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PSICOLOGO PSICOTERAPEUTA Volla

PSICOLOGO PSICOTERAPEUTA Volla

DOTT. ANGELO REGA

PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA – DOTTORE DI RICERCA IN PSICOLOGIA

TEL. 328 88 48 414

Strapparsi i capelli

, mi strappo i capelli e non riesco a fermarmi!” questa è la frase tipo delle tante e-mail e messaggi che arrivano di persone che sono intente a . Spesso strappano e tirano i capelli e li guardano cadere sul pavimento, a volte li mangiano, altre volte li raccolgono e buttano via. La tricotillomania rientra nel novero nei disturbi del controllo sugli impulsi, la cui caratteristica peculiare sta nell’incapacità di chi ne soffre di resistere ad un desiderio, che si manifesta come una tentazione incalzante di eseguire un’azione precisa. Le persone colpite da questo particolare disturbo comportamentale prendono a  o i peli, fino a procurarsi fenomeni infiammatori quali dermatiti ed alopecia. Nei casi più gravi, insieme alla tricotillomania può comparire la tricofagia, ovvero l’abitudine di ingerire i capelli appena strappati. Entrambi i comportamenti appena descritti possono essere originati da numerosi fattori, fra cui la predisposizione personale ed alcuni fattori ambientali. Chi soffre di questo disturbo si sente costretto ad eseguire in continuazione questo genere di azioni auto-lesive, pur ammettendone l’assurdità. Tale comportamento è stato spiegato dagli psicologi e dai medici che ne hanno studiato le caratteristiche, come un bisogno di addomesticare l’ansia crescente. Al contrario, ogni tentativo di resistere a tale bisogno impellente Read more…

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Sintomi fisici dei Disturbi d’Ansia

Sintomi fisici dei Disturbi d’Ansia I Disturbi d’Ansia possono davvero provocare malesseri fisici privi di cause mediche: riconoscere la vera natura di questi sintomi aiuta ad intervenire prontamente per risolvere il problema. Il malessere fisico dell’ansioso Vediamo quali sono i sintomi somatici dei Disturbi d’Ansia, presenti con intensità e frequenza differente da caso a caso: Sintomi cardiovascolari: tachicardia, palpitazioni, extrasistolia, aritmia, dolore o fastidio al petto, ipertensione o cali di pressione, svenimento Sintomi respiratori: dispnea, sensazione di soffocamento, sensazione di nodo alla gola, asma (peggiora se già presente) Sintomi gastrointestinali: nausea, gastrite, reflusso gastroesofageo, diarrea, del colon irritabile Sintomi neuromuscolari: sensazione di sbandamento (gambe traballanti), tremore, rigidità, parestesie (sensazione di torpore e formicolio), contratture, tensione muscolare, debolezza e affaticabilità Sintomi neurologici: vertigini, sensazione di “testa vuota” o leggera, sensazione di sbandamento, tremore,) e vampate di calore Sintomi dermatologici: orticaria, rossore o pallore del volto, iperidrosi (eccessiva sudorazione) Sintomi urinari: impulso improvviso ad urinare, aumento della frequenza dell’orinazione (pollachiuria). Un intervento psicoterapeutico è la modalità privilegia per risolvere tutti questi sintomi e comprendere il motivi sottostanti alla produzione dell’Ansia. Tags: PSICOLOGO ACERRA

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Dipendenza dal sesso. Sintomi e trattamento

La dal sesso è un disturbo che comprende una serie di condizioni psicologiche che si concentrano su pensieri e fantasie sessuali e si manifesta  con l’incapacità della persona a farvi fronte. Allo stesso modo del tossicodipendente la persona affetta da questo disturbo subisce il cosiddetto “craving” ovvero l’intenso desiderio della cosa da cui il soggetto dipende. Il dipendente sessuale sente sempre più il bisogno di soddisfare il proprio desiderio. E’ continuamente preso da fantasie e comportamenti sessuali, dalla ricerca di partner, masturbazione o sesso a pagamento. Non bisogna confondere però. Nel corso della vita è possibile provare momenti di eccesso di sesso ma a differenza del dipendente si è capaci di controllare questi impulsi e dargli dei limiti. Chi è dipendente dal sesso spesso può mostrare sintomi e conseguenze come: – discontrollo sui pensieri e sui comportamenti sessuali; – continue fantasie sessuali (anche irreali); – elevati livelli di ansia; –  e/o altri disturbi dell’umore; – impulsività ed aggressività; – sadismo, masochismo e/o feticismo; – senso di colpa, di vergogna e abbassamento dell’autostima; – utilizzo di materiale pornografico (anche fino alla Pornodipendenza); – meccanismi ossessivo-compulsivi; – disfunzioni sessuali: eiaculazione precoce, impotenza, disturbi del desiderio; – malattie veneree; – problemi del sonno; – problemi di concentrazione, attenzione e memoria; – forte dispendio economico (per tutto ciò che concerne Read more…

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Dipendenze. Quando l’alcol diventa assuefazione

La dipendenza dall’alcol in una persona si mostra nella sua incapacità a desistere e evitare bevande alcoliche e a controllarne quindi l’assunzione. Questo problema comporta gravi conseguenze che si ripercuotono in diversi ambiti, da quello delle relazioni a quello familiare passando per quello lavorativo e sentimentale e non per ultimo ha un impatto molto negativo sulla salute dell’individuo. La persona che soffre di alcolismo è facilmente assuefatta dalla sostanza psicotropa dell’alcol ed è spinto ad assumerne sempre di più per riuscire a raggiungere l’effetto desiderato innescando in questo modo il circolo vizioso. Il meccanismo della dipendenza da alcol rimarca grosso modo il sistema delle dipendenze. Il costante pensiero di bere e il desiderio ad esso correlato fanno sì che la persona senta ardentemente il bisogno di soddisfare la sua volontà e la mancata assunzione comporta la d’astinenza molto simile a quella dei tossicodipendenti: nausea, tachicardia, vomito, agitazione, convulsioni, allucinazioni. Il problema alla base dell’alcolismo risiede nell’intimo della persona, dentro di sé. Tutto ciò che precedentemente ha circondato la vita della persona ha solo spianato una strada già intrapresa, risultano quindi solo aggravanti. E’ possibile subire gli effetti negativi dell’alcol pur non essendo propriamente degli alcolisti. E’ il caso del Read more…

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Mio figlio litiga con tutti: il disturbo oppositivo provocatorio (DOP)

Il Disturbo oppositivo provocatorio (DOP) è un disturbo del comportamento che interessa l’ambito di interazione sociale del bambino.  Il bambino che presenta questo disturbo esibisce in maniera persistente rabbia – spesso inappropriata – irritabilità, comportamenti provocatori e oppositività che causano problemi di socializzazione. Per diagnosticare questo disturbo è necessario che il bambino presenti questi comportamenti per più di 6 mesi. I sintomi del DOP causano gravi problemi nelle relazioni sociali del bambino, contribuendo a lasciarlo solo e poco coinvolto nell’ambito sociale. Il disturbo oppositivo provocatorio spesso emerge intorno ai 6 anni. I sintomi riconosciuti del DOP: spesso va in collera; spesso litiga con gli adulti; spesso sfida attivamente o si rifiuta di rispettare le richieste o regole degli adulti; spesso irrita deliberatamente le persone; spesso accusa gli altri per i propri errori o il proprio cattivo comportamento; è spesso suscettibile o facilmente irritato dagli altri; è spesso arrabbiato e rancoroso; è spesso dispettoso e vendicativo Un comportamento di questo genere che duri da almeno 6 mesi deve comprendere uno di questi sintomi. Questo tipo di disturbo è riscontrabile nel 5-10% dei bambini, con un taglio statistico maggiore per i maschi. Le cause che realizzano questo disturbo è il risultato di Read more…

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Il vaginismo. Lo spettro sessuale delle donne

DISTURBI SESSUALI. CAUSE E TERAPIA DEL VAGINISMO Il vaginismo è un disturbo sessuale diffuso tra le donne che si lasciano condizionare a livello psico-fisico dal pensiero che la penetrazione abbia effetti dolorosi. Anatomicamente non ci sono variazioni anormali del organo genitale ma cause psicologiche che hanno un riflesso sulla contrazione dei muscoli. Il riflesso condizionato di convinzioni anomale sì che i muscoli della vulva si contraggano, così come quelli del perineo e dell’orifizio vaginale rendendo di fatto difficile e dolorosa la penetrazione. Dal punto di vista psicologico questo disturbo è associato ad una fobia del rapporto sessuale. La gravità del disturbo dipende da tre fattori: La gravità della fobia, lieve media o seria L’intensità dello spasmo muscolare La presenza di altri fattori psico-sessuali Spesso questo disturbo è anche accompagnato da dispareunia che si manifesta con dolore durante il coito. Le cause del vaginismo possono essere diverse e dipendere da fattori psicosessuali, di coppia o biologici. E’possibile comunque fare riferimento a episodi del passato di abuso o esperienze traumatiche anche se si considera un fattore importante il rapporto con la propria corporeità e la gestione delle proprie emozioni. Conflitti con il sesso maschile o un’educazione sessuale molto serrata possono essere Read more…

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Disturbo bipolare. Sintomi e cura

Il disturbo bipolare o disturbo maniaco-depressivo è una patologia psichiatrica caratterizzata dall’alternanza di fasi maniacali o euforiche con gravi alterazioni dell’umore –  e quindi dei comportamenti e dei pensieri –  a fasi depressive. Durante le fasi maniacali la persona può mostrare comportamenti eccessivi e talvolta socialmente inappropriati. Spesso ci si sente euforici e in grado di avere molte potenzialità al punto da spingere la persona a sentirsi onnipotente. Sono spesso coinvolti in diversi progetti ma non ne portano a termine nessuno, hanno comportamenti disorganizzati e inconcludenti. In questa fase anche il desiderio sessuale diventa impellente con comportamenti impulsivi. La fase depressiva, che spesso segue quella maniacale, è caratterizzata da sensazioni di vuoto, basso umore. Spesso la persona che attraversa questa fase si sente senza forze, affaticato e il sonno o l’appetito aumentano o diminuiscono. La fase depressiva ha una durata maggiore rispetto a quella maniacale e l’alternanza dei due stadi può essere graduale o improvvisa. Il disturbo bipolare può presentarsi con una percentuale indistinta tra uomini e donne, solitamente nella fase adolescenziale o prima età adulta. Non esiste un’unica causa del disturbo bipolare. E’ stata scientificamente provata la rilevanza della componente biologica e genetica che incide sulla nascita del disturbo Read more…

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Tecniche e rimedi per l’eiaculazione precoce

L’eiaculazione precoce si è visto essere un disturbo molto frequente e frustante per gli uomini caratterizzato dal fatto che il paziente eiacula rapidamente durante un rapporto sessuale. Alcuni hanno sostenuto che “la ragione per cui l’eiaculatore precoce non ha appreso a esercitare la continenza nell’eiaculazione stia nel fatto che egli non è consapevole delle sensazioni che preludono l’orgasmo”. L’ansia è il principale movente di questo comportamento inconsapevole, una distrazione permanente che esprime il desiderio della persona di porre fine quanto prima a quella sensazione di ansia e inadeguatezza. Il corpo risponde a questa esigenza accelerando il processo e mettendo fine quanto prima al rapporto. Tra le tecniche proposte per aiutare la risoluzione di questo problema vi è il sistema “stop-start”. E’ una tecnica sessuale consigliata da molti sessuologi che ha l’obiettivo di permettere agli uomini di avere un rapporto sessuale più soddisfacente  cercando soprattutto di accantonare l’ansia, che abbiamo visto essere una delle cause principali di questo disturbo . La tecnica dello “stop and start” prevede che l’uomo assuma una posizione sdraiata sulla schiena e la donna in posizione soprastante. Quando l’uomo si sente vicino al piacere in quel momento chiede di fermarsi e si ricomincia nel momento in cui Read more…

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Eiaculazione precoce. Cos’è e quali sono le cause

L’eiaculazione precoce è un disturbo sessuale che consiste nella tendenza ad eiaculare in una fase molto precoce del rapporto sessuale. La precocità si basa essenzialmente sulla carenza di un giusto controllo della volontà sul riflesso eiaculatorio. Alcuni riflessi sono indipendenti dalla volontà dell’uomo come l’erezione e la vaso congestione genitale per la donna. Altri invece – eiaculazione e orgasmo – possono essere controllati. Si ritiene che il motivo per cui chi soffre di questo disturbo non riesce a controllare questo riflesso risieda nella considerazione che non è consapevole delle sensazioni che anticipano l’orgasmo. Questo accade dal momento che stati di ansia possono distrarre l’eiaculatore precoce evitando che egli possa concentrarsi sulla propria sensazione di eccitamento e imparare i segnali di un imminente orgasmo. La diagnosi alla base di questo disturbo si concentra inizialmente nell’eliminare anomalie morfologiche del pene e malattie e si considera patologico dal momento che il disturbo non si presenta a fasi episodiche ma in maniera costante ogni volta ci sia un rapporto sessuale. Più frequentemente c’è una causa psicologica sostenuta da quella che viene definita ansia da prestazione. L’ansia alla base di questo problema può avere diverse cause: elementi conflittuali risalenti all’infanzia, ostilità verso la donna, prime Read more…

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Il vuoto d’amore e l’abbandono

Ma tu sì, maledici   ora per ora il tuo canto perchè sei sceso nel limbo, dove aspiri l’assenzio di una sopravvivenza negata –  Alda Merini I sensi di vuoto, o autoalienazione che spesso accompagnano la vita delle persone sono spie importanti da tenere in considerazione dal momento che qualcosa nella nostra vita torna a bussare alla porta del nostro presente. “La rimozione del passato, la sistematica negazione dei ricordi, l’adesione a ideali non propri che sono ormai divenuti abiti di vita, costringono a vivere di continuo eccessivi sensi del dovere, angosce, rigidezza, sensi di colpa e di vergogna” (Tu vali molto di più – Carlo D’Angelo). Costruirsi fondamenta così fragili non può fare altro che produrre influenze molto negative sulla formazione del proprio io. Spesso ci sono dei motivi che nel corso della vita ritornano a risuonare e riuscire a fare qualche passo indietro per riconoscerli può essere un valido . Credere di avere una vita priva di senso, svuotata, costantemente devota a dimostrare qualcosa a qualcuno non altro che forgiare degli schiavi e innescare nella persona l’idea martellante di essere vinti  e invisibili. L’errore che frequentemente viene commesso è quello di ripetersi più volte ‘ è Read more…

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Mutismo selettivo: mio figlio non parla a scuola

Il Mutismo Selettivo (MS) è un disordine dell’infanzia caratterizzato dall’incapacità del bambino di parlare in determinati contesti sociali. Può accadere che questo blocco della parola si presenti a scuola, davanti ad educatrici o insegnanti mentre a casa con i genitori o fratelli il problema non si pone. Il mutismo selettivo si riscontra soprattutto nei bambini che hanno un carattere timido e introverso, poco socievole con i compagni. Per comprendere la nascita di questo disturbo bisognerebbe concentrarsi sul carattere del bambino. Il mutismo selettivo non dipende da problemi legati al linguaggio, quanto piuttosto dal fatto che il bambino si sottrae a certe situazioni che per qualche motivo lo mettono a disagio e gli procurano uno stato ansiogeno. Per diagnosticare il mutismo selettivo è necessario constatare che il disturbo avvenga in determinate circostanze mentre in altre il bambino parla tranquillamente. E’ importante che a questo problema non venga associato ad altro tipo di disturbo, né ritardo mentale o problemi specifici del linguaggio. Per sua caratteristica il mutismo selettivo non è permanente ma tende a scomparire. Bisogna comunque considerare che il prolungato silenzio in determinati ambiti può avere delle conseguenze restrittive sulle abilità cognitive del bambino e provocare un impoverimento del linguaggio. Il Read more…

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Anginofobia: la paura di soffocare col cibo

L’anginofobia è un disturbo che provoca il timore di deglutire e ingerire cibi per paura di . Chi soffre di questa fobia vive difficilmente il momento dei pasti, soprattutto se in compagnia. A poco a poco va ad eliminare tutti quei cibi che potenzialmente possono provocargli soffocamento. Carne, pasta o qualsiasi altro tipo di considerato letale viene eliminato e l’alternativa valida che viene presa in considerazione dalla persona che vive questo problema è quella di cibi liquidi, pappine o cremine. Il problema in sé non riguarda la deglutizione ma lo step successivo. La paura si basa sul fatto che qualsiasi cosa si possa deglutire può provocare soffocamento. Questo disturbo può colpire le persone di ogni età, bambini o adulti e in larga parte a soffrirne sono più le donne. Il problema si manifesta a partire da un episodio nel quale la persona ha vissuto esperienze traumatiche di soffocamento durante i pasti oppure ha assistito ad episodi del genere. E’ una patologia che rende molto difficile la vita della persona che vive questo disturbo, coinvolgendo i suoi rapporti personali, relazionali e lavorativi. Si cominceranno ad evitare situazioni che possono mettere ansia, tipo andare a pranzo con amici, mangiare per Read more…

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La fobia scolare. Mio figlio non vuole andare a scuola

La fobia scolare è un disturbo molto diffuso tra i bambini ed è caratterizzato dal rifiuto della scuola e accompagnato da vari sintomi psicofisici o manifestazioni di ansia e panico. L’ambiente scolastico di norma dovrebbe essere vissuto con serenità dai bambini, complice anche il desiderio di poter stare insieme ai propri amici. Quando tutto questo non c’è sorge questo problema che va tempestivamente risolto. Secondo i ricercatori l’origine di questo problema va ricercato nella scuola stessa che diventa artefice e strumento di risoluzione del problema. La scuola può affacciare il bambino ad una serie di fattori stressanti che possono inibire di molto la sua voglia di frequentare quell’ambiente. Problemi con i compagni di classe, con gli insegnanti, o con altro tipo di persona possono essere uno dei motivi del problema. E’ necessario il contributo dell’insegnante in questo senso. Riuscire ad accorgersi dei problemi che possono interessare il bambino e iniziare a proporre dei cambiamenti al fine di facilitarne il reinserimento. Sono state svolte diverse osservazioni riguardo la scuola. Preoccupazioni legate alla scuola: chiedersi se il bambino ha bisogno di mettersi in pari e se ha bisogno d’aiuto, se ha disturbi dell’apprendimento per cui dovranno essere messe in atto misure adeguate, Read more…

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Il disturbo ossessivo compulsivo. Sintomi e cura

Il disturbo ossessivo compulsivo è un disturbo d’ansia caratterizzato generalmente da compulsioni e ossessioni. Le ossessioni  possono essere  pensieri, impulsi o immagini mentali che trasmettono ansia alla persona e la spingono ad attuare una serie di azioni ripetute. Sono considerati incontrollabili. I soggetti che soffrono di questo disturbo possono anche temere lo sporco e i germi, possono essere spaventati dal poter provocare danni a sé o altri, mettere in dubbio in maniera persistente i propri sentimenti verso il partner o il proprio orientamento sessuale. Queste esperienze mentali attivano emozioni negative quali paura, disgusto o colpa spingendo la persona a ricercare una soluzione al persistere del loro stato d’animo. Le compulsioni invece sono comportamenti ripetitivi o azioni mentali che hanno il fine di controllare e gestire i pensieri e le ossessioni della persona. Il disturbo ossessivo compulsivo può interessare la persona indipendentemente dalla sua età ed è molto importante che in questi casi venga curato adeguatamente. I sintomi del DOC possono essere diversi perché diverse sono anche le tipologie riconosciute dalla psicoterapia. Disturbo ossessivo compulsivo da contaminazione. La persona è ossessionata dalla possibilità di poter essere contagiata da qualsiasi sostanza da lei ritenuta contaminante e dannosa. Disturbo ossessivo compulsivo da controllo. Read more…

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La discalculia evolutiva: mio figlio ha difficoltà ad eseguire i calcoli.

La discalculia evolutiva è un  disturbo specifico dell’apprendimento per cui un bambino svolge operazioni aritmetiche con prestazioni inferiori a quelle previste per la sua età. Perché si possa parlare di discalculia bisogna considerare che questo disturbo si presenta nonostante il soggetto sia dotato di un’intelligenza nella norma, un’istruzione adeguata e un ambiente culturale e familiare adeguato. I bambini con discalculia evolutiva trovano difficoltà nel ragionare su operazioni che dopo una serie di esercizi solitamente dovrebbero riuscire ad eseguire. L’età scolastica in cui è possibile definire la discalculia evolutiva è verso la terza elementare. In quest’età infatti  il bambino riesce ad eseguire i calcoli in maniera autonoma. Chi è affetto da discalculia avrà i seguenti sintomi: difficoltà nell’identificare i numeri e nello scriverli, in particolare quelli composti da molte cifre difficoltà nel riconoscere le unità che compongono un numero difficoltà nell’identificare i rapporti fra le cifre all’interno di un numero difficoltà nel saper scrivere numeri sotto dettatura difficoltà nel numerare in senso progressivo ascendente e discendente difficoltà nello svolgimento delle quattro operazioni matematiche difficoltà nel cogliere nessi e relazioni matematiche difficoltà nell’associare ad una certa quantità il numero corrispondente difficoltà ad analizzare e riconoscere i dati che permettono la soluzione di Read more…

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Mio figlio fa errori di ortografia. Cause e trattamento della DISORTOGRAFIA

In età evolutiva può succedere che i bambini trovino difficoltà durante i dettati nell’associare un grafema al suono che gli viene dato. Questo genere di disturbo è definito disortografia evolutiva e rientra tra i disturbi specifici dell’apprendimento. E’ caratterizzato da un’evidente lentezza esecutiva nella realizzazione dei grafemi. Gli errori tipici possono essere di tipo fonologico – aggiunta o omissione di lettere – visivo ortografico ( scambio di c e q) oppure fonetico ( aggiunta o omissione di doppie). Secondo le statistiche del MIUR in riferimento all’anno scolastico 2014-2015 sarebbero stati 47.000 i bambini con disortografia evolutiva di varie scuole, classi e gradi. Sono state prese in considerazione diverse cause per definire l’origine di questo disturbo dell’apprendimento. Tra queste alcune possono essere ricondotte alla familiarità in linea diretta, uso di sostanze o alcolici da parte dei genitori. Per accertare questo disturbo possono essere effettuati dei test che favoriscono una valutazione precoce della disortografia evolutiva. Innanzitutto si passa ad un’osservazione diretta dei quaderni scolastici e vengono ascoltati insegnanti e genitori. Il metodo più veloce consiste nel dettato di un brano standard. TRATTAMENTO Esistono diverse modalità per affrontare questo disturbo volte a migliorare l’apprendimento dell’ortografia. Attività per favorire le abilita meta-fonologiche, come la Read more…

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