caso in cui alla psicoterapia è associato un trattamento farmacologico, la riduzione della sintomatologia si verifica nell’85% dei casi. E’ stato anche dimostrato che questi miglioramenti sono durevoli nel tempo.<br />
Secondo l’approccio cognitivista, i pensieri e le convinzioni negative su di sé, sul mondo e sul futuro hanno un ruolo chiave nell’esordio e nel mantenimento della depressione. Nella cura di questo disturbo, dunque, la terapia cognitivo-comportamentale si focalizza soprattutto sui modi in cui il soggetto interpreta gli eventi che accadono, vi reagisce e valuta sé stesso. Il terapeuta cognitivista si propone di aiutare il paziente ad identificare e modificare i pensieri e le convinzioni negative che ha su se stesso, sul mondo e sul futuro, ricorrendo a numerose e specifiche tecniche cognitivo-comportamentali. Il cambiamento nel modo di pensare porterà ad una regolazione del tono dell’umore e a modificazioni dei sintomi, che a loro volta influiranno positivamente sui pensieri. In modo simile, la modificazione di alcuni comportamenti problematici (es. isolamento sociale) avrà un effetto benefico sui pensieri e sulle emozioni della persona. In questo modo è possibile interrompere i circoli viziosi che mantengono la depressione nel tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: terzocentro.it</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2012" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/i-benefici-della-psicoterapia-cognitivo-comportamentale-sull-insonnia/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/01/insonnia-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/i-benefici-della-psicoterapia-cognitivo-comportamentale-sull-insonnia/" class="wp_rp_title">Psicoterapia cognitivo comportamentale e insonnia</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-720" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbi-del-comportamento-alimentare-cause-e-cura-dellanoressia-e-della-bulimia-nervosa/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/bulimia-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbi-del-comportamento-alimentare-cause-e-cura-dellanoressia-e-della-bulimia-nervosa/" class="wp_rp_title">Disturbi del comportamento alimentare: cause e cura dell&#8217;anoressia e della bulimia nervosa</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-2048" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/i-fenomeni-dietro-la-dipendenza-da-internet/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/02/internet-addiction-2011-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/i-fenomeni-dietro-la-dipendenza-da-internet/" class="wp_rp_title">I fenomeni dietro la dipendenza da internet</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/depressione-come-riconoscerla-e-curarla-con-laiuto-della-psicoterapia/">Depressione: come riconoscerla e curarla con l&#8217;aiuto della psicoterapia</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Università di Pisa studia la correlazione tra terremoto e disturbo post traumatico da stress</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/luniversita-di-pisa-studia-la-correlazione-tra-terremoto-e-disturbo-post-traumatico-da-stress/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 11:33:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[ansia terremoto]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi di panico acerra]]></category>
		<category><![CDATA[provincia napoli ansia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo aversa]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo infantile acerra]]></category>
		<category><![CDATA[stress terremoto]]></category>
		<category><![CDATA[studio di psicologia acerra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=746</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Università di Pisa ha condotto uno studio sul disturbo post traumatico da stress (PTSD) su soggetti coinvolti nel terremoto dell&#8217;Aquila del 2009. L&#8217;equipe di Liliana Dell&#8217;Osso, professore ordinario di psichiatra all&#8217;Università di Pisa, si è basata sui recenti studi presenti in letteratura sui quadri psicopatologici nelle vittime di eventi traumatici, tra cui l&#8217;attacco terroristico alle Torri gemelle di New York. I ricercatori dell&#8217;Università di Pisa hanno infatti collaborato con esperti americani, tra cui M.K. Shear della Columbia University di New York che ha partecipato a studi analoghi sulla popolazione newyorkese dopo l&#8217;11 settembre. «Il questionario TALS-SR (Trauma and Loss Spectrum-Self Report) che abbiamo somministrato all&#8217;Aquila &#8211; ha spiegato Dell&#8217;Osso &#8211; è derivato da studi sull&#8217;insorgenza di quadri clinici parziali o sottosoglia di PTSD nella popolazione generale colpita da eventi traumatici sia naturali (quali terremoti, tsunami, etc) o causati dall&#8217;uomo (guerre, incidenti, etc.). Tra questi studi di rilievo sono quelli derivati dalle vittime della tragedia dell&#8217;11 settembre. Sono proprio queste analisi che hanno fornito le basi per lo sviluppo del nostro modello di indagine». Un primo dato emerso nello studio su l&#8217;Aquila, cioè la maggiore incidenza di PTSD nelle donne, trova conferma in letteratura medica. «Dalle nostre rilevazioni emerge che le <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/luniversita-di-pisa-studia-la-correlazione-tra-terremoto-e-disturbo-post-traumatico-da-stress/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/luniversita-di-pisa-studia-la-correlazione-tra-terremoto-e-disturbo-post-traumatico-da-stress/">L&#8217;Università di Pisa studia la correlazione tra terremoto e disturbo post traumatico da stress</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/disastro1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-748" title="disastro" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/disastro1-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/disastro1-300x216.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/disastro1.jpg 424w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>L&#8217;Università di Pisa ha condotto uno studio sul disturbo post traumatico da stress (PTSD) su soggetti coinvolti nel terremoto dell&#8217;Aquila del 2009. L&#8217;equipe di Liliana Dell&#8217;Osso, professore ordinario di psichiatra all&#8217;Università di Pisa, si è basata sui recenti studi presenti in letteratura sui quadri psicopatologici nelle vittime di eventi traumatici, tra cui l&#8217;attacco terroristico alle Torri gemelle di New York.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori dell&#8217;Università di Pisa hanno infatti collaborato con esperti americani, tra cui M.K. Shear della Columbia University di New York che ha partecipato a studi analoghi sulla popolazione newyorkese dopo l&#8217;11 settembre.</p>
<p style="text-align: justify;">«Il questionario TALS-SR (Trauma and Loss Spectrum-Self Report) che abbiamo somministrato all&#8217;Aquila &#8211; ha spiegato Dell&#8217;Osso &#8211; è derivato da studi sull&#8217;insorgenza di quadri clinici parziali o sottosoglia di PTSD nella popolazione generale colpita da eventi traumatici sia naturali (quali terremoti, tsunami, etc) o causati dall&#8217;uomo (guerre, incidenti, etc.). Tra questi studi di rilievo sono quelli derivati dalle vittime della tragedia dell&#8217;11 settembre. Sono proprio queste analisi che hanno fornito le basi per lo sviluppo del nostro modello di indagine».</p>
<p style="text-align: justify;">Un primo dato emerso nello studio su l&#8217;Aquila, cioè la maggiore incidenza di PTSD nelle donne, trova conferma in letteratura medica. «Dalle nostre rilevazioni emerge che le donne, in particolare se giovani anche se non esposte direttamente al trauma, sono le fasce che hanno risentito maggiormente gli effetti emotivi post- terremoto», mentre un secondo aspetto, la vulnerabilità legata all&#8217;età è invece tuttora dibattuta.</p>
<p style="text-align: justify;">«Analizzando contemporaneamente le variabili età, genere e livello di esposizione al sisma &#8211; ha continuato Dell&#8217;Osso- noi abbiamo riscontrato che l&#8217;età sembra giocare un ruolo significativo. In particolare, le donne giovani si sono dimostrate più vulnerabili al disturbo post traumatico da stress anche quando esposte indirettamente o in modo marginale al sisma. I fattori di rischio per la maggiore vulnerabilità femminile sono tuttora da chiarire: da un lato sono stati suggeriti fattori psicopatologici come la maggiore predisposizione all&#8217;ansia, dall&#8217;altro sembrano avere un ruolo anche fattori socio-economici come la minore autonomia economica, il reddito e la scolarità».</p>
<p style="text-align: justify;">In generale, le persone affette da disturbi post-traumatici da stress soffrono d&#8217;insonnia, rivivono continuamente l&#8217;evento traumatico attraverso flashback, ricordi o incubi, si sentono emotivamente svuotati o continuamente in allerta. Depressione, irritabilità o scatti di rabbia sono altri segnali emotivi comuni. «A 10 mesi dal sisma, su 452 studenti all&#8217;ultimo anno delle superiori che hanno risposto al questionario, circa la metà ha affermato di aver avuto un cambiamento di personalità dopo il terremoto, una dichiarazione che si ricollega ai comportamenti &#8220;maladattivi&#8221; testimoniati dai soggetti come ad esempio l&#8217;abuso di farmaci, droghe o alcol» ha concluso Dell&#8217;Osso.</p>
<p style="text-align: justify;">Il team di ricercatori pisani, che ha collaborato anche con gli psichiatri dell&#8217;Università dell&#8217;Aquila, ha intervistato 2.300 persone e parte dei risultati sono già stati pubblicati sul &#8220;Journal of Affective Disorders&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: greenreport.it</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-1100" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ho-paura-di-morire/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="psicologo acerra" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n-300x300.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n-200x200.jpg 200w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/03/18780_310698188049_7954545_n.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ho-paura-di-morire/" class="wp_rp_title">Ho paura di morire</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-1017" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-dipendenza-dai-social-networks/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/facebook4-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-dipendenza-dai-social-networks/" class="wp_rp_title">La dipendenza dai Social Networks</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-742" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-post-traumatico-da-stress/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/dpts-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-post-traumatico-da-stress/" class="wp_rp_title">Disturbo post-traumatico da stress</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/luniversita-di-pisa-studia-la-correlazione-tra-terremoto-e-disturbo-post-traumatico-da-stress/">L&#8217;Università di Pisa studia la correlazione tra terremoto e disturbo post traumatico da stress</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Disturbo post-traumatico da stress</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-post-traumatico-da-stress/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 11:25:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Somma Vesuviana]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[causa attacco di panico]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo stress]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo stress trauma]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo infantile acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo provincia di caserta]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo provincia di napoli]]></category>
		<category><![CDATA[stress incidente]]></category>
		<category><![CDATA[stress stupro]]></category>
		<category><![CDATA[stress trauma]]></category>
		<category><![CDATA[stress violenza]]></category>
		<category><![CDATA[studio di psicologia acerra]]></category>
		<category><![CDATA[trauma stress]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=742</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il disturbo post-traumatico da stress (DPTS) può rappresentare una malattia estremamente invalidante. Spesso associata ai reduci di guerra, il DPTS può manifestarsi in chiunque abbia sperimentato un evento terrificante per il quale sia avvenuto, o abbia rischiato di accadere, un grave trauma fisico o mentale. Eventi traumatici che possono innescare il DPTS sono aggressioni personali violente, disastri naturali o causati dagli uomini, incidenti o scontri militari. Anche persone che sono state testimoni di un incidente aereo o che sono sopravvissute ad un crimine in cui si è rischiata la vita hanno sviluppato questa malattia. I militari che hanno combattuto in Vietnam e nella Guerra del Golfo, i superstiti e le squadre di soccorso coinvolti in un dopo-disastro, i superstiti di incidenti, stupri, abusi fisici, sessuali e altri crimini, i rifugiati che fuggono dalla violenza dei loro paesi, e le persone che assistono ad eventi traumatici sono tra quelle a rischio di DPTS. Anche le famiglie delle vittime possono sviluppare il disturbo. Fortunatamente, sono state messe a punto terapie efficaci per aiutare le persone colpite da DPTS. Gli individui affetti da DPTS rivivono in modo ripetitivo la situazione che li ha traumatizzati, sotto forma di flashback, incubi, ricordi o pensieri spaventosi, <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-post-traumatico-da-stress/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-post-traumatico-da-stress/">Disturbo post-traumatico da stress</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Il <strong>disturbo post-traumatico da st<a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/dpts.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-743" title="dpts" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/dpts-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>ress (DPTS)</strong> può rappresentare una malattia estremamente invalidante. Spesso associata ai reduci di guerra, il DPTS può manifestarsi in chiunque abbia sperimentato un evento terrificante per il quale sia avvenuto, o abbia rischiato di accadere, un grave trauma fisico o mentale. Eventi traumatici che possono innescare il DPTS sono aggressioni personali violente, disastri naturali o causati dagli uomini, incidenti o scontri militari.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche persone che sono state testimoni di un incidente aereo o che sono sopravvissute ad un crimine in cui si è rischiata la vita hanno sviluppato questa malattia. I militari che hanno combattuto in Vietnam e nella Guerra del Golfo, i superstiti e le squadre di soccorso coinvolti in un dopo-disastro, i superstiti di incidenti, stupri, abusi fisici, sessuali e altri crimini, i rifugiati che fuggono dalla violenza dei loro paesi, e le persone che assistono ad eventi traumatici sono tra quelle a rischio di DPTS. Anche le famiglie delle vittime possono sviluppare il disturbo. Fortunatamente, sono state messe a punto terapie efficaci per aiutare le persone colpite da DPTS.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli individui affetti da DPTS rivivono in modo ripetitivo la situazione che li ha traumatizzati, sotto forma di flashback, incubi, ricordi o pensieri spaventosi, specialmente quando sono esposti a situazioni o oggetti che ricordano il trauma. Anche gli anniversari dell&#8217;evento possono scatenare i sintomi.</p>
<p style="text-align: justify;">Le persone affette da DPTS possono avere anche episodi di distacco emotivo, disturbi del sonno, depressione, ansia, irritabilità o scoppi d&#8217;ira. Comuni sono anche profondi sentimenti di colpa. Molte persone affette da DPTS cercano di evitare qualsiasi oggetto o pensiero che possa ricordare l&#8217;evento traumatico. La diagnosi di DPTS viene posta quando i sintomi durano più di un mese.</p>
<p style="text-align: justify;">Circa il 4% degli adulti sviluppa DPTS in un anno, ma circa il 30% di uomini e donne che vivono nelle zone di guerra sono affetti DPTS. Un milione di reduci della guerra del Vienam e molti dopo la Guerra del Golfo hanno sviluppato il DPTS.</p>
<p style="text-align: justify;">Il DPTS può manifestarsi a qualsiasi età, compresa l&#8217;infanzia. I sintomi iniziano generalmente dopo 3 mesi dall&#8217;evento traumatizzante, sebbene occasionalmente succeda che si manifestino dopo qualche anno. La gravità e la durata della malattia variano: alcune persone guariscono entro 6 mesi mentre altre ne soffrono molto più a lungo.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; frequente che le persone affette da DPTS soffrano anche di depressione, di abuso di alcolici o di altre sostanze e di altri disturbi d&#8217;ansia. Le probabilità di successo della terapia aumentano quando anche gli altri disturbi vengono identificati correttamente e curati in modo appropriato.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono sintomi comuni: mal di testa, disturbi gastrointestinali, disfunzioni del sistema immunitario, vertigini, dolori al torace e in altre parti del corpo. Spesso i medici curano tali sintomi fisici senza essere consapevoli del fatto che questi sono causati dal DPTS.</p>
<p style="text-align: justify;">Le persone che hanno subito degli abusi da bambini o che hanno avuto precedenti esperienze traumatizzanti hanno più probabilità di sviluppare il DPTS. In passato si credeva che le persone che tendevano ad essere emotivamente distaccate dopo un trauma mostravano una buona reazione, ma adesso alcuni ricercatori sospettano che chi prova questo isolamento emotivo possa essere più a rischio di DPTS.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La cura del PTSD</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le persone affette da DPTS hanno mostrato benefici da vari tipi di terapie, come quella cognitivo-comportamentale, la terapia di gruppo e terapia di esposizione, in cui il paziente rivive ripetutamente l&#8217;esperienza terrorizzante in condizioni controllate per aiutarlo a superare il suo trauma. I farmaci possono aiutare a ridurre i sintomi associati di depressione e di ansia e possono favorire il sonno. Alcuni studi mostrano che, dopo un&#8217;evento catastrofico, se le persone lo raccontano subito possono ridurre alcuni sintomi del DPTS.</p>
<p>Fonte: nessuno-perfetto.it; msd-italia.it 2006- edizione italiana del Manuale Merck di diagnosi e terapia</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-1017" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-dipendenza-dai-social-networks/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/facebook4-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-dipendenza-dai-social-networks/" class="wp_rp_title">La dipendenza dai Social Networks</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-735" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/depressione-post-partum-come-riconoscerla-ed-affrontarla/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/post-partum-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/depressione-post-partum-come-riconoscerla-ed-affrontarla/" class="wp_rp_title">Depressione post-partum: come riconoscerla ed affrontarla</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-712" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-fobico-la-paura-della-penetrazione/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="83" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/vaginismo-125x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-fobico-la-paura-della-penetrazione/" class="wp_rp_title">Vaginismo fobico: la paura della penetrazione</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-post-traumatico-da-stress/">Disturbo post-traumatico da stress</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Depressione post-partum: come riconoscerla ed affrontarla</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/depressione-post-partum-come-riconoscerla-ed-affrontarla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 00:13:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Depressione]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Cercola]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Somma Vesuviana]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[attacco di panico]]></category>
		<category><![CDATA[depressione dopo il parto]]></category>
		<category><![CDATA[depressione parto]]></category>
		<category><![CDATA[depressione post-partum]]></category>
		<category><![CDATA[post partum]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo provincia di caserta]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo provincia di napoli]]></category>
		<category><![CDATA[studio di psicologia acerra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=735</guid>

					<description><![CDATA[<p>La depressione post-partum (dal latino “dopo il parto”) è una particolare forma di disturbo nervoso che colpisce alcune donne a partire dal 3° o 4° giorno seguente la gravidanza e che può avere una durata di diversi giorni, manifestandosi in qualche caso come depressione vera e propria, accompagnata da forme di psicosi. Oltre il 70% delle madri, nei giorni immediatamente successivi al parto, manifestano sintomi leggeri di depressione, in una forma che il pediatra e psicoanalista inglese Donald Winnicott ha denominato “baby blues”, con riferimento allo stato di malinconia (“blues”) che caratterizza il fenomeno. Si tratta quindi di una reazione piuttosto comune i cui sintomi includono delle crisi di pianto senza motivi apparenti, irritabilità, inquietudine e ansietà che tendono generalmente a scomparire nel giro di pochi giorni. Ben più gravi e duraturi sono i sintomi della “depressione post-partum” che possono perdurare anche per un intero anno e che comprendono: indolenza; affaticamento; esauriment; disperazione; inappetenza; insonnia o sonno eccessivo; confusione; pianto inconsulto; disinteresse per il bambino; paura di far male al bambino o a se stessa; improvvisi cambiamenti di umore. La scienza medica non ha fornito ancora delle spiegazioni definitive riguardo alle cause del fenomeno, anche se alcuni studi imputano l’apparizione della “depressione post-partum” a cambiamenti ormonali nella donna, più in particolare <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/depressione-post-partum-come-riconoscerla-ed-affrontarla/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/depressione-post-partum-come-riconoscerla-ed-affrontarla/">Depressione post-partum: come riconoscerla ed affrontarla</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/post-partum.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-736" style="margin: 5px;" title="post partum" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/post-partum-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La <strong>depressione post-partum</strong> (dal latino “dopo il parto”) è una particolare forma di disturbo nervoso che colpisce alcune donne a partire dal 3° o 4° giorno seguente la gravidanza e che può avere una durata di diversi giorni, manifestandosi in qualche caso come depressione vera e propria, accompagnata da forme di psicosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre il 70% delle madri, nei giorni immediatamente successivi al parto, manifestano sintomi leggeri di depressione, in una forma che il pediatra e psicoanalista inglese Donald Winnicott ha denominato “baby blues”, con riferimento allo stato di malinconia (“blues”) che caratterizza il fenomeno. Si tratta quindi di una reazione piuttosto comune i cui sintomi includono delle crisi di pianto senza motivi apparenti, irritabilità, inquietudine e ansietà che tendono generalmente a scomparire nel giro di pochi giorni.<br />
Ben più gravi e duraturi sono i sintomi della “depressione post-partum” che possono perdurare anche per un intero anno e che comprendono: indolenza; affaticamento; esauriment; disperazione; inappetenza; insonnia o sonno eccessivo; confusione; pianto inconsulto; disinteresse per il bambino; paura di far male al bambino o a se stessa; improvvisi cambiamenti di umore.</p>
<p style="text-align: justify;">La scienza medica non ha fornito ancora delle spiegazioni definitive riguardo alle cause del fenomeno, anche se alcuni studi imputano l’apparizione della “depressione post-partum” a cambiamenti ormonali nella donna, più in particolare nel calo del livello degli estrogeni e del progesterone, con un’alta statistica di casi tra donne che accusano forti fastidi nella fase premestruale. In realtà ci sono molti altri fattori che concorrono alla comparsa della “depressione post-partum”, perlopiù di origine psicologica legata agli eventi immediatamente successivi al parto, come il cambiamento di ruolo della donna in ambito sociale, il timore per le sue imminenti responsabilità, il proprio aspetto fisico. La sintomatologia della depressione post-partum si può manifestare in forma lieve e scomparire nel giro di pochi giorni, ma che se dovesse perdurare richiede l’intervento di uno specialista, maggiormente se nella sua patologia più grave, denominata “psicosi post-partum”.</p>
<p style="text-align: justify;">Le <strong>tipologie</strong> di quella che comunemente, ma non correttamente, viene chiamata “depressione post-partum” sono quindi essenzialmente tre:<strong> il baby blues; la depressione post-partum; la psicosi postpartum</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il babyblues</strong><br />
Chiamato anche blues post-partum, si manifesta attraverso frequenti e prolungate crisi di pianto, stati di tristezza e di ansia e, sebbene sia una condizione di disagio, tende a scomparire nell’arco di quindici giorni al massimo, non richiedendo particolari cure che non siano affidate al buonsenso, alla pazienza ed all’assistenza di coloro che circondano le donne che ne sono colpite. Si manifesta in un numero elevato di casi tra le neo-mamme, in una percentuale che supera il 70%.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La depressione post-partum</strong><br />
I sintomi sono quelli su riportati, che si manifestano in forme mutevoli per durata e per frequenza ma di intensità maggiore che non quelli del “babyblues”. Il fenomeno è riscontrato in circa il 10% delle donne che hanno appena partorito, con un incremento del 30% se sono state colpite dalla stessa depressione, in occasione di un parto precedente. La percentuale sale sensibilmente in presenza di donne che hanno già manifestato in passato disturbi mentali di varia natura. La durata dei sintomi varia da qualche settimana ad un anno, con rischi di ricomparsa successiva e la cura consiste nella somministrazione di antidepressivi (con conseguente interruzione dell’allattamento) e con la psicoterapia, da proseguire anche oltre la scomparsa dei sintomi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La psicosi post-partum</strong><br />
È la forma più grave di depressione e richiede misure mediche tempestive. I sintomi comprendono stati di agitazione, confusione, pessimismo, disagio sociale, insonnia, paranoia, allucinazioni, tendenze suicide o omicide nei confronti del bambino. La casistica delle psicosi post-partum è di una neomamma ogni mille e in alcuni casi si rende necessario il ricovero in ospedale e una serie di cure adeguate alle forme di psicosi riscontrate.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come prevenire la depressione post-partum</strong><br />
Pur essendoci delle cause naturali, legate alla fisiologia della donna, è possibile prevenire o quantomeno attenuare le manifestazioni della depressione post-partum agendo soprattutto a livello psicologico, sia da parte della madre che di chi le sta attorno.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda la madre può essere molto utile, ad esempio, limitare i visitatori nei giorni del rientro a casa dopo il parto, dormire nelle stesse ore in cui dorme il neonato, seguire una dieta adeguata che eviti eccessi e l’assunzione di eccitanti come alcool e caffè, chiedere aiuto quando se ne sente il bisogno, mantenere i contatti con amici e familiari, rafforzare il rapporto con il partner e soprattutto cercare di mantenere un atteggiamento realistico nei confronti di se stessi, del bambino e la piena consapevolezza di una situazione che avrà degli alti e dei bassi ma che esaurirà le sue manifestazioni negative nell’arco di pochi giorni. Da parte del partner o comunque dei familiari può essere utile offrire aiuto nei lavori domestici, nell’alleviare gli impegni della neomamma, nel mostrare disponibilità ad ascoltare e ad offrire sostegno, ma solo se questo non incontra resistenze.</p>
<p><strong>Come curare la depressione post-partum</strong><br />
Se necessario, se cioè i sintomi riscontrati sono di entità maggiore che non quelle di un semplice “baby blues”, la depressione post-partum può essere affrontata in ambito medico, in modo differente a seconda del tipo e della gravità dei sintomi. Le cure possono consistere nell’assunzione di ansiolitici e antidepressivi (sotto controllo medico e sospendendo l’eventuale allattamento), nella psicoterapia e nella partecipazione a terapie di gruppo con donne che manifestano la stessa sintomatologia.</p>
<p><strong>Quando rivolgersi ad uno specialista</strong><br />
Se i sintomi sono di una entità allarmante o comunque persistono nella durata oltre due settimane, se si ha la sensazione di poter fare del male a se stesse o al proprio bambino e se i sintomi di ansietà, paura e panico si manifestano con grande frequenza nell’arco della giornata.</p>
<p>Fonte: benessere.com</p>
<p style="text-align: justify;">
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-1017" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-dipendenza-dai-social-networks/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/facebook4-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-dipendenza-dai-social-networks/" class="wp_rp_title">La dipendenza dai Social Networks</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-742" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-post-traumatico-da-stress/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/dpts-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-post-traumatico-da-stress/" class="wp_rp_title">Disturbo post-traumatico da stress</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-1032" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/essere-fratelli-di-disabili-gravi-una-condizione-che-costringe-a-crescere-in-fretta/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità.jpg 224w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/essere-fratelli-di-disabili-gravi-una-condizione-che-costringe-a-crescere-in-fretta/" class="wp_rp_title">Essere fratelli di disabili gravi, una condizione che costringe a crescere in fretta</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/depressione-post-partum-come-riconoscerla-ed-affrontarla/">Depressione post-partum: come riconoscerla ed affrontarla</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Disturbi del comportamento alimentare: cause e cura dell&#8217;anoressia e della bulimia nervosa</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbi-del-comportamento-alimentare-cause-e-cura-dellanoressia-e-della-bulimia-nervosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 15:53:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Depressione]]></category>
		<category><![CDATA[anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[bulimia]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi comportamento alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[provincia napoli]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo napoli]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo provincia di caserta]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo provincia di napoli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=720</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;anoressia nervosa è una condizione caratterizzata dagli aspetti descritti. Distorsione dell&#8217;immagine corporea e paura patologica di ingrassare. La persona si sente grassa anche se è obiettivamente sottopeso, oppure percepisce come &#8220;troppo grasse&#8221; alcune parti del proprio corpo (in genere l&#8217;addome, le cosce, i glutei). Per dimagrire osserva digiuni prolungati, cerca di sbarazzarsi del cibo ingerito (attraverso il vomito e/o l&#8217;uso improprio di lassativi, enteroclismi o diuretici), o intraprende un&#8217;attività fisica eccessiva. Il risultato è un calo del peso corporeo al di sotto del livello minimo considerato normale per l&#8217;età e la statura. Eccessiva influenza del peso e della forma corporea sui livelli di autostima. L&#8217;immagine distorta e negativa del proprio corpo influenza negativamente i livelli di autostima, per cui la persona prova sentimenti di incapacità e inadeguatezza, compensati solo in parte dalle sensazioni positive derivanti dall&#8217;attuazione di un rigido controllo della propria fame. Tali sentimenti possono spingere il soggetto ad un progressivo isolamento sociale, favorito anche dalla necessità di nascondere le abitudini alimentari incongrue. Alterazioni organiche secondarie alla denutrizione. La perdita di peso è spesso accompagnata da problemi fisici, derivanti dall&#8217;inadeguata nutrizione. Il segno più caratteristico è la scomparsa delle mestruazioni (o il ritardo della loro comparsa, nel caso di <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbi-del-comportamento-alimentare-cause-e-cura-dellanoressia-e-della-bulimia-nervosa/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbi-del-comportamento-alimentare-cause-e-cura-dellanoressia-e-della-bulimia-nervosa/">Disturbi del comportamento alimentare: cause e cura dell&#8217;anoressia e della bulimia nervosa</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/anoressia2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-723" style="margin: 5px;" title="anoressia" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/anoressia2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>L&#8217;<strong>anoressia nervosa</strong> è una condizione caratterizzata dagli aspetti descritti.<br />
Distorsione dell&#8217;immagine corporea e paura patologica di ingrassare. La persona si sente grassa anche se è obiettivamente sottopeso, oppure percepisce come &#8220;troppo grasse&#8221; alcune parti del proprio corpo (in genere l&#8217;addome, le cosce, i glutei). Per dimagrire osserva digiuni prolungati, cerca di sbarazzarsi del cibo ingerito (attraverso il vomito e/o l&#8217;uso improprio di lassativi, enteroclismi o diuretici), o intraprende un&#8217;attività fisica eccessiva. Il risultato è un calo del peso corporeo al di sotto del livello minimo considerato normale per l&#8217;età e la statura.<br />
Eccessiva influenza del peso e della forma corporea sui livelli di autostima. L&#8217;immagine distorta e negativa del proprio corpo influenza negativamente i livelli di autostima, per cui la persona prova sentimenti di incapacità e inadeguatezza, compensati solo in parte dalle sensazioni positive derivanti dall&#8217;attuazione di un rigido controllo della propria fame. Tali sentimenti possono spingere il soggetto ad un progressivo isolamento sociale, favorito anche dalla necessità di nascondere le abitudini alimentari incongrue.<br />
Alterazioni organiche secondarie alla denutrizione. La perdita di peso è spesso accompagnata da problemi fisici, derivanti dall&#8217;inadeguata nutrizione. Il segno più caratteristico è la scomparsa delle mestruazioni (o il ritardo della loro comparsa, nel caso di ragazze in età prepubere). Possono essere presenti, inoltre, demineralizzazione ossea, alterazioni cutanee, disturbi gastrointestinali, danni muscolari. Nei casi molto gravi, può subentrare la morte per turbe della funzionalità cardiaca.<br />
Sindromi psichiatriche associate. Il quadro psicopatologico si può complicare per la comparsa di sindromi depressive, a volte con ideazione suicidaria, e disturbi d&#8217;ansia.<br />
L&#8217;esordio avviene quasi sempre dopo una dieta intrapresa allo scopo di perdere qualche chilo di troppo. Nelle fasi iniziali, la persona prova una sensazione di euforia vittoriosa per il raggiungimento dell&#8217;obiettivo del dimagramento; poi, col proseguire del calo ponderale, arriva un momento in cui la persona perde completamente il controllo sulla propria alimentazione, e il dimagramento prosegue senza alcuna possibilità di arrestarlo volontariamente.<br />
Il decorso può essere limitato ad un singolo episodio di malattia o, più frequentemente, è di tipo cronico con andamento continuo o subcontinuo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/bulimia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-724" title="bulimia" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/bulimia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La <strong>bulimia nervosa</strong> è una condizione caratterizzata dai seguenti aspetti:<br />
Frequenti abbuffate alimentari. La persona prova, in vari momenti della sua giornata, un irresistibile desiderio di cibo che sfocia in episodi di iperalimentazione incontrollata (abbuffate), durante i quali ingerisce quantità massicce dei più svariati alimenti ed ha la sensazione di non essere in grado di smettere di mangiare. L&#8217;abbuffata può essere innescata da sensazioni di tensione, noia, solitudine o tristezza. Essa termina perché la persona si sente estremamente piena o nauseata o perché teme di essere scoperta o perché ha esaurito le scorte di cibo. Anche se l&#8217;abbuffata può allentare la tensione e gli altri sentimenti negativi che l&#8217;hanno scatenata, i sentimenti di colpa che assalgono la persona dopo l&#8217;episodio di iperalimentazione sono tali da generare nuova ansia e tensione che, a loro volta, possono portare ad una nuova abbuffata.<br />
Ricorrenti e inappropriati comportamenti di compenso. La persona tenta di mitigare gli effetti ingrassanti del cibo ingerito durante le abbuffate, mettendo in atto uno o più dei seguenti comportamenti: 1-vomito autoindotto; 2-uso improprio di purganti; 3-lunghi periodi di digiuno; 4-uso di farmaci ad effetto anoressizzante o dimagrante (estratti di tiroide); 5- esercizio fisico eccessivo.<br />
Eccessiva influenza del peso e della forma corporea sui livelli di autostima. Analogamente alle persone anoressiche, anche quelle bulimiche sono eccessivamente preoccupate per la forma e il peso del loro corpo e hanno una distorta immagine di sé che influenza negativamente i livelli di autostima. Frequenti sono, quindi, i sentimenti di incapacità e inadeguatezza.<br />
Sindromi psichiatriche associate. Frequentemente il quadro bulimico coesiste con disturbi depressivi e ansiosi. In diversi casi si instaura abuso di alcool e/o di altre sostanze.<br />
Diversamente dalle persone anoressiche, le bulimiche hanno un peso normale o sono lievemente sovrappeso. Inoltre, le conseguenze organiche dell&#8217;alterato comportamento alimentare non sono, in genere, così gravi come nell&#8217;anoressia nervosa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quanto sono diffuse l&#8217;anoressia e la bulimia nervosa?</strong><br />
La diffusione dell&#8217;anoressia e della bulimia nervosa è andata progressivamente aumentando nel corso degli ultimi decenni. Oggi si stima che l&#8217;anoressia nervosa interessi lo 0,2-0,8% e la bulimia nervosa l&#8217;1-2% della popolazione. Il sesso femminile è più colpito rispetto a quello maschile, con un rapporto di 9 a 1. L&#8217;età di insorgenza è generalmente nell&#8217;adolescenza o la prima giovinezza. Entrambi i disturbi sono più frequenti nelle culture occidentali, nella razza bianca e in particolari gruppi a rischio, nei quali si enfatizzano la snellezza e la forma fisica come prerequisiti per il successo (modelle, danzatrici, atlete).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le &#8220;cause&#8221; dell&#8217;anoressia e della bulimia nervosa</strong>:<br />
Non esiste una causa unica alla base di queste condizioni. Oggi si ritiene che a determinarle concorrano più fattori: alcuni aspetti della personalità (estrema dipendenza dell&#8217;autostima dal giudizio altrui e dai risultati raggiunti; perfezionismo) &#8211; relazioni familiari distorte &#8211; possibili disfunzioni nei sistemi che modulano le sensazioni di fame e sazietà &#8211; fattori socio-culturali (messaggi dei mass-media che enfatizzano la magrezza quale prerequisito per il raggiungimento del successo e della felicità).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La cura dell&#8217;anoressia e della bulimia nervosa</strong>:<br />
Al momento, si ritiene che le maggiori probabilità di successo terapeutico siano garantite dalla contemporanea pratica di counseling dietetico-nutrizionale, psicoterapia e farmacoterapia.<br />
Il counseling dietetico-nutrizionale mira a correggere le abitudini nutrizionali scorrette, attraverso il monitoraggio quotidiano dell&#8217;alimentazione (diario alimentare) e l&#8217;osservazione di una dieta individualizzata. La psicoterapia si avvale di numerose tecniche, ma attualmente gli indirizzi ritenuti più adeguati sono quello cognitivo-comportamentale (volto a correggere gli schemi mentali del paziente, come la bassa stima di se stesso, o la distorsione dell&#8217;immagine corporea, che hanno favorito la strutturazione di comportamenti alimentari incongrui) e quello sistemico-relazionale (che interviene sulle relazioni familiari distorte). La farmacoterapia, per quanto riguarda la bulimia nervosa, prevede la somministrazione di composti (fluoxetina, fluvoxamina, paroxetina, sertralina e citalopram) efficaci nel controllo delle crisi bulimiche; mentre per l&#8217;anoressia nervosa, mira soprattutto a curare le eventuali patologie psichiatriche associate (depressione e disturbi d&#8217;ansia) e a correggere le disfunzioni organiche conseguenti alla denutrizione.<br />
Nei casi in cui non esistano complicanze organiche e si possa contare sulla disponibilità della persona ad accettare la cura e sulla collaborazione dei familiari, il trattamento è di tipo ambulatoriale. Qualora la collaborazione del paziente e/o dei familiari non sia ritenuta sufficiente, si preferisce un trattamento in day-hospital. Il ricovero ordinario in un reparto di degenza si rende necessario soprattutto nei casi di anoressia nervosa con calo ponderale estremo e/o totale rifiuto a rialimentarsi, per cui si deve procedere all&#8217;alimentazione mediante sondino naso-gastrico o per via parenterale. Il ricovero è altresì indicato nei soggetti a rischio di suicidio o quando è necessario allontanare il paziente dal proprio ambiente familiare. Una volta raggiunto lo scopo terapeutico primario (correzione del regime dietetico-alimentare, scomparsa delle abbuffate e del vomito, mantenimento di un adeguato peso corporeo), è necessario seguire a lungo la persona per prevenire le eventuali ricadute.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: nessuno-perfetto.it; RAI Guidelines &#8211; Malattia, disagio mentale e comunicazione.<br />
In collaborazione di Società Italiana di Psichiatria. 2008</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-1332" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-sindrome-ansiosa-causa-sintomi-cura/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/09/ansia-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-sindrome-ansiosa-causa-sintomi-cura/" class="wp_rp_title">La sindrome ansiosa: cause, sintomi e cura</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-1327" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/lansia-separazione-nel-bambino/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/09/infanzia-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/lansia-separazione-nel-bambino/" class="wp_rp_title">L&#8217;ansia da separazione nel bambino</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-1322" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/infanzia-ed-adolescenza-laiuto-dello-psicologo-superare-le-difficolta-crescere-senza-paure/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/09/infanzia1-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/infanzia-ed-adolescenza-laiuto-dello-psicologo-superare-le-difficolta-crescere-senza-paure/" class="wp_rp_title">Infanzia ed adolescenza. l&#8217;aiuto dello psicologo per superare le difficoltà e crescere senza paure</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbi-del-comportamento-alimentare-cause-e-cura-dellanoressia-e-della-bulimia-nervosa/">Disturbi del comportamento alimentare: cause e cura dell&#8217;anoressia e della bulimia nervosa</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vaginismo fobico: la paura della penetrazione</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-fobico-la-paura-della-penetrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 13:50:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA ACERRA]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Brusciano]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Casalnuovo di Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Casoria]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Cercola]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Frattamaggiore]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA Parete]]></category>
		<category><![CDATA[ansia prestazione]]></category>
		<category><![CDATA[depressione sintomi]]></category>
		<category><![CDATA[dispaneuria]]></category>
		<category><![CDATA[fobia]]></category>
		<category><![CDATA[impotenza psicologo napoli]]></category>
		<category><![CDATA[panico]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[paura fobia]]></category>
		<category><![CDATA[paura penetrazione]]></category>
		<category><![CDATA[paura sesso]]></category>
		<category><![CDATA[penetrazione]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo provincia di caserta]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo provincia di napoli]]></category>
		<category><![CDATA[training autogeno]]></category>
		<category><![CDATA[vaginismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=712</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il vaginismo è una reazione condizionata che probabilmente risulta dall’associazione di dolore e paura ai tentativi di penetrazione vaginale o anche alla sola fantasia di penetrazione. Lo stimolo negativo originario può essere stato dolore fisico o angoscia psicologica. La condizione dolorosa può in certi casi essere ancora attuale, ma in altri casi essa non è riscontrabile. Anatomicamente i genitali della donna vaginismica sono normali. Tuttavia, quando si tenta la penetrazione, l’accesso vaginale si serra talmente che l’atto sessuale è impossibile e persino gli esami vaginali devono essere spesso effettuati sotto anestesia. Questa condizione è dovuta ad uno spasmo involontario dei muscoli che circondano l’accesso vaginale, che si verifica ogni volta che si cerca di introdurre un oggetto nella vagina. In alcune donne, perfino l’idea di introdurre qualcosa in vagina può causare spasmo muscolare. La contrazione può variare da una forma lieve, che induce una certa tensione e disagio, fino a forme gravi, che impediscono la penetrazione. Oltre allo spasmo primario dell’accesso vaginale, le pazienti affette da vaginismo manifestano solitamente anche fobia del coito e della penetrazione vaginale. Questa riluttanza fobica rende i tentativi di coito frustranti e dolorosi. Spesso la fobia della penetrazione è una reazione secondaria al vaginismo primario, <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-fobico-la-paura-della-penetrazione/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-fobico-la-paura-della-penetrazione/">Vaginismo fobico: la paura della penetrazione</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/vaginismo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-713 alignleft" style="margin: 5px;" title="vaginismo" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/vaginismo.jpg" alt="" width="125" height="160" /></a>Il <strong>vaginismo</strong> è una reazione condizionata che probabilmente risulta dall’associazione di dolore e paura ai tentativi di penetrazione vaginale o anche alla sola fantasia di penetrazione. Lo stimolo negativo originario può essere stato dolore fisico o angoscia psicologica. La condizione dolorosa può in certi casi essere ancora attuale, ma in altri casi essa non è riscontrabile. Anatomicamente i genitali della donna vaginismica sono normali. Tuttavia, quando si tenta la penetrazione, l’accesso vaginale si serra talmente che l’atto sessuale è impossibile e persino gli esami vaginali devono essere spesso effettuati sotto anestesia.<br />
Questa condizione è dovuta ad uno spasmo involontario dei muscoli che circondano l’accesso vaginale, che si verifica ogni volta che si cerca di introdurre un oggetto nella vagina. In alcune donne, perfino l’idea di introdurre qualcosa in vagina può causare spasmo muscolare. La contrazione può variare da una forma lieve, che induce una certa tensione e disagio, fino a forme gravi, che impediscono la penetrazione.<br />
Oltre allo spasmo primario dell’accesso vaginale, le pazienti affette da vaginismo manifestano solitamente anche <strong>fobia del coito e della penetrazione vaginale</strong>. Questa riluttanza fobica rende i tentativi di coito frustranti e dolorosi. Spesso la fobia della penetrazione è una reazione secondaria al vaginismo primario, ma talvolta può precederlo ed essere una reazione primaria. Una donna può soffrire di vaginismo permanente se tale disfunzione è presente fin dall’inizio dell’attività sessuale; se viceversa il disturbo si è sviluppato dopo un periodo di funzionamento normale, il vaginismo è acquisito. Inoltre, tale disfunzione può essere situazionale (se si verifica solo con un certo tipo di stimolazione, in certe situazioni e con certi partner) o generalizzata (se si verifica sempre indipendentemente dalla situazione, dal tipo di stimolazione e dal partner).<br />
Molte donne che soffrono di vaginismo sono sessualmente reattive e possono raggiungere l’orgasmo con la stimolazione del clitoride, possono ricavare piacere dai giochi erotici e cercare il contatto sessuale finché tutto ciò non porti al coito.<br />
Tale condizione può avere un effetto psicologico disastroso non solo sulla donna ma anche sul partner. Gli sforzi di penetrazione del partner, oltre a creare alla donna un forte dolore fisico, la possono far sentire spaventata, umiliata e frustrata da questi tentativi. Inoltre, i ricorrenti insuccessi danno origine a un senso di inadeguatezza. Per evitare il confronto con queste esperienze dolorose, la coppia finisce spesso evitando qualunque incontro sessuale.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i <strong>fattori fisici</strong> più comunemente citati come causa di vaginismo troviamo l’eccessiva rigidezza dell’imene, resti imenali dolorosi, endometriosi, malattie infiammatorie delle pelvi, atrofia senile della vagina, tumori pelvici, ecc. Ovviamente, se la patologia locale è ancora causa di dolore durante il rapporto sessuale, è necessario cominciare col guarire o migliorare lo stato morboso della paziente se si vuole un buon esito della terapia del vaginismo.<br />
<strong>Molto più spesso</strong> il vaginismo è dovuto ad una varietà di f<strong>attori psicologici e sociali</strong>, quali un’educazione rigidamente religiosa, l’impotenza del partner, le conseguenze psicologiche di uno stupro. In generale, qualunque stimolo negativo associato all’atto sessuale o alla penetrazione vaginale che possa essere responsabile dell’acquisizione di questa reazione, a prescindere dal fatto che la contingenza negativa sia reale o immaginaria, e a prescindere dal fatto che la paziente ne sia o meno consapevole.<br />
I fattori, quindi, possono essere svariati ma la causa immediata è specifica: il vaginismo si verifica quando una contingenza negativa viene associata all’atto della penetrazione vaginale o anche soltanto alla sua immagine mentale.<br />
Il trattamento del vaginismo ha come scopo primario la modificazione della causa immediata del disturbo: la reazione condizionata. Il trattamento consiste nel progressivo decondizionamento dello spasmo involontario dei muscoli dell’entrata vaginale.Tuttavia, prima che questo traguardo possa essere raggiunto, deve essere rimossa la riluttanza fobica alla penetrazione vaginale, attraverso <strong>procedure psicoterapeutiche</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: ipsico.org</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come curare il vaginismo fobico?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Una volta che siano state escluse da un ginecologo eventuali cause organiche del disturbo, il trattamento del vaginismo  si risolve in una <strong>terapia sessuologica o psicoterapeutica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;approccio terapeutico prevede l&#8217;integrazione del colloquio psicoterapeutico con uno specifico training nella gestione della risposta muscolare della vagina e della zona pelvica, attraverso tecniche di rilassamento autogeno e di modulazione dei processi psicofisiologici. Di frequente il lavoro condotto insieme al terapeuta viene integrato con esperienze terapeutiche che la paziente può eseguire a casa.</p>
<p style="text-align: justify;">La psicoterapia è finalizzata a rimuovere le cause psicosessuali, personali e/o di coppia, che hanno favorito la comparsa e/o il mantenimento della paura della penetrazione. In presenza di un rapporto sentimentale stabile è, quindi, consigliabile almeno un incontro con l&#8217;intervento del partner, affinché il terapeuta possa valutare l&#8217;opportunità di una <strong>terapia di coppia</strong> ovvero il suo coinvolgimento solo in alcune fasi della terapia. Qualora, invece, la paziente sia single ovvero le origini del disturbo risultino essere estranee alla coppia, il terapeuta procederà ad un <strong>trattamento individuale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-1017" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-dipendenza-dai-social-networks/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/facebook4-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-dipendenza-dai-social-networks/" class="wp_rp_title">La dipendenza dai Social Networks</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-806" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/training-audio-preparto/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/04/screen-150x150.png" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/training-audio-preparto/" class="wp_rp_title">Training audio Preparto</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-750" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/quando-la-gelosia-diventa-patologia/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="84" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/gelosia1-150x126.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/quando-la-gelosia-diventa-patologia/" class="wp_rp_title">Quando la gelosia diventa patologia</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/vaginismo-fobico-la-paura-della-penetrazione/">Vaginismo fobico: la paura della penetrazione</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Sindrome di Tourette</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-sindrome-di-tourette/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 11:10:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[acerra]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo ossessivo compulsivo]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo tic acerra]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo tic napoli]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo acerra]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo napoli]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo provincia di caserta]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo provincia di napoli]]></category>
		<category><![CDATA[rimedi tic]]></category>
		<category><![CDATA[sindrome di tourette]]></category>
		<category><![CDATA[tic]]></category>
		<category><![CDATA[tourette]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=697</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il disturbo di Tourette, o Sindrome di Tourette come viene più spesso chiamato, è un disturbo neurologico. Le caratteristiche della Sindrome di Tourette sono la presenza di vari tic improvvisi, veloci, ripetitivi, non ritmici, stereotipati, parole o movimenti senza uno scopo. Quali sono i sintomi della Sindrome di Tourette? La presenza sia di ripetizione di suoni che di tic motori si manifesta a volte durante la patologia e non necessariamente contemporaneamente. Il manifestarsi svariate volte durante l’arco della giornata quasi tutti i giorni o a tratti durante periodi per più di un anno Evidente difficoltà o fatica nel mantenimento delle relazioni sociali, nel lavoro, o altre importanti aree di azione Manifestarsi prima del compimento dei 18 anni I sintomi possono scomparire per settimane o mesi per volta e subire degli alti e bassi. Quali sono i principali tic che caratterizzano la Sindrome di Tourette? Di norma tic del viso, come un rapido sbattere delle palpebre o movimenti della bocca, possono essere considerati da un genitore un primo sintomo che la sindrome ha colpito il figlio. Rumori involontari, come lo schiarirsi della gola o il soffiare il naso, o tic alle gambe possono essere dei segnali in altri giovani. Vi sono <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-sindrome-di-tourette/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-sindrome-di-tourette/">La Sindrome di Tourette</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il <span style="color: #333333;"><strong>disturbo di Tourette</strong></span>, o Sindrome di Tourette come viene più spesso chiamato, è un disturbo neurologico. Le caratteristiche della Sindrome di Tourette sono la presenza di vari tic improvvisi, veloci, ripetitivi, non ritmici, stereotipati, parole o movimenti senza uno scopo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/tourette1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-700" title="tourette" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/tourette1.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><strong>Quali sono i sintomi della Sindrome di Tourette?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">La presenza sia di <span style="color: #333333;"><strong>ripetizione di suoni</strong></span> che di <span style="color: #333333;"><strong>tic motori</strong></span> si manifesta a volte durante la patologia e non necessariamente contemporaneamente.<br />
Il manifestarsi svariate volte durante l’arco della giornata quasi tutti i giorni o a tratti durante periodi per più di un anno<br />
Evidente difficoltà o fatica nel mantenimento delle relazioni sociali, nel lavoro, o altre importanti aree di azione<br />
Manifestarsi prima del compimento dei 18 anni</p>
<p style="text-align: justify;">I sintomi possono scomparire per settimane o mesi per volta e subire degli alti e bassi.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><strong>Quali sono i principali tic che caratterizzano la Sindrome di Tourette?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Di norma tic del viso, come un rapido sbattere delle palpebre o movimenti della bocca, possono essere considerati da un genitore un primo sintomo che la sindrome ha colpito il figlio. Rumori involontari, come lo schiarirsi della gola o il soffiare il naso, o tic alle gambe possono essere dei segnali in altri giovani.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><strong>Vi sono altri sintomi associati con la Sindrome di Tourette?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Circa il 50 % dei pazienti presentano le caratteristiche del Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (Attention Deficit and Hyperactivity Disorder &#8211; ADHD) e questo potrebbe essere il problema più menomante. Circa un terzo dei pazienti presenta le caratteristiche del disturbo Ossessivo Compulsivo o soffre di altre forme di ansia. Sono diffuse anche la difficoltà di apprendimento e la balbuzie. Spesso emergono difficoltà di socializzazione, la consapevolezza del disturbo e la depressione, specie al raggiungimento dell’età adolescenziale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><strong>Quali sono le cause di questa Sindrome?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Anche se le cause non sono state individuate con esattezza è provato con una certa precisione che questa sindrome è causata da un metabolismo anormale della dopamina, un neurotrasmettitore. E’ probabile che altri neurotrasmettitori siano coinvolti.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><strong>La Sindrome di Tourette è ereditaria?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Studi sulla genetica hanno indicato che la Sindrome di Tourette viene ereditata come gene somatico dominante, tuttavia membri della stessa famiglia possono manifestare sintomi diversi. Un genitore ha il 50 % delle possibilità di trasmetterla ad uno dei suoi figli. I tipi di sintomi possono variare dai gravi tic a quelli di minore importanza con differenti gradi di disturbi dell’attenzione o disturbi ossessivi-compulsivi.<br />
Il sesso del bambino può influenzare lo sviluppo del gene della sindrome. Le femmine portatrici del gene hanno il 70 % di possibilità di sviluppare i sintomi, mentre i ragazzi hanno il 99 % delle probabilità. L’incidenza dei ragazzi rispetto alle ragazze affetti dalla sindrome è 3 a 1.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><strong>Come viene diagnosticata la Sindrome di Tourette?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Non esistono analisi del sangue, controlli radiografici o altri test medici che possano diagnosticare l’esistenza della Sindrome. La diagnosi viene fatta con l’osservazione dei segni o sintomi sopra descritti. Un medico può ricorrere all’uso di una TAC, dell’elettrocardiogramma, o altri test per escludere la presenza di altre patologie. Alcune medicine producono come effetti collaterali i tic, pertanto è importante mettere al corrente il medico delle medicine che si assumono su prescrizione e non e dell’eventuale assunzione di droghe.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><strong>Quali sono i vantaggi ad iniziare al più presto una cura?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Quando il comportamento di un bambino appare disturbato, o impaurito ai compagni, alla famiglia e agli insegnanti o amici genera scherno e tendenza all’allontanamento. Gli insegnanti e gli altri bambini possono sentirsi minacciati e tendono ad allontanare il bambino dalle attività e dalle loro relazioni. La difficoltà di socializzare di un bambino aumenterà con il raggiungimento dell’adolescenza. Pertanto è molto importante ai fini del mantenimento della stima di se stesso e del suo equilibrio mentale che le cure siano iniziate al più presto possibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><strong>Quali cure sono disponibili per la Sindrome di Tourette?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Non tutti risultano inabili come conseguenza di questa sindrome, in questi casi le medicine non sono necessarie. Quando i sintomi interferiscono con le attività le medicine possono effettivamente migliorare la capacità di attenzione, mitigare l’impulsività, l’iperattività, i tic, e il disturbo ossessivo-compulsivo. Tecniche di rilassamento e terapia comportamentale possono anche risultare efficaci per combattere i tic, i sintomi di ADD e il disturbo ossessivo compulsivo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><strong>In quale misura viene influenzata l’educazione di un bambino o di un adolescente affetto dalla Sindrome di Tourette?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Questa sindrome da sola non intacca il livello di intelligenza del bambino. Tuttavia molti bambini affetti da questa sindrome hanno anche problemi di apprendimento e difficoltà di concentrazione. Di conseguenza è spesso necessario un percorso di insegnamento dedicato a questi bambini. Gli insegnanti dovrebbero ricevere informazioni pratiche circa questa Sindrome e se si dovessero manifestare difficoltà nell’apprendimento il caso dovrebbe essere sottoposto al sistema scolastico<br />
per accertare l’esistenza di eventuali altri problemi nell’apprendimento.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><strong>Qual&#8217; è l’evoluzione della Sindrome di Tourette?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni soggetti con questa Sindrome mostrano un notevole miglioramento alla fine dei primi dieci anni di vita o all’inizio dei venti anni. Tuttavia i tic così come il “disturbo da deficit di attenzione” ADD e il disturbo ossessivo-compulsivo possono presentare degli alti e bassi nel corso dell’itera vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: progettoitaca.org 2006</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2131" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ansia-da-prestazione-larma-dellauto-sabotaggio/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2016/03/mulinidal_Muliniavento_Dal-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ansia-da-prestazione-larma-dellauto-sabotaggio/" class="wp_rp_title">Ansia da prestazione. L’arma dell’auto sabotaggio</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-1032" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/essere-fratelli-di-disabili-gravi-una-condizione-che-costringe-a-crescere-in-fretta/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/01/disabilità.jpg 224w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/essere-fratelli-di-disabili-gravi-una-condizione-che-costringe-a-crescere-in-fretta/" class="wp_rp_title">Essere fratelli di disabili gravi, una condizione che costringe a crescere in fretta</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-735" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/depressione-post-partum-come-riconoscerla-ed-affrontarla/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/post-partum-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/depressione-post-partum-come-riconoscerla-ed-affrontarla/" class="wp_rp_title">Depressione post-partum: come riconoscerla ed affrontarla</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-sindrome-di-tourette/">La Sindrome di Tourette</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Impotenza: disturbo maschile dell&#8217;erezione</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/impotenza-disturbo-maschile-dellerezione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 00:35:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo aversa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=694</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; La caratteristica fondamentale del disturbo maschile dell&#8217;erezione (impotenza, detto anche disfunzione erettile) è una persistente o occasionale incapacità di raggiungere o mantenere l&#8217;erezione per un tempo sufficiente al rapporto sessuale. Perché si possa parlare di impotenza, l&#8217;anomalia deve causare notevole disagio o difficoltà interpersonali e non deve essere attribuibile esclusivamente agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (farmaci inclusi) o di problemi medici generali. Ci sono diversi tipi di disfunzione dell&#8217;erezione (impotenza). Alcuni soggetti manifestano l&#8217;incapacità di avere l&#8217;erezione fin dall&#8217;inizio dell&#8217;esperienza sessuale. Altri hanno un&#8217;adeguata erezione e poi perdono la tumescenza tentando la penetrazione. Altri ancora hanno un&#8217;erezione sufficientemente valida per la penetrazione, ma perdono la tumescenza prima o durante le successive spinte. Alcuni uomini possono riuscire ad avere l&#8217;erezione solo durante la masturbazione o al risveglio. Anche le erezioni masturbatorie possono venire meno, ma ciò è raro. Le difficoltà di erezione dell&#8217;impotenza sono spesso associate ad ansia sessuale, timore di fallimento, preoccupazioni sulla prestazione sessuale e ad una ridotta sensazione soggettiva di eccitazione sessuale e di piacere. I problemi di impotenza possono compromettere le relazioni coniugali o sessuali in atto e possono essere la causa di matrimoni non consumati e di sterilità. I disturbi dell&#8217;erezione sono molto <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/impotenza-disturbo-maschile-dellerezione/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/impotenza-disturbo-maschile-dellerezione/">Impotenza: disturbo maschile dell&#8217;erezione</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/impotenza.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-695" title="impotenza" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/03/impotenza.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a>La caratteristica fondamentale del disturbo maschile dell&#8217;erezione (impotenza, detto anche disfunzione erettile) è una persistente o occasionale incapacità di raggiungere o mantenere l&#8217;erezione per un tempo sufficiente al rapporto sessuale.<br />
Perché si possa parlare di impotenza, l&#8217;anomalia deve causare notevole disagio o difficoltà interpersonali e non deve essere attribuibile esclusivamente agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (farmaci inclusi) o di problemi medici generali.<br />
Ci sono diversi tipi di disfunzione dell&#8217;erezione (impotenza). Alcuni soggetti manifestano l&#8217;incapacità di avere l&#8217;erezione fin dall&#8217;inizio dell&#8217;esperienza sessuale. Altri hanno un&#8217;adeguata erezione e poi perdono la tumescenza tentando la penetrazione. Altri ancora hanno un&#8217;erezione sufficientemente valida per la penetrazione, ma perdono la tumescenza prima o durante le successive spinte.<br />
Alcuni uomini possono riuscire ad avere l&#8217;erezione solo durante la masturbazione o al risveglio. Anche le erezioni masturbatorie possono venire meno, ma ciò è raro.<br />
Le difficoltà di erezione dell&#8217;impotenza sono spesso associate ad ansia sessuale, timore di fallimento, preoccupazioni sulla prestazione sessuale e ad una ridotta sensazione soggettiva di eccitazione sessuale e di piacere.<br />
I problemi di impotenza possono compromettere le relazioni coniugali o sessuali in atto e possono essere la causa di matrimoni non consumati e di sterilità.<br />
I disturbi dell&#8217;erezione sono molto frequenti; si parla di un 10% circa di diffusione nella popolazione generale, che può salire fino ad oltre il 50% con l&#8217;aumentare dell&#8217;età (70 anni).<br />
Le cause di impotenza sono molteplici e comprendono fattori organici, in particolare problemi vascolari (di circolazione) e neurologici, e fattori psicologici, in particolare l&#8217;ansia da prestazione. E&#8217; importante quindi, prima di tutto, condurre un attento esame medico, allo scopo di appurare la presenza di cause organiche, per poi passare agli aspetti psicologici, che nella stragrande maggioranza dei casi incidono significativamente.<br />
La presenza di erezioni spontanee notturne ed al risveglio, nonché la capacità di raggiungere e mantenere l&#8217;erezione durante la masturbazione, comunque, sono prove inequivocabili del fatto che non vi siano cause organiche, ma che il problema sia di natura psicologica e, come tale, vada affrontato.</p>
<p>Fonte: ipsico.org</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2405" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-da-cellulare-negli-adolescenti/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2020/02/dipendenza_dal_cellulare_3-100x100.jpg" alt="Dipendenza da cellulare negli adolescenti" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-da-cellulare-negli-adolescenti/" class="wp_rp_title">Dipendenza da cellulare negli adolescenti</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-1358" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-cause-sintomi-cura/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-300x300.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria.jpg 350w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-cause-sintomi-cura/" class="wp_rp_title">Ipocondria: cause, sintomi e cura</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-1350" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="43" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/musante2-e1431121994676.gif" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_title">La mia battaglia contro il DOC</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/impotenza-disturbo-maschile-dellerezione/">Impotenza: disturbo maschile dell&#8217;erezione</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cos&#8217;è un attacco di panico</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/cose-un-attacco-di-panico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 17:19:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo aversa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=660</guid>

					<description><![CDATA[<p>Gli attacchi di panico sono episodi di improvvisa ed intensa paura o di una rapida escalation dell’ansia normalmente presente. Sono accompagnati da sintomi somatici e cognitivi, quali palpitazioni, sudorazione improvvisa, tremore, sensazione di soffocamento, dolore al petto, nausea, paura di morire o di impazzire, brividi o vampate di calore. Chi ha provato gli attacchi di panico li descrive come un’esperienza terribile, spesso improvvisa ed inaspettata, almeno la prima volta. E’ ovvio che la paura di un nuovo attacco diventa immediatamente forte e dominante. Il singolo episodio, quindi, sfocia facilmente in un vero e proprio disturbo di panico, più per &#8220;paura della paura&#8221; che altro. La persona si trova rapidamente invischiata in un tremendo circolo vizioso che spesso si porta dietro la cosiddetta &#8220;agorafobia&#8220;, ovvero l’ansia relativa all’essere in luoghi o situazioni dai quali sarebbe difficile o imbarazzante allontanarsi, o nei quali potrebbe non essere disponibile un aiuto, nel caso di un attacco di panico inaspettato. Diventa così pressoché impossibile uscire di casa da soli, viaggiare in treno, autobus o guidare l’auto, stare in mezzo alla folla o in coda, e cosi via. L’evitamento di tutte le situazioni potenzialmente ansiogene diviene la modalità prevalente ed il paziente diviene schiavo del suo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/cose-un-attacco-di-panico/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/cose-un-attacco-di-panico/">Cos&#8217;è un attacco di panico</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Gli <span style="color: #333333;"><strong>attacchi di panico</strong></span> sono episodi di improvvisa ed intensa paura o di una rapida escalation dell’ansia normalmente presente. Sono accompagnati da sintomi somatici e cognitivi, quali <span style="color: #333333;"><strong>palpitazioni</strong>, <strong>sudorazione improvvisa</strong></span>, tremore, <span style="color: #333333;"><strong>sensazione di soffocamento</strong></span>, dolore al petto, nausea, <span style="color: #333333;"><strong>paura di morire o di impazzire</strong></span>, brividi o vampate di calore.<br />
Chi ha provato gli attacchi di panico li descrive come un’esperienza terribile, spesso improvvisa ed inaspettata, almeno la prima volta. E’ ovvio che la paura di un nuovo attacco diventa immediatamente forte e dominante.<br />
Il singolo episodio, quindi, sfocia facilmente in un vero e proprio disturbo di panico, più per &#8220;<span style="color: #333333;"><strong>paura della paura</strong></span>&#8221; che altro. La persona si trova rapidamente invischiata in un tremendo circolo vizioso che spesso si porta dietro la cosiddetta &#8220;<span style="color: #333333;"><strong>agorafobia</strong></span>&#8220;, ovvero l’ansia relativa all’essere in luoghi o situazioni dai quali sarebbe difficile o imbarazzante allontanarsi, o nei quali potrebbe non essere disponibile un aiuto, nel caso di un attacco di panico inaspettato.<br />
Diventa così pressoché impossibile uscire di casa da soli, viaggiare in treno, autobus o guidare l’auto, stare in mezzo alla folla o in coda, e cosi via.<br />
L’evitamento di tutte le situazioni potenzialmente ansiogene diviene la modalità prevalente ed il paziente diviene schiavo del suo disturbo, costringendo spesso tutti i familiari ad adattarsi di conseguenza, a non lasciarlo mai solo e ad accompagnarlo ovunque, con l’inevitabile senso di frustrazione che deriva dal fatto di essere &#8220;grande e grosso&#8221; ma dipendente dagli altri, che può condurre ad una depressione secondaria.</p>
<p style="text-align: justify;">La caratteristica essenziale del Disturbo di Panico è la presenza di <strong>attacchi di panico ricorrenti, inaspettati</strong>, seguiti da almeno 1 mese di preoccupazione persistente di avere un altro attacco di panico.</p>
<p style="text-align: justify;">La persona si preoccupa delle possibili implicazioni o conseguenze degli attacchi di panico e cambia il proprio comportamento in conseguenza degli attacchi, principalmente evitando le situazioni in cui teme che essi possano verificarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo attacco di panico è generalmente inaspettato, cioè si manifesta &#8220;a ciel sereno&#8221;, per cui il soggetto si spaventa enormemente e, spesso, ricorre al pronto soccorso; poi pssono diventare più prevedibili.<br />
Per la diagnosi sono richiesti almeno due attacchi di panico inaspettati, ma la maggior parte degli individui ne hanno molti di più.<br />
Gli individui con Disturbo di Panico mostrano caratteristiche preoccupazioni o interpretazioni sulle implicazioni o le conseguenze degli attacchi di panico. La preoccupazione per il prossimo attacco o per le sue implicazioni sono spesso associate con lo sviluppo di condotte di evitamento che possono determinare una vera e propria Agorafobia, nel qual caso viene diagnosticato il Disturbo di Panico con Agorafobia.<br />
Di solito gli attacchi di panico sono più frequenti in periodi stressanti. Alcuni eventi di vita possono infatti fungere da fattori precipitanti, anche se non indicono necessariamente un attacco di panico. Tra gli eventi di vita precipitanti riferiti più comunemente troviamo la separazione, la perdita o la malattia di una persona significativa, l’essere vittima di una qualche forma di violenza, problemi finanziari e lavorativi.<br />
I primi attacchi si verificano di solito in situazioni agorafobiche (come guidare da soli o viaggiare su un autobus in città) e comunque spesso in qualche contesto stressante.<br />
Gli eventi stressanti, le situazioni agorafobiche, il caldo e le condizioni climatiche umide, le droghe psicoattive possono infatti far insorgere sensazioni corporee che possono essere interpretate in maniera catastrofica, aumentando il rischio di sviluppare attacchi di panico e disturbi di panico.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel trattamento del disturbo di panico con o senza agorafobia e dei disturbi d’ansia in generale, la forma di <span style="color: #333333;"><strong>psicoterapia</strong></span> che la ricerca scientifica ha dimostrato essere più efficace, nei più brevi tempi possibile, è quella &#8220;<span style="color: #333333;"><strong>cognitivo-comportamentale</strong></span>&#8220;.<br />
Si tratta di una psicoterapia breve, <strong><span style="color: #333333;">a cadenza solitamente settimanale</span></strong>, in cui il paziente svolge un ruolo attivo nella soluzione del proprio problema e, insieme al terapeuta, si concentra sull’apprendimento di modalità di pensiero e di comportamento più funzionali, nell’intento di spezzare i circoli viziosi del panico.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: ipsico.org</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2405" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-da-cellulare-negli-adolescenti/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2020/02/dipendenza_dal_cellulare_3-100x100.jpg" alt="Dipendenza da cellulare negli adolescenti" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-da-cellulare-negli-adolescenti/" class="wp_rp_title">Dipendenza da cellulare negli adolescenti</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-1358" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-cause-sintomi-cura/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-300x300.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria.jpg 350w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-cause-sintomi-cura/" class="wp_rp_title">Ipocondria: cause, sintomi e cura</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-1350" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="43" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/musante2-e1431121994676.gif" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_title">La mia battaglia contro il DOC</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/cose-un-attacco-di-panico/">Cos&#8217;è un attacco di panico</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Curare il DOC si può: con la psicoterapia cognitivo-comportamentale</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/curare-il-doc-si-puo-con-la-psicoterapia-cognitivo-comportamentale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 16:42:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo aversa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=654</guid>

					<description><![CDATA[<p>La psicoterapia cognitivo-comportamentale (PCC) costituisce il trattamento psicoterapeutico di elezione per bambini, adolescenti e adulti con DOC. Aiuta i pazienti ad internalizzare una strategia per resistere al DOC che avrà effetti benefici a breve e a lungo termine. La psicoterapia cognitivo-comportamentale è una forma di trattamento psicologico ormai molto diffusa perché è: &#8211; Scientificamente fondata. È stato dimostrato attraverso studi controllati che i metodi cognitivo-comportamentali costituiscono una terapia efficace per numerosi problemi di tipo clinico. La PCC è efficace almeno quanto gli psicofarmaci nel trattamento della depressione e dei disturbi d&#8217;ansia (compreso il DOC), ma assai più utile nel prevenirne le ricadute. &#8211; Orientata allo scopo. La PCC è più orientata ad uno scopo rispetto a molti altri tipi di trattamento. Il terapeuta cognitivo-comportamentale, infatti, lavora insieme al paziente per stabilire gli obiettivi della terapia, formulando una diagnosi e concordando con il paziente stesso un piano di trattamento che si adatti alle sue esigenze. Si preoccupa poi di verificare periodicamente i progressi in modo da controllare se gli scopi sono stati raggiunti. &#8211; Pratica e concreta. Lo scopo della terapia si basa sulla risoluzione dei problemi psicologici concreti. Alcune tipiche finalità includono la riduzione dei sintomi depressivi, l&#8217;eliminazione degli attacchi <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/curare-il-doc-si-puo-con-la-psicoterapia-cognitivo-comportamentale/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/curare-il-doc-si-puo-con-la-psicoterapia-cognitivo-comportamentale/">Curare il DOC si può: con la psicoterapia cognitivo-comportamentale</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La <span style="color: #333333;"><strong>psicoterapia cognitivo-comportamentale</strong></span> (<span style="color: #333333;"><strong>PCC</strong></span>) costituisce il trattamento psicoterapeutico di elezione per bambini, adolescenti e adulti con <span style="color: #333333;"><strong>DOC</strong></span>. Aiuta i pazienti ad internalizzare una strategia per resistere al DOC che avrà effetti benefici a breve e a lungo termine.<br />
La psicoterapia cognitivo-comportamentale è una forma di trattamento psicologico ormai molto diffusa perché è:<br />
&#8211; <span style="color: #333333;"><strong>Scientificamente fondata</strong></span>. È stato dimostrato attraverso studi controllati che i metodi cognitivo-comportamentali costituiscono una terapia efficace per numerosi problemi di tipo clinico. La PCC è efficace almeno quanto gli psicofarmaci nel trattamento della depressione e dei disturbi d&#8217;ansia (compreso il DOC), ma assai più utile nel prevenirne le ricadute.<br />
&#8211; <span style="color: #333333;"><strong>Orientata allo scopo</strong></span>. La PCC è più orientata ad uno scopo rispetto a molti altri tipi di trattamento. Il terapeuta cognitivo-comportamentale, infatti, lavora insieme al paziente per stabilire gli obiettivi della terapia, formulando una diagnosi e concordando con il paziente stesso un piano di trattamento che si adatti alle sue esigenze. Si preoccupa poi di verificare periodicamente i progressi in modo da controllare se gli scopi sono stati raggiunti.<br />
&#8211; <span style="color: #333333;"><strong>Pratica e concreta</strong></span>. Lo scopo della terapia si basa sulla risoluzione dei problemi psicologici concreti. Alcune tipiche finalità includono la riduzione dei sintomi depressivi, l&#8217;eliminazione degli attacchi di panico e della eventuale concomitante agorafobia, la riduzione o eliminazione dei rituali compulsivi o delle malsane abitudini alimentari, la promozione delle relazioni con gli altri, la diminuzione dell&#8217;isolamento sociale, e cosi via.<br />
&#8211; <span style="color: #333333;"><strong>Centrata sul &#8220;qui ed ora&#8221;</strong></span>. Il ricordo del passato, come il racconto dei sogni, possono essere in alcuni casi utili per capire come si siano strutturati gli attuali problemi del paziente, ma molto difficilmente possono aiutare a risolverli. La PCC quindi non utilizza tali metodi come strumenti terapeutici, ma si preoccupa di attivare tutte le risorse del paziente stesso, e di suggerire valide strategie che possano essere utili a liberarlo dal problema che spesso lo imprigiona da tempo, indipendentemente dalle cause. La PCC è centrata sul presente e sul futuro molto più di alcune tradizionali terapie e mira ad ottenere dei cambiamenti positivi, ad aiutare il paziente a uscire dalla trappola piuttosto che a spiegargli come ci è entrato.<br />
&#8211; <span style="color: #333333;"><strong>Attiva</strong></span>. Sia il paziente che il terapeuta giocano un ruolo attivo nella terapia. Il terapeuta cerca di insegnare al paziente ciò che si conosce dei suoi problemi e delle possibili soluzioni ad essi. Il paziente, a sua volta, lavora al di fuori della seduta terapeutica per mettere in pratica le strategie apprese, svolgendo dei compiti che gli vengono assegnati volta volta. Nella PCC il terapeuta svolge un ruolo attivo nella soluzione dei problemi del paziente, intervenendo spesso e diventando talvolta &#8220;psico-educativo&#8221;. Ciò tuttavia non vuole assolutamente dire che il paziente assista ad una lezione nella quale si sente dire che cosa dovrebbe fare e come dovrebbe pensare; anch&#8217;egli, anzi, è stimolato ad essere più attivo possibile, un terapeuta di sé stesso, sotto la guida del professionista.<br />
&#8211; <span style="color: #333333;"><strong>Collaborativa</strong></span>. Paziente e terapeuta lavorano insieme per capire e sviluppare strategie che possano indirizzare il paziente alla risoluzione dei propri problemi. La PCC è infatti una psicoterapia breve basata sulla collaborazione tra paziente e terapeuta. Entrambi sono attivamente coinvolti nell&#8217;identificazione delle specifiche modalità di pensiero che possono essere causa dei vari problemi. Il paziente potrà scoprire di aver trascurato possibili soluzioni alle situazioni problematiche. Il terapeuta aiuterà il paziente a capire come poter modificare abitudini di pensiero disfunzionali e le relative reazioni emotive e comportamentali che sono causa di sofferenza.<br />
&#8211; <span style="color: #333333;"><strong>A breve termine</strong></span>. La terapia cognitivo-comportamentale è a breve termine, ogni qualvolta sia possibile. Il terapeuta è comunque generalmente pronto a dichiarare inadatto il proprio metodo nel caso in cui non si ottengano almeno parziali risultati positivi, valutati dal paziente stesso, entro un numero di sedute prestabilito. La durata della terapia varia di solito dai quattro ai dodici mesi, a seconda del caso, con cadenza il più delle volte settimanale. Problemi psicologici più gravi, che richiedano un periodo di cura più prolungato, traggono comunque vantaggio dall&#8217;uso integrato della terapia cognitiva, degli psicofarmaci e di altre forme di trattamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte:  &#8220;Vincere le ossessioni. Capire e affrontare il Disturbo Ossessivo-Compulsivo&#8221; di Gabriele Melli &#8211; Editore Ecomind, Salerno</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2405" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-da-cellulare-negli-adolescenti/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2020/02/dipendenza_dal_cellulare_3-100x100.jpg" alt="Dipendenza da cellulare negli adolescenti" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-da-cellulare-negli-adolescenti/" class="wp_rp_title">Dipendenza da cellulare negli adolescenti</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-1358" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-cause-sintomi-cura/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-300x300.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria.jpg 350w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-cause-sintomi-cura/" class="wp_rp_title">Ipocondria: cause, sintomi e cura</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-1350" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="43" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/musante2-e1431121994676.gif" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_title">La mia battaglia contro il DOC</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/curare-il-doc-si-puo-con-la-psicoterapia-cognitivo-comportamentale/">Curare il DOC si può: con la psicoterapia cognitivo-comportamentale</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Disturbo ossessivo-compulsivo da ordine e simmetria e da controllo</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-da-ordine-e-simmetria-e-da-controllo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Feb 2012 10:29:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo aversa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=618</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ci sono delle persone che non tollerano assolutamente che gli oggetti siano posti in modo disordinato o asimmetrico, perché ciò crea in loro la sgradevole sensazione “che c’è qualcosa che non va”. In seguito a questo tipo di ossessioni si possono passare delle ore a fare compulsioni di ordine e simmetria, cioè a riordinare ed allineare secondo una sequenza logica (es. secondo la grandezza o il colore) penne, libri, fogli, pentole, cd, abiti, ecc.. Tali pensieri ossessivi possono riguardare anche la propria persona, come, ad esempio la posizione dell’orologio, il modo in cui sono sistemate maglie e pettinatura dei capelli; ne conseguono rituali di controllo e di messa in ordine allo specchio che possono durare anche ore. Il doc da controllo presenta ossessioni e compulsioni che implicano controlli prolungati allo scopo di prevenire  gravi incidenti o catastrofi o di assicurarsi che non siano avvenute. Le persone con questa tipologia di disturbo ossessivo-compulsivo tendono a mettere in atto rituali di controllo per tranquillizzarsi rispetto al dubbio di aver fatto o non aver fatto qualcosa che può aver danneggiato se stesso, i propri oggetti o qualcun’altro o che potrebbe farlo. In questo caso, quindi, il timore che le compulsioni cercano di neutralizzare <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-da-ordine-e-simmetria-e-da-controllo/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-da-ordine-e-simmetria-e-da-controllo/">Disturbo ossessivo-compulsivo da ordine e simmetria e da controllo</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/02/images1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-619" title="images" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/02/images1.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a><br />
Ci sono delle persone che non tollerano assolutamente che gli oggetti siano posti in modo <strong>disordinato o asimmetrico</strong>, perché ciò crea in loro la sgradevole sensazione “che c’è qualcosa che non va”. In seguito a questo tipo di ossessioni si possono passare delle ore a fare compulsioni di ordine e simmetria, cioè a riordinare ed allineare secondo una sequenza logica (es. secondo la grandezza o il colore) penne, libri, fogli, pentole, cd, abiti, ecc.. Tali pensieri ossessivi possono riguardare anche la propria persona, come, ad esempio la posizione dell’orologio, il modo in cui sono sistemate maglie e pettinatura dei capelli; ne conseguono rituali di controllo e di messa in ordine allo specchio che possono durare anche ore.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>doc</strong> da controllo presenta <strong>ossessioni</strong> e compulsioni che implicano controlli prolungati allo scopo di prevenire  gravi incidenti o catastrofi o di assicurarsi che non siano avvenute. Le persone con questa tipologia di disturbo ossessivo-compulsivo tendono a mettere in atto rituali di controllo per tranquillizzarsi rispetto al dubbio di aver fatto o non aver fatto qualcosa che può aver danneggiato se stesso, i propri oggetti o qualcun’altro o che potrebbe farlo. In questo caso, quindi, il timore che le compulsioni cercano di neutralizzare è il <strong>senso di colpa</strong>, cioè questi soggetti hanno paura di sentirsi in colpa o per aver commesso qualcosa (colpa da responsabilità) o per non aver fatto il possibile per evitare che accadessero eventi negativi (colpa da omissione). Queste persone attuano così ripetuti controlli per essere sicuri di aver chiuso bene il rubinetto del gas, le porte, le finestre, i fornelli elettrici, l’interruttore della luce, la cassetta della posta, i fari della macchina, di non aver investito involontariamente qualcuno, di non avere tracce di sangue addosso, ecc.. Questo tipo di rituali coinvolge spesso i familiari che sono oggetto di ripetute richieste di rassicurazione o ai quali viene chiesto di fare i controlli al posto della persona stessa.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: terzocentro.it</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2405" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-da-cellulare-negli-adolescenti/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2020/02/dipendenza_dal_cellulare_3-100x100.jpg" alt="Dipendenza da cellulare negli adolescenti" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-da-cellulare-negli-adolescenti/" class="wp_rp_title">Dipendenza da cellulare negli adolescenti</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-1358" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-cause-sintomi-cura/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-300x300.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria.jpg 350w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-cause-sintomi-cura/" class="wp_rp_title">Ipocondria: cause, sintomi e cura</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-1350" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="43" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/musante2-e1431121994676.gif" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_title">La mia battaglia contro il DOC</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-da-ordine-e-simmetria-e-da-controllo/">Disturbo ossessivo-compulsivo da ordine e simmetria e da controllo</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Disturbo ossessivo-compulsivo da contaminazione</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-da-contaminazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Feb 2012 10:17:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo aversa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=616</guid>

					<description><![CDATA[<p>Chi ne soffre è tormentato dalla insistente preoccupazione di potersi sporcare o contaminare entrando in contatto con sostanze di vario tipo, quali: escrementi, secrezioni del corpo, sporcizia, sostanze chimiche, siringhe, carne cruda, saponi, solventi, detersivi, ecc.. La contaminazione può essere anche da sporco di natura sociale (es. il tossicodipendente, l’anziano o il barbone) o metafisica (es. il male, il diavolo, le negatività). In molti casi non c’è un vero e proprio timore di malattia, ma un forte disgusto all’idea di entrare in contatto con queste sostanze. La persona, quindi, si sente costretta ad evitare una serie infinita di luoghi: bagni e giardini pubblici, cassonetti dell’immondizia, supermercati, stazioni ferroviarie, ospedali, ecc., tutto ciò al fine di evitare di provare la sensazione di contaminazione. Quando, invece, entra in contatto, o semplicemente pensa di essere entrato in contatto, con una delle sostanze contaminanti mette in atto una serie di rituali di lavaggio, pulizia e sterilizzazione ripetuti e particolareggiati (compulsioni) al fine di attutire la sensazione di contaminazione ed il disagio ad essa connesso. Tali rituali possono durare pochi minuti o arrivare ad occupare molte ore all’interno della giornata. Fonte: Terzocentro.it Altri argomenti Dipendenza da cellulare negli adolescenti Ipocondria: cause, sintomi e cura La <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-da-contaminazione/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-da-contaminazione/">Disturbo ossessivo-compulsivo da contaminazione</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Chi ne soffre è tormentato dalla insistente preoccupazione di potersi sporcare o contaminare entrando in contatto con sostanze di vario tipo, quali: escrementi, secrezioni del corpo, sporcizia, sostanze chimiche, siringhe, carne cruda, saponi, solventi, detersivi, ecc.. La contaminazione può essere anche da sporco di natura sociale (es. il tossicodipendente, l’anziano o il barbone) o metafisica (es. il male, il diavolo, le negatività). In molti casi non c’è un vero e proprio timore di malattia, ma un forte disgusto all’idea di entrare in contatto con queste sostanze. La persona, quindi, si sente costretta ad evitare una serie infinita di luoghi: bagni e giardini pubblici, cassonetti dell’immondizia, supermercati, stazioni ferroviarie, ospedali, ecc., tutto ciò al fine di evitare di provare la sensazione di contaminazione. Quando, invece, entra in contatto, o semplicemente pensa di essere entrato in contatto, con una delle sostanze contaminanti mette in atto una serie di rituali di lavaggio, pulizia e sterilizzazione ripetuti e particolareggiati (compulsioni) al fine di attutire la sensazione di contaminazione ed il disagio ad essa connesso. Tali rituali possono durare pochi minuti o arrivare ad occupare molte ore all’interno della giornata.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Terzocentro.it</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2405" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-da-cellulare-negli-adolescenti/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2020/02/dipendenza_dal_cellulare_3-100x100.jpg" alt="Dipendenza da cellulare negli adolescenti" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-da-cellulare-negli-adolescenti/" class="wp_rp_title">Dipendenza da cellulare negli adolescenti</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-1358" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-cause-sintomi-cura/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-300x300.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria.jpg 350w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-cause-sintomi-cura/" class="wp_rp_title">Ipocondria: cause, sintomi e cura</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-1350" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="43" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/musante2-e1431121994676.gif" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_title">La mia battaglia contro il DOC</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-da-contaminazione/">Disturbo ossessivo-compulsivo da contaminazione</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Colon irritabile? Forse è colpa dell&#8217;ansia</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/colon-irritabile-forse-e-colpa-dellansia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Feb 2012 01:28:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo aversa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=613</guid>

					<description><![CDATA[<p>Chi di noi non conosce qualcuno che soffra di colon irritabile, ovvero quel distrurbo accompagnato da fastidiosi dolori addominali. Secondo i dati epidemiologici, ne soffre almeno il 20% della popolazione italiana. L’irritazione del colon può dipendere da problemi neurovegetativi, ma nella maggior parte dei casi, è causata da infezioni batteriche oppure da una cattiva alimentazione. Ora una nuova ricerca fa luce su un altro aspetto che potrebbe avere un ruolo centrale sia nella diagnosi che nella cura di questo disturbo: la componente psicologica. Sembra, infatti, che la sindrome del colon irritabile (Ibs) sia fortemente associata al disturbo d’ansia generalizzato (Gad) e trattare il disturbo mentale, spesso non diagnosticato, può migliorare la qualità di vita del paziente. Lo dimostra, per la prima volta, uno studio condotto mediante un’indagine telefonica randomizzata. Le domande miravano a valutare la prevalenza, la comorbidità e il rischio correlato alla sindrome del colon irritabile e all’ansia generalizzata secondo metodi diagnostici standardizzati. L’intervista è stata portata a termine da 2005 partecipanti. La prevalenza dell’Ibs e della Gad è risultata rispettivamente di 5,4% e 4%; in particolare, la Gad è apparsa cinque volte più frequente tra gli Ibs-positivi rispetto agli Ibs-negativi, mentre la Ibs è risultata 4,7 volte più <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/colon-irritabile-forse-e-colpa-dellansia/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/colon-irritabile-forse-e-colpa-dellansia/">Colon irritabile? Forse è colpa dell&#8217;ansia</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Chi di noi non conosce qualcuno che soffra di colon irritabile, ovvero quel distrurbo accompagnato da fastidiosi dolori addominali. Secondo i dati epidemiologici, ne soffre almeno il 20% della popolazione italiana. L’irritazione del colon può dipendere da problemi neurovegetativi, ma nella maggior parte dei casi, è causata da infezioni batteriche oppure da una cattiva alimentazione.<br />
Ora una nuova ricerca fa luce su un altro aspetto che potrebbe avere un ruolo centrale sia nella diagnosi che nella cura di questo disturbo: <strong>la componente psicologica</strong>. Sembra, infatti, che la sindrome del colon irritabile (Ibs) sia fortemente associata al <strong>disturbo d’ansia generalizzato (Gad)</strong> e trattare il disturbo mentale, spesso non diagnosticato, può migliorare la qualità di vita del paziente. Lo dimostra, per la prima volta, uno studio condotto mediante un’indagine telefonica randomizzata. Le domande miravano a valutare la prevalenza, la comorbidità e il rischio correlato alla sindrome del colon irritabile e all’ansia generalizzata secondo metodi diagnostici standardizzati.<br />
L’intervista è stata portata a termine da 2005 partecipanti. La prevalenza dell’Ibs e della Gad è risultata rispettivamente di 5,4% e 4%; in particolare, la Gad è apparsa cinque volte più frequente tra gli Ibs-positivi rispetto agli Ibs-negativi, mentre la Ibs è risultata 4,7 volte più comune nei Gad-positivi rispetto ai Gad-negativi. I soggetti in cui erano presenti entrambi i disturbi erano più danneggiati, sotto il profilo della funzionalità e della qualità di vita, rispetto ai pazienti colpiti da un solo disturbo.<br />
La ricerca, del resto, non fa che confermare ciò che tutti noi sperimentiamo ogni giorno sulla nostra pelle: lo stretto legame che c’è tra <strong>stress e malattie</strong>. Non a caso, i sintomi del colon iritbaile sono molto più forti quando vivimao un <strong>evento stressante</strong>. Un fatto che riguarda soprattutto le donne che rappresentano i due terzi delle persone affette da questa patologia. Ebbene, i ricercatori ritengono che i cambiamenti ormonali svolgano un ruolo importante. Per molte donne, infatti, i sintomi aumentano proprio durante i periodi mestruali.</p>
<p>Fonte:benessereblog.it</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2405" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-da-cellulare-negli-adolescenti/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2020/02/dipendenza_dal_cellulare_3-100x100.jpg" alt="Dipendenza da cellulare negli adolescenti" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-da-cellulare-negli-adolescenti/" class="wp_rp_title">Dipendenza da cellulare negli adolescenti</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-1358" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-cause-sintomi-cura/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-300x300.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria.jpg 350w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-cause-sintomi-cura/" class="wp_rp_title">Ipocondria: cause, sintomi e cura</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-1350" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="43" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/musante2-e1431121994676.gif" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_title">La mia battaglia contro il DOC</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/colon-irritabile-forse-e-colpa-dellansia/">Colon irritabile? Forse è colpa dell&#8217;ansia</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Attacchi di panico: impariamo a riconoscerli</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/attacchi-di-panico-riconoscerli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Feb 2012 09:44:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo aversa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=607</guid>

					<description><![CDATA[<p>Gli attacchi di panico sono crisi d&#8217;ansia molto acuta che si presentano con sintomi precisi: riconoscere gli attacchi di panico è il primo passo per la loro cura Il disturbo da attacchi di panico Il disturbo da attacchi di panico (DAP) si manifesta con episodi molto intensi di ansia, della durata di 15-30 minuti di estrema apprensione e forte disagio. Gli attacchi di panico vengono quindi vissuti come assalti improvvisi e imprevedibili di angoscia e terrore, senza che esista alcuna motivazione apparente che possa giustificare tanta paura. Gli attacchi di panico irrompono quasi sempre nelle più comuni situazioni della vita quotidiana e questo li rende ulteriormente spaventosi, poichè chi ne soffre non riesce a identificare alcuna situazione &#8220;esterna&#8221; che inneschi gli attacchi di panico. I sintomi del Disturbo da Attacchi di Panico (DAP) Per giustificare una diagnosi di disturbo di attacchi di panico ccorre che le crisi siano caratterizzate dalla presenza di quattro o più dei seguenti sintomi &#8211; Difficoltà respiratorie. &#8211; Paura di morire o di impazzire. &#8211; Aumento della frequenza cardiaca e/o palpitazioni. &#8211; Sudorazione. &#8211; Dolori al petto. &#8211; Vertigini, stordimento, tremori, brividi o al contrario vampate di calore &#8211; Formicolio o intorpidimento alle mani, al viso, <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/attacchi-di-panico-riconoscerli/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/attacchi-di-panico-riconoscerli/">Attacchi di panico: impariamo a riconoscerli</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Gli attacchi di panico sono crisi d&#8217;ansia molto acuta che si presentano con sintomi precisi: riconoscere gli attacchi di panico è il primo passo per la loro cura</em></p>
<p style="text-align: left;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-608" title="ansia-panico" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/02/ansia-panico-300x217.jpg" alt="" width="300" height="217" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/02/ansia-panico-300x217.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/02/ansia-panico.jpg 460w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><strong>Il disturbo da attacchi di panico</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il disturbo da attacchi di panico (DAP)</strong> si manifesta con episodi molto intensi di ansia, della durata di 15-30 minuti di estrema apprensione e forte disagio. Gli attacchi di panico vengono quindi vissuti come assalti improvvisi e imprevedibili di angoscia e terrore, senza che esista alcuna motivazione apparente che possa giustificare tanta paura. Gli attacchi di panico irrompono quasi sempre nelle più comuni situazioni della vita quotidiana e questo li rende ulteriormente spaventosi, poichè chi ne soffre non riesce a identificare alcuna situazione &#8220;esterna&#8221; che inneschi gli attacchi di panico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I sintomi del Disturbo da Attacchi di Panico (DAP)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per giustificare una diagnosi di disturbo di attacchi di panico ccorre che le crisi siano caratterizzate dalla presenza di quattro o più dei seguenti sintomi</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>&#8211; Difficoltà respiratorie.</li>
<li>&#8211; Paura di morire o di impazzire.</li>
<li>&#8211; Aumento della frequenza cardiaca e/o palpitazioni.</li>
<li>&#8211; Sudorazione.</li>
<li>&#8211; Dolori al petto.</li>
<li>&#8211; Vertigini, stordimento, tremori, brividi o al contrario vampate di calore</li>
<li>&#8211; Formicolio o intorpidimento alle mani, al viso, ai piedi o alla bocca.</li>
<li>&#8211; Rossore al viso e al petto.</li>
<li>&#8211; Nausea o disturbi addominali</li>
<li>&#8211; Dissociazione, percezione di non essere  nel proprio corpo.</li>
<li>&#8211; Terrore, angoscia e sensazione che qualcosa di orribile stia per accadere.</li>
<li>&#8211; Pianto incontrollabile  (spesso anche dopo la crisi acuta degli attacchi di panico).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come distinguere gli attacchi di panico da:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Paura: un freno davanti ai pericoli</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sei stiamo attraversando soli di notte un quartiere malfamato, o se dobbiamo affrontare un esame universitario e sappiamo di essere impreparati, ci può venire una forte agitazione. Non si tratta evidentemente di attacchi di panico, ma di paura, del tutto fisiologica in tali situazioni. Senza la paura non saremmo &#8220;frenati&#8221; nelle situazioni pericolose e passeremmo la vita fra un rischio e l&#8217;altro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ansia: un&#8217;angoscia che non paralizza</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ci sono dei giorni nei quali non uscirei di casa, tutto mi angoscia, mi spaventa e mi rende irritabile e se penso alle cose che devo fare mi assale il timore di non riuscire ad affrontarle&#8221;. Ecco l&#8217;ansia emozione diversa dalla paura, ma anche dagli attacchi di panico perchè non è paralizzante.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fobia: la fa crescere un oggetto scatenante</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Odio i ragni: se solo penso che uno di loro possa sfiorarmi mi sento svenire&#8221;. La fobia è la certezza che situazioni quotidiane del tutto innocue possano colpirci mortalmente, tanto da condizionare l&#8217;esistenza. Proprio la presenza di un oggetto scatenante (il ragno) indica che non siamo in presenza di attacchi di panico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Arriva la crisi da attacchi di panico: cosa fare subito!</strong><br />
In un momento delicato come quello della crisi acuta da attacchi di panico, saper fare le cose giuste ed evitare i comportamenti nocivi è più che mai importante. Applicare alcune regole semplici e concrete può ridurre l&#8217;intensità dei sintomi e far vivere meno drammaticamente gli attacchi di panico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SÌ: cosa fare quando arrivano gli attacchi di panico</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Proteggersi Sottrarsi, anche solo per poco, al contesto (luogo, situazione o incontro) nel quale gli attacchi di panico sono esplosi. Se ciò non è proprio possibile, sarebbe comunque preferibile cercare di defilarsi un po&#8217;, ad esempio togliendosi dal centro della scena.</p>
<p style="text-align: justify;">Mettersi comodi Ovunque ci si trovi, cercare di mettere al più presto il corpo nella posizione più comoda possibile, compatibilmente alla situazione. Evitare la posizione sdraiata, che spesso peggiora i sintomi degli attacchi di panico.</p>
<p style="text-align: justify;">Cercare frescura Tra i sintomi più sgradevoli c&#8217;è la sensazione è di avere troppo caldo, di avvampare. Per alleviare questo &#8220;fuoco&#8221; si può allora cercare, se si è all&#8217;aperto, la freschezza dell&#8217;ombra o del vento; se si è in casa, si può creare un po&#8217; di corrente aprendo le finestre.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiedere aiuto Se si ha la sensazione di perdere il controllo e di cadere in preda all&#8217;angoscia, è bene individuare qualcuno che possa stare vicino per la durata degli attacchi di panico. Se non c&#8217;è nessuno, si può &#8220;chiedere aiuto&#8221; alle cose: un oggetto &#8220;positivo&#8221;, un rituale rassicurante, una distrazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>NO: cosa non fare quando arrivano gli attacchi di panico</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lottare Non si deve resistere a ogni costo e non bisogna cercare di opporsi. Gli attacchi di panico chiedono spazio e tempo e se questi ultimi non vengono loro &#8220;concessi&#8221;, aumenteranno d&#8217;intensità finchè non diminuirà la nostra caparbietà. Meglio allora abbandonare ciò che stava facendo, cedere, limitarsi a osservare.</p>
<p style="text-align: justify;">Fingere Quando si ha un vero disturbo da attacchi di panico è impossibile dissimulare e fingere di star bene. Anche questo peggiora le cose e aumenta la tachicardia. È meglio dichiarare il malessere e potersi così dedicare a sé stessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Scappare In preda alla paura di morire, si può avere l&#8217;impulso di correre o di muoversi in modo concitato, senza guardarsi attorno, esponendosi così al rischio di incidenti o cadute. Bisogna fare il possibile per restare presenti a sé stessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Forzare il respiro Le difficoltà respiratorie indotte dagli attacchi di panico, portano istintivamente a &#8220;cercare aria&#8221; con inspirazioni massimali e frequenti. Ciò manda il sangue in alcalosi, accrescendo la stessa sensazione di angoscia. Si deve dunque cercare di respirare normalmente.</p>
<p style="text-align: justify;">FONTE: riza.it</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2405" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-da-cellulare-negli-adolescenti/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2020/02/dipendenza_dal_cellulare_3-100x100.jpg" alt="Dipendenza da cellulare negli adolescenti" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-da-cellulare-negli-adolescenti/" class="wp_rp_title">Dipendenza da cellulare negli adolescenti</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-1358" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-cause-sintomi-cura/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-300x300.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria.jpg 350w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-cause-sintomi-cura/" class="wp_rp_title">Ipocondria: cause, sintomi e cura</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-1350" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="43" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/musante2-e1431121994676.gif" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_title">La mia battaglia contro il DOC</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/attacchi-di-panico-riconoscerli/">Attacchi di panico: impariamo a riconoscerli</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La play list dell&#8217;umore</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-play-list-dellumore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Feb 2012 09:34:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo aversa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=603</guid>

					<description><![CDATA[<p>Niente di nuovo sul fronte occidentale, si potrebbe dire, infatti è da anni che in molti sostengono la musicoterapia come un valido aiuto contro lo stress e la depressione al punto che si consiglia alle donne in gravidanza di ascoltare brani di classica per far bene al nascituro. La novità sta però nel fatto che l’ultimo ritrovato in fatto di brani che influenzano l’umore non fa affatto riferimento a brani datati dagli spartiti ingialliti ma si preoccupa di consigliare una vera e propria play list moderna e contemporanea perfetta per qualunque Mp3 o IPod. Il libro in questione si intitola &#8220;La tua playlist ti può cambiare la vita&#8221;, viene dall’America e porta la firma di tre luminari della psicologia: Galina Mindlin, Don Durousseau e Joseph Cardillo che definiscono la loro opera &#8220;10 modi per cui la vostra musica favorita può rivoluzionare la vostra salute, memoria, organizzazione, attenzione e molto di più&#8221;. Dunque, se vostra suocera vi ha tenute al telefono quarantacinque minuti cavillando sul menu del prossimo pranzo della domenica ciò che fa per voi è Imagine di John Lennon, che induce un senso di calma, mentre se il capo vi ha fatte trottare tutto il giorno l’ideale non è <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-play-list-dellumore/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-play-list-dellumore/">La play list dell&#8217;umore</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/02/musicthp.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-604" title="musicthp" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/02/musicthp-300x118.jpg" alt="" width="300" height="118" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/02/musicthp-300x118.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/02/musicthp.jpg 468w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Niente di nuovo sul fronte occidentale, si potrebbe dire, infatti è da anni che in molti sostengono la musicoterapia come un valido aiuto contro lo stress e la depressione al punto che si consiglia alle donne in gravidanza di ascoltare brani di classica per far bene al nascituro. La novità sta però nel fatto che l’ultimo ritrovato in fatto di brani che influenzano l’umore non fa affatto riferimento a brani datati dagli spartiti ingialliti ma si preoccupa di consigliare una vera e propria play list moderna e contemporanea perfetta per qualunque Mp3 o IPod.</p>
<p>Il libro in questione si intitola &#8220;La tua playlist ti può cambiare la vita&#8221;, viene dall’America e porta la firma di tre luminari della psicologia: Galina Mindlin, Don Durousseau e Joseph Cardillo che definiscono la loro opera &#8220;10 modi per cui la vostra musica favorita può rivoluzionare la vostra salute, memoria, organizzazione, attenzione e molto di più&#8221;.</p>
<p>Dunque, se vostra suocera vi ha tenute al telefono quarantacinque minuti cavillando sul menu del prossimo pranzo della domenica ciò che fa per voi è Imagine di John Lennon, che induce un senso di calma, mentre se il capo vi ha fatte trottare tutto il giorno l’ideale non è assoldare un cecchino ma togliersi le scarpe, sdraiarsi sul divano e ascoltare New York New York di Frank Sinatra lasciandovi cullare dai 27 beat al minuto i quali sembrano avere effetti ammaliatori come neanche un incantatore di serpenti.</p>
<p>Di contro, in quelle giornate dove dovreste bere solo caffè fino a nuovo ordine meglio passare a Brown Sugar dei Rolling Stone e, al più sorseggiare del tè cercando di non addormentarsi prima di arrivare a premere play. Buon ascolto!</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: donna.libero.it</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2405" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-da-cellulare-negli-adolescenti/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2020/02/dipendenza_dal_cellulare_3-100x100.jpg" alt="Dipendenza da cellulare negli adolescenti" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-da-cellulare-negli-adolescenti/" class="wp_rp_title">Dipendenza da cellulare negli adolescenti</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-1358" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-cause-sintomi-cura/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-300x300.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria.jpg 350w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-cause-sintomi-cura/" class="wp_rp_title">Ipocondria: cause, sintomi e cura</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-1350" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="43" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/musante2-e1431121994676.gif" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_title">La mia battaglia contro il DOC</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-play-list-dellumore/">La play list dell&#8217;umore</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>App per smartphone &#8216;misura&#8217; stress</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/app-per-smartphone-misura-stress/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 20:32:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo aversa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=598</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un App per smartphone in grado di identificare il livello di stress del soggetto e di aiutarlo in caso di livelli troppo elevati. E&#8217; l&#8217;applicazione che sta sviluppando l&#8217;Istituto Auxologico italiano, istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, nell&#8217;ambito del progetto &#8216;Interstress&#8217; finanziato dall&#8217;Ue. Questo ha l&#8217;obiettivo di sviluppare e testare tecnologie avanzate per la valutazione e la gestione dello stress psicologico, mediante l&#8217;uso di biosensori indossabili e smartphone. Fonte: ANSA Altri argomenti Dipendenza da cellulare negli adolescenti Ipocondria: cause, sintomi e cura La mia battaglia contro il DOC</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/app-per-smartphone-misura-stress/">App per smartphone &#8216;misura&#8217; stress</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/02/dfd4757f8bb7760db394fab0c44a1dd0.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-599" title="TLC: HTC PRESENTA IL FACEBOOK PHONE" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/02/dfd4757f8bb7760db394fab0c44a1dd0-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/02/dfd4757f8bb7760db394fab0c44a1dd0-300x200.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/02/dfd4757f8bb7760db394fab0c44a1dd0.jpg 460w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Un App per smartphone in grado di identificare il livello di stress del soggetto e di aiutarlo in caso di livelli troppo elevati. E&#8217; l&#8217;applicazione che sta sviluppando l&#8217;Istituto Auxologico italiano, istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, nell&#8217;ambito del progetto &#8216;Interstress&#8217; finanziato dall&#8217;Ue. Questo ha l&#8217;obiettivo di sviluppare e testare tecnologie avanzate per la valutazione e la gestione dello stress psicologico, mediante l&#8217;uso di biosensori indossabili e smartphone.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: ANSA</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2405" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-da-cellulare-negli-adolescenti/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2020/02/dipendenza_dal_cellulare_3-100x100.jpg" alt="Dipendenza da cellulare negli adolescenti" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-da-cellulare-negli-adolescenti/" class="wp_rp_title">Dipendenza da cellulare negli adolescenti</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-1358" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-cause-sintomi-cura/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-300x300.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria.jpg 350w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-cause-sintomi-cura/" class="wp_rp_title">Ipocondria: cause, sintomi e cura</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-1350" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="43" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/musante2-e1431121994676.gif" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_title">La mia battaglia contro il DOC</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/app-per-smartphone-misura-stress/">App per smartphone &#8216;misura&#8217; stress</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ansia da prestazione</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/ansia-da-prestazione-rimedi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 13:38:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo aversa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=593</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ansia da prestazione frequente tra i giovani e meno giovani. Ansia da prestazione parliamone La famigerata ansia da prestazione raggiunge immancabilmente numerosi giovani e meno giovani nei loro momenti più importanti, e giunge all’improvviso e senza distinzioni. Questo deve far riflettere. Ci hanno riempito la testa e siamo stati rimpinzati di chiacchiere a bizzeffe da queste televisioni pubbliche e private e alla fine ci sono riusciti. In pratica abbiamo iniziato a fare la diagnosi da soli, senza pareri di esperti e medici e le conseguenze sono state disastrose. Per il timore e la paura vera e propria di confessare dei disturbi che potevano creare imbarazzo a noi stessi, abbiamo iniziato a leggere manuali e a cercare materiale da tutte le fonti possibili. Comprese quelle meno affidabili e alla fine il danno è stato fatto. L’ansia da prestazione ci ha preso completamente? Sbagliato, tutto sbagliato. Spesso quando facciamo la diagnosi da soli siamo portati a chiedere la cura che noi stessi abbiamo già scelto senza capire nemmeno di che malattia stavamo parlando. E di cosa stiamo parlando? Ma naturalmente dell’ansia da prestazione. In pratica ora che i medici non scrivono e dialogano più con un linguaggio difficile, incomprensibile e basato sul <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ansia-da-prestazione-rimedi/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ansia-da-prestazione-rimedi/">Ansia da prestazione</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Ansia da prestazione frequente tra i giovani e meno giovani. Ansia da prestazione parliamone</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/02/ansia-da-prestazione-femminile-300x2252.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-596" title="ansia-da-prestazione-femminile-300x225" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/02/ansia-da-prestazione-femminile-300x2252.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><br />
La famigerata ansia da prestazione raggiunge immancabilmente numerosi giovani e meno giovani nei loro momenti più importanti, e giunge all’improvviso e senza distinzioni. Questo deve far riflettere.<br />
Ci hanno riempito la testa e siamo stati rimpinzati di chiacchiere a bizzeffe da queste televisioni pubbliche e private e alla fine ci sono riusciti. In pratica abbiamo iniziato a fare la diagnosi da soli, senza pareri di esperti e medici e le conseguenze sono state disastrose. Per il timore e la paura vera e propria di confessare dei disturbi che potevano creare imbarazzo a noi stessi, abbiamo iniziato a leggere manuali e a cercare materiale da tutte le fonti possibili.<br />
Comprese quelle meno affidabili e alla fine il danno è stato fatto. L’ansia da prestazione ci ha preso completamente? Sbagliato, tutto sbagliato. Spesso quando facciamo la diagnosi da soli siamo portati a chiedere la cura che noi stessi abbiamo già scelto senza capire nemmeno di che malattia stavamo parlando.<br />
E di cosa stiamo parlando? Ma naturalmente dell’ansia da prestazione. In pratica ora che i medici non scrivono e dialogano più con un linguaggio difficile, incomprensibile e basato sul classico latino, ora che tutto questo non esiste più e che noi siamo sempre più coinvolti nel valutare il nostro stesso stato di salute e quindi il nostro stile di vita non sembra essere una novità il tentativo di fare autodiagnosi. Purtroppo però come pazienti non siamo proprio i migliori, e quando il nostro medico ci propone una diagnosi che non collima con quanto ci aspettavamo o con quanto avevamo sentito in televisione, la delusione è forte e quasi ci nasce un senso di sfiducia nei confronti del medico.<br />
Il termine ansia da prestazione è stato coniato recentemente ed è stato accettato positivamente da tutta la comunità sostituendo il più defraudante impotenza che attualmente infatti cade in disuso. Come se il termine impotenza abbia a che fare con la finanza, con le catastrofi ambientali e con i pettegolezzi dei gossip. Nulla di tutto questo. Le due espressioni sono certamente molto diffuse e spesso chiamano in ballo persone effettivamente ammalate e persone che invece dichiarano candidamente di aver cessato l’attività sessuale di loro spontanea volontà.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: attacchiansia.com</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2405" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-da-cellulare-negli-adolescenti/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2020/02/dipendenza_dal_cellulare_3-100x100.jpg" alt="Dipendenza da cellulare negli adolescenti" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-da-cellulare-negli-adolescenti/" class="wp_rp_title">Dipendenza da cellulare negli adolescenti</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-1358" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-cause-sintomi-cura/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-300x300.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria.jpg 350w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-cause-sintomi-cura/" class="wp_rp_title">Ipocondria: cause, sintomi e cura</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-1350" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="43" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/musante2-e1431121994676.gif" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_title">La mia battaglia contro il DOC</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ansia-da-prestazione-rimedi/">Ansia da prestazione</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rimedi naturali contro l&#8217;ansia</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/test-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 19:37:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo aversa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=19</guid>

					<description><![CDATA[<p>In situazioni di particolare stress è necessario prendersi cura nella nostra mente e un ulteriore aiuto è possibile ottenerlo anche attraverso la fitoterapia. Si tratta di rimedi blandi, spesso utili dopo una semplice giornata pensante o molto tesa, naturalmente questi non vanno a configurarsi come aiuti contro gli attacchi di panico, l&#8217;ansia generalizzata o altre patologie a base ansiosa. Esistono numerosissimi rimedi naturali offerti dalla natura per la cura degli stati ansiosi e di stress, tra questi i più utilizzati e conosciuti sono la valeriana, la passiflora, il biancospino e l&#8217;iperico. Rientrano nelle formulazioni dei preparati naturali contro l&#8217;ansia e lo stress anche la camomilla, la melissa, il tiglio. L&#8217;efficacia reale di questi rimedi non è scientificamente provata, ma ciò non significa che non abbiano alcun effetto. Essi possono anzi rappresentare una buona alternativa alle terapie farmacologiche nei casi più lievi o possono essere associati a queste, anche nell&#8217;ottica di una graduale sostituzione dei farmaci, vista la minore incidenza di effetti collaterali. In particolare, il biancospino sembra possedere una efficace azione nel contrastare gli stati ansiosi grazie alla blanda azione sedativa sull&#8217;eccitabilità del sistema nervoso e sul battito cardiaco. Si ritiene che sia in grado di deprimere la sensazione di <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/test-2/"> Read more&#8230;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/test-2/">Rimedi naturali contro l&#8217;ansia</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/01/calma2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-20 alignleft" style="margin: 10px;" title="calma2" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/01/calma2-300x219.jpg" alt="" width="300" height="219" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/01/calma2-300x219.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/01/calma2.jpg 842w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>In situazioni di particolare stress è necessario prendersi cura nella nostra mente e un ulteriore aiuto è possibile ottenerlo anche attraverso la fitoterapia. Si tratta di rimedi blandi, spesso utili dopo una semplice giornata pensante o molto tesa, naturalmente questi non vanno a configurarsi come aiuti contro gli attacchi di panico, l&#8217;ansia generalizzata o altre patologie a base ansiosa.</p>
<p align="justify">Esistono numerosissimi rimedi naturali offerti dalla natura per la cura degli stati ansiosi e di stress, tra questi i più utilizzati e conosciuti sono <strong>la valeriana</strong>, <strong>la passiflora</strong>, <strong>il biancospino</strong> e <strong>l&#8217;iperico</strong>. Rientrano nelle formulazioni dei preparati naturali contro l&#8217;ansia e lo stress anche <strong>la camomilla</strong>, <strong>la melissa</strong>, <strong>il tiglio</strong>. L&#8217;efficacia reale di questi rimedi non è scientificamente provata, ma ciò non significa che non abbiano alcun effetto. Essi possono anzi rappresentare una buona alternativa alle terapie farmacologiche nei casi più lievi o possono essere associati a queste, anche nell&#8217;ottica di una graduale sostituzione dei farmaci, vista la minore incidenza di effetti collaterali.</p>
<p align="justify">In particolare, <strong>il biancospino</strong> sembra possedere una efficace azione nel contrastare gli stati ansiosi grazie alla blanda azione sedativa sull&#8217;eccitabilità del sistema nervoso e sul battito cardiaco. Si ritiene che sia in grado di deprimere la sensazione di angoscia, di vertigini e combattere l&#8217;insonnia.</p>
<p align="justify"><strong>L&#8217;iperico</strong> a sua volta possiede un&#8217;azione antidepressiva e sedativa grazie all&#8217;inibizione di determinati neurotrasmettitori a livello del sistema nervoso centrale e all&#8217;aumento della secrezione notturna di melatonina, che regola il ritmo sonno/veglia.</p>
<p align="justify">Alla <strong>passiflora</strong> viene attribuita un&#8217;azione depressiva sul sistema nervoso autonomo (motilità intestinale, frequenza cardiaca, ecc) e un effetto ansiolitico simile a quello prodotto dalle benzodiazepine; risulta perciò particolarmente utile nelle forme d&#8217;ansia già in trattamento con psicofarmaci.</p>
<p align="justify">Infine, alla <strong>valeriana</strong> vengono attribuite proprietà sedative sul sistema nervoso centrale, ipnoinducenti (che favoriscono il sonno) e spasmolitiche. Queste attività risulterebbero imputabili al potenziamento di particolari meccanismi di trasmissione nervosa, attraverso l&#8217;aumento della disponibilità di un neurotrasmettitore, l&#8217;acido gamma-amino-butirrico (GABA), che ha effetto deprimente sul sistema nervoso centrale, anche se alcuni studi hanno indicato che il meccanismo d&#8217;azione potrebbe essere molto più complesso e coinvolgere altri sistemi neuronali.</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2405" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-da-cellulare-negli-adolescenti/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2020/02/dipendenza_dal_cellulare_3-100x100.jpg" alt="Dipendenza da cellulare negli adolescenti" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-da-cellulare-negli-adolescenti/" class="wp_rp_title">Dipendenza da cellulare negli adolescenti</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-1358" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-cause-sintomi-cura/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-300x300.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria.jpg 350w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-cause-sintomi-cura/" class="wp_rp_title">Ipocondria: cause, sintomi e cura</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-1350" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="43" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/musante2-e1431121994676.gif" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_title">La mia battaglia contro il DOC</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/test-2/">Rimedi naturali contro l&#8217;ansia</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ansiolitico &#8211; un rimedio farmacologico</title>
		<link>https://www.studiopsicologia.napoli.it/ciao-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 11:49:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo aversa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopsicologia.napoli.it/?p=1</guid>

					<description><![CDATA[<p>La maggior parte delle forme d&#8217;ansia non necessitano di farmaci, ma sono facilmente risolvibili con una psicoterapia contro gli stati ansiogeni. Nonostante tutto, molte persone preferiscono assumere farmaci e associare ad essi la terapia psicologica, per poi sospendere la cura quando si sentono pronti ad affrontare le problematiche a cui la vita li sottopone. Un farmaco molto conosciuto è un ansiolitico della famiglia delle benzodiazepine, viene usato contro gli attacchi di panico e diversi disturbi da ansia. Ne attenua i sintomi (tachicardia, malessere, sudorazione), ma deve esserne evitato l&#8217;uso prolungato perché il farmaco induce dipendenza fisica e psicologica[1]. È anche usato per curare i sintomi dell&#8217;agorafobia.In situazioni di emergenza cioè durante gli attacchi di panico il farmaco assunto in dosi opportune entro 30-40 minuti può risolvere la situazione. A causa della dipendenza da Alprazolam, come per le altre benzodiazepine è importante la sospensione graduale del farmaco in modo da portare, entro due settimane, alla completa sospensione. La tolleranza (bisogno di aumentare la dose per sentire gli effetti della sostanza) sopravviene dopo lunghi trattamenti. Risulta avere una emivita valutabile in 12-15 ore Altri argomenti Dipendenza da cellulare negli adolescenti Ipocondria: cause, sintomi e cura La mia battaglia contro il DOC</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ciao-mondo/">L&#8217;ansiolitico &#8211; un rimedio farmacologico</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/01/CALMA.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-22 alignleft" style="border: 5px solid black; margin: 5px;" title="CALMA" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/01/CALMA-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/01/CALMA-300x225.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2012/01/CALMA.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La maggior parte delle forme d&#8217;ansia non necessitano di farmaci, ma sono facilmente risolvibili con una psicoterapia contro gli stati ansiogeni. Nonostante tutto, molte persone preferiscono assumere farmaci e associare ad essi la terapia psicologica, per poi sospendere la cura quando si sentono pronti ad affrontare le problematiche a cui la vita li sottopone.</p>
<p style="text-align: justify;">Un farmaco molto conosciuto è un <a title="Ansiolitico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ansiolitico">ansiolitico</a> della famiglia delle <a title="Benzodiazepine" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Benzodiazepine">benzodiazepine</a>, viene usato contro gli <a title="Attacco di panico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Attacco_di_panico">attacchi di panico</a> e diversi disturbi da ansia. Ne attenua i sintomi (<a title="Tachicardia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tachicardia">tachicardia</a>, malessere, <a title="Sudorazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sudorazione">sudorazione</a>), ma deve esserne evitato l&#8217;uso prolungato perché il farmaco induce <a title="Dipendenza" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dipendenza">dipendenza fisica e psicologica</a><sup id="cite_ref-Pharmamedix.2FAlprazolam_0-0" title="^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s Pharmamedix: Alprazolam http://www.pharmamedix.com/principiovoce.php?pa=Alprazolam&amp;vo=Avvertenze"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alprazolam#cite_note-Pharmamedix.2FAlprazolam-0">[1]</a></sup>. È anche usato per curare i sintomi dell&#8217;<a title="Agorafobia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agorafobia">agorafobia</a>.In situazioni di emergenza cioè durante gli <a title="Attacco di panico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Attacco_di_panico">attacchi di panico</a> il farmaco assunto in dosi opportune entro 30-40 minuti può risolvere la situazione. A causa della dipendenza da Alprazolam, come per le altre benzodiazepine è importante la sospensione graduale del farmaco in modo da portare, entro due settimane, alla completa sospensione. La tolleranza (bisogno di aumentare la dose per sentire gli effetti della sostanza) sopravviene dopo lunghi trattamenti. Risulta avere una <a title="Emivita (farmacologia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Emivita_%28farmacologia%29">emivita</a> valutabile in 12-15 ore</p>
<div class="wp_rp_wrap  wp_rp_modern" >
<div class="wp_rp_content">
<h3 class="related_post_title">Altri argomenti</h3>
<ul class="related_post wp_rp">
<li data-position="0" data-poid="in-2405" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-da-cellulare-negli-adolescenti/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2020/02/dipendenza_dal_cellulare_3-100x100.jpg" alt="Dipendenza da cellulare negli adolescenti" width="100" height="100" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/dipendenza-da-cellulare-negli-adolescenti/" class="wp_rp_title">Dipendenza da cellulare negli adolescenti</a></li>
<li data-position="1" data-poid="in-1358" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-cause-sintomi-cura/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-150x150.jpg" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" srcset="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-150x150.jpg 150w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria-300x300.jpg 300w, https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/ipocondria.jpg 350w" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ipocondria-cause-sintomi-cura/" class="wp_rp_title">Ipocondria: cause, sintomi e cura</a></li>
<li data-position="2" data-poid="in-1350" data-post-type="none" ><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="43" src="https://www.studiopsicologia.napoli.it/wp-content/uploads/2013/10/musante2-e1431121994676.gif" class="attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image" alt="" /></a><a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/la-mia-battaglia-il-doc/" class="wp_rp_title">La mia battaglia contro il DOC</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it/ciao-mondo/">L&#8217;ansiolitico &#8211; un rimedio farmacologico</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologia.napoli.it">MAITRI - PSICOLOGO ACERRA PSICOLOGO NAPOLI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
